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| VERSACI Fabio (Presidente) Propongo al Consiglio un’inversione all’ordine dei lavori, di mettere il punto 13, il meccanografico è lo 201704788 avente per oggetto: “Bilancio Consolidato per l’Esercizio 2016 del Gruppo Comune di Torino” VERSACI Fabio (Presidente) Se nessuno è contrario, nessuno si oppone, bene. Bene, possiamo procedere all’illustrazione, lascerei la parola all’Assessore Rolando. Prego, Assessore Rolando. ROLANDO Sergio (Assessore) Sì, buonasera. Non rileggerò e non ricommenterò quello che è già stato detto in Commissione l’altra mattina, mi limito a sottolineare che come è contenuto nella relazione sulla gestione, che è parte elemento costituente del documento Bilancio Consolidato del Comune di Torino, il Comune non rientrando tra gli enti di sperimentazione ha redatto il suo primo Bilancio Consolidato a partire dall’anno 2017 con riferimento all’esercizio 2016, ai sensi dell’allegato 4A o A4 del Decreto Legislativo 118 che reca il principio contabile applicato al Bilancio Consolidato. Questo documento contabile rappresenta a consuntivo il risultato economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo Comune di Torino, visto quale realtà complessiva unitaria nei rapporti col mondo economico esterno. Il consolidamento, nella sostanza, è un’articolata procedura mirante a pervenire al risultato di escludere ogni rappresentazione contabile interna al Gruppo e a rappresentare unicamente i rapporti contabili tra il Gruppo stesso visto come un’unica realtà economica e la realtà ad esso esterna. Il processo di consolidamento, che è ampiamente descritto nella relazione che prende spunto dai punti dal principio contabile, evidenzia che il Bilancio Consolidato del Gruppo di Torino ha un risultato operativo del Gruppo positivo pari a circa 141 milioni. Risultato particolarmente significativo se si ha riguardo alla gestione ordinaria dell’attività del Gruppo. Il risultato ante imposte è anch’esso positivo ed è pari ad euro 24 milioni. Il risultato di esercizio, comprensivo della quota di pertinenza di terzi, è di segno negativo ed è pari ad euro 27,4 milioni. Si evidenzia che rispetto all’utile di esercizio della capogruppo Comune di Torino, pari ad euro 31 milioni, il risultato negativo del Bilancio Consolidato è in gran parte dovuto ad una scrittura tipica del processo di consolidamento, ossia l’eliminazione delle rettifiche di valore relative alle partecipazioni consolidate derivanti dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto effettuato sul rendiconto del Comune di Torino, ai sensi di quanto previsto dall’allegato 4/3 “principio contabile applicato concernente la contabilità economico patrimoniale degli enti in contabilità finanziaria”, che al punto 6.1.3 “immobilizzazioni finanziarie” prevede appunto che le partecipazioni di società controllate e partecipate siano valutate in base al metodo patrimonio netto di cui all’articolo 2426 del Codice Civile. Voglio elencare l’area di consolidamento, che come è noto è stata individuata come perimetrazione con due delibere. Le società controllate sono 5T S.r.l., AFC Torino S.p.A., CAAT S.c.p.A., FCT Holding S.p.A., FSU S.r.l., GTT S.p.A., Infra.To S.r.l., SMAT S.p.A. e il suo Gruppo, Soris S.p.A., Farmacie comunali di Torino S.p.A. più gli enti strumentali: Agenzia della Mobilità Piemontese e Consorzio per il Sistema Informativo, CSI Piemonte. Come tra l’altro è stato ampiamente già descritto in Commissione, e mi riferisco alle pagine della relazione che riguardano la parte finale della relazione, interpretando tra le varie soluzioni possibili che sono state esaminate dovute al fatto che il Bilancio Consolidato è stato redatto con due oggettive mancanze di Bilanci approvati da assemblee che sono: Infra.To, però approvato dall’organo amministrativo, e GTT, invece non approvato da nessuno dei due e come si ricorderà affetta, GTT, da una situazione particolare dovuta all’indagine in corso, come ripeto è ampiamente descritto e motivato a pag. 25 e 26 della relazione, si è inteso escludere dal consolidamento pur riportando i dati significativi dello stato patrimoniale e del conto economico dell’ultima situazione disponibile - che è di alcuni mesi fa - dando così rilievo e riferimenti ai numeri in questione, quindi operando, così come è consigliato dai principi di riferimento degli organi professionali, e così come è anche sostenuto da autorevole giurisdizione sul tema, ovviamente privatistico, perché essendo al primo anno di Bilancio Consolidato degli enti pubblici dottrina e giurisdizione è quella relativa al mondo privato. Io concluderei qui la relazione e poi lascerei la parola agli interventi successivi. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, Assessore. Ricordo solamente a tutti che i tempi sono raddoppiati. Lascio la parola al Capogruppo Lo Russo che ne ha facoltà per venti minuti, prego. LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente. Doverosa precisazione e puntualizzazione di premessa. Riteniamo il Bilancio Consolidato uno straordinario strumento per avere la qualità complessiva dei conti del Comune di Torino. Crediamo davvero che il Governo bene abbia fatto ad imporre agli enti locali questo tipo di procedura che sotto questo profilo va nell’ottica, davvero, di rendere più trasparente ai cittadini lo stato reale delle consistenze finanziarie ed economico patrimoniali del loro Comune e pensiamo davvero che il percorso individuato dal Governo sia un percorso, sotto questo profilo, assolutamente positivo che vada incoraggiato di cui ci piace ricordare, come dire, anche un po’ la paternità politica perché poi in qualche modo io credo davvero che il lavoro concertativo che è stato fatto tra il Governo nazionale e l’ANCI, sotto questo profilo, abbia prodotto una norma che, appunto, lo sta dimostrando, sostanzialmente che cosa sta capitando in tutti i Comuni italiani, di fatto traduce in maniera molto più chiara che il mero Bilancio di previsione quella che è la reale consistenza finanziaria dell’ente. Conseguentemente, la redazione del Bilancio Consolidato, forse molto più che del Bilancio di previsione, aveva e ha in animo sotto il profilo dello scopo politico anche quello, in qualche modo, di provare a ricondurre ad un unico documento lo stato reale delle consistenze economico finanziarie dell’ente e che ovviamente si compone di attività e di passività anche legate e funzionali all’esercizio proprio delle funzioni delle nostre società partecipate. Per deformazione professionale, diciamo così, diciamo per affezione guardavo ad esempio il dato di cassa, al 31 dicembre 2016, di una società che è AFC, che gestisce i cimiteri, che è milionario in cassa e sorridevo sul fatto di come sarebbe bello riuscire ad arrivare un giorno ad un modello in cui si possa evitare di avere partite contabili così differenziate da avere la surreale situazione in cui il Comune di Torino contemporaneamente paga interessi passivi per anticipazioni di tesoreria, diciamo così, a tanti zeri e da altre parti ha invece avanzi di cassa rilevanti per funzioni, per storia, per tutta una serie di elementi che voglio dire sono davvero trasversali ed indipendenti. Quindi, diciamo così, che il Bilancio Consolidato era, perlomeno potenzialmente, avrebbe potuto essere, una grandissima occasione di chiarezza, e bene ha fatto l’Amministrazione ad istituire il gruppo di lavoro, che in qualche modo ha lavorato con la direzione partecipate a fare una ricognizione, peraltro importante, ma neanche esaustiva perché ovviamente qui c’è la fotografia di quelle che sono le società partecipate, ma in termini appunto di soggetti societari sono fuori, o perlomeno non li ho visti io, ma credo siano fuori tutti gli enti che in qualche modo beneficiano di contribuzione comunale, penso ad esempio alle fondazioni culturali. Forse, se si fosse avuto una cognizione di causa, al di là poi delle responsabilità soggettive dell’Assessora Leon che, poveraccia, davvero fa anche quello che può, cioè onestamente non vorremmo essere al posto suo, non ha informazioni, viene mandata in Aula a dire cose, come è capitato lunedì scorso, poi viene smentita un secondo dopo. Ci dispiace umanamente, politicamente il nostro giudizio è tranchant, cioè: “a casa” tanto per essere chiari. Un Assessore che va in Aula, risponde all’interpellanza e dice delle cose e il lunedì immediatamente successivo apprendiamo che ci sono addirittura le procedure di licenziamento in corso, forse qualche piccolo problema, Sindaca Appendino, lei se lo dovrebbe porre rispetto ai suoi collaboratori perché oggettivamente si immagini lei se una cosa del genere fosse capitata con lei all’opposizione, che cosa avrebbe detto. Comunque non importa, non è questo l’oggetto della questione. L’oggetto della questione in realtà è invece molto più delicato, perché io citerò un unico periodo della corposa relazione dei revisori dei conti: “il Bilancio Consolidato del 2016 del Comune di Torino non rappresenta in modo veritiero e completo la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria dell’intero Gruppo Amministrazione Pubblica”, fine. Cioè mi pare di una nettezza rilevante, lo motiva, lo spiega, però vedete noi oggi ci troviamo davvero in una situazione un pochino anche kafkiana e non vorremmo, davvero, affondare il coltello nel burro caldo. Discutiamo del Bilancio Consolidato al 18 di dicembre, senza che il Bilancio Consolidato abbia un numero 1 della più importanti società di impatto economico della città, che è GTT, e con tutto il dovuto rispetto delle difficoltà non è che, come dire, abbiamo appreso come ha fatto la povera Leon, oggi, di colpo dal Presidente Cibrario che Fondazione Torino Musei e oggi scopre, no; questa cosa qua si conosce da mesi, cioè da mesi e mesi e mesi che l’Amministrazione dovrebbe teoricamente lavorare sulla ricognizione, diciamo così, almeno la ricognizione dei conti di GTT, anche perché nella narrativa del parere dei revisori - peraltro poi anche correttamente richiamato dalle controdeduzioni previste nella deliberazione - si evince chiaramente qual è stato l’iter di questa questione. Cioè da aprile, giugno, sono quelle le date in cui vengono richieste le informazioni e alla luce del fatto che molte società, tra cui GTT, non avevano ancora approvato il loro Bilancio si richiede almeno di avere un quadro di larga massima, perché non è stato dato questo quadro di larga massima? Cioè davvero, voglio dire, capiamo il fatto che la presenza dell’indagine sul Bilancio e sugli amministratori possa essere un elemento oggettivo di difficoltà, però, come dire, davvero diventa difficile comprendere come una società al 100% Città di Torino non trasmetta neanche con tutte le cautele del caso, il fatto che sono dati provvisori, che sono dati se vogliamo non determinati dall’organo contabile formalmente insediato alla Città stessa, dei dati che possono dare una situazione un pelo più veritiera dei conti, perché quando i revisori dei conti, davvero, affermano che questa deliberazione non rappresenta in modo veritiero e completo la reale consistenza economica, io mi sono chiesto come facciano i Consiglieri Comunali a votarla, consapevoli di questa cosa. Perché guardate che GTT non abbia approvato il Bilancio e il programma finanziario e che noi ogni giorno giriamo le pagine dei giornali e con apprensione leggiamo sempre cose nuove, non è come dire responsabilità dello Spirito Santo, non è che c’è un destino cinico e baro che lavora e c’è uno che di notte scuce una tela; è che la tela non si sta cucendo, questo è il dato vero. Abbiamo appreso recentemente, dai giornali, che ci sarebbe un fabbisogno di 25 milioni di euro di cui - sempre leggendo i giornali - l’Amministrazione Comunale ha appreso successivamente. Ma io mi chiedo, ma vi pare normale? Cioè adesso io posso capire dopo due mesi, mi metto nei panni dell’Assessore Rolando, ora anche della stessa Sindaca Appendino che, voglio dire, dopo due mesi uno non può avere contezza di tutto, ma dopo quasi un anno e mezzo abbondante ma come è possibile lavorare così? Cioè come è possibile? Ma mettetevi nei panni del cittadino. Ora al di là di chi è la colpa, non la colpa, tanto sarà colpa sempre di chi c’era prima, sempre per definizione, però adesso ci siete voi e non è un adesso, è da un pochino di tempo che ci siete voi, avete avviato gruppi di lavoro, avete avviato azioni ricognitorie, avete fatto deliberare a questo Consiglio Comunale dopo un’iniziale teoria sulla ricognizione di riconoscimento dei debiti fuori bilancio nei confronti di GTT e Infra.To, siete tornati indietro, fortunatamente, correttamente, come dicevamo, rispetto a quel tipo di impostazione e siete tornati indietro, avete fatto deliberare, cioè non è che non ci si arrivi. Cioè, è davvero incomprensibile come si possa arrivare al 18 di dicembre con questo livello di incertezza. Abbiate un pochino, come dire, di amore per questa città, un pochino, un pochino. Tanto premesso che è colpa nostra. Guardate, tutte le malefatte di questa città di cui, come dire, in ogni cantone si parla sono tutta colpa del PD, di quelli che c’erano prima che sono quelli che hanno, come dire, creato la voragine, che hanno lavorato contro la città a differenza di chi c’è adesso. Perfetto, però adesso ci siete voi e al cittadino, in ultima istanza, credo ragionevolmente che al di là di quello che gli dice il Capogruppo, il Consigliere del Partito Democratico o quello che gli dice il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, interessa che quando va alla fermata del pullman, il pullman passi, questo gli interessa onestamente almeno quelli con cui parlo io, credo che sia questo e che non ci sia uno sciopero ogni due settimane. Noi siamo basiti dalla gestione operativa di questa vicenda, nel merito, perché oggettivamente non capiamo dove state andando, che cosa avete in testa, siamo a 12 giorni dalla fine dell’anno, non ci sono infinite modalità con cui si recuperano 25 milioni di euro, ce ne sono tre, tre. Torniamo con un quarto assestamento di Bilancio rispetto a quello che avete appena votato e trovate nel cilindro 25 milioni di euro; 2) andate verso una parziale ricognizione del mercato per capire se c’è un operatore di mercato, cioè tradotto mettete sul mercato parte di GTT per capire se uno operatore privato mette 25 milioni di euro - mi pare che le banche siano già abbastanza strizzate di loro rispetto alla copertura dei 100 milioni di euro - poi se la capacità negoziale fa sì che GTT sia ancora in condizione di incrementare la provvista di indebitamento sul 2017 di altri 25 milioni ben venga, sono contento, mi fa piacere per la società; 3) andate da Calenda e avviate la procedura Marzano, fine, cioè sono questi tre, ma possibile che non si capisca dove state portando la Società, l’Azienda? Ma non è possibile, ma pigliate una posizione, ma prendete una posizione! Ma davvero, perché non si può immaginare di gestire una roba così grossa con questo livello di incertezza e approssimazione tanto da farvi dire, guardate, lo dico ai Consiglieri che hanno, come dire, hanno stigmatizzato il collegio dei revisori, ma come fa un collegio dei revisori a non scrivere una cosa di questo tipo? Ma ponetevi per un istante nella posizione di quelli che devono esprimere un parere e manca la più grande delle società in termini di (incomprensibile) e cosa avrebbero dovuto scrivere qua dentro? Ma sì, non c’è GTT, non c’è il numero di GTT, va bene lo stesso. Ma cosa dovevano scrivere i revisori dei conti? Io faccio un appello, davvero, siccome, voglio dire, noi siamo disponibili anche a venire tra Natale e Capodanno, Presidente, siamo qua a servizio della città. Mettete in fila corretta le operazioni amministrative, soprattutto alla luce di quello che lei ha anche citato: c’è un’indagine in corso. Cioè, voglio dire: date linearità ad un comportamento, date una linearità; avete in qualche modo qualche ora, non più neanche qualche giorno, per uscire con una decisione, una decisione sul futuro di GTT. Poi, la polemica politica avete anche tutto lo spazio per dire: “guardate, ci abbiamo provato, ma il PD ha fatto talmente tanti danni che era impossibile risolverli, quelli del PD sono delle...”. Dite voi le parole che meglio ritenete, però non possiamo non dare un futuro e una prospettiva alle persone e al trasporto pubblico di questa città e ai conti di questa città. Non sono infinite le opzioni, sono quelle tre, dite che strada prendete, dite che strada prendete, prendete quei numeri, tornate con un emendamento sul Bilancio Consolidato, rielaborate, fate lavorare chi deve lavorare, fate lavorare chi deve lavorare e portate in Consiglio Comunale un atto che ha tutto dentro, non un pezzo fuori, perché il pezzo che è fuori non è minimale, è dirimente, è dirimente, questo Bilancio, i numeri qua dentro, ma mi fate capire con quale grado di confidenza io posso ritenerli seri, che mancano partite da centinaia di milioni di euro? Qui mi faceva sorridere, lo dicevo prima ad un collega, abbiamo i rendiconti delle società che vanno al centesimo di euro, se ci fate caso sfogliando il prospetto: entrate, uscite, rate, virgola 22 centesimi, ma di cosa stiamo parlando? Manca una gigantesca provvista da centinaia di milioni e noi oggi siamo chiamati a deliberare su questa deliberazione? Noi non abbiamo fatto emendamenti, invitiamo i colleghi a non presentare emendamenti, cioè io non ho altre parole, siamo basiti da questa modalità di azione, ma non è che siamo basiti per il fatto, era veramente una grande occasione, oltretutto mi posso permettere visto che siete molto abili sotto il profilo politico, potevate anche cavalcarla, perché quando uno legge il dato dell’indebitamento complessivo salta su: miliardi di euro, altro che i 2 e 8, i 2 e 7, siamo oltre i 5, ma immaginarsi un po’ che scempio hanno fatto quelli che c’erano prima, avete visto? Perfetto, ma al di là di chi c’era prima e di chi c’era dopo dove volete andare? Perché vi siete candidati per guidare la Città, avete scoperto, dopo, che cos’era la difficoltà del governare, lo capiamo, però adesso siete voi qua. Ci sono davvero tante cose che aspettano questa deliberazione e, scusatemi, evitate almeno la strumentalizzazione sulle maestre, sui bambini che finché non passa sta delibera, perché i tempi dell’Amministrazione non li detta la Minoranza, li detta la Maggioranza; le tempistiche non le detta chi sta da questa parte, le detta chi è dall’altra: climi, tempi, modalità di azione e quant’altro. Io faccio davvero appello al senso di responsabilità della Sindaca Appendino, Sindaca, il PD è disponibile a tornare in Aula su questo documento una volta chiarito dove lei e i suoi Assessori, Rolando, Lapietra e chi si sta occupando di questi dossier, ci dice e dice alla città, poi anche ai lavoratori che non sono variabili indipendenti, ma innanzitutto alla città che cosa succede di questa Società, perché gli effetti non sono indifferenti, decidere di andare verso un partner privato ha delle conseguenze. Decidere di attingere ad un ulteriore indebitamento ha delle conseguenze, decidere di andare verso la Marzano ha delle conseguenze, per tutti i fornitori di GTT, per tutti i fornitori di GTT perché quella roba lì vuol dire che quei crediti non li vedranno più e noi dobbiamo essere chiari, trasparenti assumendoci le responsabilità; avete detto no a tutte le soluzioni fino adesso: noi saremo quelli che non fanno la Marzano, perfetto, noi non faremo la privatizzazione e cosa fate? Ce lo dite? Ce lo dite? Perché, davvero, diventa complicato anche, come dire, riuscire a trovare una linea di positivo suggerimento che cerchiamo di dare quando ci viene richiesto, molto poco, quasi mai, a provare a migliorare i conti di questo Comune che tanto, come dire, quelli sono e non è che se facciamo finta di niente, ahinoi, migliorano. Per queste ragioni crediamo, davvero, che questa deliberazione oggi non debba essere votata, debba essere sospesa in Aula. Ci impegniamo fin d’ora a non presentare alcun emendamento, come dire, con grande rispetto per il lavoro che è stato fatto, però chiediamo davvero, come dire, che entro due giorni, tre giorni la questione GTT sia in qualche modo tracciata nelle sue linee essenziali e che si possa tornare e votare una deliberazione, come dire, che diciamo così, che sia proprio veritiera, veritiera, ma almeno non abbia dei bachi grandi come una casa. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. È iscritta a parlare la Capogruppo Artesio, ne ha facoltà per venti minuti, prego. ARTESIO Eleonora Grazie, Presidente. Colgo l’occasione di questa delibera sul Bilancio Consolidato per una riflessione di carattere generale sull’atteggiamento della mia forza politica in ordine ai provvedimenti di Bilancio e anche per un giudizio, che ritengo ormai maturo dal numero di mesi di insediamento di questa Maggioranza, sulle relazioni politiche che possono supportare o meno la difficile fase economica nella quale versa il nostro Comune. Noi abbiamo discusso in Commissione, in quest’Aula, ripetutamente, a proposito del Bilancio Consolidato, dell’espressione del collegio dei revisori, delle controdeduzioni formulate sul piano giuridico dai nostri uffici, dall’Amministrazione e dalla Giunta e quindi abbiamo ripetutamente ascoltato di come un tema che ha una caratteristica assolutamente sostanziale dal punto di vista del disegno della struttura dell’ente pubblico e delle conseguenze della struttura dell’ente pubblico sull’organizzazione della vita delle persone, soltanto ascoltato, dicevo gli aspetti di allineamento sul piano procedurale. Però, il Bilancio Consolidato ancorché sia nuovo per la nostra prassi, in realtà, è diventato evidentemente un elemento familiare a moltissimi cittadini torinesi, perché moltissimi che avevano superato dei concorsi pubblici ed erano inseriti in graduatoria per assumere dei contratti a tempo indeterminato o per assumere un impiego nella nostra Amministrazione si sono sentiti dire che non sarebbe stato possibile fino ad approvazione del Bilancio Consolidato. Molti genitori di bambine e bambini iscritti agli asili nidi e alle scuole materne si sono sentiti dire che l’uscita anticipata dei servizi per l’infanzia o la mancata possibilità di inserirsi all’interno degli asili nido derivava dall’approvazione o meno del Bilancio Consolidato. I lavoratori del Gruppo Trasporti Torinesi credo siano molto preoccupati e ansiosi di conoscere qual è la previsione dell’Amministrazione nei confronti di GTT, ma siano francamente indifferenti al fatto se quella posta debba essere ricompresa all’interno del Bilancio Consolidato oppure no. Questo per dire del profondo disallineamento - questo sì che io trovo grave e colpevole - tra la nostra qualità della discussione politico-istituzionale e la concretezza delle conseguenze che la nostra discussione ha sulla vita delle persone. Voi sapete bene, non l’ho mai nascosto, che io credo che la situazione finanziaria degli enti locali non sia esito di un’incapacità delle pubbliche amministrazioni territoriali e neanche di colpe specifiche di singoli amministratori, ma sia piuttosto il punto di atterraggio finale delle politiche di austerità, dei parametri del patto di stabilità interno, cioè di quelle politiche che hanno deliberatamente fatto precipitare la crisi proprio nei luoghi fondamentali di aggregazione della partecipazione e di governo della prossimità che sono i Comuni. Quindi l’ho detto e ripetuto più volte, avrei atteso anche un pronunciamento politico di segno evidentemente più alto, da una parte, e più disubbidiente rispetto a questi parametri di quanto ho rilevato, però al di là del coraggio sul piano dell’apertura del dibattito culturale e politico quello che a me sembrava assolutamente necessario, in questa fase storica e in questa città, era l’apertura di una relazione a tutto campo tra le forze che sono state dal voto popolare chiamate a rappresentare gli interessi cittadini. Se il problema è urgente e grave, se la condizione del disavanzo è strutturale, se le relazioni con il Governo centrale sono complicate, difficili e talvolta anche odiose - come ci accade di rilevare, per i mancati trasferimenti dallo Stato sui Comuni o per i mancati pagamenti da parte dei Ministeri verso i servizi resi dai Comuni - questa questione, che è una questione strutturale dell’interesse collettivo può essere gestita solo da una parte della città, da una parte della sua classe politica, cioè quella che è stata chiamata a governarla? Personalmente credo di no, credevo di no. Però questa Maggioranza per i primi mesi del proprio mandato ha ritenuto di ricercare le responsabilità, le colpe, le difficoltà nell’Amministrazione precedente con uno scaricabarile su chi è venuto prima, che oggi rende molto difficile ricomporre le disponibilità politiche sul piano dell’interesse generale. Questo fatto del “facciamo da noi” perché chi era prima ha fatto male, anzi malissimo, escludendo qualunque possibilità di cooperazione, al di là di quei colleghi del Consiglio, di quelle formazioni politiche che ritengono che il loro compito politico-storico sia quello di segnalare le irregolarità formali, procedurali, i possibili vizi e di farlo in altre sedi diverse dal Consiglio, ma molti altri Consiglieri ritengono che il loro ruolo, invece, sia quello di concorrere alla definizione dei migliori esiti per la politica cittadina. Ebbene, quell’appello alla valutazione condivisa delle difficoltà e dei modi di uscire non è stato fatto. Ora è inutile che altri colleghi dicano: è meglio il piano di rientro sottoposto alla Corte dei Conti o sarebbe stata meglio la procedura di predissesto? È corretta la posizione per la quale il Bilancio Consolidato non registra la condizione di GTT, oppure è sostenibile quella per cui gli uffici comunali dicono di procedere comunque perché il Bilancio Consolidato è un’urgenza che darà respiro a tutti quei servizi che ho detto prima anche se non comprende GTT? Come facciamo a discutere di tutto questo se non c’è un luogo condiviso che non sia stato quello del rimpallo delle reciproche colpe nelle sedi politiche e in quelle giudiziarie? E credo anche che si sia persa una straordinaria occasione nella relazione di forza nei confronti dell’Amministrazione centrale. Non che non la si sia cercata, lo avete anche fatto, lo avete fatto sulla questione della Linea 2 della Metropolitana, lo avete fatto sulla questione dei milioni di entrate mancanti rispetto al calcolo dell’IMU dei grandi immobili, sempre partendo dal fatto che ci dovesse essere una disponibilità dei parlamentari nazionali, magari con il primo gesto attribuibile ad un vostro deputato o ad un vostro Senatore per poter poi sostenere la questione, cioè quell’operazione è andata in porto certo grazie al consenso di tutti compresi coloro che in Maggioranza portano un Governo a consentire, ma grazie all’iniziativa di un vostro parlamentare che fa uscire dall’angolo una condizione di persecuzione permanente che governi Cinque Stelle di Roma e di Torino hanno. Come si fa a concorrere in modo propositivo al miglioramento dell’atto finanziario in un clima e in un quadro come questo e poi chiamate irresponsabili i Consiglieri comunali che non partecipano al voto e non mettono parola e ancor meno tasto sulla tastiera rispetto all’atto finanziario? Ma se la logica è quella “andiamo a comandare, facciamo da noi” e comunque se un guaio si produce è un guaio che covava da tempo e covava nel passato, come potete pretendere che altri condividano una responsabilità così preoccupante, ancorché sconosciuta? Esattamente perché al di là della lettura formale degli atti non riusciamo a condividere gli aspetti complessivi della questione finanziaria. Quindi, colleghi, a me sembra che davvero siamo in una situazione complicata per la Città in cui quasi quasi si è costretti con i pochi elementi di conoscenza che abbiamo, da parte delle opposizioni, di sperare e augurare che grazie alla perizia delle strutture tecniche che accompagnano la Giunta e gli Assessori queste soluzioni che si siano individuate siano sostenibili. È un peccato che stiate dicendo alla città di poter fare a meno di una parte della cultura politica che è stata chiamata a governare questa città e credo anche che questa responsabilità vi possa tornare, vi possa tornare come un boomerang sia sul versante di coloro che andranno a segnare i falli, laddove questi atti finanziari non risultassero sostenibili, sia da parte di coloro, come me, che avrebbero desiderato alzare il livello della discussione e poter parlare dei temi della finanza pubblica nelle concezioni imposte e in quelle scelte, cioè come conseguenza delle politiche razionali, ma anche come figlia delle scelte delle priorità politiche locali in una dimensione più pubblica, più condivisa, più partecipata. Paradossalmente, vedete, il rapporto responsabili/irresponsabili che si consuma ogni volta che discutiamo di Bilancio tra quelli che partecipano al voto e quelli che non lo fanno è tutto sommato speculare al dibattito che avviene a livello nazionale. C’è chi accusa di irresponsabilità e di populismo coloro che dicono: “C’era una strategia diversa, c’era una modalità differente di affrontare le problematiche attuali” e qui assistiamo specularmente l’altra faccia dello specchio allo stesso tipo di logica/ragionamento ributtato contro le altre forze di questo Consiglio Comunale. Ci dite che dovevamo seguire un’altra strada? Ci accusate perché mancano dei complementi e agli atti con i quali approviamo il Bilancio Consolidato? Siete degli irresponsabili. Tutto sommato il gioco del rapporto tra responsabilità e irresponsabilità è del tutto speculare a quello a cui assistiamo a livello nazionale. Francamente avrei aspettato, sarei stata molto curiosa di vedere altro, ma soprattutto sarei stata molto più disponibile ad un coinvolgimento rispetto ad una situazione, che credo sarà molto pesante, che tutti noi sappiamo essere molto difficile dentro la finanza del Comune e fuori la finanza del Comune e che avrebbe avuto bisogno di un ben altro stile di relazioni politiche. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. È iscritto a parlare il Capogruppo Morano, che ne ha facoltà per venti minuti. MORANO Alberto Oggi ci chiedete di votare la delibera per l’approvazione del Bilancio Consolidato, al pari di quanto era previsto per l’assestamento di Bilancio che non assestava, qui abbiamo un Bilancio Consolidato che non è un Bilancio Consolidato perché manca la principale partecipata del Comune di Torino. Anche in questo caso il collegio dei revisori ha espresso parere contrario perché non è appunto inclusa la partecipazione della società GTT. Ci viene riferito dall’Assessore Rolando che in base ad una sentenza della Cassazione non vi sarebbe l’obbligo di inserire il Bilancio Consolidato, il bilancio di una società per cui sono in corso indagini per un presunto falso. Forse sarebbe interessante che l’Assessore ci fornisse gli estremi di questa sentenza perché io non sono convinto che la citazione sia corretta. La legge prevede l’obbligo di approvare un Bilancio vero, ma non giustifica il mancato inserimento semplicemente perché questo Bilancio non è ancora stato approvato, a maggior ragione se l’approvazione del Bilancio della partecipata dipenda da quello stesso Comune che deve fare il Bilancio Consolidato. Io credo che il Bilancio di GTT non sia inserito nel Bilancio Consolidato e prima di tutto non sia stato approvato dalla Società perché manca una decisione sul futuro della Società. Questa è la vera ragione per cui il Bilancio non è stato approvato e guardate è una ragione legittima perché sappiamo tutti che un Bilancio in continuità aziendale risponde a criteri contabili diversi da un Bilancio che non è redatto in continuità aziendale e fino a che il Comune di Torino, che è l’unico soggetto che può decidere del futuro di GTT, non prende una decisione non possiamo sapere se il Bilancio di GTT deve essere approvato secondo i principi della continuità aziendale. Io ho ascoltato con attenzione l’intervento del Capogruppo Lo Russo che ha evocato tre possibili fattispecie, io credo che in realtà siano quattro e che la quarta sia la fattispecie reale: il Comune di Torino se non trova un santo che mette i soldi che mancano, andrà verso la strada del concordato in bianco, perché è la strada che più si adatta all’atteggiamento di questa Giunta, rinviamo il problema sperando che si risolva. Con il concordato in bianco il Comune può guadagnare quattro mesi, non deve approvare il bilancio per quattro mesi perché questo prevede la Legge, addirittura se poi si è fortunati questi quattro mesi possono essere prorogati di altri due, sei mesi, ci sono sei mesi ulteriori per cercare di trovare una soluzione ed in questi sei mesi accade qualcosa di importante, si va alle votazioni delle elezioni politiche e questo sì che può cambiare lo scenario nelle aspettative dell’Amministrazione 5 Stelle perché è di tutta evidenza che se dovesse vincere il Movimento 5 Stelle, le elezioni poi, una qualche soluzione verrà trovata, ma che cosa succederà se ciò non accade? Chi salverà a quel punto la società GTT? E il Comune, ha valutato quali sono le conseguenze per i fornitori, per i dipendenti e per il Comune stesso del ricorso ad una procedura concorsuale? Ne ho forti dubbi. Vorrei provare quindi a riassumere i fatti che riguardano le vicende di GTT che sono centrali sulla finanza del Comune e sono centrali, ovviamente, anche sul futuro di una Società che è la più importante partecipata del Comune. Il primo dato di fatto, che è incontestabile, è che è in corso un’indagine della Magistratura sul Bilancio 2015 per presunti falsi. Il Bilancio 2016 non è stato approvato dal Comune. Il Comune di Torino per il tramite di FCT deve fornire alla Società le linee guida per la redazione del Bilancio, questo lo prevede lo statuto di FCT. Il Sindaco Appendino, il 21 luglio 2016, ha autorizzato l’Assessore Rolando ad approvare il Bilancio di GTT e questo risulta dagli atti rispetto al quale oggi sono in corso indagini della Magistratura. La Città dovrebbe approvare il bilancio 2016 e dico fra breve dovrà approvare anche il Bilancio 2017 perché mancano dodici giorni alla chiusura dell’esercizio 2017. Il piano industriale di GTT, approvato il 6 dicembre, fa emergere crediti contestati i cosiddetti famosi disallineamenti per 103 milioni, 71 nei confronti dell’Agenzia per la Mobilità e 32 nei confronti del Comune. Sempre dal piano industriale è emerso un dato che è variabile e che è cresciuto negli ultimi tre mesi in misura esponenziale: è quello del fabbisogno finanziario della Società che in una prima versione era di 117 milioni saliti a 137, poi a 150, poi a 170 e, notizia di qualche giorno fa, 192 milioni. Io sono un pessimista, non credo che 192 milioni sia ancora il numero reale, probabilmente gli ultimi assestamenti porteranno questa cifra sopra i 200 milioni, quindi con una necessità di trovare finanze per oltre 30 milioni. Vi sono poi altri disallineamenti ulteriori che sono già certificati in atti del Comune che sono quelli per i crediti per interessi che ammontano a circa 5 milioni. Il tutto ciò porta a dire che i conti della società GTT hanno una voce, macro, disallineamenti di 108 milioni, 5 nei confronti del Comune di Torino per interessi, 32 nei confronti del Comune di Torino per crediti contestati. Attenzione, il Comune di Torino che è indirettamente unico socio ed è anche debitore contesta quello che deve alla società, forse i due ruoli si potrebbero incontrare e chiarirsi, non stiamo parlando di un soggetto terzo, stiamo parlando del Comune che è l’azionista. A fronte di tutti questi disallineamenti abbiamo un fondo rischi crediti presunto nel Bilancio di GTT di circa 9 milioni. Ciò significa che abbiamo 97-98 milioni di crediti che se ci sono hanno un impatto, se non ci sono hanno un impatto completamente diverso e si capisce quindi in modo molto chiaro ed evidente perché nessuno vuole approvare questo Bilancio, perché chi è che si prende la responsabilità di dire se questi crediti sono esistenti o non sono esistenti? Occorrerebbe un atto gestionale, una decisione, un’analisi corretta, una verifica in contraddittorio con la Società. Ma io credo che in un anno - perché di disallineamenti se ne parlava nella delibera del 2016, l’Assessore Rolando fece constatare nel verbale che vi erano disallineamenti che sarebbero stati risolti nei mesi successivi - ne sono passati 14 di mesi, questi disallineamenti sono solo cresciuti perché non stiamo considerando ancora i disallineamenti del 2017. Di questi disallineamenti, abbiamo detto, 37 sono disallineamenti nei confronti del Comune di Torino - di cui io onestamente non riesco a comprendere come non si possa trovare una soluzione - per dire sono esistenti o non sono esistenti? D’altra parte il Comune è l’azionista principale, esercita un’attività di direzione e coordinamento sulla Società, deve dire se li deve o non li deve questi soldi. Se non li deve per qualsiasi motivo deve far sì che il Consiglio di Amministrazione ne prenda atto perché ha il diritto/dovere di imporre le linee di redazione del Bilancio. A me, quindi, tutto ciò mi fa pensare che siamo in una situazione surreale dove il Comune non definisce l’importo esatto dei crediti contestati, non rettifica il Bilancio 2016 alla luce di una posizione chiara sui crediti contestati per far emergere se sono veri o non sono veri, non approva il bilancio di GTT, predispone un Bilancio Consolidato del Comune il che non include GTT che è la principale partecipata e che ha un’esposizione debitoria di oltre 400 milioni elidendo le partite tra Comune e città e questi 400 milioni portano al totale del debito della città a 5 miliardi e 8 che non è una variazione di poco conto perché stiamo parlando di un altro 8-9% in più di debiti. Io credo - e l’ho detto all’inizio e qui concludo - che queste incertezze trovano origine nel fatto che il Comune non ha deciso per cosa e cosa intende fare della società GTT e questo è particolarmente grave a dieci giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario di fronte a 5.000 dipendenti che attendono con ansia di sapere quale sarà il loro futuro, di fronte alle decine e decine di fornitori che hanno motivo ragionevole di essere preoccupati se la società dovesse andare in procedura concorsuale, e guardate che la procedura concorsuale avrebbe un impatto devastante anche sui conti della città di Torino perché crediti e debiti non verrebbero più pagati al valore nominale, ma verrebbero pagati i debiti in moneta fallimentare e il Comune dovrebbe invece pagare i suoi debiti tutti, non potrebbe proporre dilazioni di pagamento se non nella stessa misura in cui tutti gli altri debitori della società ottengono la dilazione di pagamento perché se no siamo in presenza di pagamenti preferenziali ad un creditore e che non è consentito a maggior ragione se questo creditore è socio che approva il Bilancio. Allora, signor Sindaco e signor Assessore, abbiate il coraggio di dirci che non sapete che cosa fare di GTT, che avete intenzione di andare ad una procedura concorsuale e se ce lo dite noi ne prendiamo atto, comprendiamo il perché di questo Bilancio Consolidato che non consolida e che non è necessariamente corretto perché se esclude la principale partecipata è un Bilancio che è per sua natura falso. Se invece non volete andare ad una procedura concorsuale e avete finalmente trovato una soluzione, rinviate questa delibera, approvate il Bilancio di GTT, diteci qual è la soluzione che avete trovato per la Società e poi noi verremo qui, anche durante le vacanze di Natale, a votare questo Bilancio. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. È iscritto a parlare il Consigliere Giovara che ne ha facoltà per venti minuti, prego. GIOVARA Massimo Grazie, signor Presidente. Io ringrazio la Sindaca Appendino e l’Assessore Rolando per lo sforzo immane che è stato fatto per arrivare a questo risultato e ringrazio anche i Consiglieri che sono intervenuti perché c’è stato un cambiamento, c’è stato un cambiamento. Qualche centinaio di giorni fa, qualche mese fa il Bilancio era in ordine, adesso non lo è più, lo ha detto il Capogruppo del PD. Anche GTT, al di là delle responsabilità che abbiamo, come ha detto la Consigliera Artesio, anche GTT ha dei problemi, sarà stato il clima, sarà stata la svalutazione, sarà stato qualcosa che non conosciamo. Comunque oggi tutti prendiamo atto del fatto che il Bilancio è in una condizione disastrosa, siamo tutti d’accordo su questo e questo è un risultato che se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle all’Amministrazione di questa Città, forse non si sarebbe raggiunto perché ci sono stati 23 anni di tempo per avere un Bilancio a posto; se noi avessimo 23 anni di tempo, probabilmente questa città fiorirebbe. Questo lavoro che è stato fatto è un lavoro di emersione della verità. Io ho ascoltato tutti, mi sono anche un po’ annoiato perché alla fine ripetiamo sempre le stesse cose, ma la parte sul Bilancio è finita, anzi aggiungo una cosa, qual è la strategia, qual è la relazione, la collaborazione? Io mi ricordo il Consigliere Sicari che ha chiesto tre volte in Consiglio Comunale qual è la vostra strategia, a cosa puntavate, qual è stata la vostra strategia sul Bilancio e non abbiamo sentito nessuna risposta, giusto, Francesco? Qual è il problema della responsabilità? Il problema del clima e della responsabilità è il clima, io me lo ricordo, non ho mai fatto politica prima e sono entrato in questa Sala e il clima era penoso già prima di entrare in questa Sala. Io ero un attore, senza alcuna esperienza amministrativa, prima ancora di mettere piede qua dentro e questa è una cosa piccolissima, fosse stato solo questo, ma non noi non abbiamo i giornali, non abbiamo sempre i giornali dalla nostra, ecco, ammorbidiamo un po’. Quali relazioni politiche abbiamo avuto in questi 500 o quanti giorni sono chi lo sa, ma volevo aggiungere una cosa che mi riguarda un po’ più da vicino. Si è parlato dell’Assessora Leon, visto che appunto noi abbiamo poca possibilità di bucare i giornali e di bucare le televisioni perché il Movimento è giovane e non usa il manuale Cencelli, non fa pratica di lobby e quindi non abbiamo giornali grossi o televisioni grosse, purtroppo o per fortuna perché ormai sono superati, anche i giornali perdono i lettori giorno dopo giorno. Io vi cito un’ANSA che risponde all’ironia che ha utilizzato il Capogruppo del PD, prima, su qual è il ruolo dell’Assessore Leon: “A seguito dell’incontro avvenuto questa mattina tra i vertici della Fondazione Torino Musei e i Sindacati, la Città intende ribadire con forza quale sia stato sin dall’inizio di questa vicenda la posizione assunta dall’Amministrazione per evitare azioni che si ripercuotessero negativamente sui lavoratori della Fondazione; a questo scopo la Città ha richiesto l’apertura di un tavolo di discussione che coinvolgesse Sindacati, vertici della Fondazione e lavoratori. L’impegno che la Città si è altresì assunta ha prodotto come primo risultato il riassorbimento degli ex dipendenti comunali. Riteniamo pertanto che la scelta dei vertici della Fondazione Torino Musei di dichiarare l’esubero ancora prima di aprire la discussione con i Sindacati produca effetti di spiazzamento, rispetto al percorso tracciato fin qui di concerto per evitare soluzioni a danno dei lavoratori. La Città continuerà a fare la sua parte indicando percorsi e soluzioni per tutelare la Fondazione, i suoi dipendenti e il loro patrimonio professionale”. In 23 anni si può creare un clima in cui è difficile anche sia collaborare con i revisori dei conti che collaborare anche con alcune Fondazioni. Grazie, Presidente. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie a lei. Ho iscritto a parlare la Consigliera Amore che ne ha facoltà, se vuole, per venti minuti perché il collega Giovara non li ha utilizzati, prego. AMORE Monica Grazie, Presidente. Io sono abituata a dire nella vita: “Date a Cesare quello che è di Cesare”. Sappiamo tutti come è messo il Comune di Torino che traballa, lo sappiamo. Io però la cosa che voglio dire è che venerdì pomeriggio, 15 dicembre, si è svolta la Commissione Consiliare dove era presente la Sindaca, dove era presente l’Assessore, dove erano presenti svariati Consiglieri non solo di Maggioranza, ma anche di opposizione e dove erano presenti anche i revisori e dove si è parlato di Bilancio Consolidato. Ora, dire che il Bilancio sia falso è un po’ pesantuccio e trovo che sia esagerato, quindi con le parole bisogna sempre sapere essere buoni moderatori. Io la cosa che dico è che in quella Commissione, sono felice di aver partecipato perché sono rimasta stupefatta anche perché sono state presentate delle controdeduzioni da parte della Giunta e da parte degli uffici del Comune con tanto di Legge, con tanto di normativa dove il Presidente del collegio ha risposto: “Diamo parere non favorevole perché i dati di GTT non sono certi”, ma ha aggiunto: “ma se fossi nell’Amministrazione farei come voi”, e questo mi fa piacere, questo cosa vuol dire? Che siccome non siamo persone irresponsabili, ma io mi assumo tutta la responsabilità, allora i servizi essenziali in questa città, visto che questa città traballa da una vita, non devono essere bloccati, quindi non si può parlare di predissesto perché se sento predissesto - io posso andare anche a casa domani mattina, non importa - ma se sento parlare di predissesto, se sento parlare di commissariamento a me sapete cosa mi viene? Lo stomaco mi si rivolta; cioè non posso dormire la notte quando comunque ci sono dei cittadini che hanno bisogno e sperano in quei servizi. Quindi, ripeto, la cosa che ho sentito dire che questo Bilancio è falso, beh, continuo a ribadire trovo che sia alquanto esagerato e inappropriato in questo frangente, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie a lei. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Napoli, che ne ha facoltà per venti minuti, prego. NAPOLI Osvaldo Grazie, Presidente. Mi rifaccio a quello che ho detto prima, ripetiamo le stesse cose perché questa è la verità, anche se debbo dire, l’ho detto l’altro giorno in Commissione e lo dico oggi, non mi piace normalmente il tono della discussione che è un po’ diverso rispetto soltanto ad alcune settimane orsono, però non posso che prendere atto. Il problema di GTT ormai si ripete in continuazione e c’è necessità di capire qual è la prospettiva su questo fronte e vedete, guardate, io devo dire che mi ha fatto estremamente piacere sentire il Capogruppo Lo Russo un piccolo accenno, ma certamente l’ha fatto con quella franchezza che gli è insita. Però con franchezza ha detto la colpa di chi prima, al di là..., e quindi un mutato atteggiamento che io credo che sia, un mutato atteggiamento di cui credo bisogna fare anche riferimento e vedete io ho sempre detto che su alcuni argomenti noi dobbiamo prendere esempio dalla Metro 2, è un argomento quello della GTT e quello del Bilancio che io invito il Sindaco a metterci intorno ad un tavolo, è troppo importante, ci ripetiamo in continuazione, diamo un atto, come dire, di negatività e trasmettiamo un atto di negatività. Allora, io credo che l’umiltà che Lo Russo ha avuto nell’accennare questo aspetto dà la possibilità a tutti, visto l’argomento estremamente pesante, di fare un discorso, fra virgolette, ognuno nella sua parte, non vi sono dubbi, ma un discorso unitario se così si può dire. Vedete, io debbo dire anche un altro fattore, l’intervento del Consigliere Morano è stato un intervento estremamente tecnico, ma estremamente tecnico, ma estremamente anche molto pesante e cioè ha dato una situazione estremamente critica di tutto l’insieme di quello che si ripercuote non sono sulla GTT, ma anche per quanto riguarda il Comune di Torino ed io credo che il Consigliere Morano non parli a caso quando fa dei numeri perché lo ammettiamo tutti ha una preparazione sotto questo aspetto estremamente preparata, capace e quindi i suoi numeri sono numeri a cui dobbiamo fare presente e capire l’importanza di una situazione economica del Comune estremamente negativa. Debbo anche dire prendendo anche spunto dall’ANCI e lo dico anche questo forse sotto un certo aspetto anche in difesa anche prima, ma del Comune anche di oggi, i Comuni hanno contribuito più di tutti al risanamento dei conti pubblici, lo diceva, ne ha fatto un accenno prima l’Artesio, direi sia in termini assoluti che in proporzione agli altri comparti della pubblica Amministrazione e rispetto ad un peso complessivo sull’intero comparto pubblico i Comuni hanno tagliato 9 miliardi di euro nel quinquennio 2011/2015 a cui si sono aggiunti maggiori vincoli di patto di stabilità. I dati presentati dalla ragioneria dello Stato nelle scorse settimane quantificano il contributo alla riduzione del deficit pubblico fornito dagli enti locali in circa la metà e cioè su un totale di 25 ben 12,5 miliardi dal salto comparto comunale, direi che lo dico al Governo centrale il continuare, ma anche prima ancora quando c’ero anche io, voglio dire, ma il continuare a tagliare certamente nel triennio 2015 e 2017, come dire, delle aperture su questo aspetto ci sono state e ci sono, quindi io mi auguro di andare a vedere qual è l’apertura che sotto l’aspetto degli enti locali il Governo ha dato, anche soltanto il rallentamento dei vincoli finanziari dovuto all’abbandono in parte del patto di stabilità e della revisione della Legge 243 del 2012 ha permesso di mobilitare risorse ai Comuni, di cui credo dobbiamo tenere presente, quindi da un lato il continuo taglio ai Comuni, dall’altro però in questa prospettiva il Governo apre a delle prospettive più larghe sotto l’aspetto finanziario. Allora, io credo che sia necessario, lo dico al Sindaco, lo dico alla Giunta, lo dico ai Consiglieri Comunali di Maggioranza, io continuo a lanciare un messaggio, è necessario vista una situazione di emergenza riuscire a mettersi intorno ad un tavolo e discutere della situazione e vedere come ne possiamo uscire insieme. Ripeto, io sono già estremamente contento del tono di voce e del dibattito diverso rispetto al passato, è già un passo avanti, credo che sia estremamente positivo, però noi questo passo avanti estremamente più equilibrato rispetto al passato dobbiamo portarlo però alla concretezza, allora io mi auguro che quello che io continuo a dire e a riflettere non siamo in una situazione normale, lo ha detto anche il Consigliere Amore prima, siamo in emergenza, i conti lo sappiamo tutti che sono quelli che sono, allora usiamo tutte le forze, usiamo tutte le capacità, usiamo le intelligenze specialmente in questo tipo di settore finanziario che dà il Consiglio Comunale e non solo il Consiglio Comunale, ma anche persone esterne per vedere se riusciamo a risolvere del tutto una situazione certamente pesante. È un augurio che io mi faccio a voi, a noi, ma che faccio nell’interesse non è soltanto politica perché, guardate, ormai neanche questa non c’è nemmeno più sotto un certo aspetto ed è un errore, chiarisco, lo reputo un errore, io per primo, lo reputo per primo, quindi faccio autocritica sotto questo aspetto, ma parlo di Amministrazione e siccome l’Amministrazione è una cosa diversa che è la politica, anche se poi le due cose combaciano insieme in alcuni momenti, vediamo se risolviamo la situazione finanziaria insieme, è un augurio che io mi faccio. Voi pensate di farlo da soli? Ben venga, però l’importante è arrivare ad un risultato, ad oggi questo risultato non c’è e continuiamo a parlarci addosso tutti quanti a ripetere quasi sempre le stesse cose, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Allora, se non ci sono altri interventi, lascerei la parola alla Sindaca per chiudere la discussione. APPENDINO Chiara (Sindaca) Grazie, Presidente. Ringrazio tutti i Consiglieri, tutte le Consigliere intervenute e in questa sede farò qualche considerazione anche rispetto alla variazione di Bilancio visto che non potevo intervenire prima essendo in dichiarazione di voto avrei dovuto intervenire in difformità rispetto al Gruppo e ovviamente non sarebbe stato né opportuno e né condiviso. Intanto come ho detto in Commissione dove ho voluto partecipare nonostante ci fosse anche l’Assessore presente, che quindi avrebbe potuto tranquillamente delegarmi venerdì, questo Bilancio Consolidato che noi approviamo oggi e per cui io ringrazio gli uffici per il lavoro straordinario che è stato fatto e anche molto complicato non inganna nessuno e non è falso, l’ho detto in Commissione, lo ribadisco qui assumendomene la responsabilità. C’erano due possibilità, c’era la possibilità da un lato di non approvare un Bilancio Consolidato con tutte le conseguenze del caso su i servizi della Città e non mi si venga a dire che voglio strumentalizzare perché qui non si strumentalizza nulla, sono sostanzialmente fatti, non potevamo ad esempio procedere con le assunzioni nei nostri servizi educativi, non potevamo procedere con l’assunzione del comandante e così via oppure c’era un’altra strada che è quella che abbiamo percorso non ingannando nessuno perché c’è una nota integrativa che spiega in modo lineare e chiara, 1) che GTT non è stata consolidata e 2) perché non è stata consolidata e quali sono i riferimenti che ci possono permettere di farlo. Ora come ho detto in Commissione la terza via non esiste in questo caso ed io credo che un’Amministrazione responsabile, a proposito di responsabilità e irresponsabilità, nelle condizioni del quadro in cui è a prescindere da chi ha la responsabilità rispetto al fatto che oggi GTT e poi ne parlerò dopo non ha ancora un Bilancio, un’Amministrazione responsabile e degli uffici peraltro, che io ringrazio, abbiano la responsabilità di arrivare a trovare una via d’uscita ed io credo che la via d’uscita che abbiamo trovato sia la migliore che potessimo percorrere, non esiste altra via ed io non so come ribadirlo, se c’è un’altra via che non comporta effetti per la Città negativi, perché non stiamo parlando di giochetti politici qua, stiamo parlando di servizi, presentatela, ma io non ne ho sentita nessuna, né in Commissione, né oggi in Aula, non c’è stata data una proposta alternativa perché dire di rinviare il Bilancio Consolidato non è una strada percorribile se no l’avremmo fatta. Seconda questione, predissesto che è stato più volte evocato e peraltro il Consigliere Napoli, Capogruppo, l’ha ribadito in Commissione e l’ha ribadito oggi qua in Aula, guardate che io l’ho detto più volte e lo ribadisco anche qui per questa Maggioranza sarebbe stato molto più semplice percorrere quella strada, molto più semplice politicamente, ci saremmo scaricati la responsabilità di dover decidere quel poco margine politico che abbiamo come utilizzarlo, non si diverte nessuno a tagliare, non si diverte nessuno ad aumentare le tariffe, non si diverte nessuno a fare manovre che sono totalmente impopolari e non è che il passaggio da 10 a 20 anni, poi verificheremo l’emendamento ANCI che è stato fatto in particolare per Napoli, cambi il quadro da questo punto di vista sostanziale, lo verificheremo, guardate, tutte le proposte che arrivano noi le analizziamo, non c’è un muro da questa parte, però dobbiamo renderci conto di cosa significa predissesto perché predissesto significa non solo un impatto enorme sulla nostra macchina e sui servizi, significa non avere margine politico nei tagli perché bisogna andare a seguire delle tabelle, significa non avere potere assunzionale e significa assumersi la responsabilità di chiudere totalmente dei servizi e in più andare in predissesto dal punto di vista anche della nostra capacità di essere attrattivi nei confronti di imprese, imprenditori, aziende significa perderci veramente tutta la nostra credo capacità che c’è, perché Torino è una comunità che ha grandissime professionalità e competenze, di essere attrattivi, quindi questa Maggioranza, questa Giunta sta facendo tutti gli sforzi veramente quasi impossibili per non percorrere quella strada ed è per questo che discutiamo di piano di rientro e discuteremo di piano di rientro. E guardate che questa Giunta e quest’Amministrazione sarà pronta ad accogliere qualsiasi proposta in tal senso, sedersi ad un tavolo, non credo di essere mai stata da questo punto di vista in qualche modo una persona che non accoglie, però io ricordo più volte che se la discussione è non dovete tagliare da una parte e non dovete aumentare le tariffe dall’altra, se mancano 80 milioni perché di questo parliamo nel piano di rientro, diventa difficile trovare una soluzione. Noi tutte le leve che abbiamo per cercare di avere maggiori risorse le stiamo attivando con ANCI come lei ben sa perché io ho partecipato anche personalmente a tutta quella che era l’attività di ANCI nei confronti degli enti locali, le stiamo attivando sul recupero ad esempio dei crediti, le stiamo attivando nei confronti degli enti che ci devono delle risorse, stiamo attivando tutto il possibile, però lo scenario è mutato ed io non voglio qui ripercorrere le responsabilità, ne abbiamo discusso tante volte e anche io apprezzo i toni che sono stati utilizzati in quest’Aula, ma noi le proposte le accogliamo se sono realistiche però, perché se tutti parliamo di un contesto che non esiste e ci viene detto “non dovete allargare le strisce blu, non dovete aumentare le tariffe, non dovete aumentare i parcheggi, non dovete salvare GTT”, diventa complicato perché sono magari delle cose che non stanno insieme. Allora, noi siamo pronti ad accogliere proposte, però vogliamo un segno di responsabilità che non significa votare gli atti, io non chiedo alle persone di schiacciare il tasto, chiedo che la responsabilità della Minoranza, come quelle di Maggioranza, che ovviamente è diverso perché si assume poi la responsabilità di votare gli atti, sia di fare proposte che siano realizzabili e che in qualche modo siano coerenti rispetto al quadro in cui siamo, se arrivano queste proposte noi ci siamo. Questione GTT, anche qui tornando a quello che dicevo prima, io veramente rifiuto totalmente la descrizione per cui quest’Amministrazione non ha fatto niente in questo anno e mezzo, è proprio una cosa che non accetto perché nel momento in cui noi ci siamo accorti che c’erano delle difficoltà e dei disallineamenti sono stati messi a verbale in assemblea e si è iniziato a lavorare per cercare di risolvere quei disallineamenti, come? Innanzitutto abbiamo iniziato con appunto dei tavoli per cercare di ricostruire qual era la situazione; 2) abbiamo lavorato sulla revisione della rete; 3) abbiamo smesso di fare delle cose che portavano consenso politico, tipo le domeniche ecologiche gratuite, noi non le facciamo più ma non perché ci divertiamo a tartassare i cittadini, perché costano, costano e non abbiamo le risorse per poter coprirle e queste sono tutte piccole cose per cui noi paghiamo un prezzo di consenso che facciamo solo ed esclusivamente per salvare l’azienda e lavorare per il futuro di quell’azienda. Io credo onestamente che quest’Aula sia pronta, il dibattito quello che è avvenuto oggi, i toni sono quelli di oggi, ad affrontare un piano di rientro in cui ciascuno farà delle proposte che sarà sicuramente un momento difficile per la nostra Città, ma sarà l’unico strumento, io lo ribadisco, che potrà evitare a questo Comune di andare in predissesto e andare ad attuare una serie di politiche che derivano dal predissesto che credo che non piacciono a nessuno e guardate anche io quello che dice la Consigliera Amore, non è che quest’Amministrazione come è stato detto in passato questa Maggioranza schiaccia i bottoni perché ha il sedere legato alla sedia perché non vuole andare a casa, non è questo il punto, non è assolutamente questo il punto, credo che valga per la Maggioranza come per le Minoranze, il punto è che questa situazione è molto complicata, è molto più difficile schiacciare il tasto quando approvi un qualcosa che ribadisco non porta consenso, ma noi lo facciamo perché un commissario, un predissesto avrebbe effetti molto più negativi rispetto ad un piano di rientro, se ribadisco l’ottica e il ragionamento da parte delle Minoranze sarà costruttivo nell’ottica del piano di rientro, guardate, qualsiasi emendamento, qualsiasi proposta noi l’accetteremo e questo credo di poterlo dire a nome di tutta la Giunta per quanto riguarda le proprie deleghe, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, Sindaca. VERSACI Fabio (Presidente) Ci sono due emendamenti di Giunta sull’atto a firma Sindaca Appendino e Assessore Rolando a cui lascio la parola per l’illustrazione, non so chi vuole illustrare, illustra lei, Assessore. Prego, se li vuole illustrare tutti e due insieme, prego. ROLANDO Sergio (Assessore) Allora, con i due emendamenti che non riesco più a dire che numero hanno, però il primo… Uno e due, scusate, è vero, solo che non si vede bene la fotocopia. Il numero 1 riguarda il recepimento del Collegio dei Revisori, nella relazione del Collegio e delle riduzioni dell’organo di revisione sulla proposta di delibera. Mi limito risparmiando secondo me il significativo rilevante il modo di argomentare che è stato svolto in Commissione, perché ne abbiamo parlato a lungo, mi limito soltanto a rispondere all’osservazione del Consigliere Morano che ha detto che non credeva che esiste una sentenza della Corte di Cassazione su questo specifico tema e lo invito, gli lascerò copia del materiale, in campo privatistico ovviamente la sentenza 191 del 19 ottobre 2000 Sezione Quinta Penale della Cassazione disciplina, argomenta e specifica cosa devono fare gli amministratori nel caso di fattispecie, quello di GTT, dove c’è il dubbio che i Bilanci ante 2015 contengano previsioni, (incomprensibile) ed altri fenomeni degni del falso in Bilancio, lo invito a leggerla perché (incomprensibile) come dicono gli inglesi. Questo primo emendamento recepisce le due osservazioni. Il secondo emendamento invece si occupa di correggere un errore materiale dove c’è un riferimento al provvedimento a pagina 32 dello stato patrimoniale, consolidati al punto 3 beni dati in uso a terzi dove viene corretto un errore materiale relativo ad un importo che è di 12.088 euro, con questo ho concluso. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, Assessore Rolando. Non ci sono interventi sugli emendamenti. Pongo in votazione il primo emendamento. Apro la votazione sul primo emendamento della Giunta col parere favorevole. Se tutti e tutte hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 23, favorevoli 23, dichiaro il primo emendamento approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Prego, Sindaca. APPENDINO Chiara (Sindaca) Sì, grazie, Presidente. Solo velocissimo perché il Consigliere Capogruppo Lo Russo mi ha posto una questione, ho dimenticato di dare la risposta, anche se non c’è almeno poi l’apprenderà dai verbali. È stata giustamente posta la questione del..., non entro nella questione del debito consolidato, delle anticipazioni di tesoreria, ponendo, come dire, in comparazione il risultato di alcune società rispetto a quella del Comune. Ovviamente l’obbiettivo è quello di andare a ridurre utilizzo anticipazioni tesoreria, è evidente, ce lo abbiamo come Città e siamo quasi certi che a fine anno avremo un primo risultato positivo, però in ambito di gestione del Gruppo non è possibile pensare che ci sia una forma di compensazione tra una Città che è partecipata e l’ente Comune, intendo dire che ogni soggetto evidentemente ha una sua capacità e autonomia gestionale, poi se un giorno dovessimo avere un saldo positivo significa che tutto il Gruppo evidentemente ha lavorato bene, ma in questo momento non si può immaginare evidentemente che ci sia una forma di compensazione, giusto che rimanga a verbale, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie a lei. Apro la votazione sul secondo emendamento di Giunta col parere favorevole della Giunta, prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 23, favorevoli 23, dichiaro l’emendamento approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Prima di passare alla votazione finale della delibera se ci sono degli interventi sulle dichiarazioni di voto. Non c’è nessuno iscritto a parlare, pongo in votazione la delibera, prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi e le colleghe hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 23, favorevoli 23, dichiaro la delibera approvata. VERSACI Fabio (Presidente) Darei lo stesso esito per l’immediata esecutività dell’atto. |