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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Dicembre 2017 ore 14,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2017-05019
"ORDINE DI ARRIVO PER IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DI CORSO UMBRIA/PARCO DORA: PRIMO IL DEGRADO, SECONDA LA SPORCIZIA, TERZO L'ABBANDONO, IN ULTIMA POSIZIONE MEDAGLIA DI LEGNO PER L'ATTENZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE" PRESENTATA IN DATA 17 NOVEMBRE 2017 - PRIMO FIRMATARIO MAGLIANO.
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
Ora partirei con l’interpellanza, il meccanografico è lo 05019 del Capogruppo Magliano
avente per oggetto:

“Ordine di arrivo per il progetto di riqualificazione di corso Umbria/Parco Dora:
primo il degrado, seconda la sporcizia, terzo l’abbandono, in ultima posizione
medaglia di legno per l’attenzione dell’Amministrazione”

VERSACI Fabio (Presidente)
Risponde l’Assessore Unia. Prego.

UNIA Alberto (Assessore)
Eccoci qua. Grazie, Presidente. Questa interpellanza ovviamente ha coinvolto diversi
Assessorati. In merito alla palazzina ex Michelin l’Area Urbanistica, per quanto di
competenza, riferisce che l’edificio comunemente denominato deposito delle biciclette
ex Michelin, basso fabbricato di proprietà della Città dal civico 51 di corso Umbria è
ricompreso nell’Ambito 413 Spina 3. La tavola 5 del PRIU ricomprende lo stesso
edificio all’interno del Parco Dora come area per servizi; la destinazione urbanistica da
Piano Regolatore è spazi pubblici a parco per gioco e lo sport ai sensi dell’art. 3.7,
comma 15 della NUEA. Per quanto concerne eventuali progettualità relative all’edificio
suddetto e all’area circostante, il deposito delle biciclette è stato proposto alla
cittadinanza all’interno del progetto CO CITY finalizzato alla riqualificazione di
strutture di proprietà del Comune a fini sportivi, culturali e aggregativi, ma non sono ad
oggi pervenute delle proposte di riuso specifiche per quell’edificio. Sono stati quindi
richiesti, da questo Assessorato, aggiornamenti all’ufficio..., dal mio Assessorato,
Rigenerazione Urbana, sull’esistenza di progetti riguardanti l’area a seguito
dell’incontro coi cittadini il 20 giugno 2017 CO CITY OPEN DAYS, ricevendo
conferma che l’edificio suddetto è uno di quelli oggetto dell’avviso pubblico del
progetto CO CITY ambito A. L’avviso pubblico disciplina la presentazione di proposte
di collaborazione da parte di cittadini attivi ai sensi dell’articolo 9, regolamento 375
“consultazione pubblica per la cura, la gestione e condivisione e rigenerazione di beni
comuni urbani”; la scadenza di presentazione di proposte era prevista per il 30
settembre 2017. Tutte le proposte sono visionabili sul sito del Comune, poi se serve dò
il link. Relativamente all’immobile in oggetto è stata presentata una sola proposta che
però non ha raggiunto il punteggio utile per la possibile ammissione alla fase di
coprogettazione, pertanto tornerà a disposizione dell’Area Patrimonio. Sulla pulizia
della zona in oggetto AMIAT rende noto che l’igiene urbana dell’area dei centri, dalla
Caserma dei Carabinieri alla sede di Polizia Municipale di corso Umbria, non è di sua
competenza in quanto trattasi di area recintata. Il loro servizio comprende
esclusivamente lo spazzamento delle zanelle lungo tutto il perimetro dell’area
interessata e la raccolta foglie dell’alberata di fronte i due edifici. La frequenza è di tre
passaggi la settimana lungo il tratto di corso Umbria dove si affacciano gli edifici dei
Carabinieri e Polizia Municipale, quindi due passaggi a settimana lungo il tratto di corso
Umbria alle spalle dei due edifici. In data 27 novembre 2017 è stato effettuato un
intervento di spazzamento meccanizzato raccolta foglie e taglio di erba sempre lungo il
perimento dell’area suddetta. L’Area Ambiente, nell’attestare la correttezza del
riscontro pervenuto da AMIAT, ha comunicato che a supporto dell’area verde aveva
chiesto durante l’anno 2016 ad AMIAT una verifica sullo stato di degrado e sulla
presenza di rifiuti e materiali ingombranti nelle aree interne ed esterne alla zona
recintata di pertinenza della stessa area verde. Tale verifica aveva prodotto come
risultanza un esito di assenza di gravi criticità per quanto attiene le aree esterne alla
recinzione e l’indicazione di un’ipotesi di intervento con riferimento alla parte interna
che era stata trasmessa direttamente all’area verde. Il Servizio Verde pubblico,
nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria effettuato la scorsa
primavera, ha eseguito un lavoro di sistemazione parziale dell’area che si trova alle
spalle della palazzina ex Michelin. In tale occasione è stato effettuato lo sfalcio
dell’erba e degli arbusti infestanti, la modellazione del terreno e il riporto di terra
agraria, la semina del prato e la sistemazione dei marciapiedi adiacenti la Caserma dei
Vigili. Si è inoltre provveduto al completamento dei marciapiedi perimetrali dell’area in
oggetto, oltre a ciò è stata interclusa la parte ancora da completare onde evitare un uso
improprio dell’area con una recinzione plastificata verde, si è poi proceduto
all’abbattimento di alcuni alberi cresciuti spontaneamente a lato della Caserma dei
Carabinieri. Non sono al momento in previsione ulteriori interventi di manutenzione
straordinaria su quest’area. L’Area Tributi e Catasto, per quanto di competenza,
comunica che nessuna agevolazione per i residenti della zona, da un punto di vista
riduzione degli importi dovuti a TARI, è stata prevista per l’anno in corso e nemmeno
per l’anno seguente. Sull’eventuale progettazione per la piantumazione di nuovi alberi o
rifacimento del manto erboso della porzione di terreno situata in prossimità della
rotatoria, in cui conferiscono corso Umbria e via Treviso, il Servizio Verde comunica
che il 28 dicembre 2006 è stata firmata una convenzione urbanistica modificata in data
14 maggio 2012 e successivamente 2016, tra Città di Torino e Società Bramante 03
S.r.l. che gestisce l’impianto sportivo dell’ex dopo lavoro Michelin di corso Umbria 83
concernente le modalità di utilizzo e fruizione delle aree e degli edifici situati nell’area
suddetta, riqualificazione del complesso Sporting Dora. In particolare la convenzione
prevede un ampliamento dell’attività del centro sportivo sull’area di proprietà della
Città che si affaccia sul nuovo tratto di corso Umbria per la realizzazione e successiva
gestione di campi di calcio e beach volley.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, Assessore Unia.

UNIA Alberto (Assessore)
Aspetti un attimo che manca un punto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Prego.

UNIA Alberto (Assessore)
Dice che manca un punto. Non mi hanno risposto al punto 3. Ha ragione Magliano, è
vero. Non è proprio banale, ha ragione, adesso guardo se per caso c’è un’integrazione
da qualche parte nel frattempo.

VERSACI Fabio (Presidente)
Lascio la parola al Capogruppo Magliano che ne ha facoltà per cinque minuti.

MAGLIANO Silvio
Sì, grazie, Presidente e grazie, Assessore, per la risposta. Beh, mi pare che ci
avviciniamo un po’ alla fase finale della trattazione di quell’area perché oggettivamente
Parco Dora è un’area sulla quale mi sono personalmente impegnato molto e qualche
risposta è arrivata dalla precedente Amministrazione, è evidente però che c’è ancora
quella porzione di terreno, quella porzione di spazio che necessita di avere una
destinazione. Io la ringrazio per quanto lei ha esposto, le chiedo poi di avere copia di
quanto è stato detto da lei in Aula. È evidente che però il punto 3 era forse uno dei punti
che maggiormente interessava i cittadini che vivono proprio nei palazzi che si
affacciano rispetto a quella zona proprio perché sono palazzi, dobbiamo dire, di ottima
fattura e non stiamo a ricordare quanto questi cittadini immaginassero a suo tempo,
quando acquistarono quegli immobili, di poter usufruire subito di un parco di fronte a
questi alloggi; questo parco è arrivato con molto ritardo, c’era tutto il problema legato al
demanio, ma il punto 3 diceva questo, se l’Amministrazione abbia domandato all’Arpa
di intervenire per svolgere un’indagine sullo stato dell’ambiente e del terreno e per
ricercare eventuali tracce di amianto, perché una delle preoccupazioni che mi sono state
mosse da chi abita in quella zona era proprio questa, cioè l’ipotesi di una presenza di
amianto sul tetto della palazzina di cui ho parlato nell’interpellanza e nello stesso tempo
nel terreno essendo prima quella un’area a destinazione industriale. Questa è una
preoccupazione che i cittadini quantomeno dobbiamo loro una risposta, cioè dire
abbiamo mandato Arpa, Arpa ha fatto le verifiche, state tranquilli, la zona non è delle
meglio manutenute, però almeno questo problema non ce lo abbiamo. L’altro aspetto,
Assessore, per cui secondo me varrebbe la pena, lo dico al Presidente una volta per
tutte, magari andare in Commissione e valutare che cosa fare di quella porzione e quel
terreno che non è evidentemente di competenza di AMIAT, la sua pulizia, perché è un
terreno recintato, ma è un terreno all’interno del quale troviamo ogni fior di rifiuto; io
non so come AMIAT possa dire che quella condizione da loro registrata sia accettabile;
è una condizione, a mio giudizio, non accettabile, però con AMIAT ormai ci abbiamo
preso l’abitudine a ricevere queste risposte e se non è della città, e questo è un dato che
abbiamo riscontrato, noi possiamo intimare i proprietari di quell’area o chi in questo
momento ha quell’area in gestione di metterla a posto o quantomeno di fare una pulizia
in generale, quella era area di sfogo per l’azienda che aveva fatto tutti gli interventi di
edilizia e di ripristino, però chiedere a quest’azienda di intervenire io penso sia
doveroso. Per cui visto, Presidente, che in questo momento noi non abbiamo una
risposta su quello che maggiormente mi interessava, che è il tema dell’amianto, primo
dato; secondo, non ho capito, al di là della destinazione al progetto CO CITY che però
mi pare, da quello che diceva l’Assessore, che nonostante quanto è stato fatto il 20
giugno con questo incontro aperto ai cittadini è arrivata una proposta, la proposta non
era soddisfacente, l’Amministrazione tornerà nelle disponibilità della città, è evidente
che quella casetta potrebbe rappresentare invece un’opportunità perché lì abbiamo una
serie di condomini con un altissimo numero di persone, quella potrebbe essere
veramente utilizzata come un centro di incontro, un centro di svago, un centro di
aggregazione. Per cui, io chiedo all’Assessore di fornirmi quanto detto in Aula, nello
stesso tempo però se gli arrivasse la nota dagli uffici sul tema amianto, che è quello che
mi interessa di più, prego l’Assessore di fornirmela, chiederei però sull’area Parco Dora
un approfondimento in Commissione insieme all’Assessore, insieme a chi della Giunta
ha questa delega per capire questo ultimo pezzo mancante che cosa oggettivamente può
essere sviluppato al suo interno. C’è il tema del giardino dell’area verde che ormai
verde non è, quello che citavo nel punto 7 della mia interpellanza, che oggettivamente
forse necessiterà di un intervento perché se uno va lì e immagina che quella fosse
un’area verde, non è più verde, ormai è solo più sterrato. Per cui io mi ritengo non
soddisfatto della risposta, perché manca oggettivamente un punto nodale alla mia
interpellanza, chiedo un approfondimento in Commissione perché penso che chi ha
comprato casa lì, chi ha pensato di andare a trascorre lì anni della sua vita abbia tutto il
diritto di sapere esattamente che intenzione ha l’Amministrazione su questo spazio di
città, su questa porzione di città che è stata riqualificata sia nel suo parco, finalmente,
sia dal punto di vista urbanistica e manca questa porzione di terreno. Non ho capito e
concludo, Presidente, perché non vedo il timer, per cui le chiedo scusa se mi sono…
ancora 15 secondi, ma sto concludendo, non ho capito qual è l’idea che ha la città su
quella porzione, quella che in questo momento è nelle nostre disponibilità che cosa ne
vogliamo fare. Detto questo, io ringrazio l’Assessore perché comunque una
disponibilità... chiedo anche all’Assessore, tra i tanti suoi sopralluoghi, di recarsi anche
lì per visionare personalmente se l’area all’interno di quello spazio recintato è
considerata pulita o meno. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Okay, grazie, Capogruppo Magliano, l’assegniamo alla VI Commissione Consiliare per
l’approfondimento.
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