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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Dicembre 2017 ore 14,00
Paragrafo n. 21
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2017-03947
BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2017/2019. VARIAZIONI. III PROVVEDIMENTO.
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
Allora, passerei ora agli emendamenti accorpati, aggiungendo che è stato presentato un
emendamento aggiuntivo da parte della Giunta, dove, di fatto, prende atto - poi lo
spiegherà bene l’Assessore - della nota integrativa del Collegio dei Revisori e della
risposta dell’Assessore e del Direttore Finanziario.
Prego, Capogruppo Ricca.

RICCA Fabrizio
No, solo se poi è possibile, da parte della Giunta, illustrare il suo emendamento.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei all’accorpamento degli emendamenti dall’1 al 31. Scusate, abbiate un po’ di
pazienza, però... Allora, passerei alla votazione degli emendamenti accorpati dall’1 al
31 col parere contrario della Giunta. Prego, Consiglieri, votate. Apro la votazione.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 23, contrari 22, astenuti 1, dichiaro gli emendamenti respinti.

VERSACI Fabio (Presidente)
Darei lo stesso esito per gli emendamenti accorpati dal 32 al 38, tranne l’emendamento
36bis.

VERSACI Fabio (Presidente)
L’emendamento successivo è l’emendamento 36bis della Giunta, a cui lascio la parola,
all’Assessore Rolando, per l’illustrazione.

ROLANDO Sergio (Assessore)
Buonasera. Vista l’ulteriore nota trasmessa per PEC dal Collegio dei Revisori dei Conti
in data 18 dicembre 2017 che è allegata al presente emendamento come allegato n. 10,
do lettura della risposta, che costituisce allegato 11 all’emendamento. “Deliberazione in
via d’urgenza della Giunta Comunale 2017-03947/024 “Bilancio di Previsione
finanziario 2017/2019. Variazione. III Provvedimento”. Spettabile Collegio dei
Revisori, si riceve in data 18 dicembre 2017 alle 09.33 una vostra nota di risposta alla
deduzione del Direttore Finanziario che avete ricevuto in data 30 novembre 2017, ben
18 giorni prima. Si rileva che il provvedimento è stato già sottoposto all’esame della
Commissione Consiliare in data 6 dicembre ed è stato poi discusso in Consiglio
Comunale in data 11 dicembre 2017 con chiusura dei termini per gli emendamenti. In
entrambe le occasioni non si è rilevata la vostra presenza. La votazione della
deliberazione non è avvenuta in data 11 dicembre 2017, solamente per la presentazione
di emendamenti ostruzionistici; in mancanza di tali emendamenti l’atto sarebbe stato
approvato in quella seduta del Consiglio Comunale. Successivamente, in data 15
dicembre 2017, si è svolta una Commissione Consiliare sul Bilancio Consolidato, nella
quale non avete espresso né in modo formale, né in modo informale il vostro
intendimento di dedurre ancora in merito all’ultima variazione di Bilancio. Per quanto
attiene al merito delle vostre osservazioni si rileva quanto segue, in un rapporto di
normale collaborazione tra uffici Giunta, Consiglio e Collegio dei Revisori, è prassi
amministrativa assolutamente consolidata che l’Organo di revisione si esprima prima
del momento di approvazione definitiva e di esecutività degli atti. In caso contrario il
parere dell’Organo sarebbe un parere dato a posteriori, privo di qualsiasi efficacia e
scevro da qualsiasi assunzione di responsabilità effettiva. Privo inoltre di fondamento
appare poi il riferimento al fatto che l’Amministrazione esprima deduzioni del tutto
nuove e mai sottoposte prima al Collegio. Infatti le deduzioni redatte dal Direttore
Finanziario fatte proprio dalla Giunta, concernono questioni note, già ampiamente
dibattute in passato. Per quanto riguarda le osservazioni in merito al disavanzo,
all’utilizzo delle anticipazioni di Tesoreria ed al Piano di interventi si rimanda alle
deduzioni dettagliate e approfondite predisposte dagli uffici. Trattasi di questioni di
dominio comune, dibattute in tutte le sedi e oggetto di confronto approfondito con la
Corte dei Conti. Infine, per quanto attiene al caso REAM, si conferma l’assoluta
correttezza dell’interpretazione del principio di competenza finanziaria potenziato, già
espresso nelle deduzioni a voi trasmesse in data 30 novembre 2017. Per quanto riguarda
ciò da voi sostenuto in merito all’aggravio per interessi, si evidenzia che il tasso di
interesse applicato da REAM per l’anno 2017, è pari allo 0,1% per un importo totale di
Euro 5.000, assolutamente inferiore rispetto al tasso che l’Ente avrebbe dovuto pagare
in caso di pagamento anticipato a REAM, ad Unicredit S.p.A. per maggior utilizzo
dell’anticipazione di tesoreria pari al 3,6%. Quindi dal punto di vista finanziario appare
al contrario evidente il risparmio per il bilancio dell’Ente, come appaiono del tutto
legittime e fondate le deduzioni del Direttore Finanziario, fatte proprie dalla Giunta
Comunale, a voi trasmesse in via PEC in data 30 novembre, che qui interamente si
confermano”. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, Assessore Rolando. Non vedo interventi.
Passerei alla votazione dell’emendamento 36bis col parere favorevole della Giunta.
Dovete sempre avere pazienza. Apro la votazione, prego, Consiglieri, votate
l’emendamento 36bis col parere favorevole della Giunta.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 23, favorevoli 22, astenuti 1, dichiaro l’emendamento approvato.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei agli emendamenti accorpati dal 39 al 40 col parere contrario della Giunta.
Pongo in votazione gli emendamenti accorpati. Prego, Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 22, contrari 22, dichiaro l’emendamento respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Ora passerei alla delibera stessa. Sulle dichiarazioni di voto...vuole iscriversi,
Capogruppo Lo Russo? Prego, Capogruppo Lo Russo, ne ha facoltà per cinque minuti.

LO RUSSO Stefano
Grazie, Presidente. Le perplessità del Partito Democratico, per usare un eufemismo,
perplessità sul terzo assestamento al Bilancio previsionale, sono state ampiamente
descritte in fase di dibattito. In fase di dichiarazione di voto ci teniamo però a lasciare a
verbale il nostro profondo disappunto relativamente al fatto che si continui a considerare
il collegio dei revisori dei conti alla stregua o di un organo che deve assecondare il
padrone del vapore oppure di un nemico da cacciare. Noi riteniamo che sia corretto,
invece, considerare il collegio dei revisori dei conti per quello che è: un organo di
controllo terzo, sorteggiato, non politico, che svolge al meglio di come riesce un ruolo
complicato e sotto questo profilo avremo piacere che tutti i Consiglieri Comunali, a
partire ovviamente dalla Sindaca Appendino che è contemporaneamente sia Sindaca che
Consigliera Comunale, rappresentino in ogni sede il dovuto rispetto anche dal punto di
vista, come dire, posturale ancorché possa non esservi condivisione sotto il profilo del
merito. Questo lo diciamo per provare a rasserenare un po’ anche il clima che in qualche
modo si è venuto a creare nei confronti di un collegio, quello dei nostri revisori dei conti
che, legittimamente, con grande franchezza, ha difeso delle posizioni che possono non
essere condivisibili da parte degli uffici, da parte della Giunta Comunale, correttamente,
in una dialettica democratica e nel rispetto dei ruoli credo davvero che sia abbastanza
normale, non ci sia nulla di anormale nel fatto che si possano avere opinioni differenti.
Però occorre rispetto, il rispetto è una cosa che non deve mai venire meno così occorre
che vi sia correttezza anche sotto il profilo di quelle che sono le relazioni che devono
intercorrere nel rispetto, appunto, dei ruoli tra Consiglio Comunale e Giunta, tra Giunta
e uffici, tra uffici e revisori e tra Maggioranza e Minoranza. Allora proviamo a far
appello, davvero, al senso di responsabilità, questo sì, istituzionale che deve avere
l’Amministrazione Comunale anche nei toni che si usano nel commentare i giudizi più o
meno condivisi, più o meno simpatici, più o meno, come dire, favorevoli o meno che
esprimono i revisori dei conti, questo lo diciamo a tutela dell’Ente. Il clima non ci piace
per nulla: è un clima di caccia alle streghe, è un clima fazioso e onestamente pur non
condividendo alcune delle cose che sono anche state scritte nel parere dei revisori,
questo o altri, io personalmente, e non avendone fatto mistero, questo non autorizza
nessuno a, come dire, esprimere giudizi sulle qualità professionali, su, ancora peggio,
un’azione di revisione di quelle che sono le azioni di deliberazione viziata ad origine da
finalità politiche. Noi non voteremo questo provvedimento, non per questa ragione
quindi; quindi, non è che non voteremo perché il parere dei revisori è contrario. In
questo caso, francamente, lo condivido - il parere dei revisori - ma in altri casi non l’ho
condiviso, quindi per capirci, non lo voteremo perché questo provvedimento non sta in
piedi, che è un’altra ragione. È un provvedimento che, come dire, tocca un Bilancio che
oggettivamente - e siamo al 18 di dicembre - manca di certezze, al 18 dicembre 2017, e
queste certezze, lo diremo più avanti quando parleremo del Bilancio Consolidato, queste
incertezze sono tutte, mi dispiace, imputabili a una non azione di governo dei conti di
questa Città da parte dell’Assessore Rolando, non me ne voglia, ma sotto questo profilo
non la riteniamo all’altezza del compito che le è stato assegnato; non la riteniamo
all’altezza dal punto di vista politico: manca una strategia ed è evidente a tutti, non può
succedere quello di cui leggiamo sui giornali, cioè che la Sindaca apprenda a 10 giorni
dalla fine dell’anno che il Bilancio di GTT...

VERSACI Fabio (Presidente)
La invito a concludere.

LO RUSSO Stefano
...Ha un meno 25 milioni, si sorprenda di questa cosa, vuol dire proprio che non c’è
quella qualità politica e professionale che l’Ente Città di Torino richiederebbe. Per
queste ragioni, il Partito Democratico non parteciperà alla votazione di questa
deliberazione.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Morano, prego, ne ha facoltà per cinque
minuti.

MORANO Alberto
Esprimo voto contrario alla delibera portante assestamento di Bilancio. Il collegio dei
revisori ha già espresso, nel parere allegato alla bozza di delibera, in modo chiaro e
inequivoco quelle che sono le riserve tecniche e sostanziali e i dubbi di legittimità della
delibera in oggetto. A ciò vorrei però aggiungere che la delibera presuppone, penso,
l’intervenuto salvataggio di GTT e quindi la sottoscrizione della parte di GTT e Infra.To
delle convenzioni approvate dal Consiglio a settembre 2017. La delibera, però, non dà
atto del fatto che il Comune intenderebbe supportare il fabbisogno finanziario di GTT
emergente dal piano industriale prevedendo la sospensione del pagamento del canone
dei parcheggi dovuti da GTT al Comune nel 2018 pari ad euro 17 milioni e 4, importo
che verrebbe pagato quanto 10 milioni nel 2021 e per il residuo negli anni successivi.
Inoltre, nel piano è previsto che il debito per parcheggi accumulato da GTT nei
confronti del Comune che al 31 dicembre 2017 ammonterà a circa 78 milioni, di cui
14.900.000 riferiti al 2017, venga pagato in rate annuali a partire dal 2022. Di tutto ciò
non c’è traccia nella delibera di assestamento del Bilancio, ma è lecito chiederci: se
GTT viene salvata come vengono trattati per competenza gli importi di 32 milioni, cioè
17, 14, 9, dei canoni di parcheggi che non vengono incassati? Se invece GTT non viene
salvata allora c’è da chiedersi che fine fa la delibera del Consiglio di settembre con cui
veniva spalmato in 10 anni il debito fuori bilancio del Comune di Torino nei confronti
di GTT e Infra.To? Perché delle due l’una: o c’è il salvataggio e allora ci dovete
spiegare che cosa succede dei canoni di parcheggi o non c’è il salvataggio e allora
bisognerà spiegare che cosa succede di quei debiti fuori Bilancio, quindi da qualunque
prospettiva si guardi questa delibera di assestamento di Bilancio non può dirsi corretta e
non può essere votata.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, è iscritta a parlare la Capogruppo Giacosa, che ne ha facoltà per cinque minuti,
prego.

GIACOSA Chiara
Grazie, Presidente. Parlo a nome del Gruppo per dichiarare il voto assolutamente
favorevole a questa delibera, un voto convintamente favorevole. Abbiamo sentito
parlare di rispetto e correttezza pochi minuti fa. Ci fa molto piacere sentire queste
parole, ci avrebbe fatto altrettanto piacere sentirle, soprattutto toccarle con mano nei
giorni e nei mesi precedenti a questo Consiglio. Il clima che si è creato fino ad oggi non
piace neanche a noi, non è piaciuto neanche a noi. Ci sono stati dei momenti di
discussione forte, di discussione dura, Maggioranza, Minoranza, i Revisori dei Conti, ci
sono state svariate cose che a noi non sono piaciute, il clima e i toni di tutti oggi sono
cambiati, noi ne siamo veramente felici. Per i contenuti, ovviamente, non possiamo dire
altrettanto, non ne siamo felici perché sappiamo che la qualità dei lavori di chi, tra la
Giunta e gli uffici, ha portato, appunto, avanti fino ad arrivare a questa delibera è
assolutamente chiara: è stato ampiamente dimostrato, oltretutto, in tutti questi mesi. Ci
tengo quindi a ribadire il nostro voto favorevole e i ringraziamenti per chi ha lavorato in
questo periodo nonostante tutti gli attacchi ricevuti, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Napoli, che ne ha facoltà per cinque minuti,
prego.

NAPOLI Osvaldo
Grazie, Presidente. Ho detto in Commissione, alcuni giorni orsono, che ormai era
diventata, come dire, una ripetizione continua delle stesse cose. Siamo alla terza
variazione di Bilancio e ripetiamo continuamente le stesse cose, lo ripetiamo a noi
stessi, lo ripetiamo alla gente che ci ascolta, lo ripetiamo sui giornali che riprendono poi
sempre le stesse cose. Davanti, però, devo essere molto sincero, non sono abituato ad
avere i revisori dei conti nella mia storia amministrativa che danno un giudizio negativo
ad un Bilancio del Comune, non sono abituato, normalmente lo dico, non l’ho detto
l’altro giorno in Commissione, ho sempre anticipato il colloquio con i revisori dei conti.
Ma detto questo, guardate, non è più di aver ragione voi o hanno ragione gli altri,
saranno altri che decideranno se avete ragione voi o se hanno ragione loro, non siamo
più noi, questo è un dato di fatto che è inutile ripeterci in continuazione. Non serve dire
noi, la legge dice questo, quest’altro, lo deciderà qualcun altro, arrivati a questo punto,
di chi ha ragione rispetto al Bilancio del Comune di Torino e vedete sono molto sincero,
mi sembra quasi un bailamme di una situazione finanziaria: debiti da tutte le parti. Ma
attenzione, è una rincorsa continua a tappare buchi di debiti che vengono da quelli che
c’erano prima a quelli che ci sono oggi. Quindi rispetto a voi io dico,
complessivamente, da dove arriva la situazione di una situazione finanziaria che piaccia
o non piaccia, ma leggendo tutti i giorni e guardando tutti i giorni delibere, giornali,
annunci, questo e quest’altro, piaccia o non piaccia, la situazione è di una situazione di
buchi continua che arrivano da prima e che proseguono oggi. Vedete, quando GTT,
REAM, oggi si aggiunge la Fondazione, quando si arriva a tutta questa situazione e
dove tutti i giorni leggiamo i rischi di licenziamenti e dove giustamente voi correte
attorno, perché sono famiglie che lavorano, quindi abbiamo GTT che viene sotto a
reclamare, abbiamo la Fondazione dei Musei, oggi, che viene sotto a reclamare -
Fondazione dei Musei che è diciamo mi pare in attivo - qualcosa del genere, che non
regge più. Cioè, continuiamo a rincorrere una situazione, specialmente nel settore
occupazionale, che anche questo dobbiamo finirla. Allora io mi chiedo se questa
situazione non conveniva, lo dico profondamente rispettoso, chi mi conosce, quel
predissesto - che è vero che la parola predissesto è una brutta parola - ma davanti ad una
situazione che al limite avete anche in parte ereditato, io dico non era forse meglio avere
il coraggio di poter dire: facciamo un predissesto e chiudiamo la situazione e
incominciate a governare mentre invece non la finite di andare a chiudere un buco dietro
l’altro al di là di chi l’ha fatto? Io forse avrei scelto altre strade, forse, forse non
sbagliavo, però certamente è un ricorrere, anziché governare, è un ricorrere continuo a
chiudere situazioni finanziarie che il Comune di Torino, credo al di là delle
responsabilità di chi è e di chi le ha fatte, ripeto, vecchie e nuove, è una situazione
finanziaria che davanti all’opinione pubblica, ma non soltanto davanti all’opinione
pubblica, ma davanti a tutti perché oggi Torino sotto un certo aspetto e quell’aspetto
finanziario appare a livello anche nazionale estremamente carente. Io mi auguro che noi
ne usciamo, e ho detto noi, non ho detto..., ho detto noi, io mi auguro che noi ne
usciamo perché abbiamo bisogno che Torino riprenda quell’immagine, davanti a tutti,
che aveva nel bene o nel male, forse non conoscevamo tutti, ma Torino è Torino ed io
voglio bene a Torino. Quindi questo continuo ripetere sul Bilancio una situazione, fra
virgolette, piaccia o non piaccia “fallimentare” mi dispiace tanto, mi auguro che al più
presto ne usciamo da questa situazione; è ovvio che il mio voto sarà contrario, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. È iscritto a parlare il Capogruppo Tresso, ne ha facoltà per cinque minuti.

TRESSO Francesco
Intervengo, molto brevemente, solo per esprimere la mia astensione dal voto. È stato
presentato un assestamento di Bilancio che attinge alle riserve straordinarie di FCT,
FCT che comunque ha in pancia la situazione GTT e quindi mi sembra anche
complicato riuscire ad esprimere un voto su un aspetto che comunque manca della
dovuta definizione. Capisco che la situazione non sia semplice e che comunque bisogna
trovare delle risposte. Avete provato ad elaborare questo tipo di assestamento, però non
mi sento di condividere questo tipo di scelte in assenza di una chiarezza maggiore su
quella che è la situazione GTT. Ribadisco anche io, ce ne sarà poi modo anche quando
discuteremo più avanti, il Bilancio Consolidato, di ribadire comunque quanto già ho
avuto modo di dire nell’ambito della Commissione pertinente che questo atteggiamento
nei confronti dell’organo dei revisori è un atteggiamento che non giova a nessuno, nel
senso che rimane la questione di avere un organo consulenziale con cui sarebbe
auspicabile trovare una forma di coordinamento e di collaborazione, mentre invece mi
sembra che ci si sia un po’ chiusi a riccio su delle posizioni che non convergono, non
dando la possibilità anche solo di valutare in maniera più franca e più trasparente delle
posizioni che darebbe un valore aggiunto anche a quello che è il lavoro di noi
Consiglieri.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Se non ci sono altri interventi, pongo in votazione la delibera. Il meccanografico
è lo 201703947, avente per oggetto: “Bilancio di Previsione Finanziario 2017/2019.
Variazioni. III Provvedimento”, prego, Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi e le colleghe hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 27, favorevoli 23, contrari 4, dichiaro la delibera approvata.

VERSACI Fabio (Presidente)
Darei lo stesso esito per l’immediata esecutività dell’atto.
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