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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Dicembre 2017 ore 14,00
Paragrafo n. 31
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2017-05357
ASSOCIAZIONE URBAN CENTER METROPOLITANO: MODIFICHE STATUTARIE E PIANO OPERATIVO ED ECONOMICO-FINANZIARIO IN ATTUAZIONE DELLE LINEE OPERATIVE SULLA RAZIONALIZZAZIONE DI ALCUNI ENTI NO PROFIT PARTECIPATI DALLA CITT?. APPROVAZIONE.
Interventi
LUBATTI Claudio
Presidente, io intervengo su questa delibera annunciando il voto di astensione, da parte
del Partito Democratico. Ci asteniamo per le motivazioni che abbiamo spiegato già in
Commissione e quindi non abbiamo volontà, così, di riannoiare i colleghi Consiglieri
per troppo tempo e la Giunta presente, per troppo tempo. Segnalo che c’è un tema che
si inizia a ripetere e questa è la seconda occasione, Presidente, lo dico alla Sindaca, al
Vice Sindaco presenti in Aula, noi abbiamo, iniziamo ad avere un atteggiamento, un
approccio di una maggioranza che vota a geometria variabile sui singoli atti. Cioè,
prendiamo atto che stasera c’è un fatto politico, che viene confermato, perché, cara
Sindaca, lo ha detto lei fuori microfono qualche minuto fa. Succede, succede a volte di
votare, addirittura, un emendamento dell’opposizione, come ha fatto la Sindaca qualche
minuto fa, può succedere, perché, magari, uno si sbaglia. Può succedere che una
delibera non veda il voto di una maggioranza compatta, anche se presentata dalla
Giunta, anche se sottolineato l’appello in Aula del Vice Sindaco, che chiede il voto della
propria maggioranza, che rassicura la propria maggioranza, in un indirizzo, può
succedere. Però, quando inizia a succedere due volte, che una delibera non ha i voti dei
Consiglieri presenti in Aula, o qualcuno che si alza e se ne va, o qualcuno che rimane
seduto e non vota, gli faccio un regalo alla fine della seduta, e le regalo questo
documento che riporta l’esito del voto sull’emendamento Lo Russo, sul quale il suo
Vice Sindaco e il suo Capogruppo si è alzato in Aula, raccontando all’Aula e alla Città,
quindi, perché, indegnamente, rappresentiamo tutti un pezzo di questa città, che questa
maggioranza sosteneva, convintamente, questo emendamento, perché non determinante,
ne sono assolutamente convinto, della discussione complessiva, non esaustivo, se posso
dire, anche del ragionamento che è stato fatto in Commissione, che, però, dava un senso
a un lavoro che era stato fatto in maniera comune, ha giustificato il nostro percorso di
condivisione nei confronti degli emendamenti della Giunta e ha giustificato un percorso
di condivisione. Io prendo atto del fatto che, dopo un momento di confronto, che può
succedere, può starci e non sarebbe stato un dramma, Vice Sindaco, che una
maggioranza cambia, o avesse cambiato la posizione dalla Commissione ad oggi. Non è
un dramma, è un dramma il metodo, è un dramma, non era, forse, neanche un dramma il
metodo, ma, detto questo era scorretto il metodo, ci si alza in Aula, col candore di un
Consigliere Comunale qualsiasi, parlando a nome di maggioranza, si dice: “Sapete cosa
c’è, abbiamo cambiato idea, Vice Sindaco, non conta, abbiamo deciso che vi votiamo
contro”. Questo non si fa, questo era scorretto, prendo atto che, dopo un momento di
riflessione, si sia rivista quella posizione sbagliata, però lasciatemi prendere atto anche
di questo fatto politico, perché, per quanto ci riguarda, l’appello che ha fatto la Sindaca
qualche minuto fa, in quest’Aula, nel chiedere all’opposizione di avere un
atteggiamento costruttivo, probabilmente ha un significato politico aggiuntivo. Vuol
dire che la Sindaca ha bisogno, per guidare questa città, non soltanto più del sostegno
della sua maggioranza, sulla quale, evidentemente, non riesce più a contare.
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Cari Consiglieri… (INTERVENTI FUORI
MICROFONO).

LUBATTI Claudio
Occhio, Presidente, che se ne sbatti fuori ancora qualcuno, andate sotto sulla delibera.
Io lo dico raccogliendo e raccontando dei fatti, non racconto delle ipotesi, non racconto
delle dichiarazioni, non racconto di virgolettati dei Consiglieri Regionali che
sconfessano gli atti della Giunta Comunale sugli atti della Città della Salute, perché, non
so se tutti avete visto la rassegna stampa. Allora, se sta succedendo qualcosa, è bene che
quest’Aula ne prenda atto, quindi, io voterò convintamente. Beh, è successo qualcosa
anche nelle scorse ore, Consiglieri, adesso, va bene tutto, però non è che potete
intervenire fuori microfono, contestando qualcuno che vi racconta dei fatti, c’è una
rassegna stampa che è un atto, è un documento sul quale possiamo accedere tutti al
mattino, c’è un articolo di giornale nel quale un Consigliere Regionale definisce, con un
virgolettato, in maniera…

LUBATTI Claudio
… quanto meno discutibile, il Vice Sindaco di questa città. Detto questo, detto questo,
va bene, noi prendiamo atto, manteniamo quell’atteggiamento costruttivo, raccogliamo
l’appello che la Sindaca ha fatto in quest’Aula, aggiungiamo a quelle parole che la
Sindaca ha citato in Aula qualche significato politico in più, grazie alla lettura attenta di
questo documento che chiederò alla mia Segreteria di moltiplicare in copia per tutti i
Consiglieri di maggioranza e prendiamo atto del fatto che il Presidente di una
Commissione, nel momento in cui viene invitato dalla sua maggioranza …

LUBATTI Claudio
… e dai rappresentanti più alti della sua Giunta a prendere una posizione nei confronti
di un documento ufficiale, alla fine, non partecipa al voto. Buona lettura.

LUBATTI Claudio
Vedete, il mio intervento, alla fine, ha aiutato la maggioranza, avete già recuperato una
Consigliera, perché, i non partecipanti al voto… (INTERVENTI FUORI
MICROFONO), Eh beh, ma Presidente, io non ho capito, io intervengo poco in Aula,
ma devo mettermi…

LUBATTI Claudio
No, io intervengo sul fatto personale, chiedendole, Presidente, mi rivolgo a lei, guardi,
noi abbiamo, come posso dire, la fortuna di vivere quest’esperienza di guida della città,
della quale rappresentiamo, ciascuno di noi, chiamato ai propri ruoli, con delle proprie
prerogative, con dei propri compiti che ci sono stati assegnati, prima di tutto, dai
cittadini. Io la prego Presidente, come sa, non sono un Consigliere che interviene
tantissimo, intervengo quando penso di avere delle cose da dire, a volte ho ragione, a
volte ho tolto, quando penso che si facciano degli errori, ha volte ho ragione, a volte ho
torto. La prego, Presidente, lei è garante del fatto che in quest’Aula nessuno giudica
nessuno e, soprattutto, non ci si dà del falso a verbale e non ci si dà del ridicolo a
verbale, l’un l’altro. Quindi, io posso non condividere nulla dell’intervento che ha fatto
Carretto nella sua apertura, nulla, ma non penso che abbia fatto un intervento ridicolo,
ha fatto un intervento dove ha detto delle cose che io non condivido. Non penso che
abbia detto delle cose totalmente in linea con quelle che erano state le cose condivise,
l’ho detto, bene, male, l’ho detto. Avete preso una decisione, avete votato
l’emendamento, e adesso votiamo la delibera. Detto questo, Presidente, io mi rifaccio al
suo ruolo di garanzia, perché, personalmente, non penso di avere un mandato, da parte
dei cittadini, di venire in quest’Aula e di sentirmi dire da un Consigliere che il mio
intervento è stato un intervento ridicolo. Io, nel limite del possibile, in particolare a
verbale, poi, fuori, può valere tutto, ne rispondiamo davanti al Codice Civile e Penale,
ma a verbale, ne rispondiamo di fronte al rispetto che abbiamo nei confronti di un
rappresentante della città. Quindi, la prego di richiamare formalmente il Consigliere
Carretto per il comportamento che ha tenuto a verbale nei confronti di un Consigliere
che stava intervenendo…

LUBATTI Claudio
Però, Presidente, veramente diventa difficile lavorare in questo modo, anche fare
l’opposizione costruttiva, però. …(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Guardi,
Presidente…

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