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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Settembre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2007-05736
?QUALE FUTURO PER L'EX ASILO PRINCIPE DI NAPOLI?? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI ANGELERI E SCANDEREBECH IN DATA 4 SETTEMBRE 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200705736/02, presentata in data 4 settembre 2007, avente per oggetto:
"Quale futuro per l'ex asilo Principe di Napoli?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Nel corso della primavera di quest'anno (quindi, 2007), ci sono state numerose occasioni d'incontro con alcune associazioni (in particolare, italo-rumene), le quali hanno manifestato interesse ad intervenire per recuperare spazi, a fini sociali e ricreativi, all'interno dell'area di Porta Palazzo (Aurora); pertanto, insieme alla Circoscrizione 7, all'Assessorato al Patrimonio ed alle associazioni, si sono fatte alcune ipotesi e definiti requisiti di massima d'interesse, da parte dell'Amministrazione, e anche di bisogno di spazi, da parte di queste associazioni.
Il 9 luglio è stata ricevuta una richiesta formale di concessione dell'ex asilo di Via Alessandria da parte di un'associazione capofila, precisamente l'Associazione Fratia, in partenariato con numerose altre associazioni, sia italiane sia rumene, la quale s'impegna a provvedere al ripristino e alla messa a norma della struttura, secondo modalità da definire con l'Amministrazione, a garantire l'uso sociale condiviso con il territorio e con l'associazionismo del territorio, a non richiedere contributi all'Amministrazione per la ristrutturazione, ed a realizzare il progetto in accordo con le indicazioni dell'Amministrazione stessa.
In questa fase, è in corso un'istruttoria tecnica e patrimoniale, in particolare da parte degli Uffici del Patrimonio, che dovrebbe concludersi entro l'autunno.
Siccome, generalmente, sono cauta, ritengo che, tra fine settembre ed ottobre, si riuscirà a definire esattamente quali possano essere le modalità di concessione.
Quindi, rispondendo alla domanda su che cosa pensi l'Amministrazione, posso dire che condividiamo il progetto presentato e riteniamo che possa contribuire ad infrastrutturare spazi di socializzazione e d'incontro, a beneficio di tutto il territorio, di tutte le associazioni - italiane e straniere - che operano da anni, a Porta Palazzo, e lamentano un'oggettiva carenza di spazi.
È vero che, in quell'area, vi sono pochissimi spazi di proprietà pubblica che non siano già funzionalizzati ed utilizzati da altre attività; quindi, siamo impegnati a valutare, anche tecnicamente e nel più breve tempo possibile, la fattibilità dell'iniziativa.
In ogni caso, ne esprimiamo un giudizio positivo, avendo anche verificato il consenso della Circoscrizione, che ci sembrava importante coinvolgere in questa fase; pertanto, riteniamo che, a questo punto, l'iter sia esclusivamente di tipo procedurale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Cercherò di essere breve, anche perché, sebbene si parli tanto di risparmio energetico, penso che, in quest'Aula, siano stati accesi i termosifoni, nonostante non ve ne sia la necessità, quindi, inviterei a spegnerli.
In merito all'interpellanza, invece, ringrazio l'Assessore e devo dire che, nonostante le telefonate che ho ricevuto dopo la presentazione di quest'interpellanza, ritengo di essere contento di averla discussa in Aula, poiché abbiamo avuto una certezza.
Non mi sarei mai sognato di presentare un'interpellanza all'Assessore Curti, se non fossi stato sollecitato da queste associazioni.
Peraltro, l'Assessore ha citato la data del 9 luglio, ma, probabilmente, si tratta di un problema di protocollo, che dovremo verificare al Protocollo del Comune, poiché la lettera - che so essere la stessa - non è datata 9 luglio, ma - mi pare - maggio, quindi, c'è una differenza di due mesi, che poi chiariremo.
Perciò, mi sembrava corretto avere una risposta, anche se, poi, nella sua risposta odierna, l'Assessore me ne ha date due, in realtà.
Condividiamo la scelta fatta dall'Amministrazione, perché si tratta di un'associazione che sta procedendo ad un duro lavoro di integrazione della grande famiglia rumena in questa città (che conta complessivamente circa 70.000 residenti), proponendo (e non penso che molte associazioni lo facciano) di voler ristrutturare per un uso sociale e condiviso quella struttura, senza richiedere contributi al Comune. Assessore, ne trovassimo altre di associazioni di questo tipo, visto che, in questa realtà - come penso nelle altre realtà italiane -, di solito, le associazioni chiedono fondi all'Ente Pubblico.
Condivido, quindi, la sua risposta e vorrei sottolineare un altro aspetto: quando afferma di voler chiudere questa partita nel mese di ottobre, mi fornisce anche un'altra risposta, perché, come lei sa bene, in questo momento c'è un'altra realtà all'interno di quella struttura, anche se non ha alcun diritto di occupare quel locale: si tratta di un centro sociale. Non voglio cacciare nessuno, ma in questa città bisogna essere chiari e si deve avere rispetto, innanzitutto, della legalità.
La legalità significa che esistono delle regole, per cui bisogna presentare delle richieste e a queste richieste, per quanto è nelle nostre competenze, bisogna fornire delle risposte.
In questo caso l'Assessore ci ha risposto e, come torno a ripetere, la risposta è duplice; ci riteniamo soddisfatti se verrà rispettato quanto detto in questa sede e rimarremo ancora più soddisfatti, compresi i cittadini che abitano in quella zona, quando quella struttura verrà risistemata (ed adibita ad un uso che le è proprio e più consono) da questa realtà associazionistica, perché non si parla di un'unica associazione, che presta un servizio estremamente importante per l'integrazione della popolazione rumena nella nostra città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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