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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Dicembre 2017 ore 14,00
Paragrafo n. 31
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2017-05357
ASSOCIAZIONE URBAN CENTER METROPOLITANO: MODIFICHE STATUTARIE E PIANO OPERATIVO ED ECONOMICO-FINANZIARIO IN ATTUAZIONE DELLE LINEE OPERATIVE SULLA RAZIONALIZZAZIONE DI ALCUNI ENTI NO PROFIT PARTECIPATI DALLA CITT?. APPROVAZIONE.
Interventi
MONTANARI Guido (Vice Sindaca)
Non ho capito quale sia la domanda, rispondiamo… si, io ho espresso parere favorevole
a questo in Commissione e lo confermo, qual è il problema? Posso fare l’intervento …

MONTANARI Guido (Vice Sindaca)
Bene. Allora, grazie a tutti i Consiglieri che sono intervenuti sul tema. Volevo dare
qualche precisazione in più rispetto a quanto detto, soprattutto al Consigliere Lavolta,
perché dire che noi oggi abbiamo elaborato una riforma di questi tre enti e la
costituzione di Urban Lab, come input del socio Compagnia di San Paolo, è una cosa
assolutamente non vera, tant’è che quando noi abbiamo scritto il nostro programma di
mandato, abbiamo detto lì, ed è scritto chiaramente, che uno dei nostri obiettivi di
mandato, sarà quello di accorpare gli enti, di renderli più razionali e funzionali e di
internalizzare le funzioni che, nel caso, questi enti svolgono. Quindi, questo è
esattamente il nostro programma di mandato, come il Consigliere Carretto ha illustrato
all’inizio del suo discorso, quindi noi non stiamo andando dietro a privati, non privati
che vogliono, non vogliono, poi, se Compagnia di San Paolo, giustamente, ha degli
intenti di razionalizzazione e questi intenti coincidono con i nostri, benissimo, tant’è che
io, da un anno, discuto con Compagnia di San Paolo, in quanto Presidente di Urban
Center, una strategia comune per costruire il miglior ente strumentale per la città, che
sia, appunto, in sintonia, sia con i voleri di un forte finanziatore, come Compagnia di
San Paolo, sia con i voleri e le esigenze della nostra città. Quindi non c’è un processo
che è andato avanti, è stato detto, giustamente, nel tempo, che è stato il frutto di un
continuo dialogo anche tra …, ma neanche tanto, tra posizioni diverse. Se devo dire che
non c’è mai stato nessuno scontro per cui, non c’erano davvero posizioni diverse.
L’unico tema sul quale, davvero, io mi sono molto impegnato, insieme ai Consiglieri di
maggioranza, è stato quello di garantire un dibattito libero dentro a questo nuovo ente
che si chiamerà Urban Lab, intorno ai temi dell’architettura all’urbanistica. Questa
libertà di dibattito, speriamo che sia garantita da quello che abbiamo chiamato Advisory
Board, che è fatto da cinque esperti che saranno nominati, in modo e sulla base di
competenze scientifiche e quindi questo è quello che ci ha molto, diciamo, rasserenato,
nel chiudere questo lungo percorso che, più che altro, ha avuto anche fasi
amministrative, tecniche, proprio, di tecnicalità amministrativa un po’ complicate. Poi
volevo tranquillizzare ancora una volta il Consigliere Lubatti, perché, non è che anche
avessimo votato contro questo emendamento di Lo Russo, sarebbe saltato chissà quale
dibattito, in questo testo sono stati assunti, proprio nel testo, praticamente, molte
osservazioni che in Commissione la minoranza aveva fatto, proprio nella persona del
Consigliere Lo Russo. Quindi, anche avessimo votato contro, per dire, io, veramente,
non mi sarei scandalizzato, perché è una piccola parte di un dibattito. Nello specifico, io
darò, e ho già dato, parere favorevole a tutti gli emendamenti che abbiamo presentato
come Giunta, compreso quello presentato, invece, dall’Assessore Lo Russo, spiegando
bene, comunque, scusate, Consigliere Lo Russo, spiegando bene che l’intendimento,
almeno così, pubblicamente, dichiarato dal Consigliere Lo Russo, era semplicemente
quello di non avere dei disallineamenti tra l’espressione del Consiglio di
Amministrazione dell’attuale Urban Center, e le posizioni, invece, che sono emerse
nello Statuto. Questo disallineamento si presentava, alla fine, nonostante il Consigliere
avesse, in qualche modo, subodorato chissà quali differenze, che poi non si sono
dimostrate vere, perché lui ha detto, poi abbiamo dimostrato che non era assolutamente
vero, lo Statuto è esattamente quello che abbiamo discusso in Consiglio di
Amministrazione, l’unico disallineamento è che i nostri Uffici, per una, forse, più
volontà di partecipazione, democrazione, hanno aggiunto l’idea, scusate, del concorso
pubblico nelle procedure per identificare il direttore. Questa cosa qui non era presente
nel dibattito, probabilmente, non ci abbiamo pensato, e la componente Compagnia di
San Paolo, diceva: “Ma, forse è meglio lasciare più aperta questa opinione”, discussione
assolutamente libera, aperta. Io ribadisco che, come Città, noi lavoriamo sempre
nell’ottica della trasparenza, della partecipazione, quindi, una competizione pubblica
sarà apprezzata e assolutamente scelta da noi, per il direttore, ma, comunque, è una cosa
che verrà discussa, poi, nell’ambito dello stesso Consiglio di Amministrazione del
nuovo ente. Quindi, mi sembra, che sia chiara, ecco, che non c’è, come dire, nessuna
discrepanza, ma neanche tra le mie posizioni, ripeto, poi questo emendamento del
Consigliere Lo Russo è stato fatto da lui, non in collaborazione con me, lo ha presentato
al momento, io gli ho dato un rapida lettura e ho visto che, secondo me, non c’era
nessun problema. Poi, potrebbe anche essere legittimo che la maggioranza faccia un
approfondimento, non ci si ritrovi, che non sconfesserebbe il Vice Sindaco, non la vedo
così tragica come Lubatti l’ha voluta costruire in questa Sala. Io sono molto sereno, se
anche la mia maggioranza avesse detto: “No, su quell’emendamento siamo d’accordo”,
sinceramente, io, mi sarei sentito molto sereno. Però, la Sindaca, giustamente, ci ha
richiamato al fatto che ci deve essere una linearità nei percorsi, dunque, io chiedo alla
maggioranza di votarlo, serenamente, tranquillamente, nella convinzione che,
comunque, lo Statuto, e come opereremo, sarà nell’ottica, appunto, della trasparenza e
ancora una volta anche del concorso pubblico nel caso dell’elezione del direttore.
Grazie.

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