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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Settembre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2007-04784
?ISTITUTO BOSSO - MONTI PERCHE' NON ACCORPARE LA SCUOLA NEI LOCALI DI VIA MEUCCI E LASCIARE QUELLI DI VIA PERRONE 7 BIS ALLA CIRCOSCRIZIONE 1^?? PRESENTATA DA VARI CONSIGLIERI COMUNALI IN DATA 13 LUGLIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704784/02, presentata in data 13 luglio 2007, avente per oggetto:
"Istituto Bosso-Monti perché non accorpare la scuola nei locali di Via Meucci e lasciare quelli di Via Perrone 7 bis alla Circoscrizione 1?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Saragnese.

SARAGNESE Luigi (Assessore)
L'interpellanza, presentata dai Consiglieri Carossa, Angeleri, Ravello, Troiano e Tronzano, chiede per quale motivo l'Amministrazione Comunale abbia operato scelte che riguardano l'edificio di Via Bertolotti 10 in maniera tale che questo edificio sia destinato alla Circoscrizione 1 e non, invece, allo stesso Istituto Bosso-Monti che già occupa una parte dei locali adiacenti.
Per rispondere all'interpellanza, credo sia opportuno ripercorrere la storia degli ultimi anni di queste scuole e la destinazione dei relativi spazi scolastici.
La Città di Torino, sino a qualche anno fa, gestiva il Civico Istituto Professionale Monti, che, nel tempo, ha ottenuto il riconoscimento legale per la qualifica triennale e la parità scolastica per il biennio post-qualifica.
A seguito della Legge n. 59 del 1997 (e, in particolare, dell'articolo n. 21 sull'autonomia scolastica), la Città, per adeguarsi agli standard qualitativi della scuola, si è trovata in condizioni di difficoltà e, anche al fine di salvaguardare la professionalità del corpo docente, il Consiglio Comunale ha impegnato il Sindaco e la Giunta a contattare il Ministero della Pubblica Istruzione per conseguire, a tutti gli effetti, il passaggio della scuola civica a scuola statale. Veniva così predisposto un accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione e, nel 2001, veniva stipulata una prima convenzione con l'Istituto Quintino Sella, al fine di permettere l'accorpamento del Monti a questa scuola e poter continuare il suo lavoro.
Nella convenzione si prevedeva di mantenere la sede di Via Perrone per il solo anno scolastico 2001/2002 e la succursale del Monti in Corso Galileo Ferraris, mantenendo in carico alla Città gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Nel 2004, a causa della difficoltà per la determinazione degli organici (bisogna tener presente che l'Istituto Sella è un Istituto Tecnico Commerciale, mentre il Bosso è un Istituto Professionale), insieme con il Ministero (diventato, nel frattempo, MIUR), si è giunti ad una nuova convenzione stipulata tra la Città, il MIUR e l'Istituto Professionale Bosso.
Questa convenzione affermava testualmente all'articolo n. 1, punto b): "Il trasferimento comprende l'edificio di Via Perrone e l'uso delle aule di Corso Galileo Ferraris, secondo una congiunta valutazione annuale preventiva della possibilità (in previsione, comunque, della dismissione totale per il riutilizzo da parte della Città)". Quindi, la convenzione del 2004 prevedeva già l'utilizzo temporaneo di quell'edificio e che questo, poi, sarebbe stato destinato alla Città per altre finalità.
All'atto di questa seconda convenzione, le 22 classi del Monti erano così suddivise: 15 in Via Perrone e 7 in Corso Galileo Ferraris. Secondo la programmazione per il prossimo anno (cioè, per l'anno scolastico che inizia oggi), le 27 classi dell'indirizzo sociale del Bosso, ex Monti, saranno così suddivise: 10 in Via Perrone, 3 in Via Moretta (che è un'altra succursale del Bosso) e 14 in Corso Galileo Ferraris, dove sono presenti già 12 classi del Bosso. Assistiamo, quindi, ad un aumento delle classi, che, a nostro parere, contravviene agli impegni assunti in via contrattuale (che ho richiamato prima), che prevedono il riutilizzo di una porzione dell'edificio da parte dell'Amministrazione Comunale.
Per quanto riguarda la Divisione Servizi Educativi, questo riutilizzo era già stato progettato in un recentissimo passato (pochi mesi fa), al fine di conseguire l'apertura di nuovi servizi per la famiglia. Gli spazi aula-laboratorio a disposizione in Corso Galileo Ferraris, in seguito alla ristrutturazione dell'edificio ed escludendo i locali richiesti dalla Circoscrizione, risultano essere 34, oltre alla Presidenza e agli uffici; quindi, il numero dei locali di quell'edificio a disposizione dell'Istituto Bosso-Monti è consistente. In Via Perrone, invece, i locali a disposizione sono 20, più gli uffici, l'aula insegnanti e altri 4 piccoli spazi. In tale sede, tra poco, saranno effettuate le opere di messa a norma dell'edificio, che, poi, sarà trasferito alla Provincia, ai sensi della Legge n. 23 del 1996 (che ha stabilito la competenza dei Comuni per la scuola dell'obbligo e della Provincia per le scuole superiori). Trattandosi, quindi, di una scuola media superiore è un edificio che la Città, dopo aver effettuato i lavori previsti (per la messa a norma per la prevenzione degli incendi, eccetera), dovrà cedere alla Provincia. In Via Moretta sono stati assegnati all'Istituto Bosso 13 spazi aula-laboratorio, la sala insegnanti, un ufficio e una piccola biblioteca.
In totale, l'Istituto Bosso-Monti potrà disporre di 67 aule-laboratorio, oltre agli uffici (numero assolutamente adeguato alle classi attivate).
Recentemente, una nota della Provincia (che è competente per le scuole superiori) ha evidenziato come i locali a disposizione dell'Istituto Bosso, pur in considerazione delle opere di adeguamento, rappresentino degli spazi congrui, anche in considerazione della diminuzione del numero delle classi ed in previsione del pieno sfruttamento della succursale di Via Moretta.
Per ovviare ad alcune problematicità che, nel tempo, hanno creato dubbi sulla competenza gestionale del Monti (le cui classi sono state tutte statalizzate), sono in corso degli incontri (il primo si è svolto la settimana scorsa) per la revisione della convenzione, ai quali è stata invitata anche la Provincia. Riteniamo che, in sede di revisione di questa convenzione, sarà possibile (almeno ce lo auguriamo) risolvere e dirimere le controversie e ridefinire gli spazi a disposizione dei due indirizzi dell'Istituto Bosso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Ho appena avuto modo di parlare brevemente con il Consigliere Carossa (che, poi, esprimerà anche la sua opinione) e devo affermare che la risposta dell'Assessore non ci soddisfa, proprio per quanto abbiamo sentito. Il mio ragionamento è basato sul buonsenso, perché quando lei afferma che, delle 27 classi, 10 sono in Via Perrone, 3 in Via Moretta e 14 in Corso Galileo Ferraris, si comprende già che c'è qualcosa che non funziona, al di là del convenzionamento e degli accordi. È evidente che, in una città che sta subendo una profonda trasformazione (anche per quanto riguarda i ragazzi, i bambini e gli extracomunitari che arrivano nella nostra città), quello che è stato tracciato e discusso qualche anno fa non è più adeguato.
Utilizzando un po' di buonsenso si comprende quanto questa congiunta valutazione annuale, di cui lei ha parlato, debba, in qualche modo, essere tenuta in considerazione da entrambe le parti.
Io ed i Consiglieri che hanno sottoscritto l'interpellanza siamo andati a vedere la sede di Via Perrone e anche l'altra sede; il problema non ci sarebbe se la sede di Via Perrone fosse mantenuta in condizioni igienico-edilizie adatte ad ospitare insegnanti e scolaresche; il problema ci sarebbe ugualmente da un punto di vista organizzativo, ma sarebbe meno presente e meno sottolineato da chi oggi è in una condizione veramente di invivibilità. Penso, in particolare, ad alcune zone della sede di Via Perrone: c'è molta umidità ed una situazione di degrado spaventosa; ovviamente, non sto accusando lei, Assessore, che è arrivato da un anno, ma sto facendo una considerazione di cui bisogna necessariamente tenere conto, perché non è possibile relegare una situazione di questa complessità semplicemente dicendo che la convenzione ha detto questo e che poi è stata rinnovata.
Sono andato a verificare anche la situazione della Circoscrizione all'interno della sede di Corso Galileo Ferraris, come hanno fatto gli altri Colleghi. In quella sede, un'ala del palazzo è interrotta da tre uffici della Circoscrizione; mi chiedo con quale criterio siano stati assegnati questi locali!
Vorrei capire se fosse possibile rivalutare il caso e ridiscutere questa interpellanza all'interno della Commissione, per fare una valutazione con buonsenso. Noi non vogliamo assolutamente strumentalizzare alcunché, ma vogliamo che gli insegnanti e gli studenti possano essere soddisfatti dell'ambiente di lavoro in cui debbono quotidianamente esercitare la loro funzione e, considerando gli ulteriori disagi, questa mi pare una richiesta minima.
Quindi, la proposta che faccio già adesso per evitare un ulteriore intervento è quella di rimandare l'interpellanza in Commissione e discuterla possibilmente con i tecnici del Settore Edilizia Scolastica e con la Circoscrizione per capire quali interventi possano essere eseguiti in tempi brevi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Penso che in questi casi la priorità si debba riferire essenzialmente al fatto che i locali di una scuola dovrebbero essere il più possibile riuniti, naturalmente, come diceva il Consigliere Angeleri, in locali assolutamente decorosi.
Mi associo alla richiesta di rimandare in Commissione questa interpellanza per un approfondimento anche con la Circoscrizione, ma non solo, e mi associo al discorso sulle Circoscrizioni; rimango perplesso di fronte al fatto che siano gli alunni a rimetterci in favore delle Circoscrizione. Premetto che provengo dalle Circoscrizioni e non perché adesso sono in Consiglio Comunale le voglia snobbare, però in un momento in cui si parla dei costi della politica e si fanno tante parole, magari si arriverà ad una riduzione del numero delle Circoscrizioni. Non sappiamo se fra due o tre anni queste saranno ancora dieci oppure soltanto cinque (come io auspico); adesso dovremmo fare dei lavori in quell'ottica per spostare (a discapito degli studenti) la Circoscrizione in quei locali e, poi, magari, fra qualche anno, la Circoscrizione 1 congloberà altre Circoscrizioni diventando decisamente più grande e così quei locali diventerebbero insufficienti. Io questo non lo so, però sicuramente è in atto un discorso di questo tipo.
Vorrei evitare veramente che ci rimettessero sia gli alunni che gli insegnanti e, nel contempo, che venissero prese decisioni (spendendo naturalmente soldi pubblici) che, magari, fra qualche anno potrebbero risultare sbagliate. Quindi, assolutamente, senza nessuna strumentalizzazione da parte mia e senza nessuna polemica di sorta, inviterei, d'accordo con gli altri Consiglieri, a riflettere ancora e a ridiscuterne in Commissione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Saragnese, per una breve replica.

SARAGNESE Luigi (Assessore)
Concordo con la valutazione dei Consiglieri Angeleri e Carossa circa l'opportunità, in linea generale, che le sedi scolastiche debbano essere il più possibile accorpate, per evidenti motivi di funzionalità e di migliore gestione della scuola stessa, tuttavia, come è noto, per alcune scuole, soprattutto quelle di certe dimensioni e con un certo numero di alunni, che hanno più sedi (una sede centrale e una o due e, in qualche caso, persino più di due succursali), questa condizione non è un fatto straordinario, perché, in qualche modo, segue l'andamento dell'aumento della frequenza nella scuola secondaria superiore (anche se qualche volta in maniera persino distorto). Per esempio, segue lo spostamento di allievi da alcuni indirizzi scolastici ad altri, che portano nel corso degli anni, anche in tempi brevissimi, allo svuotamento di alcuni edifici scolastici (naturalmente sto un po' amplificando), mentre e altri, invece, si "gonfiano" in maniera repentina.
Credo che vadano sottolineati due problemi: il primo è che stiamo parlando di un ordine di scuola la cui competenza è della Provincia, trattandosi di scuole secondarie di secondo grado e, dal momento della Convenzione del 2001, essendo ormai scuole statali a tutti gli effetti. Del Comune rimangono gli impegni sottoscritti al momento della Convenzione e un certo numero di insegnanti comunali che andranno naturalmente ad esaurirsi con il loro pensionamento, poiché appunto la Città ha cessato di occuparsi in qualsiasi modo delle scuole secondarie superiori; per esempio, l'anno scolastico appena terminato è stato l'ultimo anno dell'Istituto Clotilde di Savoia, che appunto ha cessato di esistere con l'ultima classe che ha sostenuto l'esame di maturità.
Questo non è un aspetto secondario, cioè in virtù della Convenzione siamo impegnati a mettere a posto i locali di Via Perrone dal punto di vista delle strutture, che concordo sul fatto che non versino in una buona situazione; questo lo faremo appunto per adempiere agli impegni della Convenzione per il passaggio alla Provincia, perché, una volta eseguiti i lavori per l'adeguamento alle norme antincendio, la competenza passerà alla Provincia, anche per quanto riguarda la struttura.
Infine, c'è una scelta che riguarda il trasferimento della Circoscrizione; non ho compreso a cosa faceva riferimento il Consigliere Angeleri, perché attualmente la Circoscrizione non è ancora nell'edificio di Bertolotti.

ANGELERI Antonello
(Intervento fuori microfono).

SARAGNESE Luigi (Assessore)
No, sono due. I locali destinati alla Circoscrizione si trovano al piano terra e il primo piano per intero, cioè il piano terra e il primo piano saranno completamente destinati agli uffici della Circoscrizione, quindi non una o due stanze.

ANGELERI Antonello
(Intervento fuori microfono).

SARAGNESE Luigi (Assessore)
Nel secondo piano, attualmente, ci sono alcune aule che noi diamo ancora al Bosso-Monti e altre che diamo al Centro Territoriale Permanente, per le 150 ore, che quindi hanno sempre una destinazione scolastica e che per adesso restano lì. Ripeto, gli uffici della Circoscrizione occuperanno completamente il piano terra e il primo piano. Questo è il punto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Mi pare che queste ultime battute dimostrino l'esigenza di un ulteriore chiarimento.
Rinviamo, quindi, la discussione dell'argomento in V Commissione, di cui ho già consultato il Presidente, che è d'accordo: la seduta sarà calendarizzata in tempi utili, in base alle disponibilità dell'ordine dei lavori della Commissione stessa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). I primi giorni di ottobre. Mi pare, quindi, che, con buona soddisfazione di tutti, possiamo considerare conclusa... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E' questa la fase che si chiude con piena soddisfazione.
L'interpellanza è discussa.
"Stabilizzazione delle insegnanti di religione cattolica delle scuole dell'infanzia del Comune di Torino"
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