| Interventi |
| NAPOLI Osvaldo Grazie, Presidente. Ho detto in Commissione, alcuni giorni orsono, che ormai era diventata, come dire, una ripetizione continua delle stesse cose. Siamo alla terza variazione di Bilancio e ripetiamo continuamente le stesse cose, lo ripetiamo a noi stessi, lo ripetiamo alla gente che ci ascolta, lo ripetiamo sui giornali che riprendono poi sempre le stesse cose. Davanti, però, devo essere molto sincero, non sono abituato ad avere i revisori dei conti nella mia storia amministrativa che danno un giudizio negativo ad un Bilancio del Comune, non sono abituato, normalmente lo dico, non l’ho detto l’altro giorno in Commissione, ho sempre anticipato il colloquio con i revisori dei conti. Ma detto questo, guardate, non è più di aver ragione voi o hanno ragione gli altri, saranno altri che decideranno se avete ragione voi o se hanno ragione loro, non siamo più noi, questo è un dato di fatto che è inutile ripeterci in continuazione. Non serve dire noi, la legge dice questo, quest’altro, lo deciderà qualcun altro, arrivati a questo punto, di chi ha ragione rispetto al Bilancio del Comune di Torino e vedete sono molto sincero, mi sembra quasi un bailamme di una situazione finanziaria: debiti da tutte le parti. Ma attenzione, è una rincorsa continua a tappare buchi di debiti che vengono da quelli che c’erano prima a quelli che ci sono oggi. Quindi rispetto a voi io dico, complessivamente, da dove arriva la situazione di una situazione finanziaria che piaccia o non piaccia, ma leggendo tutti i giorni e guardando tutti i giorni delibere, giornali, annunci, questo e quest’altro, piaccia o non piaccia, la situazione è di una situazione di buchi continua che arrivano da prima e che proseguono oggi. Vedete, quando GTT, REAM, oggi si aggiunge la Fondazione, quando si arriva a tutta questa situazione e dove tutti i giorni leggiamo i rischi di licenziamenti e dove giustamente voi correte attorno, perché sono famiglie che lavorano, quindi abbiamo GTT che viene sotto a reclamare, abbiamo la Fondazione dei Musei, oggi, che viene sotto a reclamare - Fondazione dei Musei che è diciamo mi pare in attivo - qualcosa del genere, che non regge più. Cioè, continuiamo a rincorrere una situazione, specialmente nel settore occupazionale, che anche questo dobbiamo finirla. Allora io mi chiedo se questa situazione non conveniva, lo dico profondamente rispettoso, chi mi conosce, quel predissesto - che è vero che la parola predissesto è una brutta parola - ma davanti ad una situazione che al limite avete anche in parte ereditato, io dico non era forse meglio avere il coraggio di poter dire: facciamo un predissesto e chiudiamo la situazione e incominciate a governare mentre invece non la finite di andare a chiudere un buco dietro l’altro al di là di chi l’ha fatto? Io forse avrei scelto altre strade, forse, forse non sbagliavo, però certamente è un ricorrere, anziché governare, è un ricorrere continuo a chiudere situazioni finanziarie che il Comune di Torino, credo al di là delle responsabilità di chi è e di chi le ha fatte, ripeto, vecchie e nuove, è una situazione finanziaria che davanti all’opinione pubblica, ma non soltanto davanti all’opinione pubblica, ma davanti a tutti perché oggi Torino sotto un certo aspetto e quell’aspetto finanziario appare a livello anche nazionale estremamente carente. Io mi auguro che noi ne usciamo, e ho detto noi, non ho detto..., ho detto noi, io mi auguro che noi ne usciamo perché abbiamo bisogno che Torino riprenda quell’immagine, davanti a tutti, che aveva nel bene o nel male, forse non conoscevamo tutti, ma Torino è Torino ed io voglio bene a Torino. Quindi questo continuo ripetere sul Bilancio una situazione, fra virgolette, piaccia o non piaccia “fallimentare” mi dispiace tanto, mi auguro che al più presto ne usciamo da questa situazione; è ovvio che il mio voto sarà contrario, grazie. |