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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 1 Ottobre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2007-04223
?QUANTO COSTANO GLI INTERVENTI STRAORDINARI PER DARE UN "NITORE IMPECCABILE" A TORINO PER IL LANCIO DELLA NUOVA 500?? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO, GHIGLIA, VENTRIGLIA, GALASSO E LONERO IN DATA 25 GIUGNO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704223/02, presentata in data 25 giugno 2007, avente per oggetto:
"Quanto costano gli interventi straordinari per dare un 'nitore impeccabile' a Torino per il lancio della nuova 500?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Consigliere Ravello, l'interpellanza è assai articolata e molti degli elementi richiesti riguardano specifiche competenze, anche di Colleghi della mia Giunta.
Avendo seguito l'evento del lancio della 500 nella sua interezza, quindi, avendo fatto anche un po' da coordinatore del Tavolo e della Conferenza dei Servizi, cercherò di fornire tutte le risposte che ho avuto modo di raggruppare, partendo comunque dal presupposto che l'interpellanza, essendo datata 25 giugno, si riferisce ad un evento che si è già svolto (precisamente, il 4 luglio), perciò, in certe sue valutazioni, contiene alcuni elementi decisamente superati, almeno per una questione che mi permetterò di citare in conclusione.
Risponderò per punti ai quesiti posti nell'interpellanza.
Innanzitutto, desidero precisare che, per quanto riguarda la questione dei costi relativi agli interventi d'igiene urbana e cancellazione graffiti, effettuati dall'AMIAT in occasione dell'evento del lancio della FIAT 500, i dati mi sono stati forniti dalla Direzione Divisione Ambiente e dall'AMIAT.
I costi stimati sono di Euro 19.800,00 (IVA compresa) e tale importo rientra nel supporto finanziario offerto dalla Città alla manifestazione, con copertura dei costi a carico della Vicedirezione Generale e del Gabinetto del Sindaco. La deliberazione è datata 26 giugno 2007.
Per quanto concerne gli interventi più generali, l'AMIAT mi ha comunicato che la predisposizione ottimale degli aspetti igienico-ambientali, utili a presentare adeguatamente la città, è stata effettuata nell'ambito delle attività programmate.
I costi generali del riordino delle aree coinvolte dalle numerose iniziative e manifestazioni sono risultati a carico della Civica Amministrazione e consuntivati per una cifra di 16.500 Euro, IVA esclusa.
Nelle valutazioni, che rispondono anche ad ulteriori elementi presenti nel dispositivo finale dell'interpellanza, si aggiunge che le attività svolte dall'AMIAT per mantenere un'adeguata situazione igienico-ambientale sono commisurate ad un uso, a carico di sporco, nella norma; verifiche deroganti dalla consuetudine quotidiana esulano da quanto prima detto e devono essere adeguatamente trattate, così come peraltro avviene normalmente.
Sono state e sono in corso revisioni organizzative utili e necessarie a mantenere la totalità del territorio urbano in condizioni igienico-ambientali adeguate alla quotidianità necessitata". Questo, per quanto riguarda le risposte sia della Direzione Ambiente che della Direzione AMIAT.
Per quanto riguarda la mia specifica competenza, il 26 giugno ho presentato in Giunta una proposta di deliberazione, avente per oggetto: "Lancio nuova FIAT 500" (ovviamente, se il Consigliere ritiene, potrei fornirne copia), con gli interventi specifici di sostegno alle iniziative per la manifestazione in oggetto, che, per quanto riguarda il mio Assessorato, sono stati di Euro 11.000. In particolare, con due manifestazioni collaterali, organizzate attraverso due associazioni che hanno offerto la collaborazione alla Città, che sono la Famija Turineisa e il Gruppo Storico Pietro Micca.
Per quanto riguarda una parte delle iniziative che si sono svolte a Borgo Dora e ai Murazzi, l'aspetto della comunicazione è stato valutato intorno agli 11.000 Euro. Quindi, il totale speso dalle Divisioni è di 22.000 Euro. A fronte del lancio di questo nuovo modello e, ovviamente, anche della forte sovraesposizione mediatica che hanno avuto la Città e l'evento stesso, credo che le cifre di cui stiamo parlando siano assolutamente ragionevoli. Facendo paragoni con il passato, le assicuro che l'impegno che c'è stato nel tenere un rigido approccio all'impegno di spesa ci permette di dire che i fondi necessari per sostenere l'iniziativa sono stati spesi con serietà e concretezza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Come immagino abbia inteso leggendo l'interpellanza - ma colgo l'occasione per spiegarle il ragionamento che è stato alla base di questo documento -, il principio che ci ha lasciato perplessi è stato quello secondo cui FIAT, che è un soggetto privato, abbia voluto promuovere un prodotto nella città in cui è collocata parte della sua filiera, che - non sto polemizzando - non è ormai più quella produttiva. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Parzialmente produttiva. La nostra Città ritiene che, al fine di presentare nella maniera più degna possibile questo prodotto, sia giusto intervenire, pagando, per garantire un contesto pulito, un contorno all'altezza della manifestazione.
La domanda che ci siamo posti era semplicemente se dalla presentazione della FIAT 500 a Torino ci guadagnasse Torino o FIAT.
Considerato un particolare che, a mio avviso, non è irrilevante e cioè che la nuova 500 viene prodotta interamente in Polonia e che, quindi, gli operai che costruiscono la nuova FIAT 500 presentata a Torino, sono operai polacchi, mi chiedo quale significativo vantaggio Torino ed i torinesi traggano dalla presentazione della FIAT 500, se non l'ennesima manifestazione, particolarmente bella, ma fine a se stessa. O, meglio, fine alla promozione di un prodotto costruito e distribuito da un privato.
Provocatoriamente, le chiederei, Assessore, perché questi circa 60.000 Euro siano stati stanziati e spesi dalla Città e non dalla FIAT. La Città ha prestato se stessa a FIAT per la presentazione di un suo prodotto, per cui mi chiedo come mai non si sia deciso di impostare un approccio nuovo con FIAT, invitandola a contribuire al mantenimento di un ambiente consono alla presentazione di un suo prodotto.
Anche in questa occasione, sono stati i torinesi a pagare qualcosa che, tra l'altro, la Città dovrebbe garantire in maniera quotidiana, perché la pulizia dei muri imbrattati a Torino dovrebbe essere garantita quotidianamente e non solo quando FIAT presenta una nuova auto.
Provocatoriamente (come dicevo poco fa), le potrei chiedere perché la presentazione della FIAT non sia stata pagata dai contribuenti polacchi, visto che sono loro che guadagnano, in termini di lavoro, dalla produzione della nuova 500. Sembra una battuta, però la invito a riflettere, Assessore, sul fatto che, probabilmente, la Città di Torino ha già dato molto a FIAT. Ha avuto altrettanto in passato, ma l'ultima fase che noi abbiamo attraversato è stata una fase in cui è stata più la Città a dare a FIAT, che la FIAT a dare alla Città!
Fortunatamente - tutti ne gioiamo -, FIAT si è ripresa, ha superato brillantemente le difficoltà del passato ed è tornata in attivo; quindi, che cosa sono 60.000 Euro per FIAT? Perché questa Amministrazione non si costruisce un ruolo da interlocutore paritario con FIAT, dicendo - e semplifico -: "Noi vi diamo la città, noi vi diamo la nostra piazza più bella, noi vi diamo il nostro fiume, noi vi diamo tutti i nostri spettatori, ma voi, allo stesso tempo, ci date quanto ci serve per pulire i muri, per potare le piante, per svuotare i tombini intasati, per fare tutto quello che - ripeto e sottolineo - la Città dovrebbe fare sempre"? Sempre, in ogni stagione, in ogni mese dell'anno, in occasione, o meno, di manifestazionei!
Sono sicuro che lei, Assessore, sia anche disponibile a fare un ragionamento di questo tipo. È un ragionamento lungimirante, che, però, tiene in considerazione quanto ho accennato poc'anzi e, cioè, i nuovi ruoli: il nuovo ruolo che si è venuto a creare di FIAT e il nuovo ruolo che, purtroppo, si è venuto a creare, dal punto di vista economico-finanziario, nella Città. È vero, come dice lei, che sono poche briciole in un Bilancio complessivo, me ne rendo perfettamente conto, ma è sempre qualcosa che pagano i torinesi per sponsorizzare un prodotto di un privato!
Perché non si aiutano tutte le aziende private, più o meno piccole, più o meno grandi, che intendono promuovere un prodotto, così come Torino ha fatto con FIAT? Non vorrei - e spero di sbagliarmi davvero - pensare che, come sempre, questa Città non è cambiata e continua ad essere disponibile e a mettersi a disposizione solo nei confronti di un unico operatore, che è sempre lo stesso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore, per una breve replica.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Il Consigliere Ravello introduce, in modo anche arguto e stimolante, degli elementi di discussione che questa interpellanza - così come é articolata - e la stessa risposta della Giunta e dell'Assessore qui presente non possono esaurire.
Credo sia evidente che questo argomento affronti tematiche di sviluppo economico e industriale e di rapporti con la Città, con le Istituzioni pubbliche e con gli Enti Locali che, in questi anni, hanno dimostrato, in alcuni momenti in modo particolare, di aver avuto un fortissimo rallentamento.
Lei stesso lo ha ammesso, fra l'altro, per cause esogene e non solo endogene, quindi non solo riconducibili ad un momento di appannamento della dirigenza di FIAT o del rapporto della proprietà con la Città e gli Enti Locali, bensì anche con la stessa motivazione legata ad un mercato (e, quindi, a fattori esogeni, macroeconomici) che aveva grossi problemi e che ha visto la FIAT, in quegli anni, pagarne pesantemente il prezzo e, quindi, con lei anche la città ed i suoi lavoratori.
Sono altrettanto d'accordo sul fatto che una disquisizione sulla costruzione di un modello, che avvenga in una città piuttosto che un'altra, anche su una questione legata alle politiche del costo del lavoro (quindi, sempre temi molto generali, quasi di livello nazionale), non possa minimamente esaurirsi in un confronto, anche se autorevole, fra il Consigliere che presenta l'interpellanza e l'Assessore che risponde. Come lei ha detto, sono temi che mi riguardano, quindi sono assolutamente disponibile al confronto.
Credo che, per la certezza delle informazioni, sia corretto sottolineare che uno degli elementi fondamentali che si è attivato nel percorso con l'Amministrazione che ha preparato quell'evento (che fra l'altro, Consigliere Ravello, vorrei ricordare quanto sia stato utile che si sia svolto a Torino e che abbia avuto l'esposizione che ha avuto)è stato il fatto che, da questo punto di vista, FIAT ha completamente garantito la copertura di tutti i costi (che assommavano a circa 5.000.000 Euro) e che una serie di attività collegate, pagate sempre da FIAT, hanno visto gli Enti Locali ospiti e ospitati. Per esempio, nella mia deliberazione si trovano due contributi per associazioni di categoria, che con la Città hanno costruito un percorso (che riguarda anche semplicemente l'esposizione dei marchi, la vetrofania della nuova FIAT), però poi la FIAT stessa si è premurata di fare avere a tutti i negozi pezzi di ricambio della nuova 500 da esporre; quindi, c'è stato un lavoro di equipe che non ha visto solo la Città coinvolta da questo punto di vista.
In riferimento alla sua affermazione circa il fatto che la città deve essere sempre pulita, le ricordo che per quanto riguarda i due interventi che sono stati fatti, in modo particolare, quello dell'eliminazione dei graffiti, era un anno che la Città non interveniva, però sappiamo che due anni fa circa, proprio in previsione delle Olimpiadi, era stato fatto un grossissimo intervento di riqualificazione di tutto l'asse dei portici, parzialmente rovinato in questo anno da alcune scritte che sono emerse, quindi era anche utile fare questo intervento.
Per il futuro ritengo che gli eventi vadano coordinati come abbiamo fatto in quell'occasione e ritengo altrettanto corretto che il rapporto con FIAT sia sempre su base paritaria.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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