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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Dicembre 2017 ore 14,00
Paragrafo n. 21
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2017-03947
BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2017/2019. VARIAZIONI. III PROVVEDIMENTO.
Interventi
LO RUSSO Stefano
Grazie, Presidente. Le perplessità del Partito Democratico, per usare un eufemismo,
perplessità sul terzo assestamento al Bilancio previsionale, sono state ampiamente
descritte in fase di dibattito. In fase di dichiarazione di voto ci teniamo però a lasciare a
verbale il nostro profondo disappunto relativamente al fatto che si continui a considerare
il collegio dei revisori dei conti alla stregua o di un organo che deve assecondare il
padrone del vapore oppure di un nemico da cacciare. Noi riteniamo che sia corretto,
invece, considerare il collegio dei revisori dei conti per quello che è: un organo di
controllo terzo, sorteggiato, non politico, che svolge al meglio di come riesce un ruolo
complicato e sotto questo profilo avremo piacere che tutti i Consiglieri Comunali, a
partire ovviamente dalla Sindaca Appendino che è contemporaneamente sia Sindaca che
Consigliera Comunale, rappresentino in ogni sede il dovuto rispetto anche dal punto di
vista, come dire, posturale ancorché possa non esservi condivisione sotto il profilo del
merito. Questo lo diciamo per provare a rasserenare un po’ anche il clima che in qualche
modo si è venuto a creare nei confronti di un collegio, quello dei nostri revisori dei conti
che, legittimamente, con grande franchezza, ha difeso delle posizioni che possono non
essere condivisibili da parte degli uffici, da parte della Giunta Comunale, correttamente,
in una dialettica democratica e nel rispetto dei ruoli credo davvero che sia abbastanza
normale, non ci sia nulla di anormale nel fatto che si possano avere opinioni differenti.
Però occorre rispetto, il rispetto è una cosa che non deve mai venire meno così occorre
che vi sia correttezza anche sotto il profilo di quelle che sono le relazioni che devono
intercorrere nel rispetto, appunto, dei ruoli tra Consiglio Comunale e Giunta, tra Giunta
e uffici, tra uffici e revisori e tra Maggioranza e Minoranza. Allora proviamo a far
appello, davvero, al senso di responsabilità, questo sì, istituzionale che deve avere
l’Amministrazione Comunale anche nei toni che si usano nel commentare i giudizi più o
meno condivisi, più o meno simpatici, più o meno, come dire, favorevoli o meno che
esprimono i revisori dei conti, questo lo diciamo a tutela dell’Ente. Il clima non ci piace
per nulla: è un clima di caccia alle streghe, è un clima fazioso e onestamente pur non
condividendo alcune delle cose che sono anche state scritte nel parere dei revisori,
questo o altri, io personalmente, e non avendone fatto mistero, questo non autorizza
nessuno a, come dire, esprimere giudizi sulle qualità professionali, su, ancora peggio,
un’azione di revisione di quelle che sono le azioni di deliberazione viziata ad origine da
finalità politiche. Noi non voteremo questo provvedimento, non per questa ragione
quindi; quindi, non è che non voteremo perché il parere dei revisori è contrario. In
questo caso, francamente, lo condivido - il parere dei revisori - ma in altri casi non l’ho
condiviso, quindi per capirci, non lo voteremo perché questo provvedimento non sta in
piedi, che è un’altra ragione. È un provvedimento che, come dire, tocca un Bilancio che
oggettivamente - e siamo al 18 di dicembre - manca di certezze, al 18 dicembre 2017, e
queste certezze, lo diremo più avanti quando parleremo del Bilancio Consolidato, queste
incertezze sono tutte, mi dispiace, imputabili a una non azione di governo dei conti di
questa Città da parte dell’Assessore Rolando, non me ne voglia, ma sotto questo profilo
non la riteniamo all’altezza del compito che le è stato assegnato; non la riteniamo
all’altezza dal punto di vista politico: manca una strategia ed è evidente a tutti, non può
succedere quello di cui leggiamo sui giornali, cioè che la Sindaca apprenda a 10 giorni
dalla fine dell’anno che il Bilancio di GTT...

LO RUSSO Stefano
...Ha un meno 25 milioni, si sorprenda di questa cosa, vuol dire proprio che non c’è
quella qualità politica e professionale che l’Ente Città di Torino richiederebbe. Per
queste ragioni, il Partito Democratico non parteciperà alla votazione di questa
deliberazione.

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