| Interventi |
| IARIA Antonino Se volete lo imito... Avete detto che ci assomigliamo con Lubatti... Grazie, Presidente. Io volevo solo ribadire che, chiaramente, non sono d’accordo con le parole del Consigliere che mi ha preceduto, perché questa Amministrazione è forse la prima che sta lavorando in maniera strutturale sui, diciamo, sui temi quali l’efficienza energetica, i temi, quali, diciamo, il consumo di suolo, il miglioramento di alcuni indici di valore eco sistemici intorno alla Città, e sta valorando in una situazione normativa in continua evoluzione, perché, ricordo, per esempio, l’Allegato energetico, avrà una modifica, a livello regionale, che poi dovrà essere recepita anche a livello cittadino. Noi stiamo lavorando, proprio, per evitare che ci siano, diciamo, dei controlli che siano sulla carta, ma dei controlli effettivi sull’effettivo consumo degli edifici. Quindi, stiamo lavorando a tutto campo, e sono contento che il Consigliere Lavolta non mi ascolti, ma, visto che stavo rispondendo a lui, perché considerare il discorso Smart, semplicemente, un discorso di progettazione, è molto bello, si può riempire la bocca, puoi fare le conferenze, ma poi, sulla pratica, è molto più difficile attuare le cose. Noi lo stiamo facendo, per esempio, in un campo molto difficile, come i 106. Prego, no, continua pure Lavolta …, devi andare? Sto aspettando. No, visto che ti stavo rispondendo, sentiti la registrazione. No, stavo rispondendo alle tue accuse di non lavorare sull’efficienza energetica. Io ricordo, appunto, te lo ripeto, che noi, come Amministrazione, stiamo affrontando, diciamo, il tema dell’efficienza energetica in maniera strutturale e non, come ha detto prima, con soltanto convegni e parole, progetti. Progetti, molti progetti, rimangono sulla carta. Sul tema del controllo dell’effettivo, diciamo, dell’effettiva conformità del progetto e la costruzione reale nel campo dell’edilizia, stiamo proprio lavorando, proprio perché sia molto più semplice da parte dell’Amministrazione controllare questo tipo di attività e controllarlo vuol dire usare degli strumenti nuovi, quali la firma energetica. Controllare vuol dire semplificare alcuni passaggi proprio per permettere anche al cittadino stesso di dare i valori per poter monitorare l’effettivo risultati della progettazione. Cosa vuol dire questo? Cosa vuol dire? Vuol dire, semplicemente, che il progettista, qui (incomprensibile), di cui faccio parte, non avrà bisogno di qualcuno che lo controlli e lo castighi se non applica il progetto, ma saprà che quel controllo avverrà anche al remoto, quindi, il progetto lo farà e lo seguirà in maniera corretta, senza bisogno di fare un controllo poliziesco sui progetti stessi. Sono cose molto, molto più grandi che il semplice controllo a campione di progetti energetici, che poi rimangono, appunto, dei progetti e, magari, difficilmente, si può fare un collaudo, una certificazione sul campo. Quindi, io sono proprio contento di non fare come si faceva prima, con tutto il rispetto che ho per le persone che lavoravano per la Fondazione Smart City e che controllavano le pratiche edilizie, ma noi stiamo cercando di rilevare un controllo più strutturale che, praticamente, produrrà, veramente, l’efficienza energetica in questi campo, nei prossimi anni. Grazie. |