| Interventi |
| CARRETTO Damiano Grazie. CARRETTO Damiano Posso? Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti, anzi, buon pomeriggio a tutti e a tutte. Allora, oggi, con questa delibera, realizziamo un punto del programma, un punto per noi importante, un punto che aveva già avuto il primo, diciamo, il primo passo con l’approvazione della libera a prima firma della Consigliera Artesio, emendata poi da noi, con, diciamo, gli aspetti legati alla fusione di altri enti, dentro l’Urban Center, e posso dire che, intendimenti di quella mozione, sono stati recepiti dal lavoro di questi mesi, sia dal Vice Sindaco, che dagli uffici. Scopo principale della mozione, del nostro intervento sull’Urban Center, era quello di farne un ente, che fosse terzo e indipendente sulle materie relative all’urbanistica e all’architettura, che era poi quello che era lo scopo originario di Urban Center, che forse si è un po’ perso nelle gestioni, diciamo, negli anni. Quindi, possiamo dire che la parte, diciamo, relativa all’architettura e all’urbanistica, rispetta esattamente quanto richiesto, sia per quel che riguarda la creazione dell’advisory board, che quindi, questo comitato tecnico-scientifico, che ha lo scopo di dare indirizzi, di guidare i temi, di, diciamo, di dare quello spessore, quella terza età, quella, diciamo, indipendenza, al lavoro di Urban Center. Importante anche la, a nostro parere, la scelta, tramite bando pubblico del direttore, anche questo era un punto che era richiesto dalla mozione, e riteniamo che sia importante e sia un segnale. Oltretutto, va anche nella direzione di quello che sarà il nuovo regolamento nomine e, appunto, anche questo aspetto, assolutamente, è rispettato. Rispettata anche, rispetto a quella mozione, l’idea di razionalizzare quella che è una galassia di partecipanti, Fondazioni, Associazioni, ONLUS, eccetera, eccetera, che, di fatto, hanno, al loro interno, mission compatibili con quello che era, poi, l’Urban Center, ovvero tutti…, in questo caso si parla di Smart City e Torino strategica e in un secondo tempo Contrada Torino. Sono tutte realtà che, di fatto, fanno attività legata alla Città, all’edilizia, all’urbanistica, a tutti aspetti, se vogliamo, collegati, quindi è assolutamente logico, se vogliamo, anche in linea con quanto richiesto, poi, dalla normativa vigente, accorpare queste realtà, generando, inoltre, un risparmio per la Città, difficilmente quantificabile al momento, ma, diciamo, c’è una quantificazione, ma potrebbe anche, questo vantaggio economico, crescere nel tempo. Quindi, di fatto, noi sottoscriviamo la delibera, la bozza di Statuto, cioè, lo statuto allegato e gli emendamenti presentati dalla Giunta, a seguito della discussione effettuata in Commissione, mentre, riguardo all’emendamento presentato dal Consigliere Lo Russo, ci dichiariamo contrari, perché riteniamo che, appunto, lo Statuto, così come presentato, non debba essere modificato, perché rispecchia esattamente quanto richiesto dalla mozione, quanto è nei nostri intendimenti. Credo di aver detto tutto, aggiungo solo, è un processo in divenire, nel senso che noi, con questo atto, diamo vita, o meglio, diciamo, accorpiamo queste altre fondazioni e diamo vita a questo nuovo ente. Avrà altri passaggi che sono fondamentalmente l’accorpamento di Contrada Torino e, ovviamente, creando un ente del genere, un ente importante, effettivamente, per le competenze che ha, per il raggio di azione che ha sulla Città. Ovviamente, può anche essere che questo ente possa avere, poi, delle modificazioni, successive e, perché no, magari, accorpare ulteriori realtà che, dal mio punto di vista, ci sono nella Città, altri soggetti che svolgono attività compatibili con quello che è l’intendimento del nuovo ente. Non credo di dover aggiungere altro, se non, appunto, l’indirizzo di voto lo ho espresso e ringrazio nuovamente il Vice Sindaco per il lavoro e anche la Sindaca e tutti gli uffici che si sono occupati di questo percorso non semplice, perché, comunque, non è stato semplice. Ringrazio anche Compagnia San Paolo, la Compagnia San Paolo comunque è stata collaborativa, è state propositiva, quindi, è giusto che sia ringraziato il lavoro del Dottor De Maria. Credo che, quando, comunque, c’è una collaborazione fattiva e propositiva, vada riconosciuta, grazie. CARRETTO Damiano Scusi …, faccio ancora …, mi permette, scusi, due battute da comparsa. Le comparse hanno due battutine, fategliele dire, almeno. CARRETTO Damiano Va bene, Presidente, mi rivolgo a lei. Tanto parlare …, sì, sì, ma non si preoccupi. No, prima di tutto c’è un’estrema consapevolezza del percorso, un’estrema consapevolezza anche della situazione di un comune in cui c’è questa galassia di enti, entini, sotto-enti, piccole onlus, piuttosto che fondazioni, tanti begli orticelli, effettivamente, e io capisco anche qualcuno, quando sparisce un orticello, magari, non so come dire, dà un po’ fastidio. Anche quando spariscono i bioparchi, dà fastidio, cioè… CARRETTO Damiano No, no, è per spiegare che non c’è, a differenza di quanto mi è stato rinfacciato da qualcuno, non c’è un’inconsapevolezza, c’è assolutamente una consapevolezza, una consapevolezza di stare facendo un percorso assolutamente giusto, condiviso con un socio privato, che, ovviamente, cofinanzia gli enti assieme a noi. Ultimo appunto, tutta l’accusa sulla questione energetica nel controllare le pratiche, sfortuna vuole che sia anche un po’ il mio lavoro, questo. Posso dire che io trovo assurdo che un’Amministrazione sia arrivata nel 2016, 2017, ad avere un’edilizia privata, in cui, a quanto pare, fior di tecnici, fior di architetti, ingegneri, geometri, non siano stati formati per adempiere a delle normative, a dei controlli… CARRETTO Damiano Quindi, quando ci viene detto che noi vogliamo togliere i controlli, noi non vogliamo l’efficienza energetica, io trovo assurdo quello che è stato fatto prima, io trovo assurdo, abbiamo dei tecnici preparatissimi in mille materie, ma, per avere qualcuno che fosse in grado di controllare una normativa che è vigente dal 2005, abbiamo dovuto creare un ente esterno. Questo è il modo di amministrare? Creare un ente esterno per verificare una legge. |