| Interventi |
| LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente. Doverosa precisazione e puntualizzazione di premessa. Riteniamo il Bilancio Consolidato uno straordinario strumento per avere la qualità complessiva dei conti del Comune di Torino. Crediamo davvero che il Governo bene abbia fatto ad imporre agli enti locali questo tipo di procedura che sotto questo profilo va nell’ottica, davvero, di rendere più trasparente ai cittadini lo stato reale delle consistenze finanziarie ed economico patrimoniali del loro Comune e pensiamo davvero che il percorso individuato dal Governo sia un percorso, sotto questo profilo, assolutamente positivo che vada incoraggiato di cui ci piace ricordare, come dire, anche un po’ la paternità politica perché poi in qualche modo io credo davvero che il lavoro concertativo che è stato fatto tra il Governo nazionale e l’ANCI, sotto questo profilo, abbia prodotto una norma che, appunto, lo sta dimostrando, sostanzialmente che cosa sta capitando in tutti i Comuni italiani, di fatto traduce in maniera molto più chiara che il mero Bilancio di previsione quella che è la reale consistenza finanziaria dell’ente. Conseguentemente, la redazione del Bilancio Consolidato, forse molto più che del Bilancio di previsione, aveva e ha in animo sotto il profilo dello scopo politico anche quello, in qualche modo, di provare a ricondurre ad un unico documento lo stato reale delle consistenze economico finanziarie dell’ente e che ovviamente si compone di attività e di passività anche legate e funzionali all’esercizio proprio delle funzioni delle nostre società partecipate. Per deformazione professionale, diciamo così, diciamo per affezione guardavo ad esempio il dato di cassa, al 31 dicembre 2016, di una società che è AFC, che gestisce i cimiteri, che è milionario in cassa e sorridevo sul fatto di come sarebbe bello riuscire ad arrivare un giorno ad un modello in cui si possa evitare di avere partite contabili così differenziate da avere la surreale situazione in cui il Comune di Torino contemporaneamente paga interessi passivi per anticipazioni di tesoreria, diciamo così, a tanti zeri e da altre parti ha invece avanzi di cassa rilevanti per funzioni, per storia, per tutta una serie di elementi che voglio dire sono davvero trasversali ed indipendenti. Quindi, diciamo così, che il Bilancio Consolidato era, perlomeno potenzialmente, avrebbe potuto essere, una grandissima occasione di chiarezza, e bene ha fatto l’Amministrazione ad istituire il gruppo di lavoro, che in qualche modo ha lavorato con la direzione partecipate a fare una ricognizione, peraltro importante, ma neanche esaustiva perché ovviamente qui c’è la fotografia di quelle che sono le società partecipate, ma in termini appunto di soggetti societari sono fuori, o perlomeno non li ho visti io, ma credo siano fuori tutti gli enti che in qualche modo beneficiano di contribuzione comunale, penso ad esempio alle fondazioni culturali. Forse, se si fosse avuto una cognizione di causa, al di là poi delle responsabilità soggettive dell’Assessora Leon che, poveraccia, davvero fa anche quello che può, cioè onestamente non vorremmo essere al posto suo, non ha informazioni, viene mandata in Aula a dire cose, come è capitato lunedì scorso, poi viene smentita un secondo dopo. Ci dispiace umanamente, politicamente il nostro giudizio è tranchant, cioè: “a casa” tanto per essere chiari. Un Assessore che va in Aula, risponde all’interpellanza e dice delle cose e il lunedì immediatamente successivo apprendiamo che ci sono addirittura le procedure di licenziamento in corso, forse qualche piccolo problema, Sindaca Appendino, lei se lo dovrebbe porre rispetto ai suoi collaboratori perché oggettivamente si immagini lei se una cosa del genere fosse capitata con lei all’opposizione, che cosa avrebbe detto. Comunque non importa, non è questo l’oggetto della questione. L’oggetto della questione in realtà è invece molto più delicato, perché io citerò un unico periodo della corposa relazione dei revisori dei conti: “il Bilancio Consolidato del 2016 del Comune di Torino non rappresenta in modo veritiero e completo la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria dell’intero Gruppo Amministrazione Pubblica”, fine. Cioè mi pare di una nettezza rilevante, lo motiva, lo spiega, però vedete noi oggi ci troviamo davvero in una situazione un pochino anche kafkiana e non vorremmo, davvero, affondare il coltello nel burro caldo. Discutiamo del Bilancio Consolidato al 18 di dicembre, senza che il Bilancio Consolidato abbia un numero 1 della più importanti società di impatto economico della città, che è GTT, e con tutto il dovuto rispetto delle difficoltà non è che, come dire, abbiamo appreso come ha fatto la povera Leon, oggi, di colpo dal Presidente Cibrario che Fondazione Torino Musei e oggi scopre, no; questa cosa qua si conosce da mesi, cioè da mesi e mesi e mesi che l’Amministrazione dovrebbe teoricamente lavorare sulla ricognizione, diciamo così, almeno la ricognizione dei conti di GTT, anche perché nella narrativa del parere dei revisori - peraltro poi anche correttamente richiamato dalle controdeduzioni previste nella deliberazione - si evince chiaramente qual è stato l’iter di questa questione. Cioè da aprile, giugno, sono quelle le date in cui vengono richieste le informazioni e alla luce del fatto che molte società, tra cui GTT, non avevano ancora approvato il loro Bilancio si richiede almeno di avere un quadro di larga massima, perché non è stato dato questo quadro di larga massima? Cioè davvero, voglio dire, capiamo il fatto che la presenza dell’indagine sul Bilancio e sugli amministratori possa essere un elemento oggettivo di difficoltà, però, come dire, davvero diventa difficile comprendere come una società al 100% Città di Torino non trasmetta neanche con tutte le cautele del caso, il fatto che sono dati provvisori, che sono dati se vogliamo non determinati dall’organo contabile formalmente insediato alla Città stessa, dei dati che possono dare una situazione un pelo più veritiera dei conti, perché quando i revisori dei conti, davvero, affermano che questa deliberazione non rappresenta in modo veritiero e completo la reale consistenza economica, io mi sono chiesto come facciano i Consiglieri Comunali a votarla, consapevoli di questa cosa. Perché guardate che GTT non abbia approvato il Bilancio e il programma finanziario e che noi ogni giorno giriamo le pagine dei giornali e con apprensione leggiamo sempre cose nuove, non è come dire responsabilità dello Spirito Santo, non è che c’è un destino cinico e baro che lavora e c’è uno che di notte scuce una tela; è che la tela non si sta cucendo, questo è il dato vero. Abbiamo appreso recentemente, dai giornali, che ci sarebbe un fabbisogno di 25 milioni di euro di cui - sempre leggendo i giornali - l’Amministrazione Comunale ha appreso successivamente. Ma io mi chiedo, ma vi pare normale? Cioè adesso io posso capire dopo due mesi, mi metto nei panni dell’Assessore Rolando, ora anche della stessa Sindaca Appendino che, voglio dire, dopo due mesi uno non può avere contezza di tutto, ma dopo quasi un anno e mezzo abbondante ma come è possibile lavorare così? Cioè come è possibile? Ma mettetevi nei panni del cittadino. Ora al di là di chi è la colpa, non la colpa, tanto sarà colpa sempre di chi c’era prima, sempre per definizione, però adesso ci siete voi e non è un adesso, è da un pochino di tempo che ci siete voi, avete avviato gruppi di lavoro, avete avviato azioni ricognitorie, avete fatto deliberare a questo Consiglio Comunale dopo un’iniziale teoria sulla ricognizione di riconoscimento dei debiti fuori bilancio nei confronti di GTT e Infra.To, siete tornati indietro, fortunatamente, correttamente, come dicevamo, rispetto a quel tipo di impostazione e siete tornati indietro, avete fatto deliberare, cioè non è che non ci si arrivi. Cioè, è davvero incomprensibile come si possa arrivare al 18 di dicembre con questo livello di incertezza. Abbiate un pochino, come dire, di amore per questa città, un pochino, un pochino. Tanto premesso che è colpa nostra. Guardate, tutte le malefatte di questa città di cui, come dire, in ogni cantone si parla sono tutta colpa del PD, di quelli che c’erano prima che sono quelli che hanno, come dire, creato la voragine, che hanno lavorato contro la città a differenza di chi c’è adesso. Perfetto, però adesso ci siete voi e al cittadino, in ultima istanza, credo ragionevolmente che al di là di quello che gli dice il Capogruppo, il Consigliere del Partito Democratico o quello che gli dice il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, interessa che quando va alla fermata del pullman, il pullman passi, questo gli interessa onestamente almeno quelli con cui parlo io, credo che sia questo e che non ci sia uno sciopero ogni due settimane. Noi siamo basiti dalla gestione operativa di questa vicenda, nel merito, perché oggettivamente non capiamo dove state andando, che cosa avete in testa, siamo a 12 giorni dalla fine dell’anno, non ci sono infinite modalità con cui si recuperano 25 milioni di euro, ce ne sono tre, tre. Torniamo con un quarto assestamento di Bilancio rispetto a quello che avete appena votato e trovate nel cilindro 25 milioni di euro; 2) andate verso una parziale ricognizione del mercato per capire se c’è un operatore di mercato, cioè tradotto mettete sul mercato parte di GTT per capire se uno operatore privato mette 25 milioni di euro - mi pare che le banche siano già abbastanza strizzate di loro rispetto alla copertura dei 100 milioni di euro - poi se la capacità negoziale fa sì che GTT sia ancora in condizione di incrementare la provvista di indebitamento sul 2017 di altri 25 milioni ben venga, sono contento, mi fa piacere per la società; 3) andate da Calenda e avviate la procedura Marzano, fine, cioè sono questi tre, ma possibile che non si capisca dove state portando la Società, l’Azienda? Ma non è possibile, ma pigliate una posizione, ma prendete una posizione! Ma davvero, perché non si può immaginare di gestire una roba così grossa con questo livello di incertezza e approssimazione tanto da farvi dire, guardate, lo dico ai Consiglieri che hanno, come dire, hanno stigmatizzato il collegio dei revisori, ma come fa un collegio dei revisori a non scrivere una cosa di questo tipo? Ma ponetevi per un istante nella posizione di quelli che devono esprimere un parere e manca la più grande delle società in termini di (incomprensibile) e cosa avrebbero dovuto scrivere qua dentro? Ma sì, non c’è GTT, non c’è il numero di GTT, va bene lo stesso. Ma cosa dovevano scrivere i revisori dei conti? Io faccio un appello, davvero, siccome, voglio dire, noi siamo disponibili anche a venire tra Natale e Capodanno, Presidente, siamo qua a servizio della città. Mettete in fila corretta le operazioni amministrative, soprattutto alla luce di quello che lei ha anche citato: c’è un’indagine in corso. Cioè, voglio dire: date linearità ad un comportamento, date una linearità; avete in qualche modo qualche ora, non più neanche qualche giorno, per uscire con una decisione, una decisione sul futuro di GTT. Poi, la polemica politica avete anche tutto lo spazio per dire: “guardate, ci abbiamo provato, ma il PD ha fatto talmente tanti danni che era impossibile risolverli, quelli del PD sono delle...”. Dite voi le parole che meglio ritenete, però non possiamo non dare un futuro e una prospettiva alle persone e al trasporto pubblico di questa città e ai conti di questa città. Non sono infinite le opzioni, sono quelle tre, dite che strada prendete, dite che strada prendete, prendete quei numeri, tornate con un emendamento sul Bilancio Consolidato, rielaborate, fate lavorare chi deve lavorare, fate lavorare chi deve lavorare e portate in Consiglio Comunale un atto che ha tutto dentro, non un pezzo fuori, perché il pezzo che è fuori non è minimale, è dirimente, è dirimente, questo Bilancio, i numeri qua dentro, ma mi fate capire con quale grado di confidenza io posso ritenerli seri, che mancano partite da centinaia di milioni di euro? Qui mi faceva sorridere, lo dicevo prima ad un collega, abbiamo i rendiconti delle società che vanno al centesimo di euro, se ci fate caso sfogliando il prospetto: entrate, uscite, rate, virgola 22 centesimi, ma di cosa stiamo parlando? Manca una gigantesca provvista da centinaia di milioni e noi oggi siamo chiamati a deliberare su questa deliberazione? Noi non abbiamo fatto emendamenti, invitiamo i colleghi a non presentare emendamenti, cioè io non ho altre parole, siamo basiti da questa modalità di azione, ma non è che siamo basiti per il fatto, era veramente una grande occasione, oltretutto mi posso permettere visto che siete molto abili sotto il profilo politico, potevate anche cavalcarla, perché quando uno legge il dato dell’indebitamento complessivo salta su: miliardi di euro, altro che i 2 e 8, i 2 e 7, siamo oltre i 5, ma immaginarsi un po’ che scempio hanno fatto quelli che c’erano prima, avete visto? Perfetto, ma al di là di chi c’era prima e di chi c’era dopo dove volete andare? Perché vi siete candidati per guidare la Città, avete scoperto, dopo, che cos’era la difficoltà del governare, lo capiamo, però adesso siete voi qua. Ci sono davvero tante cose che aspettano questa deliberazione e, scusatemi, evitate almeno la strumentalizzazione sulle maestre, sui bambini che finché non passa sta delibera, perché i tempi dell’Amministrazione non li detta la Minoranza, li detta la Maggioranza; le tempistiche non le detta chi sta da questa parte, le detta chi è dall’altra: climi, tempi, modalità di azione e quant’altro. Io faccio davvero appello al senso di responsabilità della Sindaca Appendino, Sindaca, il PD è disponibile a tornare in Aula su questo documento una volta chiarito dove lei e i suoi Assessori, Rolando, Lapietra e chi si sta occupando di questi dossier, ci dice e dice alla città, poi anche ai lavoratori che non sono variabili indipendenti, ma innanzitutto alla città che cosa succede di questa Società, perché gli effetti non sono indifferenti, decidere di andare verso un partner privato ha delle conseguenze. Decidere di attingere ad un ulteriore indebitamento ha delle conseguenze, decidere di andare verso la Marzano ha delle conseguenze, per tutti i fornitori di GTT, per tutti i fornitori di GTT perché quella roba lì vuol dire che quei crediti non li vedranno più e noi dobbiamo essere chiari, trasparenti assumendoci le responsabilità; avete detto no a tutte le soluzioni fino adesso: noi saremo quelli che non fanno la Marzano, perfetto, noi non faremo la privatizzazione e cosa fate? Ce lo dite? Ce lo dite? Perché, davvero, diventa complicato anche, come dire, riuscire a trovare una linea di positivo suggerimento che cerchiamo di dare quando ci viene richiesto, molto poco, quasi mai, a provare a migliorare i conti di questo Comune che tanto, come dire, quelli sono e non è che se facciamo finta di niente, ahinoi, migliorano. Per queste ragioni crediamo, davvero, che questa deliberazione oggi non debba essere votata, debba essere sospesa in Aula. Ci impegniamo fin d’ora a non presentare alcun emendamento, come dire, con grande rispetto per il lavoro che è stato fatto, però chiediamo davvero, come dire, che entro due giorni, tre giorni la questione GTT sia in qualche modo tracciata nelle sue linee essenziali e che si possa tornare e votare una deliberazione, come dire, che diciamo così, che sia proprio veritiera, veritiera, ma almeno non abbia dei bachi grandi come una casa. |