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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Settembre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2007-05082
?DOVE SONO I LASTRONI DELLA PAVIMENTAZIONE STRADALE DELLE ZONE VIA MILANO - S. FRANCESCO D'ASSISI - PIETRO MICCA E BERTOLA?? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 23 LUGLIO 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza numero 200705082/02 presentata in data 23 luglio 2007, avente per oggetto:
"Dove sono i lastroni della pavimentazione stradale delle zone Via Milano - San Francesco d'Assisi - Pietro Micca e Bertola?"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
L'interpellanza fa riferimento al progetto richiamato dalla deliberazione del 1998, ovvero, alle riqualificazioni realizzate tra gli anni 2000 e 2001.
Ovviamente, l'obiettivo del progetto era quello di dare spazio alle sedi pedonali lungo le aree commerciali e riorganizzare la viabilità di attraversamento con direttrici nord-sud a senso unico in corsia riservata e protetta per il mezzo pubblico, con rifacimento complessivo dell'armamento tranviario.
Prima di questo intervento, le carreggiate erano in pietra e i marciapiedi (alcune volte rialzati e altre a raso) in materiale misto, in maggioranza in lastre di pietra di Luserna, ma anche in asfalto o piastrelle. Le carreggiate centrali e le sedi riservate ai mezzi pubblici sono state ricostruite utilizzando i masselli preesistenti, depositando il materiale in esubero presso i magazzini comunali, per, poi, in parte, essere riutilizzati in opere della città (come, ad esempio, Piazza San Giovanni, Piazza Vittorio, Piazza San Carlo), per dossi rialzati in pietra in località varie e nella manutenzione delle aree pedonali del centro.
Le aree pedonali, rispetto agli esistenti marciapiedi sull'asse di Via Milano e Via San Francesco d'Assisi, sono state ampliate da 3 metri a 5 metri e per la pavimentazione di queste superfici sono state utilizzate le lastre in pietra di Luserna (su indicazione della Soprintendenza ai Beni Culturali), ma è stata necessaria una nuova fornitura, in quanto le lastre in pietra esistenti erano insufficienti, avendo ampliato i marciapiedi.
Le lastre rimosse, come il resto del materiale lapideo, sono state depositate nei magazzini comunali, per, poi, essere riutilizzate, da parte della Città, per la realizzazione di altri marciapiedi; uno degli ultimi interventi che ha previsto l'utilizzazione di queste lastre è stato quello in Via della Basilica, da Via Milano a Via Egidi.
L'importo complessivo per la fornitura delle nuove lastre in pietra di Luserna per la pavimentazione di Via Milano e Via San Francesco d'Assisi è di 920.000 Euro.
Vorrei aggiungere a questa nota tecnica che tutto il materiale che non viene riutilizzato nel momento in cui interveniamo su una via, rimane depositato nei magazzini della pietra; la Città ha diversi magazzini della pietra, che, spesso, ci permettono (soprattutto per quanto riguarda i masselli, che non hanno altra utilizzazione se non per la viabilità) di intervenire senza nuove forniture, utilizzando il materiale esistente, che è catalogato. L'ultima sistemazione di materiale si è verificata nel deposito delle pietre di Via Ravina (che è stato sgombrato per lasciare il terreno all'AMIAT), grazie al quale siamo pervenuti alla catalogazione di tutto il materiale in pietra. Quindi, vorrei sottolineare che, nel momento della riqualificazione, non si perde nulla e, nel caso specifico, non si è perso nulla.
Nella stessa via, per motivi di sicurezza, sono stati sostituiti altri masselli con due bande di asfalto, che insistono con maggiore uniformità, perché la corsia degli autobus è stretta e guidata; abbiamo, quindi, sostituito nuovamente i masselli che creavano dei problemi con corsie in asfalto molto particolari, e anche quelli sono stati ricoverati e saranno riutilizzati.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ringrazio l'Assessore per la risposta, ma non entrerò nel merito delle riqualificazioni.
Nella sua risposta mi dice, in parole povere, che nulla è perduto. Vorrei capire, con l'ausilio del Presidente, vista la relazione molto puntuale e precisa dell'Assessore, come posso ottenere le documentazioni di carico e scarico di tutto questo materiale. Che cosa devo fare per richiedere questa documentazione? È sufficiente una richiesta in Aula o è necessaria un'ulteriore richiesta scritta?

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
In realtà, può ottenere copia della documentazione con una domanda di accesso agli atti. Però non ho inteso, Consigliere Carossa, se, a prescindere dalla discussione dell'interpellanza in Aula, lei intenda approfondire l'argomento in Commissione o se richieda semplicemente una copia dei documenti di carico e scarico.

CAROSSA Mario
In questi tempi di polemiche sul costo della politica, non voglio assolutamente contribuire in questo senso.
Non chiedo un rinvio in Commissione, ma sicuramente esisteranno dei documenti di carico e scarico che registrino quanto l'Assessore ha puntualmente detto testé in Aula. Quindi, con una richiesta di accesso agli atti, farò in modo di ottenere questa documentazione. Se questi materiali vanno dal cantiere ai magazzini e, poi, dai magazzini vanno ad altri cantieri, ci sarà sicuramente questa documentazione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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