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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200704837/02, presentata in data 16 luglio 2007, avente per oggetto: "Che male c'è se i vigili vengono scambiati per poliziotti?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Non so a chi debba essere attribuita la frase riferita nell'interpellanza, però, francamente, una volta per tutte, vorrei precisare, essendo ormai un anno e mezzo che se ne discute, che i compiti della Polizia Locale e quelli della Polizia dello Stato sono diversi e sono disciplinati dalla legge nella loro diversità. È, poi, evidente, ovvio e "stranoto" che, a Torino, soprattutto la Polizia Municipale contribuisca in modo significativo al mantenimento della qualità della sicurezza urbana. Ancora una volta, voglio ricordare che, nell'anno 2006, si sono avuti 305 arresti da parte della Polizia Municipale di Torino (composta da circa 1800 addetti) contro i 165-166 arresti effettuati dalla Polizia Municipale di Milano (composta da circa 3000 addetti). La legge disciplina in modo preciso i compiti delle forze di Polizia dello Stato e della Polizia Municipale: non si tratta di confondere i vari compiti, quanto, piuttosto, di fare chiarezza sui compiti di ciascun Corpo. La Legge Quadro, all'articolo 3, recita: "Gli addetti al servizio di Polizia Municipale esercitano, nel territorio di competenza, le funzioni istituzionali previste dalla presente legge e collaborano, nell'ambito delle proprie attribuzioni, con le forze di Polizia dello Stato previa disposizione, quando ne venga fatta, per specifiche operazioni motivate e richieste alle competenti autorità". Ora - ripeto - la Polizia Municipale si occupa certamente di problemi di sicurezza urbana, ma in un quadro normativo che ne disciplina in modo preciso i compiti e con un sistema di status e di tutele assolutamente diverso. Ci sarà pure una ragione per cui, ad oggi, ci sono 8-9 proposte di legge giacenti in Parlamento per modificare la legge che disciplina i compiti delle Polizie Municipali! Ricordo che, nella passata legislatura, con un Governo diverso dall'attuale, le proposte di legge erano 13 e non sono mai arrivate all'esame del Parlamento. Detto ciò, credo di poter far risalire l'affermazione citata nell'interpellanza a questo tipo di motivazione, di ispirazione in radice. Per quanto riguarda, poi, le altre vicende citate nell'interpellanza, il concerto di Vasco Rossi e gli scontri durante il derby di ieri, che ha visto due agenti di Polizia Municipale feriti ed una macchina della Polizia Municipale gravemente danneggiata, va detto, intanto, che si trattava dell'espletamento di due tipici servizi di Polizia Municipale. L'attività durante il concerto di Vasco Rossi era un'attività di contrasto al commercio abusivo e al bagarinaggio allo stadio. Invece, per quanto riguarda la macchina danneggiata ieri (su non erano presenti agenti), trattava di un'auto in dotazione ad agenti che stavano svolgendo il servizio di viabilità e di segnalazione, peraltro neanche immediatamente vicini allo stadio. Si tratta di due fatti gravi, sia quello occorso durante il concerto di Vasco Rossi, sia quello di ieri, che, naturalmente, vanno condannati. Quello di ieri, poi, è stata un'esibizione di teppismo generalizzato attorno allo Stadio Olimpico, che considero molto grave e che non c'entra niente con lo sport, ovviamente (ma è persino banale dirlo). In entrambi i casi, però, stiamo parlando di agenti che stavano svolgendo compiti specifici: nel primo caso, in borghese, nel secondo caso, invece, l'oggetto danneggiato è stato l'automobile. In nessuno dei due casi, strumenti di tutela personale diversi dagli attuali sarebbero serviti a limitare i danni, essendo l'attività, nel primo caso, svolta in borghese, nel secondo, essendo obiettivo dei teppisti un'automobile. Detto ciò, voglio ricordare un aspetto di cui, nell'ultimo anno, ho già parlato in altri momenti (forse rispondendo ad un'interpellanza presentata dal Consigliere Ravello): mi riferisco agli strumenti di tutela e di autotutela del personale, per i quali, in realtà, molto si è fatto. Sono stati acquistati, infatti, giubbotti antitaglio, guanti antitaglio, tute operative, tute antitaglio, è stata estesa la dotazione di spray antiaggressione. Si è svolto, dunque, un intenso lavoro. Com'é noto, il Comando sta valutando la possibilità di introdurre altri dispositivi che possano contribuire alla sicurezza degli operatori ed anche, eventualmente, dispositivi da utilizzare durante l'attività allo stadio, sia in occasione delle partite di calcio, sia nel corso di altri tipi di manifestazioni. Si tratta, quindi, di materia attualmente allo studio. Non so con esattezza che tempi abbia, ma anche se ci fossero state le dotazioni aggiuntive di cui si parla - mi preme sottolinearlo, aggiungendo il termine "purtroppo" - né in un caso (concerto di Vasco Rossi), né nell'altro (derby allo Stadio Olimpico), sarebbero servite ad evitare i danni che ci sono stati. Il problema è che questi fenomeni hanno articolazioni molto particolari, ovviamente tutte esecrabili e tutte da condannare. Così come non sempre (anzi, quasi mai) i servizi che vengono svolti (in questo caso, due servizi di tipo tradizionale) sono più sicuri, per effetto del contesto intorno, se sono svolti, ad esempio, con il casco. Non so quanto possa essere utile svolgere l'attività in borghese contro il commercio abusivo con il casco: in quel caso, non si sarebbe più in borghese. Credo che questi argomenti non vadano banalizzati: la loro serietà va esaminata fino in fondo, ragionando però approfonditamente sul contesto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Ringrazio l'Assessore, soprattutto per il doppio rinvio, non imputabile ad una sua assenza, nella discussione di questa interpellanza. Vorrei però dire all'ormai caro Assessore Borgogno, e dico "caro", perché, ovviamente, con tutte le interpellanze che le abbiamo presentato, ci si affeziona, vedendola molto più spesso di tanti altri Assessori... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non l'avrà l'indifferenza da noi, Assessore, le daremo sempre l'attenzione che si merita. In questo caso, mi dispiace, perché, rispetto a diverse altre interpellanze, non sono soddisfatto della risposta. Non sono soddisfatto e, probabilmente, c'è anche un motivo comprensibile: non vorrei che lei, forse proprio per una sorta di assuefazione alle nostre richieste, si stesse abituando a rispondere più o meno sempre le stesse cose, cercando di distrarre l'attenzione dal vero punto segnalato e parlando, magari, dei problemi legati all'assenza di un quadro normativo aggiornato, che regoli le competenze e le caratteristiche del Corpo della Polizia Municipale. Probabilmente, non sono riuscito ad esprimermi con chiarezza, ma colgo quest'occasione per cercare di farlo. In quanto interpellante, non chiedevo nulla di che all'Amministrazione per quanto riguarda la concezione del ruolo della Polizia Municipale: molto più semplicemente, molto più prosaicamente, anche in seguito a quanto segnalato da un Sindacato di Polizia Municipale, nei casi in cui la Polizia Municipale presta servizio in occasione di partite di calcio o di altri eventi sportivi o di manifestazioni musical-culturali, chiedevo come l'Amministrazione intenda rispondere a quanto richiesto dalla Polizia Municipale. Ovviamente, Assessore, al di là delle battute, nessuno pensa che un poliziotto municipale in borghese possa sentirsi più tranquillo, se dotato di casco: mi pare abbastanza ridicola la cosa, anche se, purtroppo, in determinate zone della città, forse anche il casco, per chi presta servizio in borghese, non sarebbe male (ovviamente, però, vedo difficile garantire la "borghesità" del servizio, in questo caso). Però, la questione è diversa, quando si tratta di poliziotti municipali, i quali hanno prestato servizio due volte nell'arco di poche settimane, in occasione del concerto di Vasco Rossi e durante le partite, in uno stadio che peraltro continua ad essere collocato in una delle zone meno consone allo scopo della nostra città. Questo era il punto della domanda, perché la Polizia Municipale ha chiesto se, in occasione di questi servizi, il Comando intendesse fornire i caschi. Perciò, molto semplicemente, gli interpellanti desiderano conoscere la risposta del Comando di Polizia Municipale e, quindi, dell'Assessore, al di là delle proposte di legge, depositate in Parlamento, appunto sulla Polizia Municipale. Poi, forse, l'Assessore avrebbe potuto e dovuto dirci qualcosa in più sulle affermazioni, riportate anche da un mezzo di stampa cittadino, secondo cui qualche dirigente della Polizia Municipale avrebbe risposto al Sindacato (che ne aveva fatto richiesta) di non poter dare i caschi in dotazione, proprio per non assimilare la Polizia Municipale, ad esempio, alla Polizia Celere (che, invece, ne è munita), oppure ai Nuclei antisommossa dei Carabinieri; infatti, credo che, se il Comando non intende assimilare la Polizia Municipale alla Polizia di Stato o agli altri Corpi di Polizia o alle Forze dell'Ordine, anche nelle dotazioni, questo possa essere argomento di discussione. Ritengo che, al di là del quadro normativo, non sia sufficiente un casco in testa per poter assimilare la Polizia Municipale a quella di Stato o ai Carabinieri, ma potrebbe semplicemente essere uno strumento di garanzia d'incolumità di quanti prestano servizio. Su questo - ma sono sicuro che rimedierà -, mi aspettavo qualche risposta in più dall'Assessore; comunque, se non ha tutti i dati necessari, potrà tranquillamente consegnarceli in Commissione, oppure per altre vie, secondo quanto riterrà più opportuno, magari anche in forma scritta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Veramente, Consigliere, ho risposto esattamente anche a tale questione, perché le ho detto che, per quanto riguarda gli strumenti di autotutela, in quest'ultimo anno, cioè quello di cui sono testimone, sono state fatte diverse cose. Per quanto riguarda gli strumenti di autotutela, da utilizzare in occasione delle partite di calcio o casi analoghi, le ho detto che il Comando ne sta studiando non soltanto la meccanica, ma anche la tipologia. Per quanto riguarda il casco, onestamente, non ho una competenza tale da poter dire che sia lo strumento più utile, forse, in certe circostanze, rispetto ad un altro; semplicemente, so che, per quel particolare tipo d'impiego, il Comando sta ragionando - e questo è un fatto - sulla possibilità di fornire altri e nuovi strumenti di autotutela agli agenti che svolgono quel servizio. Quindi, se vuole conoscere il mio pensiero, voglio dire molto chiaramente che ritengo che, in occasioni quali il concerto di Vasco Rossi o le partite di calcio, la Polizia Municipale non debba svolgere compiti d'ordine pubblico analoghi a quelli degli altri, e ciò non soltanto per un problema di dotazioni, ma anche per una questione di formazione e di preparazione; insomma, si tratta di comprendere quali servizi servano in un dato luogo, perché, ieri, i Vigili (ai quali è stata rotta l'automobile) si occupavano della viabilità, com'era inevitabile. Quindi, come ho già detto, per quel tipo particolare di prestazioni, so che il Comando sta studiando strumenti di autotutela, aggiuntivi agli attuali (potrebbe trattarsi del casco, come anche di altri); naturalmente, quando sarà pronto questo studio, la Commissione lo saprà in tempo reale, come peraltro è sempre accaduto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Vuole rivolgere una richiesta alla Presidenza? Prego, Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Intendo formularla formalmente: considerata la rilevanza del tema e considerato che l'Assessore continua a non rispondere alla domanda, chiedo che l'interpellanza sia approfondita in un'apposita seduta di Commissione. I Sindacati di Polizia Municipale hanno chiesto i caschi; ebbene, l'Amministrazione glieli dà, oppure no? Soprattutto, quanto tempo crede che occorra per approfondire uno studio sulla possibilità di dotare la Polizia Municipale di caschi, in occasione di particolari servizi? Sono passati diversi mesi dalla presentazione dell'interpellanza, perciò credo che anche i migliori studiosi in materia avrebbero potuto fare in tempo... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere, ma devo ricordarle che la sua era semplicemente una richiesta, perché non vorrei che ripetesse l'intervento. RAVELLO Roberto Sergio Ha ragione, Presidente. Mi scuso se ho abusato della sua disponibilità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Quindi, Consigliere, chiede di rimandare l'interpellanza (anzi, l'argomento) ad un approfondimento in Commissione? RAVELLO Roberto Sergio Esattamente, Presidente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Come il Consigliere sa bene, lo strumento regolamentare permette di ridiscutere l'interpellanza in sede di Commissione, però, i tempi e le modalità di discussione in Commissione sono esattamente gli stessi di quelli dell'Aula. Quindi, se mi chiede semplicemente di rimandare l'interpellanza in Commissione, l'Assessore verrà e ripeterà le stesse cose, dopodiché, non credo che ci siano novità; invece, se lei ritiene opportuno avere un approfondimento in Commissione, possiamo rimandare l'argomento al Presidente della I Commissione, tenendo presente che, essendo materia attinente alla sicurezza, forse sarebbe più opportuno che tale approfondimento avvenisse in Conferenza dei Capigruppo. Se l'Assessore non ha problemi a mandarla in Commissione, la invieremo in Commissione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La questione sicurezza attiene maggiormente alla Conferenza dei Capigruppo; tuttavia, poiché l'argomento non riguarda soltanto la sicurezza in senso stretto, ma anche la dotazione del Corpo, eccetera, l'approfondimento avverrà in I Commissione. Pertanto, il Presidente della I Commissione dovrà essere informato che è stato richiesto l'approfondimento dell'argomento in Commissione. L'interpellanza è discussa. |