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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Settembre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2007-05379
?PRESENZA DI DISCRIMINAZIONI NEI CONFRONTI DEI RAPPRESENTANTI SINDACALI E DEGLI ISCRITTI ALLA FILT CGIL? PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA COMUNALE CERUTTI IN DATA 6 AGOSTO 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200705379/02, presentata in data 6 agosto 2007, avente per oggetto:
"Presenza di discriminazioni nei confronti dei rappresentanti sindacali e degli iscritti alla FILT CGIL"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
In merito a quest'interpellanza, tre questioni mi paiono essenziali per dare una risposta.
Innanzitutto, come ritengo accada in tutti i casi in cui siano denunciate molestie, per qualsiasi azienda risulta oggettivamente difficile appurarne situazioni, cause e veridicità.
In questo caso, possiamo esprimerci in maniera abbastanza chiara, perché ne parliamo sostanzialmente dopo la denuncia e quando il procedimento si è già chiuso, almeno in primo grado, con il riconoscimento dell'esistenza di tale molestia; contemporaneamente, è stato anche definito che non riguardava responsabilità di carattere aziendale, bensì il comportamento di alcune (tre, in particolare) persone.
Al momento in cui ciò era accaduto, la SAGAT aveva avviato una verifica al proprio interno, cercando di accertare se esistessero tali condizioni, e aveva già provveduto a dare dieci giorni di sospensione a due persone e cinque giorni ad una terza (peraltro, dieci giorni di sospensione sono il massimo di quanto previsto dal contratto, dopodiché esiste solamente la possibilità del licenziamento); poi, in seguito ad una contestazione da parte di un'organizzazione sindacale (diversa dalla CGIL), queste tre persone hanno visto ridurre la propria sospensione rispettivamente a 6, 4 e 2 giorni.
Perciò, inizialmente, la SAGAT ha affrontato il problema, andandolo a verificare nel merito ed attuando i provvedimenti disciplinari del caso; poi, sulla base di una contestazione, ha risolto la pratica sindacale in questo modo, mentre, successivamente al pronunciamento della sentenza di primo grado, ha provveduto a trasferire tali dipendenti, assegnandoli a diversa mansione, quindi, con effetti anche dal punto di vista dell'organizzazione del lavoro, delle persone e delle situazioni.
Nell'interpellanza, poi, si pone l'accento sui mancati passaggi da part-time a full-time, pur in presenza di parecchie ore di straordinario, sui mancati passaggi di livello e sui problemi nell'usufruire della Legge n. 104; ebbene, non esiste alcuna relazione fra la situazione dell'atto discriminatorio e questa.
Invece, tale situazione era molto più presente dal punto di vista delle relazioni sindacali presenti a quel tavolo; come sappiamo, vi è stato anche - e ha influito su questo - un certo clima di tipo sindacale, dovuto ad una serie di problemi che abbiamo affrontato in quell'area, di cui abbiamo discusso pure in III Commissione, e che, in parte, avevamo già visto quando vi è stata l'audizione su questo specifico caso, nel quale si era preso in riferimento il contesto.
Sono molto soddisfatto e ritengo un fatto davvero positivo che, con l'accordo del 13 luglio scorso, anche il clima aziendale, sotto il profilo delle relazioni sindacali, sia significativamente cambiato, poiché siamo in presenza di un accordo unitario, che ha permesso di affrontare e risolvere i problemi del premio (che l'anno scorso, invece, aveva visto una soluzione non consensuale fra azienda ed organizzazioni sindacali), definendo altresì le questioni di carattere organizzativo, quindi, sono state concordate anche le trasformazioni da tempo parziale a full-time.
Pertanto, oggi, sul clima di tipo generale, credo che si possa scommettere sul fatto che, certamente, vi saranno sempre problemi, come può accadere in una normale dialettica, ma che la questione sia superata non solo nella forma, ma anche nella sostanza, specialmente considerando che una serie di problemi passati dovrebbero pesare molto meno, in futuro.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Ho ripreso la questione relativa a presunte discriminazioni in SAGAT, a seguito del lavoro che era già stato svolto nel passato mandato e che l'Assessore ha ricordato nella sua risposta.
Avevo già presentato un'interpellanza, poi vi era stata la Commissione congiunta (presenti il Presidente e, forse, non l'amministratore delegato, bensì il direttore del personale), nel corso della quale avevamo potuto verificare alcune situazioni.
Parallelamente, è andato avanti il procedimento penale (logicamente, non compete al Consiglio Comunale) e, a seguito di quest'attività, le condizioni (soprattutto dal punto di vista delle discriminazioni lavorative) non sembravano esser cambiate, anzi, permanevano.
Uso il passato, perché, con quest'interpellanza, ho inteso sollecitare una verifica della situazione (che sembra essersi modificata nel tempo), la quale, oltre alla variabile di genere, ha introdotto quella dell'iscrizione al Sindacato, nell'individuare la discriminazione, quindi, doppia, comunque, nei confronti d'iscritti alla CGIL.
Certamente, bisogna dire che, stando alle ultime verifiche svolte dopo la presentazione dell'interpellanza, il clima sembra essere effettivamente cambiato, non solo - credo - per via dell'accordo sindacale del 13 luglio (cui ha fatto riferimento l'Assessore), ma anche perché è cambiata proprio la dirigenza della SAGAT. Probabilmente, il Presidente non aveva competenze in merito già nel passato, però, forse perché è cambiato l'amministratore delegato, si sta registrando un clima diverso.
Quindi, mi considero soddisfatta della risposta del Vicesindaco e, per quanto mi riguarda, ritengo importante continuare a verificare che il clima si sia effettivamente modificato, magari, anche in piccole situazioni dove, invece, esistevano ancora discriminazioni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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