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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704873/02, presentata in data 18 luglio 2007, avente per oggetto: "Attività ludico-formative Estate Ragazzi 2007" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Saragnese. SARAGNESE Luigi (Assessore) L'interpellanza pone, in maniera articolata, alcuni quesiti relativi all'attività svolta da Estate Ragazzi, rispetto ai quali inizierei dal secondo, poiché mi pare che dia la possibilità d'inquadrare gli obiettivi ludico-formativi delle attività svolte. Estate Ragazzi, sebbene si svolga all'interno delle scuole, si contraddistingue come vacanza, durante la quale si cerca di far vivere, ai bambini ed ai ragazzi, esperienze divertenti ed originali. Il centro estivo si è caratterizzato, negli ultimi anni, soprattutto per una progettazione che privilegia l'aspetto ludico-sportivo e, quindi, oggi, si caratterizza come un programma che prevede varie attività: strutturate (laboratori, percorsi, visite didattiche), sportive (tornei di giochi, avvicinamento alle discipline, acquaticità in piscina), naturalistiche (esplorazione d'ambienti) ed autonome, cioè svolte in autonomia (gioco libero con la scelta dei compagni, eccetera). Gli obiettivi generali sono quelli di rispondere alle esigenze dei bambini, di aver tempo libero a disposizione, che non deve necessariamente essere ricondotto ad un tempo sociale, cioè con regole precise e, quindi, un tempo pensato e confezionato, ma che accompagna la giornata dei bambini, con la possibilità d'introdurre anche variazioni e, comunque, di farli sentire a proprio agio; naturalmente, ciò significa individuare obiettivi formativi generali, educazione alla solidarietà, alla socializzazione, alla responsabilità delle proprie azioni, eccetera. Però, occorre chiarire che, per animazione estiva, s'intende qualcosa di preciso, non corrispondente meramente all'attività scolastica (educativa, dunque, senza essere scolastica), ma riguardante un agire creativo che non sia solamente pura spontaneità. In questo contesto, il gioco - elemento costitutivo ed essenziale dell'attività di Estate Ragazzi - è uno strumento dell'animazione e, quindi, un mezzo attraverso il quale raggiungere e soddisfare le esigenze dei bambini. Il centro estivo non è uno strumento di apprendimento; il gioco è fine a se stesso, svincolato da finalità che non siano altre che il gioco stesso (quindi, l'attività ludica di per sé), altrimenti, rientrerebbe nuovamente in attività di tipo scolastico, formativo e strutturato. In merito alla prima domanda posta nell'interpellanza circa il programma delle attività svolte, posso dire che, in generale, sono state tutte organizzate all'esterno dei centri estivi, per utilizzare gli impianti sportivi comunali, quindi, nelle aree verdi, con percorsi finalizzati alla pratica dello sport, e nei laboratori comunali o dei centri di cultura, per le attività espressive, creative e di comunicazione. Sono stati promossi percorsi naturalistici, per consentire la conoscenza del mondo naturale, utilizzando i parchi e le oasi protette presenti nella nostra provincia e nella nostra regione, ma sono state anche effettuate escursioni della durata di un giorno, nonché uscite per un tempo non superiore a due o tre giorni, con relativo pernottamento dei bambini e dei ragazzi in locali idonei. Nelle sezioni in cui è presente un'alta percentuale di iscritti al primo ciclo della scuola elementare, in alternativa alle escursioni in montagna, sono state organizzate visite ad aziende agrituristiche, a musei del lavoro e a castelli della nostra regione; nei limiti del possibile, sono state individuate località che offrono opportuni ripari in caso di maltempo e, contemporaneamente, la possibilità di servire i pasti in convenzione con il servizio di ristorazione scolastica. Accanto ai percorsi condotti da enti ed associazioni che partecipano all'attività di Estate Ragazzi, la programmazione prevedeva una serie di attività guidate dai centri di cultura, con visite a musei ed istituzioni culturali, quali, per esempio, la Fondazione Merz, il Museo di scienze naturali ed il Borgo medioevale. Rispetto all'attività svolta presso "Muoviti Positivo", si è trattato di una gita in un luogo non ostile, uno dei tanti posti presenti nella nostra città, che, come sappiamo, lo scorso inverno era stato ribattezzato "Tossic park", ma che, verso la fine della primavera e l'inizio dell'estate, era stato oggetto di radicali trasformazioni, le quali avevano anche ottenuto il consenso della stampa cittadina; a tale proposito, ricordo i titoli positivi comparsi il 7 giugno ("Parco Stura e 8 Gallery, new entry nei Punti verdi", "Muoviti Positivo va a Tossic park", "L'inferno diventa villaggio vacanze") e alla fine dello stesso mese ("La metamorfosi di Tossic park"), che, in generale, tendevano a sottolineare la riconquista, da parte della Città, di uno spazio che era stato oggetto di avvenimenti spiacevoli nei mesi precedenti. Quindi, anche in questo, come in tanti altri spazi della nostra città, si sono svolte delle attività, alle quali hanno partecipato alcuni centri estivi, in collaborazione con i Servizi Educativi Comunali; all'interno di "Muoviti Positivo" esistevano varie attività, alla presenza di istruttori, per cui era possibile partecipare a giochi di squadra, attività espressive ed acquaticità in una piscina appositamente autorizzata e, certamente, non in un mare di siringhe sporche di sangue. È pur vero che l'episodio (che ha colpito la nostra attenzione) del rinvenimento di siringhe è avvenuto all'esterno dell'area in cui i bambini giocavano, la stessa che, di sera, era adibita a diverse attività musicali; comunque, è stato compito dei nostri Servizi - peraltro, vi hanno posto un'attenzione particolare - richiamare l'ente gestore ad un'attenta pulizia. Infine, i dati che ci sono stati chiesti: 100 sezioni (ognuna di esse conta 25 bambini) hanno svolto percorsi naturalistici, 33 si sono recate in un agriturismo, 18 hanno fruito del soggiorno a Pracatinat, 15 hanno seguito attività naturalistiche nei parchi, 200 hanno visitato musei ed istituzioni culturali, 657 sono andate nelle piscine comunali e 121 hanno fruito dei centri di cultura. I Servizi Educativi, inoltre - lo hanno fatto lo scorso anno e lo hanno ripetuto anche quest'anno - hanno praticato un'attività di sondaggio per verificare il gradimento dei genitori. A questo sondaggio hanno risposto 736 famiglie, pari a circa il 33% dei partecipanti, che hanno espresso i seguenti pareri: il 44% ha giudicato il servizio eccellente, il 49% buono, il 5% discreto, il 2% sufficiente, nessuno lo ha giudicato insufficiente (questi dati, naturalmente, sono a disposizione degli interpellanti). COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Abbiamo cominciato quest'anno scolastico, rivolgendo a lei delle interpellanze; la settimana scorsa due ed oggi un'altra. Come per le volte precedenti, però, mi dichiaro soddisfatto soltanto parzialmente e del consenso della stampa posso dirle che non me ne importa proprio nulla. La stampa sottolinea che abbiamo recuperato un parco cittadino e annuncia la propria soddisfazione in merito a questo, ma io, prima, mi preoccuperei della soddisfazione dei giovani, dei loro genitori e, più in generale, dei cittadini. Una considerazione che mi viene spontaneo esprimere è che, tornato il parco di proprietà della cittadinanza e sentite certe voci su di esso, prima di far provare ai giovanissimi, soprattutto mi riferisco ai bambini di 5 o 6 anni, l'ebbrezza di camminare in questo grande giardino, farei provare questa esperienza, magari, ai più grandicelli. Estate Ragazzi propone, ormai da decenni, pur con il susseguirsi, negli anni, di Amministrazioni di vario colore politico, tutta una serie di opportunità che lei già ci enunciava. Stiamo parlando, sostanzialmente, di oltre 1000 sezioni che sono andate nelle piscine comunali, nei centri culturali, negli agriturismo, nei musei; hanno visitato le realtà culturali presenti. 200 sezioni, addirittura, hanno visitato, appunto, musei e preso parte ad iniziative culturali connesse, presenti, durante l'estate, nella città. Mi chiedo, allora, dato che il Consiglio Comunale ha un potere, come lei mi insegna, di indirizzo, se non sia opportuno orientare i bambini - lei parlava, prima, di un'età che va dai 6 anni in avanti (dalla I elementare, per intenderci) - in luoghi possibilmente più tranquilli. Una volta raggiunta la certezza matematica che questo territorio sia stato veramente bonificato, allora si potrà sicuramente rifare esperienze anche in quella sede. Questo, per buona pace e tranquillità, in particolare dei genitori, ma anche per evitare esperienze traumatizzanti, al giorno d'oggi, per questi bambini. Il consiglio che posso dare all'Assessore è se è possibile esercitare su tutto ciò che si è detto, un potere di indirizzo e di controllo, comunque maggiore, per evitare che siano denunciate, come è stato fatto al nostro Gruppo, vicende come questa. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |