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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Settembre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2007-02595
?MENO STAFFISTI E COLLABORATORI IN COMUNE = MENO BALZELLI PER I CITTADINI - PERCHE' NON PROVARE?? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 26 APRILE 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702595/02, presentata in data 26 aprile 2007, avente per oggetto:
"Meno staffisti e collaboratori in Comune=meno balzelli per i cittadini -
Perché non provare?"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Il titolo non riassume esattamente il contenuto dell'interpellanza, tant'è vero che è anche un po' generico; comunque, posso rispondere che, fra i collaboratori del Sindaco, non vi è alcun nuovo né vecchio collaboratore preposto a compiti che non siano di carattere strettamente istituzionale.
Com'è noto, insieme al Sindaco lavorano diverse persone, per coadiuvarlo in ogni compito istituzionale; d'altra parte - come citato nell'interpellanza e richiamato da un articolo di giornale che, ovviamente, ho recuperato -, risulta che quei comunicati non siano realizzati né negli Uffici pubblici, né, a questo scopo, vengano utilizzate strutture dell'Amministrazione.
Ciò che i collaboratori del Sindaco fanno, eventualmente, fuori dall'orario di lavoro e con mezzi propri (non utilizzando, cioè, quelli dell'Amministrazione), rientra in una sfera del tutto legittima, che fa parte dell'impegno che ognuno può esercitare, simile a quanto accade - purché avvenga, ovviamente, nelle medesime condizioni, ovvero al di là dell'orario di lavoro e con strumenti diversi da quelli messi a disposizione dall'Amministrazione -, ad esempio, per i collaboratori dei Gruppi, poiché succede che anche collaboratori dei Gruppi, fuori dall'orario di lavoro e con strumenti diversi da quelli di cui sono dotati dall'Amministrazione, facciano, se lo ritengono, militanza politica o volontariato o qualunque altra cosa, collaborando a ciò cui vogliono collaborare.
Quindi, la fattispecie è esattamente questa, cioè - ripeto - la stessa risultante a tutti, riguardante anche alcuni (quelli che lo ritengono) collaboratori dei Gruppi consiliari; perciò, da quanto ci risulta, non esiste alcun comportamento da censurare, né alcuna situazione da emendare.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Questa è una delle prime volte in cui mi trovo in imbarazzo, anche perché mi aspettavo la presenza del Sindaco, senza nulla togliere all'Assessore, ma sono preoccupato per questa sua assenza e, quindi, spero di vederlo dopo. Non vorrei proprio che stesse male, dopo l'ultima esclusione, perché, indipendentemente da tutto, è pur sempre il Sindaco della Città di Torino; quindi, non vorrei che stesse male, dopo le ultime vicende che gli sono capitate!
Il discorso dell'Assessore è chiarissimo e, come giustamente ha citato - la prossima volta me lo dica, così glielo faccio avere subito e facciamo prima -, ho ripreso l'articolo di un quotidiano cittadino, il quale paventava determinate cose e, quando qualcuno paventa qualcosa, mi corre l'obbligo di fare da cassa di risonanza e da tramite, soprattutto verso l'Amministrazione Comunale.
Mi fa piacere che, a verbale, l'Assessore abbia dichiarato che è tutto assolutamente regolare, poiché, se lo dice a verbale, presumo che quanto dice sia assolutamente vero; non ho davvero idea di dubitare di quanto dice.
È l'ennesima mia interpellanza che riguarda staffisti e quant'altro, ma continuerò a presentarne altre, perché noto che, comunque, è diventata un'abitudine - magari, non in questo caso, poiché è importante, come ci ha appena riferito l'Assessore, che non sia stato assunto un ulteriore membro dello staff -, cioè un andazzo - mi sia consentito il termine -, che permane, anzi, continua a procedere, e che non condivido affatto.
Purtroppo, queste situazioni, tale modo di agire - ripeto, sono assolutamente convinto, legittimo - fa scuola, come abbiamo visto, per esempio, nel Comune di Moncalieri, con il neo-Sindaco che, appena arrivato, ha pensato innanzitutto a crearsi il suo bell'Ufficio Stampa e, naturalmente, sempre a spese dei cittadini, poiché, effettivamente, è vero che si tratta di comunicazioni istituzionali. Ma esiste un limite, che - lei m'insegna - diventa molto labile, soprattutto per personaggi quali il Sindaco di Torino o di altre grandi Città, fra comunicazioni istituzionali e comunicazioni politiche e/o personali.
È proprio questo il motivo per cui dico: "Meno soldi pubblici si usano per questi staff, per queste persone, e meglio è!".
Ribadisco, infatti, che il confine tra comunicazioni istituzionali e comunicazioni politiche e personali è molto labile.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Riprendo una considerazione del Consigliere, che può apparire una banalità, ma è vera.
Nell'attività che tutti noi svolgiamo, rispetto al confine che lei citava - non consideriamo le comunicazioni personali, perché voglio sperare che ognuno le svolga per conto proprio -, è ovvio che la comunicazione istituzionale s'incroci o succeda che s'incroci, spesso, con i temi della politica.
Ho potuto verificare personalmente quanto ho riferito e si tratta di un discorso che, come ho detto prima, vale anche per i collaboratori dei Gruppi, i quali svolgono un'attività talvolta un po' a cavallo, per così dire.
Quindi, il punto, ciò che è importante sottolineare, è che bisogna essere chiari; occorre che, nell'attività svolta con gli strumenti dell'Amministrazione e durante l'orario di lavoro, in ogni caso, prevalga l'aspetto e la funzione istituzionale.
È una raccomandazione che faccio a me stesso ad alta voce, ma che rivolgo a tutti noi, perché si può anche essere d'accordo o meno sulla questione degli staff, della quale peraltro abbiamo già discusso e avremo ancora modo di discutere.
Qualcuno li interpreta come organi discrezionali e fiduciari, perciò non vanno bene, mentre altri dicono che, se devono esserci, come prevede la Legge, è indispensabile che si basino su una radice fiduciaria.
Però, ritengo che ci debba essere un elemento anche di autogoverno, che, per quanto ho potuto verificare, in questo caso esiste.
Spero che ci sia sempre e per tutti; non a caso, ho fatto un riferimento anche agli Uffici dei Gruppi, perché è una fattispecie che quest'equilibrio, questo governo riguarda davvero tutti coloro i quali operano dentro quest'Istituzione, nelle sue funzioni più istituzionali ed anche più politiche.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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