| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo la discussione dell'interpellanza generale n. mecc. 200706034/02, presentata in data 18 settembre 2007, avente per oggetto: "AMIAT in crisi, la discarica chiuderà prima?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Per la discussione dell'interpellanza generale, il Regolamento prevede 5 minuti per ogni Consigliere. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Visto il tema che abbiamo sollevato, vorrei che ci fosse un po' più di attenzione; potremmo riprendere i lavori del Consiglio con la verifica del numero legale, se non viene ripristinato il silenzio perché, altrimenti, non riusciamo ad intervenire. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io rispondo per il mio Gruppo, Consigliere, e non per gli altri! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Angeleri, ha chiesto la verifica del numero legale o era soltanto un pour parler? ANGELERI Antonello Non ho chiesto la verifica del numero legale, volevo avere l'attenzione dovuta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prosegua, Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Assessore Mangone, anche se nel fermento di quest'Aula che attendeva il colpo di scena, ho ascoltato il suo intervento e devo dire che non mi ritengo soddisfatto delle sue risposte per un semplice motivo: in Conferenza dei Capigruppo è venuto più volte l'Amministratore Delegato, sono venuti i vertici dell'azienda a spiegare che la discarica di Basse di Stura sarebbe comunque andata a morire per la fine del 2009. Cosa che lei peraltro ha ribadito in questa sede, con tanto di dati e, anzi, lasciando presumere che non c'è assolutamente alcuna preoccupazione in ordine a questi temi (il rispetto dell'ambiente, la tutela ambientale e, ovviamente, quello dei rifiuti, che è un tema fra i principali) che in questo momento non preoccupano questa Amministrazione. Va benissimo. Quindi, l'Assessore Mangone, l'Amministratore Delegato e i vertici dell'azienda dicono che non ci sono problemi. Dopodiché leggiamo, su una lettera di otto pagine e nove allegati, che ha come oggetto "Memoria di inizio consiliatura", che alcune di queste affermazioni non corrispondono al vero. A dire queste cose non è un Consigliere di Amministrazione dell'opposizione che, in quanto tale, cerca di sottolineare le incongruenze di una maggioranza, ma è il Vicepresidente di questa maggioranza che lei, Assessore, insieme al Sindaco e a tutta la Giunta, ha contribuito a votare e a delegare con un mandato ben preciso! Il problema è che chi dice queste cose è una persona che merita tutta la nostra stima, perché il suo curriculum in questo settore è di tutto rispetto, in quanto si sta parlando di un consulente professionale, il Vicepresidente dell'AMIAT, che è anche un conoscitore profondo delle tematiche, perché è stato consulente della Città di Roma, consulente per la progettazione di un sistema di raccolta "porta a porta" presso l'AMA di Roma, per la Provincia di Roma, per il Ministero dell'Ambiente (indagine nazionale sull'applicazione delle tariffe di igiene ambientale) e ha dato una consulenza strategica per l'assetto del sistema provinciale della gestione dei rifiuti; pertanto, è una persona che conosce bene queste tematiche. Lei, Assessore, insieme al Sindaco (ovviamente quest'ultimo per delega), nomina un Vicepresidente che (e il Consigliere Coppola se lo ricorderà meglio di me, durante le audizioni avvenute qualche mese fa, l'ultima addirittura prima della pausa estiva), mentre lei ci dava delle garanzie sulla chiusura dell'impianto di interramento di Basse di Stura e l'emergenza rifiuti, ci diceva esattamente l'opposto, affermando che si tratta di una discarica in utilizzo dal 1950, la cui continuazione è autorizzata solo entro fine 2009, ma che probabilmente volumetricamente raggiungerà saturazione prima: alcuni mesi fa se ne ipotizzava la fine ad inizio 2009. Aggiunge, inoltre, che la chiusura della discarica determinerà una fase di preoccupante emergenza nella quale gli impianti di smaltimento non saranno sufficienti a smaltire i rifiuti della città di Torino. Quando, insieme al Consigliere Coppola e ad altri Colleghi di maggioranza, abbiamo letto tutto questo, in qualità di amministratori di questa Città, abbiamo avuto una legittima forma di preoccupazione e abbiamo posto il problema. Ci sono altri 13 punti nei quali sono sottolineati con una certa forza altri aspetti critici nei confronti dell'Amministratore Delegato e del Presidente. Non vado oltre, perché il tempo a mia disposizione è scaduto, ma ho sottolineato solamente l'aspetto che ci ha preoccupato di più rispetto ai 13 elencati. Lei, oggi, viene a dirci che è tutto a posto e che non c'è nessun problema, ma, dato che oltre a questa documentazione non abbiamo altro che affermi il contrario, neanche un verbale del Consiglio di Amministrazione, qualche preoccupazione ce l'abbiamo ancora e visto che ci sta a cuore la salute dei cittadini della nostra città e, soprattutto, non vorremmo diventare come Napoli, lo diciamo prima e, rispetto a questo, dall'Assessore Mangone vorremmo una risposta un po' più circostanziata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Ravello, vuole uscire dall'Aula? Non l'ho autorizzata a rientrare, lei è stato espulso dall'Aula. Lei è stato invitato a smettere un'azione di disturbo dell'Aula ed è stato espulso ai sensi dell'articolo 107 del Regolamento, comma 4, che recita: "Se chi è stato espulso si rifiuta di ottemperare all'invito del Presidente di lasciare l'Aula - tant'è che abbiamo invitato la forza pubblica ad accompagnarvi fuori - il Presidente..." (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, ho sospeso i lavori del Consiglio, perché voi non avete smesso di manifestare; dopodiché vi ho invitati ad uscire dall'Aula e siete usciti. Se vuole rientrare, deve chiedere il permesso al Presidente: poichè non lo ha fatto, le chiedo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non ha avuto la parola. La invito ad uscire o devo chiamare di nuovo i Vigili? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene, si accomodi fuori, per favore. La parola al Consigliere Coppola. COPPOLA Michele Innanzitutto, devo dire che sono contento della presenza in Aula del Vicesindaco. Credo che faccia bene l'Assessore Mangone a dire che probabilmente avremmo dovuto affrontare questi argomenti in una seduta di Commissione per poter disporre di un tempo superiore ai 5 minuti canonici che il Regolamento molto rigido attribuisce ai Consiglieri che desiderano intervenire, però molte volte si cerca di accendere una lampadina, di catturare l'attenzione in relazione agli strumenti che si posseggono, sacrificando il tempo a disposizione per chiedere che la Città decida di ammettere che la realtà è diversa da come continuamente ci viene detto e per fare in modo che si inizi a trovare le soluzioni. Ancora una volta - questo ne è un esempio calzante, anche se forse la giornata non è tra le più adatte, ma il mio comportamento, quello dei Colleghi di Forza Italia e del Capogruppo Angeleri va in questa direzione - la minoranza si dimostra estremamente responsabile, in quanto abbiamo presentato questa interpellanza non perché ci sia un misunderstanding dovuto alla lettera di un Vicepresidente che va in una direzione e viene cancellata qualche giorno dopo, ma perché siamo davvero preoccupati e vorremmo sapere come stiano realmente i fatti in relazione alla discarica di Basse di Stura. È vero che l'Assessore Mangone ci tranquillizza con le sue parole e con la sua autorevolezza, ma temo che anche a lui nascondano la verità; non è che non mi fidi dell'Assessore, ma non mi fido delle informazioni che gli hanno fornito, perché il 31/12/2005 sono stati comunicati esattamente questi stessi dati, vale a dire che i volumi da smaltire previsti nel periodo transitorio erano di 2.534.000 metri cubi. Purtroppo non potrò leggere puntualmente le dichiarazioni del Direttore Generale Sola durante l'audizione citata anche dal Consigliere Angeleri, ma proprio qualche settimana fa il Direttore Generale Sola ci diceva che, a causa di un'importantissima riduzione delle precipitazioni piovose, le disponibilità della discarica di Basse di Stura diminuivano. A questo punto mi chiedo come sia possibile pensare ed accettare che un dato comunicato il 31/12/2005 in relazione ai volumi disponibili rimanga uguale il 01/10/2007, perché tutti sappiamo - lo comunicano i dati nazionali - che la produzione dei rifiuti cresce con percentuali importanti ogni anno, per cui un dato che è valido il 31/12/2005 inevitabilmente non può esserlo il 01/10/2007! Pertanto, Assessore, si faccia forza della nostra stima e pretenda i dati veri, perché non possiamo svegliarci a febbraio 2009 e correre ai ripari! È molto meglio "saetta previsa vien più lenta", come scrisse Dante. Lei che, come me, è amante della letteratura italiana, veramente, la prego, si faccia coraggio della nostra stima, si faccia forza del nostro supporto e si faccia dire la verità! Questo, infatti, è il primo aspetto che mi preoccupa, cioè quello dei rifiuti; però, ne esiste un altro, che l'Assessore Dealessandri (ora seduto accanto a lei) ci ha ricordato, con dovizia di particolari: quando chiuderà la discarica di Basse di Stura, la Città ridurrà decisamente i propri introiti, in relazione a quanto le altre Città ci pagano per smaltire in quella discarica. Peraltro, non abbiamo ancora avuto una risposta puntuale su come gestiremo l'Azienda AMIAT dal 31/12/2009 (secondo voi, ma io credo dal febbraio 2009), a fronte di una sensibile riduzione delle entrate. Si tratta di un problema che dobbiamo affrontare, perché, a tutti gli effetti, l'aspetto di carattere finanziario - il Consigliere di cui lei parlava, citava anche un indebitamento significativo - non è affatto marginale. Inoltre, relativamente alla vicenda legata alla difficoltà di comunicazione, voglio dire che conosco sia il Vicesindaco sia l'Assessore Mangone. Quindi, se loro avessero inviato una lettera al Sindaco (il Consigliere Angeleri ha citato altri passaggi), nella quale avessero scritto, ad esempio: "Signor Sindaco, occorre smettere di annunciare, commissionare e pagare costosi piani e progetti che poi rimangono lettera morta", oppure, se avessero scritto al loro Sindaco, sulla carta intestata della Città di Torino, una lettera in cui denunciavano piani annunciati, commissioni pagate e progetti che rimanevano lettera morta, magari, una volta ravvedutisi dell'errore commesso - e scommetto tutto quello che ho -, avrebbero preso un foglio bianco, sempre su carta intestata, e avrebbero dato le dimissioni! Perciò, chiedo responsabilità alla Giunta, mentre ai Consiglieri di maggioranza chiedo di pretendere responsabilità, perché la Sala Rossa è il primo luogo nel quale dobbiamo imparare ad assumerci le nostre responsabilità. Ebbene, se si dice una menzogna, bisogna avere il coraggio di assumersene la responsabilità, ma, se non si è detta, stiamo qui tutta la sera e approfondiamo gli argomenti che il Vicepresidente dell'AMIAT ha portato a nostra conoscenza; altrimenti, significa che qualcuno - e non è seduto accanto a me! - sta mentendo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Ringrazio i proponenti di quest'interpellanza generale, anche perché ci danno la possibilità di affrontare in Aula un problema di cui abbiamo discusso soltanto in Commissione, ed uso il termine "soltanto" perché, vista l'importanza della questione, una discussione in Sala Rossa è quantomai opportuna. Il "la" per questa discussione ci viene dato dalle dispute, che non sono assolutamente da minimizzare - mi spiace ribadirglielo, Assessore -, fra il Vicepresidente dell'AMIAT ed il suo Amministratore Delegato. Infatti, dopo quanto l'uno ha scritto all'altro, ci si aspetterebbe che uno dei due desse le dimissioni, perché non è possibile proseguire a lavorare insieme con fiducia reciproca, gestendo una società di servizi tanto importante, che vuole offrire prestazioni di simile importanza alla cittadinanza, quando si sono dette e, soprattutto, scritte le cose che, ormai, sono all'attenzione di tutti. Quindi, l'Assessore non è riuscito a tranquillizzarci, nonostante il suo tono pacato e le sue parole meditate, poiché la situazione è grave e resta tale anche dopo la sua risposta, e, soprattutto, quest'ultima alimenta il dubbio che la questione rifiuti non sia più tanto e solo considerata ciò che dev'essere (cioè, un problema sulle modalità con cui fornire il miglior servizio possibile alla collettività, al minor costo possibile), bensì - come molti, ormai, pensano - che sia solamente una questione economica, quindi, un affare. Se tale interpretazione (che, appunto, è ormai di dominio pubblico) fosse sbagliata, l'alternativa sarebbe che tutte le Amministrazioni, che si sono succedute e hanno affrontato la questione, nonché tutti i Consigli d'Amministrazione e tutti gli Amministratori Delegati dell'AMIAT, abbiano manifeste incapacità a fare pianificazioni a lunga scadenza e, soprattutto, l'unico obiettivo di fornire, appunto, il miglior servizio possibile ai cittadini, minimizzando i costi. Lascio all'Assessore la scelta fra le due interpretazioni: considerare i rifiuti solamente una questione economica, oppure rendere manifesta ed accettare una dichiarazione d'incapacità. Non so che cosa sia peggio, ma, sicuramente, per i cittadini, entrambe le soluzioni sono dannose e deleterie. Spero soprattutto che, da questa discussione, emerga, in maniera chiara e lampante, che il costo del servizio della raccolta rifiuti è destinato ad aumentare inesorabilmente, perché sicuramente aumenteranno i costi di trasporto, uniti alle minori entrate (di cui parlava prima il Vicepresidente Coppola), e ciò determinerà un ammanco di cassa e di competenze, per l'AMIAT, che dovrà essere necessariamente compensato con un aumento della tariffa. Questo, perlomeno, dev'essere detto chiaramente ai cittadini, se vogliamo che continuino ad avere fiducia nelle Amministrazioni, sempre nella speranza che ne abbiano ancora un po'! Dobbiamo prepararli: certamente, i costi di trasporto aumenteranno, le entrate per lo smaltimento della discarica di Basse di Stura si ridurranno e, quindi, le carenze di liquidità dovranno essere compensate con un aumento della tariffa. Vorrei fare un'ultima considerazione, che conferma quella manifesta incapacità di pianificazione a lunga scadenza, di cui ho parlato prima, nonché il fatto che non si siano messe in atto azioni per fronteggiare tempestivamente la chiusura della discarica di Basse di Stura (prevista per il 31/12/2009) e l'inizio dell'attività a regime del termovalorizzatore, che - tutti auspichiamo - dovrebbe avvenire nel gennaio 2011, sebbene, personalmente, nutra forti dubbi al riguardo, perché ho visto lo scadenzario ed è talmente ristretto e rigido che, sicuramente, un minimo imprevisto potrebbe farlo slittare e, oltretutto, solo in avanti. Ebbene, l'incapacità di pianificazione è dimostrata pure dal fatto che l'Amministrazione non si sia preoccupata di mettere a punto azioni per il recupero dell'area della discarica di Basse di Stura, tant'è vero che vi stanno pensando gli architetti, i quali hanno deciso di destinare il Congresso Internazionale del 2008 all'argomento; quindi, si tratta di una delega a quest'importante corpo sociale da parte dell'Amministrazione, che, però, dimostra l'incapacità di quest'ultima a svolgere una parte attiva in processi tanto importanti come quelli delle trasformazioni della città stessa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Invito i Consiglieri Ghiglia e Carossa ad uscire dall'Aula, così com'era stato deciso in precedenza. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Prima siete stati espulsi ed allontanati dall'Aula, anche grazie all'uso della forza pubblica; più di questo, non so che cos'altro potesse fare il Presidente! (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Siete espulsi dall'Aula; pertanto, vi invito ad allontanarvi! (INTERVENTI FUORI MICROFONO) Questa non è una discoteca, ancorché lei faccia di tutto per farla diventare tale! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Stia tranquillo, quest'Aula non diventerà mai una discoteca, ancorché lei ci provi in tutti i modi! Prego, si accomodi fuori, Consigliere Ghiglia. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, glielo sto dicendo con educazione; come vede, non c'è alcun problema. Quindi, ribadisco l'invito ad allontanarsi dall'Aula, insieme al Consigliere Carossa. La parola al Consigliere Cugusi. CUGUSI Vincenzo Desidero ringraziare sia gli interpellanti sia l'Assessore Mangone, per le puntuali informazioni sulla questione dei rifiuti. Poi, vorrei dire agli interpellanti che bisogna mettersi d'accordo se sia necessaria l'interpellanza generale in Aula, oppure l'approfondimento in Commissione, come ha sottolineato il Consigliere Coppola. In Commissione, prima delle ferie, abbiamo già audito sia l'Autorità d'Ambito per i rifiuti sia TRM, in merito al reperimento dei siti in cui stoccare 2.500 metri cubi di rifiuti fino alla fine del 2011, quando entrerà in funzione il termovalorizzatore; comunque, quale Presidente della Commissione, m'impegnerò a fissare una data in cui audire sia i vertici di TRM, in merito al cronoprogramma che ci era stato illustrato, sia l'Autorità d'Ambito, per quanto riguarda lo stato di fatto del reperimento delle discariche. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei citare alcuni dati, per provare a mettere ordine su un tema molto spinoso e difficile, a nostro giudizio affrontato sicuramente con enorme ritardo dalla Provincia, la quale ha queste competenze dal 1995. Attualmente, questa è la situazione: a Buriasco si protesta, perché non si crei la discarica, quindi, tutti protestano. Certamente, la politica della discarica non è la politica migliore, però, si possono fare alcune valutazioni, che, secondo noi, dovrebbero essere suffragate anche dai dati; cioè, se vogliamo fare le discariche e vogliamo ampliare, perché quella di Basse di Stura chiude, dovrebbero esserci dati più confortanti, mentre ciò non succede. Cercherò di essere breve ed esauriente il più possibile. Innanzitutto, nel territorio della provincia, vi sono circa 1.170.000 tonnellate all'anno di rifiuti e Torino ne produce 534.000; nel 2005, il costo di conferimento in discarica - sono dati che il nostro Gruppo Provinciale ha raccolto con grande attenzione - è passato da 73 a 96 Euro, quindi, vi è stato un buon aumento. Questo significa che, nel momento in cui si utilizza la discarica e lì si conferisce il differenziato, quest'ultimo, se non è di qualità, non fa diminuire i costi. In più, noi abbiamo valutato che i rifiuti prodotti sono 1.170.000 tonnellate, ma di queste, soltanto 892.000 vanno in discarica. Le altre 277.000 tonnellate non sono conferite nella detta discarica. La prima domanda che facciamo, allora, è: a che cosa serve differenziare percentuali così elevate di organico, se poi mancano gli impianti di trattamento? Chiaramente, questi impianti sono indispensabili per poter dare una giusta consequenzialità alla raccolta differenziata. Nel caso in cui manchino, la raccolta differenziata si rivelerebbe soltanto un tentativo corretto, ma non assolutamente esaustivo. In secondo luogo, riteniamo che il rifiuto debba essere trattato con maggiore qualità; ossia, in questi anni, noi ci siamo concentrati, soprattutto per incrementare il numero di persone che effettua la raccolta differenziata. Siamo arrivati ad oltre il 50% della popolazione e questo è sicuramente positivo; tuttavia, la raccolta differenziata che sta facendo la città di Torino non offre la necessaria qualità e, conseguentemente, questo crea difficoltà oggettive. L'obiettivo del programma pluriennale dei rifiuti prevede, chiaramente, lo smaltimento in discarica e questo, a nostro giudizio, diventa drammatico proprio in previsione di questa chiusura delle Basse di Stura, nonché nella mancata realizzazione degli impianti di trattamento che, sicuramente, per il 2011, non saranno pronti. Quindi, noi pensiamo che differenziare in questa maniera non va assolutamente bene, perché manca la qualità. Se non allestiamo impianti di trattamento il problema si incancrenirà; se le Basse di Stura chiuderanno prima, come, presumibilmente, avverrà (perché il volume dei rifiuti è eccessivo), ecco che tutta la politica che noi stiamo cercando di portare avanti attraverso la raccolta "porta a porta", sicuramente, non darà benefici. In ultima analisi, dato che abbiamo raggiunto una percentuale di raccolta differenziata che supera il 50%, forse sarebbe ora, anche se la politica sui rifiuti è fallimentare, di offrire sostegno e agevolazioni a chi sta portando avanti questa raccolta in modo esemplare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Intervengo soltanto per approfondire ancora alcuni punti come quello, ad esempio, della memoria di inizio consiliatura che, in una sua riga, riporta una frase molto forte: "Occorre smettere di annunciare, commissionare e pagare costosi piani e progetti che poi rimangono lettera morta". Questo, forse, dovrebbe far riflettere tutti noi Consiglieri e anche l'Assessore; una presa di posizione così forte dovrebbe avere delle giuste reazioni. Noi, magari, ci aspettavamo le dimissioni del suddetto personaggio che non possiamo citare, ma che voi potete immaginare. Ecco, allora, perché è anche importante l'audizione del Vicepresidente, magari, in Commissione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Intervengo soltanto per ringraziare l'Assessore, per la ricchezza delle informazioni che, ancora una volta, ha avuto la pazienza di ripetere a questi Consiglieri e sono anche molto soddisfatto della pronta disponibilità del Presidente della VI Commissione a procedere, quanto prima, e a calendarizzare una serie di approfondimenti, in maniera tale da fare sì che questo Consiglio, come ha cercato di fare anche in precedenza, segua passo passo l'evolvere di una situazione sulla quale questa maggioranza si è già pronunciata in maniera inequivocabile per quanto attiene all'indirizzo politico che vorrebbe venisse seguito. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Non voglio ripetere quanto già detto in modo esaustivo dai Consiglieri Coppola e Tronzano. Mi permetta, Assessore, di dirle: guardiamoci negli occhi, ma veramente. Non per passione, o per altro. Io le ho detto, all'inizio di questo mandato consiliare, in Commissione: "Per favore, si differenzi dai suoi predecessori", augurandole un mandato, nella gestione di questo Settore così importante, che avesse, alle basi, capacità, indirizzo e, soprattutto, affidabilità nei confronti dei cittadini. E le spiego perché voglio usare questo termine (c'è anche il Vicesindaco presente): questa discarica di Basse di Stura doveva essere chiusa nel 1999, su impegno del Commissario prefettizio del 1993, che si riferiva ad un impegno - ho letto nelle carte - del 1989. Ora, voi dite che, alla fine del 2009, sarà chiusa la discarica. Il Vicepresidente dell'AMIAT sostiene che questa discarica non ha più possibilità di ricevere materiale dal 1° gennaio del 2009. Adesso non voglio entrare in disquisizioni tecniche che sarebbero facili; vorrei invitarla, Assessore, ad essere chiaro con i cittadini, ma, soprattutto, con i cittadini di Basse di Stura. Se non ce la fate a chiuderla per il 2009 (e non sto qui a disquisire se il 1° gennaio o il 31 dicembre), la pregherei di non fare come ha fatto il Sindaco precedente, come hanno fatto gli Assessori precedenti, che hanno sempre detto che avrebbero chiuso nel 1999 e poi, all'ultimo momento, i cittadini di una parte della città, che è stata fino adesso gravata, non solo della discarica. Se vuole, le faccio l'elenco degli altri impianti pesanti situati in quella zona. Sarebbe un peccato doversi ritrovare, poi, nel 2009, di fronte ad un'Amministrazione che dice: "Non ce l'abbiamo fatta, perché il termovalorizzatore non è pronto. Dobbiamo rinviare la chiusura della discarica". Le chiedo un impegno formale, a dire non soltanto che verrà chiusa entro il 2009, ma, se così non avvenisse, ad avere l'onestà intellettuale che una classe politica e di amministratori deve avere. Allora, diciamolo prima, ai cittadini di Basse di Stura. Mi permetto di dire: "Glielo diciamo", in senso costruttivo. Allora, glielo si dice prima, sia ai cittadini di Basse di Stura sia ai nostri concittadini torinesi, perché penso sia giusto non prendere in giro coloro che, da anni, aspettano che quella zona sia liberata dal cumulo di rifiuti di altri impianti. Penso che questa data sia importante, perché non soltanto è legata alla realizzazione del termovalorizzatore, ma è legata, come lei sa, alla riqualificazione di un'area che, da anni, viene sbandierata e da anni si dice che con la chiusura ci sarà la riqualificazione. I bambini stanno diventando anziani, a Basse di Stura, in attesa di questa riqualificazione. O una data certa, o almeno la responsabilità di ammettere: "Non ce la facciamo. E' possibile che slitti la chiusura". Le dico che sono convinto che non ce la farete a chiudere per il 2009 e che sarete obbligati di nuovo a slittare. Allora, ripeto, è più onesto dirlo prima. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Il problema dei rifiuti è molto importante, anche delicato. E' un problema che l'Amministrazione sta cercando di risolvere nel miglior modo possibile. Il fatto che la raccolta differenziata, in città, stia aumentando, è un dato positivo. Tutti i cittadini collaborano a questa metodologia e, per quanto riguarda l'AMIAT, vorrei che questo dibattito, che è stato stimolato giustamente (voglio ringraziare anche i Colleghi dell'opposizione che hanno voluto riportare il dibattito in modo molto serio su questo, che è un vero problema), perché può essere da stimolo, anche per noi di maggioranza, ad andare avanti sempre meglio e sempre bene. Vorrei, però, che rimanessero alcuni punti fermi, perché non vorrei che da questa discussione uscissero fuori dei fraintendimenti. Il primo punto che vorrei che rimanesse fermo è questo: non è vero, come ha affermato qualche collega dell'opposizione, che la raccolta differenziata sia una metodologia fallimentare, ma è una delle cose fondamentali che può permettere di contribuire a risolvere il problema dei rifiuti; quindi, secondo noi, è importante che venga fatta una raccolta differenziata spinta e che si estenda nel maggior numero di zone possibili della città (e in tutta la città). Il secondo punto fermo, che vorrei rimanesse a verbale, riguarda il giudizio che si ha dell'AMIAT: l'AMIAT sta lavorando seriamente, anche con il nuovo Consiglio di Amministrazione ed evidentemente il Vicepresidente è stato frainteso quando ha parlato di criticità, perché effettivamente lui, che fa parte del Consiglio di Amministrazione dal 2003, conosce bene la situazione. Di conseguenza, non avrebbe potuto dire queste cose, proprio perché ha partecipato a tutta l'amministrazione precedente dell'AMIAT. Probabilmente queste osservazioni possono aver dato luogo ad alcuni fraintendimenti (com'è di moda dire attualmente). Vorrei, inoltre, che rimanesse come punto fermo il discorso della discarica: si tratta di una discarica modello a livello europeo; una parte di questa discarica è già stata recuperata all'ambiente e si sta lavorando bene, per cui non vorrei che si insinuassero dei dubbi sull'efficienza ed efficacia della sua gestione. I cittadini devono stare tranquilli, perché si sta facendo il massimo per quanto riguarda la sicurezza e l'ambiente. Chiaramente la discarica rimane sempre una discarica e, come qualsiasi attività collegata ai rifiuti, possono esserci degli effetti collaterali nei confronti del territorio circostante; so che si sta lavorando alla ricerca di soluzioni moderne ed alternative che rendano più efficiente l'attività dell'AMIAT e per mantenerla concorrenziale con eventuali altri enti, che, grazie alle nuove Leggi europee, potrebbero venire a competere in futuro nella città di Torino. È necessaria, quindi, la massima fiducia nei confronti di chi cerca di lavorare seriamente in questa grande Azienda e nei confronti del Consiglio d'Amministrazione. È chiaro che potranno verificarsi incidenti di percorso, ma il fatto di lavorare seriamente limita questa eventualità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non ho altri iscritti a parlare. Prima di dare la parola agli Assessori per le repliche, ne approfitto per ricordare a tutti che, essendo trascorsa più di un'ora dalla presentazione degli emendamenti alla proposta di deliberazione n. mecc. 200705030/08, è scaduto il termine per la presentazione dei subemendamenti. La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Vorrei fare due riflessioni. In primo luogo, c'è un problema di competenze, perché l'AMIAT, come voi tutti sapete, è l'Azienda della Città di Torino che gestisce il servizio, mentre l'ATO è un ente sovracomunale, deputato alla localizzazione dei siti dove conferire i rifiuti solidi urbani. Non so quale sia la fonte delle notizie riportate dal redattore di quella nota, ma di sicuro, visti i dati che ho fornito prima, non si può parlare di emergenza rifiuti a Torino. Ad oggi, Consigliere Cantore, la Città è in grado di dire con certezza che la discarica chiuderà il 31/12/2009. Lei parlava di un esaurimento della discarica non al 31/12, ma si riferiva alle volumetrie, perché, nelle discariche, le volumetrie sono autorizzate dalla Provincia, tant'è che nel mio intervento ho detto che l'AMIAT ha già richiesto un'autorizzazione per ulteriori 500.000 metri cubi per Basse di Stura, tenendo fermo il limite del 31/12/2009. Con quegli ulteriori 500.000 metri cubi, arriveremo al 31/12/2009. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non so se il Vicepresidente sia informato sugli atti dell'ATO, ma io ho riferito gli estremi delle deliberazioni dell'ATO. I discorsi sulla chiusura al 31/12/2009 non sono solo parole, perché stiamo approntando una serie di iniziative concrete che ci porteranno in quella direzione, avendo già trovato una soluzione al problema (cioè un sito dove conferire i nostri rifiuti). In secondo luogo, un altro ragionamento che ritengo necessiti di un approfondimento è quello relativo ai costi. È evidente che, per AMIAT, la discarica di Basse di Stura ha rappresentato una fonte importante, su cui si dovrà aprire una riflessione. Però, per quanto riguarda i temi che, oggi, sono stati sollecitati dall'interpellanza, posso affermare (citando atti e deliberazioni concrete) che la questione è chiara, cioè ad oggi la situazione è questa. Se dovesse cambiare qualcosa, sarà mia cura o, ancora meglio, sarà cura del Sindaco comunicare in Aula che i termini della questione sono cambiati. Ad oggi, però, tutto procede come programmato. Consigliere Coppola, i calcoli ai quali faceva riferimento sono stati basati, ancora una volta, sulle volumetrie. È evidente che le volumetrie aumentano la quantità dei rifiuti, ma si tratta di percentuali che, confrontate ai numeri che ho citato prima, non cambiano molto la situazione. Dopodiché, quell'aumento della produzione dei rifiuti è compensato dall'aumento della raccolta differenziata da parte della Città di Torino (prima tra le grandi città); infatti, più aumenta la raccolta differenziata, meno conferimenti avremo in discarica. Quindi i conti tornano. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Vorrei intervenire per chiarire due questioni che sono state sollevate. La prima questione riguarda il rapporto (che, giustamente, è stato sollevato) tra la quantità e la durata delle Basse di Stura e l'avvio del programma del termovalorizzatore. Stiamo rispettando il programma, che è molto impegnativo dal punto di vista degli atti, come abbiamo avuto modo di vedere in sede di Commissione (così come in sede di Capigruppo), in quanto si tratta di una serie di questioni da portare a termine entro una determinata scadenza, per permettere, da una parte, di fare la gara, e, dall'altra, di concludere, con la Conferenza dei Servizi, l'intera vicenda. Ribadisco che stiamo rispettando il programma. Ritengo sia giusto (come è stato richiesto in questa sede), non solo audire AMIAT, ma anche TRM. Colgo l'opportunità per dire che, ripensando alla Legge n. 24, se fosse possibile gestire assieme la fase di transizione di oggi con la fase futura, ovviamente sarebbe più semplice. Per cui, se in Regione fosse possibile prendere in esame una rivisitazione della Legge che separava, anche se non in maniera così esplicita, le due attività (in quanto in house), potrebbe essere utile a tutti noi, per rispettare in modo serio e significativo quegli impegni. Il secondo aspetto riguarda i problemi sollevati dal Vicepresidente. Ho detto pubblicamente, e credo sia opportuno dirlo in Consiglio, che quella lettera - di cui il Consigliere Coppola e il Consigliere Scanderebech hanno letto alcune frasi - non è stata inviata né al sottoscritto, né all'Assessore Mangone, nel senso che noi non facciamo parte di quell'indirizzario. La risposta da parte dell'Amministrazione è stata pubblicata sui giornali ed è stata, da questo punto di vista, molto chiara; se ci fossero problemi da chiarire, la sede all'uopo deputata è il Consiglio d'Amministrazione. Mi risulta, come ha già detto l'Assessore Mangone, che la questione sia stata rivista nel merito, per cui anche alcune questioni di merito, che qui venivano accennate, sono state corrette. Almeno questa è l'informazione che ci ha fornito il Presidente. Rispetto, invece, alle dimissioni, penso che per l'Amministrazione non sarebbe né accettabile né possibile il proseguimento di questa situazione, perché per quanto questa sia stata voluta, o meno, dall'interessato - anche su questo si potrebbe discutere -, credo che si possa comprendere, come in tutte le situazioni, quanto è stato detto da parte mia (e qui lo ribadisco in modo preciso): siccome la delega non si giustifica in questo modo, ma discute nelle sedi deputate sia delle aziende che nel rapporto con il Consiglio che nel rapporto con le Commissioni afferenti, così vale anche per l'insieme del Consiglio d'Amministrazione sia di AMIAT, sia delle altre nostre Società partecipate. Per questa ragione, ma con questa chiara definizione, noi non abbiamo richiesto le dimissioni e questa è, ovviamente, una valutazione delle persone. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Vorrei ringraziare i due Assessori per le risposte e il Sindaco che ci ha onorato della sua presenza questa sera. Vorrei chiedere, però, vista la disponibilità del Presidente ad audire i rappresentati delle due Società, di riportare in quella sede, e magari congiuntamente con i Capigruppo, la discussione sulla questione dei costi, che mi sembra, obiettivamente, in prospettiva, più urgente da affrontare. Ufficialmente ci dichiariamo, con il Consigliere Coppola, insoddisfatti di questa risposta. Vorremmo approfondire, anche perché in 5 minuti, come avete visto, non abbiamo potuto sottolineare tutti gli aspetti che la lettera e, in prospettiva, la questione di Basse di Stura sollevano. Quindi, vorremmo discutere le perplessità in merito all'interno della Commissione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi pare, quindi, di poter concludere questa discussione prendendo atto anche delle considerazioni fatte dal Presidente della VI Commissione, avendo quast'ultimo già predisposto una serie di audizioni che, ovviamente, permetteranno di riprendere tutti i temi in questione in Commissione. Ci terrei soltanto a dire, ancora una volta, che riprendere la trattazione delle interpellanze direttamente in Commissione, sic et simpliciter, ripete la discussione sulla base degli stessi argomenti. È evidente che oggi non è così. Per questo dico che con il Presidente della VI Commissione, nel momento in cui venga organizzata la discussione di questo argomento, si possano concordare tempi e modalità della discussione che permetta l'approfondimento che, mi pare, ancora continuiate a richiedere. La parola al Consigliere Coppola. COPPOLA Michele In realtà, gli aspetti che sono toccati dalla nostra interpellanza sono tre. Il primo aspetto è legato al rapporto con ATO, in relazione all'individuazione dei siti di altre discariche, come correttamente diceva l'Assessore Mangone. Il secondo aspetto è legato ad AMIAT e al rapporto tra il Consiglio d'Amministrazione di AMIAT, Presidente e Amministratore Delegato di AMIAT: l'Assessore Mangone ci ha detto che la questione è superata. Noi ora, invece, leggiamo una lettera del Vicepresidente Rossi, che dice che la gestione ad oggi di AMIAT è fallimentare. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ad oggi, al 5 settembre 2007. Noi non abbiamo nessun'altra comunicazione. A nessun altro membro del Consiglio d'Amministrazione è giunta smentita. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Al Consiglio d'Amministrazione, evidentemente! Non l'ho trovata nella mia cassetta delle lettere. Evidentemente, a qualcuno è stata inviata! Il terzo aspetto è legato, invece, al futuro di AMIAT e cioè come andrà a reperire le risorse che verranno meno dalla chiusura di Basse di Stura. La programmazione dei lavori che dovrà seguire è una programmazione che deve interessare tutti i livelli del Consiglio Comunale, il che significa audizione anche del Presidente e del Vicepresidente di AMIAT. Domani formalizzeremo questa richiesta per iscritto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi pare di avere detto prima - e le parole del Consigliere Coppola lo confermano - che, a fronte di questa triplice esigenza, in parte, la questione viene già gestita direttamente dal Presidente della VI Commissione e, peraltro, verrà gestita dall'Ufficio di Presidenza, a fronte di richieste formali che verranno avanzate dai Consiglieri. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Volevo solo dire al Vicesindaco Dealessandri (che prima parlava di indirizzario a cui appartengono i Consiglieri Coppola e Angeleri, mentre non vi appartengono l'Assessore Mangone e il Vicesindaco) che noi abbiamo ricevuto la lettera, che è a nostre mani, del Vicepresidente Rossi, della quale abbiamo parlato, ma non abbiamo ricevuto nessun'altra lettera e nessun'altra smentita. Quindi, probabilmente, o siamo stati cancellati improvvisamente, oppure, più probabilmente, ho l'impressione che, invece, la risposta data dall'Assessore non sia suffragata né da Consigli d'Amministrazione, né da decisioni che il Consiglio d'Amministrazione dell'AMIAT ha preso, successivamente a questa lettera. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza generale è discussa. |