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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione l'interpellanza n. mecc. 200705153/02, presentata in data..., avente per oggetto: "Contratto di comodato tra Comune di Torino e Università di Torino su area ex FIMIT". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Nel rispondere all'interpellanza, mi viene in soccorso il tempo intercorso tra il momento in cui è stata presentata e la data della seduta odierna, perché, nel frattempo, come hanno dato conto le cronache giornalistiche, anche l'Università ha richiesto l'intervento della forza pubblica (non ricordo se nella figura dei Carabinieri o della Polizia) per lo sgombero dell'immobile. Naturalmente, c'è un impegno a rafforzare le misure di tutela e di contrasto degli usi abusivi attraverso una maggiore robustezza e maggiore attenzione alle varie parti più fragili del perimetro dell'immobile nel suo insieme che, per lo stato di abbandono in cui versa, aveva tralasciato l'ipotesi di utilizzo iniziale e stava cercando di definire un'ipotesi di utilizzazione che fosse congruente, da un lato con i piani delle sedi e della logistica e, d'altro, con la possibilità concreta di mettere in campo le risorse necessarie con cui attendere gli interventi significativi di volume, di dimensione e di importo. L'intesa è stata raggiunta da qualche mese sulla base di una proposta dell'Università, che, avendo interloquito con la Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie (ex ISEF), avrebbero concordato un'intesa Università-Regione-Città di Torino, volta, per quanto riguarda la Città a mettere in campo l'area già concessa, quindi in qualche misura senza sostanziali impegni ulteriori nella fase attuale. Da parte della Regione di mettere in campo il valore immobiliare dello stabile, che potrebbe essere rilasciato dal S.U.I.S.M., in Piazza Bernini, come contributo di finanziamento della nuova operazione. L'Università svolgerebbe una funzione di regia di tutta questa operazione che, d'intesa con la Città, ha affidato a Film Piemonte l'incarico di redigere uno studio di fattibilità, per lanciare un project con cui, da un lato recuperare le risorse restanti necessarie ad attuare gli interventi, dall'altro, soprattutto, ricercare imprenditori in grado di compartecipare all'operazione in senso stretto. L'intenzione è quella di realizzare direttamente alcune parti fruibili non soltanto dall'Università, non soltanto dalla S.U.I.S.M., ma che possano essere anche fruite e messe a reddito al di fuori delle utilizzazioni specifiche e istituzionali e che, quindi, possa contribuire a trovare l'equilibrio finanziario dell'operazione nel suo insieme. Per quanto riguarda lo specifico, c'è un verbale di una riunione formale tenutasi nel giugno 2007 tra gli Uffici Tecnici dell'Università e gli Uffici Tecnici Comunali, in cui si sono fatti presenti i problemi. I tecnici hanno segnalato che la parte più vulnerabile è quella che confina con il Parco della Colletta, dove si è dato atto della presenza di numerosi senza tetto. Seguo il testo, così facciamo prima. Ci sono anche stati - ciò, naturalmente, ha comportato ulteriori problemi - danni causati da effetti alluvionali, poiché alcuni flussi alluvionali sono entrati nell'area, però niente di grave o pregiudizievole. Gli Uffici Tecnici hanno segnalato che l'Università ha chiesto alle Forze dell'Ordine maggiori interventi repressivi, che poi sono stati attuati all'inizio di settembre. I rappresentanti dell'Università auspicano che l'area venga cantierizzata, un po' ottimisticamente, nel giro di tre o quattro mesi, ma, più presumibilmente, con l'inizio dell'anno nuovo, in modo da sottrarla all'abbandono; frattanto, si sono impegnati a rafforzare gli interventi di contrasto e, comunque, a vigilare e monitorare costantemente, così da evitare la manifestazione di ulteriori episodi, di punte particolarmente critiche nella vicenda, che caratterizza questa fase, fino alla cantierizzazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Assessore, è inutile che le dica che la sua risposta mi ha soddisfatto poco, per non dire affatto. Com'è mia abitudine, infatti, prima di affrontare le questioni, acquisisco e consulto tutta la documentazione che ritengo utile per svolgere al meglio il mio mandato e, come penso abbia immaginato, essendo scritto esplicitamente nell'interpellanza, ho citato alcuni punti specifici della convenzione fra il Comune di Torino e l'Università degli Studi. Sicuramente, lei sarà al corrente - l'ho ribadito con quest'interpellanza - che l'Università è assolutamente inadempiente nei confronti degli impegni assunti sottoscrivendo la convenzione con il Comune di Torino. Infatti, ai sensi dell'articolo 7 di quella convenzione, tutta la manutenzione (sia ordinaria sia straordinaria) era a carico dell'Università, e mi sembra che il fatto di riparare o ricostruire una recinzione, per rendere più difficoltoso l'accesso all'interno della ex FIMIT, sia l'obbligo minimo che l'Università avrebbe dovuto mantenere. Mi sembra assolutamente ingiustificato il fatto che, adesso, l'Università richieda costantemente e continuamente l'impegno delle Forze dell'Ordine, per sopperire ad una propria, grave carenza operativa. Però, ribadisco che, all'interno della convenzione (in particolare, all'articolo 8), è prevista la possibilità, da parte del Comune, di sostituirsi all'Università inadempiente; quindi, ritengo doveroso che il Comune effettui quest'opera di sostituzione e, eventualmente, verifichi la possibilità di rivedere tutto l'impianto della convenzione stessa, nel caso in cui l'Università continui ad essere, non soltanto inadempiente, ma anche a richiedere l'impiego e lo spreco - mi sembra di poter dire, visto che la responsabilità è assolutamente sua - di risorse pubbliche, senza contare i rischi che gli uomini delle Forze di Polizia devono correre per intervenire, poiché, nel 1999 (quindi, 8 anni fa), aveva assunto l'impegno di effettuare alcune opere che, invece, non ha più realizzato. Perciò, mi sembra che l'inadempienza dell'Università sia da stigmatizzare, perché questo comporta spreco di risorse, rischi inutili da parte delle persone delle Forze dell'Ordine e, inoltre, l'area ex FIMIT continua a rimanere in stato d'abbandono. Pertanto, ribadisco e chiedo, da parte del Comune, un intervento un po' più pressante nei confronti dell'Università, perché rispetti gli obblighi della convenzione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Quindi, registrando l'insoddisfazione del Consigliere e la sua ulteriore richiesta, consideriamo discussa l'interpellanza. |