| Interventi |
| ARTESIO Eleonora L'Assessora rispondendo a questa interpellanza che non era stata discussa precedentemente, perché precedentemente chiedevamo all'Amministrazione di fornire un indirizzo all'azienda affinché non ricorresse in giudizio, ricorso che invece l'azienda ha voluto percorrere risultando per la seconda volta perdente, nella risposta l'Assessora ha indicato alcune attività di indirizzo che ritengo anche pregevoli e che sicuramente credo potranno rafforzare l'autorevolezza del Consiglio Comunale nei confronti delle proprie partecipate in ordine alle politiche antidiscriminatorie e alla costruzione di un buon clima di benessere aziendale. Devo dire che la delibera che fa da cornice a questa impostazione dell'Amministrazione e che si vuole far difendere dall'atto di indirizzo del 'Gender City Manager' giace in questo Consiglio ormai da più di un anno, guardo volutamente l'Assessore Giusta per ricordargli che se quando chiedo delle iniziative puntuali si rimanda all'atto di cornice, ma l'atto di cornice stanzia nelle camere degli Assessori per oltre un anno è un po' difficile che si facciano dei passi avanti, questo per la questione di carattere generale. Per la questione di carattere specifico lamento di non aver ricevuto risposta sul secondo punto e il secondo punto chiedeva quanto ne abbia sostenuto o dovrà sostenere l'azienda in ordine al pagamento delle spese processuali a cui è stata condannata e in ordine al pagamento delle parcelle di difensore esterno individuato dall'azienda, se l'Assessore non lo so glielo dico io, mediamente le spese processuali derivano dalla pubblicazione della sentenza, ammonterebbero a 20.000 euro. Non so a quanto ammonti il premio di produzione per le persone che si avvalgono dei congedi parentali a cui l'azienda così ferocemente ha voluto opporsi, certo che la sottolineatura che io faccio è la seguente, poiché molto spesso la politica non semplicemente in una Maggioranza di questo tipo, ma anche in altre che l'hanno preceduta ha ritenuto che la capacità manageriale derivasse sostanzialmente da esperienze realizzate in contesti lavorativi di tipo privato e nella scelta delle nomine ha molto privilegiato i curricula aziendali derivanti da candidature che precedentemente agivano in contesti privati, io mi domando in un contesto privato che cosa si direbbe ad un manager che pervicacemente riesce a perdere due volte in giudizio su una questione che ha dei contenuti di opportunità, cioè creare un buon clima di benessere aziendale, dei contenuti di applicazione delle norme, le tutele delle madri lavoratrici e dei genitori lavoratori e che condanna l'azienda stessa a subire un onere per questa sua caparbietà, credo che nell'ambiente privato a cui si guarda con così tanto rispetto i provvedimenti sarebbero già stati assunti. Poiché la questione continua a preoccuparmi sul fatto specifico e sul fatto generale io concludo con la stessa frase con la quale ho concluso l'interpellanza precedente, come si pensa di accompagnare il processo che viene chiamato di razionalizzazione/valorizzazione della nostra azienda dei trasporti con interventi che riguardano, almeno quello che leggiamo sui giornali, anche le modalità organizzative del lavoro tra esternalizzazioni e accompagnamenti alla pensione, con una dirigenza che pratica si fatto clima aziendale, che mi pare sia ben distante dal tentativo di coinvolgere i lavoratori tutti in piani industriali dell'azienda stessa. |