| Interventi |
| LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Proseguiamo con i nostri lavori, vi sono due richieste di comunicazioni urgenti al Sindaco, la prima del Consigliere Lavolta, del sottoscritto, in relazione a: "Crollo improvviso di un elemento della scenografia del Teatro Regio durante il secondo atto della Turandot", mi risponderà l'Assessora Leon. Sempre la Conferenza dei Capigruppo, preso atto della disponibilità da parte della Sindaca e in particolare dell'Assessore Finardi a rispondere ad un'altra richiesta di comunicazione urgente, che quindi seguirà questa del Consigliere Ricca, in relazione alle: "Dichiarazioni apparse sul quotidiano Corriere della Sera-sezione Torino, del 19 gennaio da parte del Comandante del Corpo di Polizia Municipale, dottor Emiliano Bezzon. Andiamo in ordine, cominciamo con le prime, prego, Assessora Leon. LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Sì, grazie, Presidente. Prendiamo atto con piacere dello stato di salute delle maestranze coinvolte, dei lavoratori coinvolti in questo incidente. Ci tenevamo, ovviamente, a comprendere direttamente da lei, dall'Amministrazione, da chi presiede il Teatro Regio, quindi la Sindaca Appendino direttamente, che cosa fosse accaduto ed è anche l'occasione per sottolineare ancora una volta quale livello di difficoltà abbia il Consiglio Comunale nel comprendere dal punto di vista generale dove stia andando quest'Amministrazione. Noi vorremmo evitare di doverci trovare in situazioni per cui fatti straordinari, in alcuni casi anche gravi - fortunatamente questo è contenuto – però, mettano in evidenza alcune inadempienze: in termini politici, di prospettiva, di programmazione, di visione, di progettazione sui singoli enti. La distanza siderale che registriamo in questa circostanza è quella tra un afflato emotivo, un indirizzo forte, che in parte il Consiglio Comunale tenta faticosamente di promuovere; è agli atti una mozione di indirizzo del 30 novembre scorso che introduce una suggestione condivisibile, anche da parte delle forze di Minoranza, cioè quella di immaginare uno sviluppo, un riconoscimento forse più consapevole di quello che noi giudichiamo essere uno dei cinque teatri più importanti al mondo, e di cui dobbiamo essere orgogliosi, ma anche custodi. Allora, siamo preoccupati del fatto che non vi sia chiarezza rispetto a qual è la situazione economica ad esempio. Ci risulta - e questa sarebbe stata un'opportunità interessante - che vi siano dei ritardi nei flussi di cassa, nei pagamenti da parte della Città di Torino; ci risulta anche - e questo noi vorremmo scongiurarlo con forza oggi - che una delle ipotesi relative all'allestimento della prossima opera, cioè Salomè, potrebbe addirittura essere messo in discussione e cioè vi è in discussione in queste ore l'ipotesi che non vi sarà scenografia nell'opera Salomè. Allora questo sarebbe un fallimento, io credo, sarebbe un fallimento, perché oltre a - dicevo prima - segnare la distanza profonda, siderale tra ciò che alcuni Consiglieri di Maggioranza immaginano e pensano di voler fare all'interno di quest'istituzione culturale, che è il Teatro Regio, e poi quello che verifichiamo quotidianamente, sarebbe ancora di più il fallimento o anzi il segno dell'impotenza di un territorio di un'Amministrazione, di un sistema culturale che di fronte ad un fatto, per carità, tragico, ma circostanziato - e noi ci auguriamo isolato - diventi strutturale l'incapacità di affrontare queste situazioni. Allora, volevamo approfittare, cogliamo l'occasione per fare un invito. Assessora, noi la invitiamo, avendo lei un peso specifico, insieme alla Sindaca, nell'orientare le scelte strategiche del Teatro Regio, di riavvicinare un pochino l'ambizione di chi, e questo Consiglio Comunale, credo all'unanimità, condivide l'ipotesi di rivendicare con orgoglio il potenziale dell'istituzione Teatro Regio, con la programmazione alla gestione, diciamo, quotidiana e operativa. Io credo che sarebbe un fallimento immaginare l'allestimento scarno, addirittura spoglio, così come qualcuno sta ipotizzando di fare in queste ore, per la prossima opera al Regio; io credo che sarebbe più in generale un fallimento continuare a rinviare una discussione, che giace in una Commissione Consiliare, di evoluzione del Teatro Regio di Torino. La proposta di mozione, che vede come primo firmatario un collega, il Consigliere Giovara, che io ringrazio per il lavoro che ha fatto, è di 10 pagine; un documento, io credo di contributo utile al lavoro che lei e la Sindaca fanno all'interno dell'istituzione Teatro Regio. Un buon punto di partenza per far ripartire un'ambizione che sembra ormai svanita e che sinceramente poi trova conferma nell'incapacità di questo Consiglio Comunale di poter affermare con forza dei principi che siano capaci di essere di utile stimolo. Chiariteci una volta per tutte se dobbiamo rassegnarci, chiariteci una volta per tutte se esempi come questo, cioè la scelta addirittura di non allestire un'opera come Salomè, devono rappresentare al sistema locale l'incapacità - cosa che incominciamo a temere essere veritiera - di quest'Amministrazione di gestire non solo il quotidiano, ma addirittura istituzioni di cui dovremmo vantarci, grazie. |