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| LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) La proposta di mozione successiva è la 6462: "Garantire a tutti i minori frequentanti i servizi educativi di concludere il corrente anno scolastico" LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Questo è l'oggetto della mozione, presentata dalle Consigliere Albano, Pollicino, Azzarà, Tevere, Paoli e altri. La mettiamo in votazione. Vuole illustrarla? Mettiamo in votazione? Brevemente, prego, Consigliera Albano, ha cinque minuti a disposizione. ALBANO Daniela …presentare questa mozione, primo, perché, vista la fretta con cui è stato approvato, appunto, il Decreto Legge Lorenzin, è stato trasformato in Legge, visto anche, insomma, un susseguirsi di circolari che sono state diffuse sia dal Ministero stesso della Pubblica Istruzione, concertamente col Ministero della Salute, dai vari Uffici Scolastici Regionali, e dagli Assessorati, anche regionali, della sanità, che hanno creato, comunque, nei genitori, nelle famiglie, un po' di confusione, in base a quelle che fossero, insomma, le responsabilità e gli obblighi. Per questo, per il corrente anno scolastico, noi abbiamo scelto, insomma, di presentare questa mozione per dare alle famiglie una visione chiara, un prospetto definito di quella che è l'intenzione del Comune di Torino, e di quelle che sono le prospettive per il Comune di Torino, quindi, rassicurare le famiglie in merito al fatto che, appunto, nessun bambino durante il corrente anno scolastico verrà allontanato dai servizi educativi e che, quindi, la continuità didattica, all'interno dei servizi educativi offerti dalla Città di Torino, sarà garantita. LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Grazie, mettiamo in votazione. Devi prenotarti… Ha chiesto la parola la Consigliera Artesio. Prego. ARTESIO Eleonora Grazie. Allora, io sono intervenuta, insieme ad altri colleghi, quando questo documento è stato presentato nella competente Commissione Consiliare e vorrei, qui, riflettere sull'operatività prodotta da questo atto. Innanzitutto, dal tempo intercorso da quando abbiamo discusso in Commissione ad oggi, ho potuto appurare che questo atto viene presentato anche ad altri livelli amministrativi, in modo particolare è stato presentato dal Gruppo Consiliare 5 Stelle nell'assemblea capitolina. Quindi, deduco che, oltre ad essere un atto che ha una funzione pratica per la Città di Torino, corrisponde anche ad un indirizzo generale condiviso dal Movimento, il che, niente di male. A me capita, anzi, lo dichiaro sempre esplicitamente, di presentare in questa sede atti che vengono elaborati nella rete delle città in Comune, proprio perché caratterizzano un profilo, una visione, una prospettiva politica. Quindi, stiamo parlando di un atto che vuole avere un'operatività locale e che corrisponde ad un'intenzione politica del Movimento 5 Stelle, in quanto tale, riprodotto in altre assemblee. Bene. Detto questo, come ho già detto in Commissione, la questione, per quel che riguarda il punto dell'operatività è, dal mio punto di vista, veramente fragile se limitiamo questo atto ai contenuti che vi sono inclusi. Perché? Perché la continuità educativa, nel comparto della scuola statale, quindi, scuola Primaria di Primo Grado, Scuola Secondaria di Primo Grado, laddove vige l'obbligo scolastico, lo Stato ha già risolto la contraddizione tra l'ottemperanza all'obbligo vaccinale e il diritto allo studio, esattamente con le circolari che venivano qui richiamate, per le quali si prevede la continuità educativa e la possibilità di frequenza, fatte salve le modalità sanzionatorie nei confronti delle famiglie introdotte dalla norma legislativa sulle vaccinazioni e fatte salve le tempistiche relative agli anni scolastici successivi. Quindi, è del tutto evidente che noi non aggiungiamo nulla, prendendo atto di quanto le circolari del Ministero e del MIUR hanno già indicato e non aggiungiamo nulla di più autorevole ai dirigenti dell'autonomia, perché i dirigenti scolastici rispondono ai loro Ministeri, al Sovrintendente regionale, che avrà riprodotto le norme dei Ministeri e il nostro accodarci può essere, come dire, un atto letterario di stesura di un documento, ma nulla aggiunge a ciò che già sarà fatto, mentre noi abbiamo in carico una responsabilità specifica, che è la gestione dei servizi educativi nella scuola per l'Infanzia che, come i colleghi sanno, è formata da un'area di scuole per l'infanzia statali, che, quindi, corrispondono all'indirizzo precedente; da scuole per l'infanzia municipali; da scuole per l'infanzia convenzionate. La questione è, ma dove abbiamo la responsabilità? Cioè, nelle scuole per l'infanzia municipali. Perché in una mozione che vuole privilegiare la continuità educativa, indichiamo alla Sindaca e alla Giunta di adoperarsi? Adoperarsi presso chi? Per farsi dire da qualcun altro ciò che deve fare sulle proprie scuole? Quando quel qualcun altro ha già detto sulle sue come intende agire? Adoperasi presso chi? Perché sia un'ASL a dire a una Sindaca:"Può fare come ha deciso il Ministro dell'Istruzione"? perché sia al Sovrintendenza regionale, che non ha competenza sulle scuole materne municipali? La Sindaca, e per lei l'Amministrazione Comunale, hanno tutta l'autonomia di determinare i propri comportamenti nelle proprie scuole per l'infanzia e di farlo, in questo caso, anche con la serenità di avere già un indirizzo nazionale sul segmento della scuola smistato. Quindi, io non riesco a capire l'utilità di questo atto. Per questo vi suggerivo in Commissione di aggiungere: "Invita la Sindaca a provvedere con atti amministrativi a garantire il principio della continuità educativa". Il fatto che non lo si voglia fare, mi dà questa sensazione: uno, che non si voglia mai chiedere nulla, dal punto di vista dell'assunzione di responsabilità, a questa Giunta e due, che, quindi, sia un documento retorico, che serve più all'immagine politica del Movimento 5 Stelle sul tema vaccini, che non a garantire, praticamente, la continuità educativa ai bambini di Torino. IMBESI Serena (Vice Presidente) Grazie. Ha chiesto di intervenire la Consigliera Azzarà. AZZARÀ Barbara Grazie, Presidente. Intanto bisogna anche pensare di fare un po' di chiarezza sul tema, perché, purtroppo, le famiglie sono state informate anche, sì, a mezzo stampa, attraverso circolari che, diciamo, si sono anche susseguite e hanno dato anche parere discordanti, quindi, forse, questa mozione ha l'intento anche di mettere un punto relativamente a quelle che sono le scuole dell'Amministrazione Comunale, proprio per far sì che i genitori e le famiglie abbiano ben chiara qual è la situazione perché, purtroppo, la comunicazione è stata disorientante e sono state molte le famiglie che non sapevano cosa fare, sono state molte le famiglie che si sono ritrovate a dover compilare un modulo, non capire esattamente dove dovevano consegnare questo modulo, chi potesse leggere questo modulo, cosa dovessero fare. Quindi, devo dire che questo aspetto, questa mozione vuole proprio andare a sanare questo problema, perché le famiglie devono essere tranquille e serene e i bambini devono essere tranquilli e sereni, perché già, come dire, abbiamo abusato, come Stato, di una normativa abbastanza travagliata, perché, appunto, le comunicazioni non sono state così chiare e, quindi, questa mozione vuole porre anche fine a tutte queste indicazioni non adeguate. Questa è anche l'idea di questa mozione. Grazie. IMBESI Serena (Vice Presidente) Grazie a lei. Io non ho altri Consiglieri iscritti. Prego, Consiglieri, votate. Tutti i Consiglieri hanno votato? Se tutti i Consiglieri hanno votato, chiudo la votazione. Favorevoli 21, contrari 0, astenuti 0, la mozione è accolta. |