| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200705910/02, presentata in data 12 settembre 2007, avente per oggetto: "Nomine nel Consiglio d'Amministrazione della Compagnia di San Paolo" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde il Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Come ho già avuto modo di dire, Consigliere Angeleri, me la cavo con pochissime parole; in tal modo, posso recuperare il tempo che normalmente dedico alle interpellanze. Vorrei precisare che non è in atto nessuna modifica dei criteri di nomina del Consiglio d'Amministrazione della Compagnia di San Paolo. Credo che l'interpellanza scaturisca dal fatto che in Consiglio di Indirizzo della Compagnia di San Paolo si sia discusso di questo argomento e credo ci si sia anche espressi formalmente, perché, se non erro, nella riunione del Consiglio di Indirizzo del 19 settembre, si sia esclusa un'apertura di discussione, o proposte diverse rispetto alle attuali, di nomina e di compartecipazione prevista per la stessa. In riferimento al fatto che la Regione Piemonte voglia aumentare di una unità i Consiglieri da essa eletti a discapito del Comune di Torino, dalle informazioni in nostro possesso non mi pare che la Regione abbia sollecitato una diversa distribuzione o abbia aperto una discussione in questo senso. Ovviamente, quindi, non bisogna prendere nessuna iniziativa, dal momento che tutto rimane esattamente com'è. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Ringrazio il Vicesindaco per la sua risposta, che era già stata anticipata in Conferenza dei Capigruppo di venerdì scorso. Ufficialmente tiro un sospiro di sollievo, perché dalle notizie che erano apparse sui giornali sembrava invece che le cose fossero diverse e che ci fosse una precisa posizione da parte dell'Ente Regione rispetto ad una modifica dei criteri di nomina del Consiglio d'Amministrazione della Compagnia di San Paolo. Poiché conosciamo lo sviluppo dell'Istituto Bancario Sanpaolo, ancora oggi siamo tutti preoccupati della situazione e, dall'altra parte, sappiamo che la Compagnia di San Paolo sia una realtà importante che deve necessariamente accompagnare, nel rispetto dell'autonomia di ciascun Ente, le scelte politiche e sociali importanti di questa Città, ma il fatto di veder cambiare il peso specifico della Città di Torino all'interno della Compagnia sarebbe stata una resa che non ci avrebbe fatto onore. Ovviamente, prendo per buone le parole del Vicesindaco - ci mancherebbe altro - e ne faccio tesoro. Faccio anche una battuta, mi permetta Vicesindaco, perché non vorrei che si ripetesse ciò che è successo qualche mese fa, quando lei, rispondendo alla prima interpellanza sulla vendita di azioni SITAF, mi garantì che non c'era assolutamente nessun problema, dopodiché verificammo il contrario. Prendo, quindi, per buona la sua onestà intellettuale e professionale, oltre che morale. Mi auguro che questa sua dichiarazione non venga smentita nel tempo, magari da qualcun altro che siede in uno scranno più alto del suo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |