| Interventi |
| MONTANARI Guido (Vice Sindaca) Non ho capito quale sia la domanda, rispondiamo… si, io ho espresso parere favorevole a questo in Commissione e lo confermo, qual è il problema? Posso fare l’intervento … MONTANARI Guido (Vice Sindaca) Bene. Allora, grazie a tutti i Consiglieri che sono intervenuti sul tema. Volevo dare qualche precisazione in più rispetto a quanto detto, soprattutto al Consigliere Lavolta, perché dire che noi oggi abbiamo elaborato una riforma di questi tre enti e la costituzione di Urban Lab, come input del socio Compagnia di San Paolo, è una cosa assolutamente non vera, tant’è che quando noi abbiamo scritto il nostro programma di mandato, abbiamo detto lì, ed è scritto chiaramente, che uno dei nostri obiettivi di mandato, sarà quello di accorpare gli enti, di renderli più razionali e funzionali e di internalizzare le funzioni che, nel caso, questi enti svolgono. Quindi, questo è esattamente il nostro programma di mandato, come il Consigliere Carretto ha illustrato all’inizio del suo discorso, quindi noi non stiamo andando dietro a privati, non privati che vogliono, non vogliono, poi, se Compagnia di San Paolo, giustamente, ha degli intenti di razionalizzazione e questi intenti coincidono con i nostri, benissimo, tant’è che io, da un anno, discuto con Compagnia di San Paolo, in quanto Presidente di Urban Center, una strategia comune per costruire il miglior ente strumentale per la città, che sia, appunto, in sintonia, sia con i voleri di un forte finanziatore, come Compagnia di San Paolo, sia con i voleri e le esigenze della nostra città. Quindi non c’è un processo che è andato avanti, è stato detto, giustamente, nel tempo, che è stato il frutto di un continuo dialogo anche tra …, ma neanche tanto, tra posizioni diverse. Se devo dire che non c’è mai stato nessuno scontro per cui, non c’erano davvero posizioni diverse. L’unico tema sul quale, davvero, io mi sono molto impegnato, insieme ai Consiglieri di maggioranza, è stato quello di garantire un dibattito libero dentro a questo nuovo ente che si chiamerà Urban Lab, intorno ai temi dell’architettura all’urbanistica. Questa libertà di dibattito, speriamo che sia garantita da quello che abbiamo chiamato Advisory Board, che è fatto da cinque esperti che saranno nominati, in modo e sulla base di competenze scientifiche e quindi questo è quello che ci ha molto, diciamo, rasserenato, nel chiudere questo lungo percorso che, più che altro, ha avuto anche fasi amministrative, tecniche, proprio, di tecnicalità amministrativa un po’ complicate. Poi volevo tranquillizzare ancora una volta il Consigliere Lubatti, perché, non è che anche avessimo votato contro questo emendamento di Lo Russo, sarebbe saltato chissà quale dibattito, in questo testo sono stati assunti, proprio nel testo, praticamente, molte osservazioni che in Commissione la minoranza aveva fatto, proprio nella persona del Consigliere Lo Russo. Quindi, anche avessimo votato contro, per dire, io, veramente, non mi sarei scandalizzato, perché è una piccola parte di un dibattito. Nello specifico, io darò, e ho già dato, parere favorevole a tutti gli emendamenti che abbiamo presentato come Giunta, compreso quello presentato, invece, dall’Assessore Lo Russo, spiegando bene, comunque, scusate, Consigliere Lo Russo, spiegando bene che l’intendimento, almeno così, pubblicamente, dichiarato dal Consigliere Lo Russo, era semplicemente quello di non avere dei disallineamenti tra l’espressione del Consiglio di Amministrazione dell’attuale Urban Center, e le posizioni, invece, che sono emerse nello Statuto. Questo disallineamento si presentava, alla fine, nonostante il Consigliere avesse, in qualche modo, subodorato chissà quali differenze, che poi non si sono dimostrate vere, perché lui ha detto, poi abbiamo dimostrato che non era assolutamente vero, lo Statuto è esattamente quello che abbiamo discusso in Consiglio di Amministrazione, l’unico disallineamento è che i nostri Uffici, per una, forse, più volontà di partecipazione, democrazione, hanno aggiunto l’idea, scusate, del concorso pubblico nelle procedure per identificare il direttore. Questa cosa qui non era presente nel dibattito, probabilmente, non ci abbiamo pensato, e la componente Compagnia di San Paolo, diceva: “Ma, forse è meglio lasciare più aperta questa opinione”, discussione assolutamente libera, aperta. Io ribadisco che, come Città, noi lavoriamo sempre nell’ottica della trasparenza, della partecipazione, quindi, una competizione pubblica sarà apprezzata e assolutamente scelta da noi, per il direttore, ma, comunque, è una cosa che verrà discussa, poi, nell’ambito dello stesso Consiglio di Amministrazione del nuovo ente. Quindi, mi sembra, che sia chiara, ecco, che non c’è, come dire, nessuna discrepanza, ma neanche tra le mie posizioni, ripeto, poi questo emendamento del Consigliere Lo Russo è stato fatto da lui, non in collaborazione con me, lo ha presentato al momento, io gli ho dato un rapida lettura e ho visto che, secondo me, non c’era nessun problema. Poi, potrebbe anche essere legittimo che la maggioranza faccia un approfondimento, non ci si ritrovi, che non sconfesserebbe il Vice Sindaco, non la vedo così tragica come Lubatti l’ha voluta costruire in questa Sala. Io sono molto sereno, se anche la mia maggioranza avesse detto: “No, su quell’emendamento siamo d’accordo”, sinceramente, io, mi sarei sentito molto sereno. Però, la Sindaca, giustamente, ci ha richiamato al fatto che ci deve essere una linearità nei percorsi, dunque, io chiedo alla maggioranza di votarlo, serenamente, tranquillamente, nella convinzione che, comunque, lo Statuto, e come opereremo, sarà nell’ottica, appunto, della trasparenza e ancora una volta anche del concorso pubblico nel caso dell’elezione del direttore. Grazie. |