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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702440/02, presentata in data 20 aprile 2007, avente per oggetto: "Pericolo per gli automobilisti per l'abbassamento del manto stradale in Corso Peschiera angolo Corso Mediterraneo/Castelfidardo" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Innanzitutto, preciso che non vi è stato un abbassamento del manto stradale, cioè un movimento verso il basso della quota stradale, bensì esiste una complicazione in questo passaggio, perché la copertura delle linee ferroviarie è condizionata dalla quota dei binari esistenti, dai franchi minimi che occorre garantire nelle gallerie ferroviarie e dalle strutture di ricoprimento, che sono di spessore notevole, poiché devono coprire grandi luci, oltre a dover essere adeguatamente percorribili anche dal traffico pesante, quindi, ampia distesa di copertura e necessità di sostenere il viale della Spina, con un traffico che non è certamente limitato, visto che lì può anche essere pesante. Nel raccordo tra Corso Mediterraneo e Corso Castelfidardo (nell'intersezione con Corso Peschiera e Corso Einaudi), la quota dell'estradosso, delle strutture di copertura, è più alta (quindi è evidente il dislivello) rispetto al sedime originario dei due Corsi attraversati, anch'essi, da linee tranviarie. Per ridurre questa differenza di quota è stato eseguito un intervento di adeguamento dei binari tranviari da Corso Ferrucci a Corso Galileo Ferraris, che, tuttavia, a causa del previsto vincolo di pendenza dei binari, non è sufficiente ad eliminare completamente la differenza di quota tra il viale della Spina e i corsi Peschiera ed Einaudi. Per azzerare completamente questa differenza, anche se la cosa avrebbe creato un certo disagio, si sarebbero dovuti modificare i binari tranviari situati oltre Corso Ferrucci e Corso Galileo Ferraris, con un incremento dei costi per l'intervento di rifacimento completo. Effettuata la modifica parziale ai binari tranviari, per giungere ad una stessa quota, sui binari, è stato realizzato il raccordo tra il viale della Spina e i Corsi trasversali in attraversamento, con il migliore raccordo altimetrico possibile, che non ha impedito le cunette in corrispondenza dei binari tranviari (questa condizione si verifica, peraltro, anche in altri incroci cittadini). Se questo tratto del Corso si percorre a velocità prevista ed autorizzata e conforme al Codice, questa cunetta non è sensibile (è peraltro evidenziata da apposita segnaletica verticale). Ma, dato che, talvolta, gli automobilisti viaggiano certamente in deroga ai limiti consentiti, hanno difficoltà a vedere detta segnaletica. Per mitizzare questa situazione, anche in condizione di irregolarità di viaggio, si ipotizza di realizzare bande ottiche, o sonore, di rallentamento (non dossi, perché sono più pericolosi); quindi, per facilitare il rallentamento verso l'intersezione, procederemmo con il posizionamento di bande ottiche e sonore: l'ipotesi di lavoro, richiamata anche dall'interpellanza, è questa La modifica radicale dell'intersezione è fattibile, ma trattandosi di un'opera consistente, per ora, non siamo in grado di realizzarla. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico E' certo che intervenire su tutto il Corso comporta spese notevoli, infatti, non era questo che chiedevo all'Amministrazione. Chiedo, però, a lei, Assessore, come mai durante i lavori di rifacimento dei binari non si sia provveduto a rifare un manto stradale a livello. Al di là di questo, credo che la soluzione stia in quello che lei ha detto. Avevo proposto i dossi, ritenendo che fossero l'unico deterrente per gli automobilisti dal percorrere quel tratto di strada, che è un asse viabile a scorrimento rapido, a velocità sostenuta rispetto a quanto stabilito dalle norme. Credo che, oltre alle bande ottiche e sonore, ci sia da potenziare la segnaletica, poiché penso sia importante avvisare in tempo utile gli automobilisti che, quel tratto di strada, percorsa ad oltre 50-60 km/h, può diventare, effettivamente, pericolosa. Ho lavorato proprio nei pressi di quel tratto stradale e le assicuro che si sono verificati diversi incidenti tra autovetture, pericolosi anche per l'incolumità dei passanti. Gli stessi Vigili Urbani sono spesso intervenuti anche con contravvenzioni, ma non è stato sufficiente. Credo, a questo punto, che la segnaletica verticale e le bande ottiche e sonore possano diventare, davvero, l'unico strumento per rimediare, in parte, ad un errore compiuto in fase progettuale. Durante l'esecuzione di lavori di un certo rilievo, bisognerebbe essere più attenti; è vero anche, però, che gli automobilisti sono tenuti a rispettare le norme relative alla velocità Questo, purtroppo, non accade e le assicuro che in quel tratto di strada, se non renderemo chiara e visibile la segnaletica, potranno, anche nel prossimo futuro, verificarsi altri incidenti gravi. Questo è quanto io ho constatato. Di sinistri se ne sono verificati tanti e spero che gli interventi che adotterà l'Amministrazione possano quanto meno ridimensionare la gravità del problema. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Sestero, per una breve replica. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Per il verbale, non per il Consigliere Gallo: il livello del passante è determinato dalla copertura dell'attuale sede di transito dei treni; questi ultimi, infatti, non sono mai stati fermati. Non c'è stato alcun errore di progettazione; piuttosto, avremmo dovuto attuare un'opera più ampia per adeguare il livello dell'intero Corso Peschiera e lo abbiamo fatto soltanto parzialmente per una serie di motivi che, mi pare, il Consigliere Gallo Domenico abbia compreso. Qualora si dovessero rinnovare i binari di Corso Peschiera, si dovranno portare al livello del Passante; per ora si è ritenuto di non operare in questo senso, quindi, si continuerà a registrare l'attuale dislivello. Procederemo con l'adeguamento della segnaletica; per chi proviene da nord, per esempio, è stato collocato, nelle vicinanze del Politecnico, un semaforo che, in qualche modo, dovrebbe già rallentare la velocità delle auto in transito verso questa intersezione. Com'è ovvio, una velocità superiore a quella consentita può, comunque, continuare a creare dei problemi. Vedremo di intervenire con la segnaletica. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |