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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Dicembre 2017 ore 14,00
Paragrafo n. 29
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2017-05357
ASSOCIAZIONE URBAN CENTER METROPOLITANO: MODIFICHE STATUTARIE E PIANO OPERATIVO ED ECONOMICO-FINANZIARIO IN ATTUAZIONE DELLE LINEE OPERATIVE SULLA RAZIONALIZZAZIONE DI ALCUNI ENTI NO PROFIT PARTECIPATI DALLA CITT?. APPROVAZIONE.
Interventi
CARRETTO Damiano
Grazie.

CARRETTO Damiano
Posso? Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti, anzi, buon pomeriggio a tutti e a tutte.
Allora, oggi, con questa delibera, realizziamo un punto del programma, un punto per noi
importante, un punto che aveva già avuto il primo, diciamo, il primo passo con
l’approvazione della libera a prima firma della Consigliera Artesio, emendata poi da
noi, con, diciamo, gli aspetti legati alla fusione di altri enti, dentro l’Urban Center, e
posso dire che, intendimenti di quella mozione, sono stati recepiti dal lavoro di questi
mesi, sia dal Vice Sindaco, che dagli uffici. Scopo principale della mozione, del nostro
intervento sull’Urban Center, era quello di farne un ente, che fosse terzo e indipendente
sulle materie relative all’urbanistica e all’architettura, che era poi quello che era lo
scopo originario di Urban Center, che forse si è un po’ perso nelle gestioni, diciamo,
negli anni. Quindi, possiamo dire che la parte, diciamo, relativa all’architettura e
all’urbanistica, rispetta esattamente quanto richiesto, sia per quel che riguarda la
creazione dell’advisory board, che quindi, questo comitato tecnico-scientifico, che ha lo
scopo di dare indirizzi, di guidare i temi, di, diciamo, di dare quello spessore, quella
terza età, quella, diciamo, indipendenza, al lavoro di Urban Center. Importante anche la,
a nostro parere, la scelta, tramite bando pubblico del direttore, anche questo era un
punto che era richiesto dalla mozione, e riteniamo che sia importante e sia un segnale.
Oltretutto, va anche nella direzione di quello che sarà il nuovo regolamento nomine e,
appunto, anche questo aspetto, assolutamente, è rispettato. Rispettata anche, rispetto a
quella mozione, l’idea di razionalizzare quella che è una galassia di partecipanti,
Fondazioni, Associazioni, ONLUS, eccetera, eccetera, che, di fatto, hanno, al loro
interno, mission compatibili con quello che era, poi, l’Urban Center, ovvero tutti…, in
questo caso si parla di Smart City e Torino strategica e in un secondo tempo Contrada
Torino. Sono tutte realtà che, di fatto, fanno attività legata alla Città, all’edilizia,
all’urbanistica, a tutti aspetti, se vogliamo, collegati, quindi è assolutamente logico, se
vogliamo, anche in linea con quanto richiesto, poi, dalla normativa vigente, accorpare
queste realtà, generando, inoltre, un risparmio per la Città, difficilmente quantificabile
al momento, ma, diciamo, c’è una quantificazione, ma potrebbe anche, questo vantaggio
economico, crescere nel tempo. Quindi, di fatto, noi sottoscriviamo la delibera, la bozza
di Statuto, cioè, lo statuto allegato e gli emendamenti presentati dalla Giunta, a seguito
della discussione effettuata in Commissione, mentre, riguardo all’emendamento
presentato dal Consigliere Lo Russo, ci dichiariamo contrari, perché riteniamo che,
appunto, lo Statuto, così come presentato, non debba essere modificato, perché
rispecchia esattamente quanto richiesto dalla mozione, quanto è nei nostri intendimenti.
Credo di aver detto tutto, aggiungo solo, è un processo in divenire, nel senso che noi,
con questo atto, diamo vita, o meglio, diciamo, accorpiamo queste altre fondazioni e
diamo vita a questo nuovo ente. Avrà altri passaggi che sono fondamentalmente
l’accorpamento di Contrada Torino e, ovviamente, creando un ente del genere, un ente
importante, effettivamente, per le competenze che ha, per il raggio di azione che ha
sulla Città. Ovviamente, può anche essere che questo ente possa avere, poi, delle
modificazioni, successive e, perché no, magari, accorpare ulteriori realtà che, dal mio
punto di vista, ci sono nella Città, altri soggetti che svolgono attività compatibili con
quello che è l’intendimento del nuovo ente. Non credo di dover aggiungere altro, se
non, appunto, l’indirizzo di voto lo ho espresso e ringrazio nuovamente il Vice Sindaco
per il lavoro e anche la Sindaca e tutti gli uffici che si sono occupati di questo percorso
non semplice, perché, comunque, non è stato semplice. Ringrazio anche Compagnia San
Paolo, la Compagnia San Paolo comunque è stata collaborativa, è state propositiva,
quindi, è giusto che sia ringraziato il lavoro del Dottor De Maria. Credo che, quando,
comunque, c’è una collaborazione fattiva e propositiva, vada riconosciuta, grazie.

CARRETTO Damiano
Scusi …, faccio ancora …, mi permette, scusi, due battute da comparsa. Le comparse
hanno due battutine, fategliele dire, almeno.

CARRETTO Damiano
Va bene, Presidente, mi rivolgo a lei. Tanto parlare …, sì, sì, ma non si preoccupi. No,
prima di tutto c’è un’estrema consapevolezza del percorso, un’estrema consapevolezza
anche della situazione di un comune in cui c’è questa galassia di enti, entini, sotto-enti,
piccole onlus, piuttosto che fondazioni, tanti begli orticelli, effettivamente, e io capisco
anche qualcuno, quando sparisce un orticello, magari, non so come dire, dà un po’
fastidio. Anche quando spariscono i bioparchi, dà fastidio, cioè…

CARRETTO Damiano
No, no, è per spiegare che non c’è, a differenza di quanto mi è stato rinfacciato da
qualcuno, non c’è un’inconsapevolezza, c’è assolutamente una consapevolezza, una
consapevolezza di stare facendo un percorso assolutamente giusto, condiviso con un
socio privato, che, ovviamente, cofinanzia gli enti assieme a noi. Ultimo appunto, tutta
l’accusa sulla questione energetica nel controllare le pratiche, sfortuna vuole che sia
anche un po’ il mio lavoro, questo. Posso dire che io trovo assurdo che
un’Amministrazione sia arrivata nel 2016, 2017, ad avere un’edilizia privata, in cui, a
quanto pare, fior di tecnici, fior di architetti, ingegneri, geometri, non siano stati formati
per adempiere a delle normative, a dei controlli…

CARRETTO Damiano
Quindi, quando ci viene detto che noi vogliamo togliere i controlli, noi non vogliamo
l’efficienza energetica, io trovo assurdo quello che è stato fatto prima, io trovo assurdo,
abbiamo dei tecnici preparatissimi in mille materie, ma, per avere qualcuno che fosse in
grado di controllare una normativa che è vigente dal 2005, abbiamo dovuto creare un
ente esterno. Questo è il modo di amministrare? Creare un ente esterno per verificare
una legge.

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