| Interventi |
| VERSACI Fabio (Presidente) Ora partirei con l’interpellanza, il meccanografico è lo 05019 del Capogruppo Magliano avente per oggetto: “Ordine di arrivo per il progetto di riqualificazione di corso Umbria/Parco Dora: primo il degrado, seconda la sporcizia, terzo l’abbandono, in ultima posizione medaglia di legno per l’attenzione dell’Amministrazione” VERSACI Fabio (Presidente) Risponde l’Assessore Unia. Prego. UNIA Alberto (Assessore) Eccoci qua. Grazie, Presidente. Questa interpellanza ovviamente ha coinvolto diversi Assessorati. In merito alla palazzina ex Michelin l’Area Urbanistica, per quanto di competenza, riferisce che l’edificio comunemente denominato deposito delle biciclette ex Michelin, basso fabbricato di proprietà della Città dal civico 51 di corso Umbria è ricompreso nell’Ambito 413 Spina 3. La tavola 5 del PRIU ricomprende lo stesso edificio all’interno del Parco Dora come area per servizi; la destinazione urbanistica da Piano Regolatore è spazi pubblici a parco per gioco e lo sport ai sensi dell’art. 3.7, comma 15 della NUEA. Per quanto concerne eventuali progettualità relative all’edificio suddetto e all’area circostante, il deposito delle biciclette è stato proposto alla cittadinanza all’interno del progetto CO CITY finalizzato alla riqualificazione di strutture di proprietà del Comune a fini sportivi, culturali e aggregativi, ma non sono ad oggi pervenute delle proposte di riuso specifiche per quell’edificio. Sono stati quindi richiesti, da questo Assessorato, aggiornamenti all’ufficio..., dal mio Assessorato, Rigenerazione Urbana, sull’esistenza di progetti riguardanti l’area a seguito dell’incontro coi cittadini il 20 giugno 2017 CO CITY OPEN DAYS, ricevendo conferma che l’edificio suddetto è uno di quelli oggetto dell’avviso pubblico del progetto CO CITY ambito A. L’avviso pubblico disciplina la presentazione di proposte di collaborazione da parte di cittadini attivi ai sensi dell’articolo 9, regolamento 375 “consultazione pubblica per la cura, la gestione e condivisione e rigenerazione di beni comuni urbani”; la scadenza di presentazione di proposte era prevista per il 30 settembre 2017. Tutte le proposte sono visionabili sul sito del Comune, poi se serve dò il link. Relativamente all’immobile in oggetto è stata presentata una sola proposta che però non ha raggiunto il punteggio utile per la possibile ammissione alla fase di coprogettazione, pertanto tornerà a disposizione dell’Area Patrimonio. Sulla pulizia della zona in oggetto AMIAT rende noto che l’igiene urbana dell’area dei centri, dalla Caserma dei Carabinieri alla sede di Polizia Municipale di corso Umbria, non è di sua competenza in quanto trattasi di area recintata. Il loro servizio comprende esclusivamente lo spazzamento delle zanelle lungo tutto il perimetro dell’area interessata e la raccolta foglie dell’alberata di fronte i due edifici. La frequenza è di tre passaggi la settimana lungo il tratto di corso Umbria dove si affacciano gli edifici dei Carabinieri e Polizia Municipale, quindi due passaggi a settimana lungo il tratto di corso Umbria alle spalle dei due edifici. In data 27 novembre 2017 è stato effettuato un intervento di spazzamento meccanizzato raccolta foglie e taglio di erba sempre lungo il perimento dell’area suddetta. L’Area Ambiente, nell’attestare la correttezza del riscontro pervenuto da AMIAT, ha comunicato che a supporto dell’area verde aveva chiesto durante l’anno 2016 ad AMIAT una verifica sullo stato di degrado e sulla presenza di rifiuti e materiali ingombranti nelle aree interne ed esterne alla zona recintata di pertinenza della stessa area verde. Tale verifica aveva prodotto come risultanza un esito di assenza di gravi criticità per quanto attiene le aree esterne alla recinzione e l’indicazione di un’ipotesi di intervento con riferimento alla parte interna che era stata trasmessa direttamente all’area verde. Il Servizio Verde pubblico, nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria effettuato la scorsa primavera, ha eseguito un lavoro di sistemazione parziale dell’area che si trova alle spalle della palazzina ex Michelin. In tale occasione è stato effettuato lo sfalcio dell’erba e degli arbusti infestanti, la modellazione del terreno e il riporto di terra agraria, la semina del prato e la sistemazione dei marciapiedi adiacenti la Caserma dei Vigili. Si è inoltre provveduto al completamento dei marciapiedi perimetrali dell’area in oggetto, oltre a ciò è stata interclusa la parte ancora da completare onde evitare un uso improprio dell’area con una recinzione plastificata verde, si è poi proceduto all’abbattimento di alcuni alberi cresciuti spontaneamente a lato della Caserma dei Carabinieri. Non sono al momento in previsione ulteriori interventi di manutenzione straordinaria su quest’area. L’Area Tributi e Catasto, per quanto di competenza, comunica che nessuna agevolazione per i residenti della zona, da un punto di vista riduzione degli importi dovuti a TARI, è stata prevista per l’anno in corso e nemmeno per l’anno seguente. Sull’eventuale progettazione per la piantumazione di nuovi alberi o rifacimento del manto erboso della porzione di terreno situata in prossimità della rotatoria, in cui conferiscono corso Umbria e via Treviso, il Servizio Verde comunica che il 28 dicembre 2006 è stata firmata una convenzione urbanistica modificata in data 14 maggio 2012 e successivamente 2016, tra Città di Torino e Società Bramante 03 S.r.l. che gestisce l’impianto sportivo dell’ex dopo lavoro Michelin di corso Umbria 83 concernente le modalità di utilizzo e fruizione delle aree e degli edifici situati nell’area suddetta, riqualificazione del complesso Sporting Dora. In particolare la convenzione prevede un ampliamento dell’attività del centro sportivo sull’area di proprietà della Città che si affaccia sul nuovo tratto di corso Umbria per la realizzazione e successiva gestione di campi di calcio e beach volley. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, Assessore Unia. UNIA Alberto (Assessore) Aspetti un attimo che manca un punto. VERSACI Fabio (Presidente) Prego. UNIA Alberto (Assessore) Dice che manca un punto. Non mi hanno risposto al punto 3. Ha ragione Magliano, è vero. Non è proprio banale, ha ragione, adesso guardo se per caso c’è un’integrazione da qualche parte nel frattempo. VERSACI Fabio (Presidente) Lascio la parola al Capogruppo Magliano che ne ha facoltà per cinque minuti. MAGLIANO Silvio Sì, grazie, Presidente e grazie, Assessore, per la risposta. Beh, mi pare che ci avviciniamo un po’ alla fase finale della trattazione di quell’area perché oggettivamente Parco Dora è un’area sulla quale mi sono personalmente impegnato molto e qualche risposta è arrivata dalla precedente Amministrazione, è evidente però che c’è ancora quella porzione di terreno, quella porzione di spazio che necessita di avere una destinazione. Io la ringrazio per quanto lei ha esposto, le chiedo poi di avere copia di quanto è stato detto da lei in Aula. È evidente che però il punto 3 era forse uno dei punti che maggiormente interessava i cittadini che vivono proprio nei palazzi che si affacciano rispetto a quella zona proprio perché sono palazzi, dobbiamo dire, di ottima fattura e non stiamo a ricordare quanto questi cittadini immaginassero a suo tempo, quando acquistarono quegli immobili, di poter usufruire subito di un parco di fronte a questi alloggi; questo parco è arrivato con molto ritardo, c’era tutto il problema legato al demanio, ma il punto 3 diceva questo, se l’Amministrazione abbia domandato all’Arpa di intervenire per svolgere un’indagine sullo stato dell’ambiente e del terreno e per ricercare eventuali tracce di amianto, perché una delle preoccupazioni che mi sono state mosse da chi abita in quella zona era proprio questa, cioè l’ipotesi di una presenza di amianto sul tetto della palazzina di cui ho parlato nell’interpellanza e nello stesso tempo nel terreno essendo prima quella un’area a destinazione industriale. Questa è una preoccupazione che i cittadini quantomeno dobbiamo loro una risposta, cioè dire abbiamo mandato Arpa, Arpa ha fatto le verifiche, state tranquilli, la zona non è delle meglio manutenute, però almeno questo problema non ce lo abbiamo. L’altro aspetto, Assessore, per cui secondo me varrebbe la pena, lo dico al Presidente una volta per tutte, magari andare in Commissione e valutare che cosa fare di quella porzione e quel terreno che non è evidentemente di competenza di AMIAT, la sua pulizia, perché è un terreno recintato, ma è un terreno all’interno del quale troviamo ogni fior di rifiuto; io non so come AMIAT possa dire che quella condizione da loro registrata sia accettabile; è una condizione, a mio giudizio, non accettabile, però con AMIAT ormai ci abbiamo preso l’abitudine a ricevere queste risposte e se non è della città, e questo è un dato che abbiamo riscontrato, noi possiamo intimare i proprietari di quell’area o chi in questo momento ha quell’area in gestione di metterla a posto o quantomeno di fare una pulizia in generale, quella era area di sfogo per l’azienda che aveva fatto tutti gli interventi di edilizia e di ripristino, però chiedere a quest’azienda di intervenire io penso sia doveroso. Per cui visto, Presidente, che in questo momento noi non abbiamo una risposta su quello che maggiormente mi interessava, che è il tema dell’amianto, primo dato; secondo, non ho capito, al di là della destinazione al progetto CO CITY che però mi pare, da quello che diceva l’Assessore, che nonostante quanto è stato fatto il 20 giugno con questo incontro aperto ai cittadini è arrivata una proposta, la proposta non era soddisfacente, l’Amministrazione tornerà nelle disponibilità della città, è evidente che quella casetta potrebbe rappresentare invece un’opportunità perché lì abbiamo una serie di condomini con un altissimo numero di persone, quella potrebbe essere veramente utilizzata come un centro di incontro, un centro di svago, un centro di aggregazione. Per cui, io chiedo all’Assessore di fornirmi quanto detto in Aula, nello stesso tempo però se gli arrivasse la nota dagli uffici sul tema amianto, che è quello che mi interessa di più, prego l’Assessore di fornirmela, chiederei però sull’area Parco Dora un approfondimento in Commissione insieme all’Assessore, insieme a chi della Giunta ha questa delega per capire questo ultimo pezzo mancante che cosa oggettivamente può essere sviluppato al suo interno. C’è il tema del giardino dell’area verde che ormai verde non è, quello che citavo nel punto 7 della mia interpellanza, che oggettivamente forse necessiterà di un intervento perché se uno va lì e immagina che quella fosse un’area verde, non è più verde, ormai è solo più sterrato. Per cui io mi ritengo non soddisfatto della risposta, perché manca oggettivamente un punto nodale alla mia interpellanza, chiedo un approfondimento in Commissione perché penso che chi ha comprato casa lì, chi ha pensato di andare a trascorre lì anni della sua vita abbia tutto il diritto di sapere esattamente che intenzione ha l’Amministrazione su questo spazio di città, su questa porzione di città che è stata riqualificata sia nel suo parco, finalmente, sia dal punto di vista urbanistica e manca questa porzione di terreno. Non ho capito e concludo, Presidente, perché non vedo il timer, per cui le chiedo scusa se mi sono… ancora 15 secondi, ma sto concludendo, non ho capito qual è l’idea che ha la città su quella porzione, quella che in questo momento è nelle nostre disponibilità che cosa ne vogliamo fare. Detto questo, io ringrazio l’Assessore perché comunque una disponibilità... chiedo anche all’Assessore, tra i tanti suoi sopralluoghi, di recarsi anche lì per visionare personalmente se l’area all’interno di quello spazio recintato è considerata pulita o meno. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Okay, grazie, Capogruppo Magliano, l’assegniamo alla VI Commissione Consiliare per l’approfondimento. |