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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Gennaio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 17

Comunicazioni della Sindaca su "Decesso di una persona senza fissa dimora nel parco della Pellerina".
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
La prossima do comunicazioni, avente per oggetto "Decesso di una persona senza fissa
dimora nel Parco della Pellerina", prego Assessora Schellino.

SCHELLINO Sonia (Assessora)
Allora, purtroppo è una storia che tutti conosciamo molto bene, in quanto è comparsa
sui giornali più volte, in questi giorni, confermo quello che, alle persone che ce l'hanno
chiesto, abbiamo raccontato, avendo, naturalmente, chiesto, immediatamente, conto di
cosa era successo alla struttura temporanea di Pellerina, quella che si attrezza per il
Piano inverno, gestita da Croce Rossa, in quanto, dalle prime informazioni, sembrava
che la persona non avesse potuto essere ricoverata all'interno di quella struttura, scusate
colta all'interno di quella struttura, per mancanza di posti. Abbiamo immediatamente
chiesto se questo era vero, che hanno confermato che non era vero, in quella notte sono
rimasti vuoti 10 posti. In base a quanto ci hanno raccontato gli operatori presenti, degli
altri senza dimora, che avevano parlato con questo signore che, tristemente, poi, è
mancato, hanno chiesto se poteva essere chiamato a dormire presso la struttura
temporanea di Pellerina e, naturalmente, gli operatori hanno detto di sì. Dopo un po'
sono tornate le persone che sono andate a chiedere a questo signore se voleva spostarsi
lì a dormire, per passare la notte in un luogo più caldo, dove avrebbero potuto prestargli
anche del cibo, delle bevande calde, delle medicine, se aveva l'influenza, cose di questo
genere e la risposta della persona sarebbe stata no, che preferiva stare dov'era. Questo è,
naturalmente, quello che abbiamo chiesto, quello che ci è stato risposto, tanto che quella
persona senza dimora, che è andato a chiamare questo signore, è rimasto, poi, lui stesso
a dormire all'interno della struttura, dei container. Naturalmente possiamo riferire solo
quello che ci è stato raccontato, ce lo siamo fatti raccontate dagli operatori presenti, è
stata comunque, aperta un'indagine, ci è stato detto perché è prassi che così avvenga,
anche per poter fare l'autopsia. Sugli esiti dell'autopsia vi confermo quello che avete
letto anche sui giornali, era una persona fortemente debilitata e per la quale, passare una
notte al freddo, è stato fatale, perché il suo fisico era già molto, molto fragile. Quello
che una persona in salute ragionevole avrebbe potuto affrontare, una persona in quelle
condizioni non ha superato la notte. Questo è tutto quello che sappiamo dell'evento
infelice, si stanno, ovviamente, facendo tutte le indagini di prassi, di magistratura, di
quello che è necessario fare, come è giusto che sia, quando una persona viene ritrovata
priva di vita in strada. Al di là di questo, naturalmente, il dispiacere e lo sconforto di
non aver potuto aiutare una persona che se, forse, avrebbe passato quella notte al caldo,
avrebbe incontrato anche qualcuno che avrebbe potuto dargli qualche medicina, del
cibo, e, magari, ce l'avrebbe anche potuta fare.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie Assessora. Prego Consigliera Tisi, ne ha facoltà per 5 minuti.

TISI Elide
Sì, grazie, cercherò di non occupare tutto il tempo, ne lascerò anche alla collega Canalis
di intervenire, avendo condiviso con me questa richiesta di comunicazioni che,
naturalmente, su questa tematica, non ha assolutamente nessuna finalità di polemica
politica, ma vuole essere un approfondimento e anche, diciamo così, per esprimere il
cordoglio e anche lo stupore che nella nostra Città una persona abbai potuto morire per
denutrizione, se verranno confermate, ovviamente, le notizie e le informazioni che sono
circolate, per denutrizione e freddo. Io credo che vada, comunque, ribadito,
sicuramente, lo è da parte nostra, l'apprezzamento del lavoro che fanno tutti gli
operatori, gli educatori, i volontari che sia nel sistema pubblici che nel privato sociale
stanno lavorando, anche in questi giorni, anche in queste notti, nel piano freddo della
Città, sia nelle accoglienze, sia nelle boe itineranti, che nelle strutture di bassa soglia.
Aggiungo solo una riflessione che mi piacerebbe, eventualmente, poter approfondire. Il
piano freddo si regge su due filoni, fondamentalmente, uno, quello dell'accoglienza,
l'altro, quello degli interventi salva vita. L'equilibrio tra questi due filoni è sempre
molto delicato , anche dal punto di vista dei numeri e credo che questo tema debba
essere fortemente attenzionato, perché, certamente, l'uno non può prescindere dall'altro.
Allora, quest'anno l'impostazione è stata diversa dagli anni precedenti, credo che su
questo, a prescindere dall'accaduto, sarebbe utile e interessante anche ai lavori della IV
Commissione, se lo si riterrà, poter fare un approfondimento, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie Consigliera. Prego, Consigliera Canalis, ha a disposizione ancora 3 minuti.

CANALIS Monica
Grazie Presidente. Anch'io mi unisco alle parole che ha pronunciato al collega Tisi, che
sono parole di cordoglio per questa persona che a Torino è morta di freddo e, di fatto,
anche di fame, perché la malnutrizione è fame, quindi è un fatto molto grave, è un fatto
che non deve assolutamente ripetersi. Io aggiungo, oltre alla richiesta di un
approfondimento in Commissione, del Piano freddo, che abbiano già affrontato è, ma
che, a questo punto, merita un richiamo, chiaramente in tempi rapidi, perché va fatto in
questo periodo dell'anno. Mi unisco anche esprimendo una vicinanza agli operatori,
perché, comunque, in questo momento, si sta svolgendo un'inchiesta su delle persone,
vedremo quale sarà l'esito di questa inchiesta che erano lì per effettuare un'accoglienza
all'interno delle strutture gestite dalla Croce Rossa, quindi, non svolgevano il servizio
che fa la boa, quindi, di girate in altre aree fuori dalle strutture. Quindi, io mi auguro
davvero che queste persone possano uscire indenni dall'inchiesta, che ci sia il massimo
sostegno nei loro confronti da parte dell'Amministrazione e poi già chiedo all'Assessore
che, appunto, in sede di Commissione, ci faccia capire se ci sono dei ritardi su Maria
Adelaide, perché la riduzione dei posti, molto forte, che c'è stata quest'anno alla
Pellerina, sono passati da 150 a 60 posti, è corrisposta di pari passo ad un aumento di
posto in altre strutture, via Arcivescovado, via Cappel Verde, Pellizzari e Maria
Adelaide. Io vorrei capire se, adesso non c'è una correlazione tra gli eventi, però, se c'è
anche un ritardo su Maria Adelaide, nel seno che noi, chiaramente, non possiamo
prevedere anche l'imponderabile, ma dobbiamo mettere in campo ogni possibile misura
per evirate che fatti come questi accadano, quindi, chiaramente il Maria Adelaide è una
misura.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, ho iscritto a parlate il Capogruppo Magliano, ne ha facoltà per 5 minuti.

MAGLIANO Silvio
Sì, Presidente, ma prenderò molto meno. Io ringrazio le due colleghe che hanno voluto
portare in quest'Aula questo fatto, oltre al cordoglio per la persona che non c'è più,
però, veramente, tutta la vicinanza alle decine e decine di volontari che, invece,
costantemente, gratuitamente, si prendono la responsabilità di provare a fare compagnia
umana anche a chi, magari per scelta di vita e condizioni, non vuole essere
accompagnato. Ne conosco tanti che, oltre agli operatori, affiancano gli operatori,
prendendo del tempo, gratuitamente, sottraendolo alla propria famiglia, ai propri cari e
stanno lì dove al solitudine, il disagio, invece, è all'ordine del giorno, io ci tengo, lo
dico anche a lei, Presidente, di fare arrivare la vicinanza, invece, di questa Città a chi
vive nella dimensione della carità, della gratuità, il suo impegno verso gli altri. Mi
sembra anche a me, in qualche modo, quantomeno strano che possa aprirsi un
ragionamento giudiziario su chi, forse, l'unica colpa che ha è che si è occupato degli
altri 99 e non di quell'unico che, in quel momento, non era in struttura. Su questo mi
auguro, e mi è piaciuto anche il tono delle Consigliere che mi hanno preceduto, perché
questo va ben oltre ogni tipo di polemica, ma, invece, il metterci insieme su questo, tutta
al disponibilità di tutti gli attori che sono, fan parte di questa partita, tutta la
disponibilità della Giunta, per creare le condizioni affinché non avvenga più, sapendo
che, però, fuori da ogni ipocrisia, ci sono delle persone che non si sentono al sicuro
dentro le strutture. Io ne ho incontrare alcune che mi dicevano "Preferisco stare da solo,
perché le quattro cose che ho, voglio guardarle, ogni tanto svegliarmi e guardarle", e
questa è anche un'altra scelta. Però tutta la solidarietà alle centinaia di volontari che
rendono, e questo è un sistema torinese, rendono il nostro welfare e la risposta ai
bisogni, veramente, compartecipata, indicazioni date dalle istituzioni e gestione, poi, dei
servizi, da parte di questo no profit, che non ringraziamo mai abbastanza, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie a lei. Ho iscritto a parlare il Consigliere Iaria, ne ha facoltà per 5 minuti.

IARIA Antonino
Grazie, Presidente, anch'io mi associo e condivido le parole dell'Assessora e dei
Consiglieri che mi hanno preceduto. Riguardo al discorso di calendarizzare una nuova
Commissione per l'aggiornamento sul trema, perché questo argomento era già stato
trattato in un'altra Commissione, appunto, sempre IV Commissione, in cui si era
specificato la nuova idea di gestione di questo tipo di emergenza, che è quella di cercare
di non lavorare solo sulla strutture, diciamo, che sono state citate anche dal Consigliere
Magliano, proprio perchè anche molti utenti, in queste strutture, non si sentono sicuri,
ma riuscire a trovare un'ospitalità diffusa con strutture più leggere, con anche comunità,
case che possano accogliere, sempre tramite l'esercizio dei volontari, delle persone che
hanno questi tipi di problemi. Quindi, volentieri, calendarizziamo a breve una
Commissione IV sull'aggiornamento di questo processo che si sta già effettuando,
grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, Prego, Assessora.

SCHELLINO Sonia (Assessora)
Per confermare che il Maria Adelaide è attivo, ci sono 40 posti, le persone sono accolte,
è attualmente aperto, ha aperto a gennaio, non è stato possibile, per questioni di caldaie,
aprire nell'anno vecchio, però, adesso è attivo e funzionante, non ci sono posti in meni
rispetto all'anno precedente e confermo che a Pellerina non c'è mai un a notte in cui sia
tutto pieno, c'è sempre 7, 8, 10 posti vuoti, nonostante questa riduzione, a conferma del
fatto che è uno dei posti dove le persone non hanno piacere di andare, perchè è un po'
fuori mano, eccetera, mi piacerebbe riuscire ad evitarlo, quell'insediamento, però,
siccome è un posto salva vita, dove si può entrare senza documenti, ne ho già parlato,
un pochino anche con il Vescovo, perchè l'altra parte del piano, come saprete,
l'abbiamo fatta attraverso un protocollo con spazi messi a disposizione prevalentemente
dalla diocesi, bisogna trovare un posto che, magari, sia in muratura e che possa
accogliere queste persone, ma un posto che posa accogliere anche delle persone senza
documenti, perché un posto salva vita la Città lo deve avere, non possiamo evitarlo.

VERSACI Fabio (Presidente)
Okay, grazie, quindi verrà approfondito in Commissione l'argomento.
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