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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Gennaio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 9

Comunicazioni della Sindaca su:
- "Crollo improvviso scenografia del Teatro Regio"
Interventi
LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Proseguiamo con i nostri lavori, vi sono due richieste di comunicazioni urgenti al
Sindaco, la prima del Consigliere Lavolta, del sottoscritto, in relazione a: "Crollo
improvviso di un elemento della scenografia del Teatro Regio durante il secondo atto
della Turandot", mi risponderà l'Assessora Leon. Sempre la Conferenza dei
Capigruppo, preso atto della disponibilità da parte della Sindaca e in particolare
dell'Assessore Finardi a rispondere ad un'altra richiesta di comunicazione urgente, che
quindi seguirà questa del Consigliere Ricca, in relazione alle: "Dichiarazioni apparse
sul quotidiano Corriere della Sera-sezione Torino, del 19 gennaio da parte del
Comandante del Corpo di Polizia Municipale, dottor Emiliano Bezzon. Andiamo in
ordine, cominciamo con le prime, prego, Assessora Leon.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Sì, grazie, Presidente. Prendiamo atto con piacere dello stato di salute delle maestranze
coinvolte, dei lavoratori coinvolti in questo incidente. Ci tenevamo, ovviamente, a
comprendere direttamente da lei, dall'Amministrazione, da chi presiede il Teatro Regio,
quindi la Sindaca Appendino direttamente, che cosa fosse accaduto ed è anche
l'occasione per sottolineare ancora una volta quale livello di difficoltà abbia il Consiglio
Comunale nel comprendere dal punto di vista generale dove stia andando
quest'Amministrazione. Noi vorremmo evitare di doverci trovare in situazioni per cui
fatti straordinari, in alcuni casi anche gravi - fortunatamente questo è contenuto – però,
mettano in evidenza alcune inadempienze: in termini politici, di prospettiva, di
programmazione, di visione, di progettazione sui singoli enti. La distanza siderale che
registriamo in questa circostanza è quella tra un afflato emotivo, un indirizzo forte, che
in parte il Consiglio Comunale tenta faticosamente di promuovere; è agli atti una
mozione di indirizzo del 30 novembre scorso che introduce una suggestione
condivisibile, anche da parte delle forze di Minoranza, cioè quella di immaginare uno
sviluppo, un riconoscimento forse più consapevole di quello che noi giudichiamo essere
uno dei cinque teatri più importanti al mondo, e di cui dobbiamo essere orgogliosi, ma
anche custodi. Allora, siamo preoccupati del fatto che non vi sia chiarezza rispetto a
qual è la situazione economica ad esempio. Ci risulta - e questa sarebbe stata
un'opportunità interessante - che vi siano dei ritardi nei flussi di cassa, nei pagamenti da
parte della Città di Torino; ci risulta anche - e questo noi vorremmo scongiurarlo con
forza oggi - che una delle ipotesi relative all'allestimento della prossima opera, cioè
Salomè, potrebbe addirittura essere messo in discussione e cioè vi è in discussione in
queste ore l'ipotesi che non vi sarà scenografia nell'opera Salomè. Allora questo
sarebbe un fallimento, io credo, sarebbe un fallimento, perché oltre a - dicevo prima -
segnare la distanza profonda, siderale tra ciò che alcuni Consiglieri di Maggioranza
immaginano e pensano di voler fare all'interno di quest'istituzione culturale, che è il
Teatro Regio, e poi quello che verifichiamo quotidianamente, sarebbe ancora di più il
fallimento o anzi il segno dell'impotenza di un territorio di un'Amministrazione, di un
sistema culturale che di fronte ad un fatto, per carità, tragico, ma circostanziato - e noi ci
auguriamo isolato - diventi strutturale l'incapacità di affrontare queste situazioni.
Allora, volevamo approfittare, cogliamo l'occasione per fare un invito. Assessora, noi la
invitiamo, avendo lei un peso specifico, insieme alla Sindaca, nell'orientare le scelte
strategiche del Teatro Regio, di riavvicinare un pochino l'ambizione di chi, e questo
Consiglio Comunale, credo all'unanimità, condivide l'ipotesi di rivendicare con
orgoglio il potenziale dell'istituzione Teatro Regio, con la programmazione alla
gestione, diciamo, quotidiana e operativa. Io credo che sarebbe un fallimento
immaginare l'allestimento scarno, addirittura spoglio, così come qualcuno sta
ipotizzando di fare in queste ore, per la prossima opera al Regio; io credo che sarebbe
più in generale un fallimento continuare a rinviare una discussione, che giace in una
Commissione Consiliare, di evoluzione del Teatro Regio di Torino. La proposta di
mozione, che vede come primo firmatario un collega, il Consigliere Giovara, che io
ringrazio per il lavoro che ha fatto, è di 10 pagine; un documento, io credo di contributo
utile al lavoro che lei e la Sindaca fanno all'interno dell'istituzione Teatro Regio. Un
buon punto di partenza per far ripartire un'ambizione che sembra ormai svanita e che
sinceramente poi trova conferma nell'incapacità di questo Consiglio Comunale di poter
affermare con forza dei principi che siano capaci di essere di utile stimolo. Chiariteci
una volta per tutte se dobbiamo rassegnarci, chiariteci una volta per tutte se esempi
come questo, cioè la scelta addirittura di non allestire un'opera come Salomè, devono
rappresentare al sistema locale l'incapacità - cosa che incominciamo a temere essere
veritiera - di quest'Amministrazione di gestire non solo il quotidiano, ma addirittura
istituzioni di cui dovremmo vantarci, grazie.

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