| Interventi |
| SCHELLINO Sonia (Assessora) Grazie. Buongiorno. La deliberazione del Consiglio Comunale del 2000 e le successive modifiche inerenti ai sostegni di assistenza economica erogati dalla Città, prevede effettivamente all’articolo 2, comma 1 l’esclusione dai contributi economici degli studenti universitari o iscritti a corsi post universitari o equiparati. Tale criterio di accesso ha fatto emergere negli anni diverse criticità che sono state mitigate mediante ricorso all’articolo 19 della stessa deliberazione, articolo che prevede, in situazioni particolari, di erogare il contributo a fronte di specifica determinazione dirigenziale. In particolare, il ricorso a tale opportunità è stata negli anni prevista qualora il nucleo beneficiario di contributi economici veda al suo interno un componente che si iscrive all’università o quando i nuclei familiari dichiarano di ricevere borse di studio versate a componenti che sono studenti universitari. In tali casi, che devono rivestire carattere di assoluta eccezionalità, può essere erogato il contributo economico non osservando i criteri definiti dalla deliberazione al fine di evitare gravissime compromissioni della situazione sociale del nucleo. Si evidenzia comunque la necessità di intervenire su questo criterio non considerando appropriato in una logica di intervento di sostengo rivolto alla piena inclusione e all’empowerment del cittadino, un criterio che di fatto penalizza la ricerca individuale di sviluppo delle opportunità e di crescita. Nell’ambito del lavoro di riordino generale dell’impianto cittadino degli interventi di sostegno economico, rivolto alle fasce fragili della popolazione e in un’ottica di complementarietà con la nuova misura nazionale a reddito di inserimento, alcuni criteri di accesso previsti dall’attuale deliberazione, tra i quali quello dell’esclusione dai contributi dei cittadini iscritti a corsi universitari, saranno superati. Oltre ad una valutazione di merito, occorre infatti considerare che l’approccio generale sul quale si fonda la nuova misura nazionale di contrasto alla povertà e verso cui si intende ispirare il nuovo impianto di sostegno al reddito previsto dalla città è decisamente orientato a sostenere e promuovere le capacità e le competenze del cittadino. Aggiungo, visto che ne avevamo parlato in varie Commissioni Consiliari, che la revisione dei criteri dell’economica, alla quale abbiamo iniziato a pensare, ne abbiamo già anche parlato in Commissione, prevede anche di stare un po’ dietro a tutte le novità che il REI ci sta portando, per esempio dal 2018 i cittadini disoccupati oltre cinquantacinquenni sono inclusi e a quanto dicono dal Ministero, da metà 2018 il target verrà ampliato ancora di più. Ci sono dei problemi che ovviamente stiamo affrontando perché ad esempio vengono detratti dal contributo REI eventuali contributi già stanziati per le persone che non siano inseriti nel progetto. Allora, stiamo cercando di capire a fondo per fare la massima attenzione affinché nessuno rischi di venir privato della misura nazionale perché ha una misura locale, anche perché il denaro della misura locale ci serve per andare a complemento in più rispetto alla misura nazionale e quindi nel proporre - ovviamente sarà tutto oggetto di presentazione al Consiglio e in particolare alle Commissioni - nel proporre modifiche, integrazioni, novizioni stiamo attualmente in una fase di studio anche interlocutoria con il Ministero proprio per evitare di correre rischi di questo tipo, che esce una circolare ogni momento e va bene che sia così, ma noi dobbiamo capire e adeguarci proprio per fare in modo che la maggior parte dei cittadini, non solo quelli del target citato in questa interpellanza, ma tutti quelli che hanno diritto all’assistenza economica, non perdano un centesimo di normativa nazionale, per farla breve vogliamo fare in modo che i soldi che ci sono attualmente a disposizione siano ad incremento e non in sostituzione di misure nazionali inclusive. |