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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200703506/02, presentata in data 31 maggio 2007, avente per oggetto: "Semplificazione pagamento ICI" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nell'interpellanza presentata dal Gruppo Lega Nord si chiedeva, nonostante si siano da anni, almeno in parte, instaurate le procedure per l'invio dei bollettini precompilati dell'ICI ai cittadini, se fosse possibile indicare un dettaglio degli importi, diviso tra semestrale e annuale, accertando che questa informazione è desunta da procedure che hanno in essere altri comuni. La nota (che, poi, se è necessario, avrò cura di girare al Consigliere), ricorda che questa procedura è stata instaurata dalla Città di Torino parecchi anni fa, anche ai sensi dello Statuto del contribuente dell'anno 2000, che stabiliva questa agevolazione. In effetti, la banca dati, da cui si desume il calcolo del cosiddetto precalcolato, tiene conto di alcuni dati desunti o precedentemente dichiarati, vale a dire: la banca dati catastale esistente (quella di cui il Comune è in possesso, ma che fino al 1° novembre è in possesso dell'Agenzia del Territorio) è la banca dati della base imponibile e dall'altra parte la banca dati delle dichiarazioni delle condizioni del contribuente. Il precalcolato fotografa la condizione del contribuente che ha dichiarato, in una dichiarazione antecedente, l'abitazione principale o condizioni di aliquota invariata. Laddove (per ragioni che adesso dirò), questo precalcolato non determini una cifra sufficientemente attendibile, la Città invia comunque la cartella-bollettino con i dati del contribuente, senza cifre compilate, con un'allegata lettera in cui si riepilogano le modalità di pagamento, le variazioni di aliquota, nonché le deduzioni applicate sull'anno di cui si sta concretamente ragionando. Peraltro, è più semplice il precompilato di giugno che non quello di fine anno, perché, come sapete, la norma dispone che a giugno sia sufficiente, in assenza di variazione, pagare il 50% di quanto dovuto l'anno precedente. Questa procedura ha portato Torino ad avere un passaggio di rapporto tra il bollettino compilato e quello in bianco (che nel 2001 era di 114.000 compilati e 338.000 in bianco) a 181.000 compilati e 285.000 in bianco, con una massa complessiva di unità immobiliari e di contribuenti di circa mezzo milione, perfezionando, anno per anno, il risultato di compilazione. Purtroppo, nonostante la Città abbia, nel 2001/2002, invitato tutti i contribuenti inseriti nella banca dati a presentarsi ad uno sportello decentrato, istituito di fianco al Comune, oltre che all'Ufficio ICI, ossia in Via Garibaldi angolo Via San Francesco d'Assisi (la procedura serviva per l'allineamento dei dati catastali precedentemente caricati non dalla Città ma dal Catasto, inesatti, rispetto alla situazione di fatto), prima di quel momento, il dato era di oltre 50.000 situazioni in meno di certezza. Nonostante questo però, dal momento che vi è la possibilità che esistano procedure di ritardo, di non dichiarazione o di non utilizzo del modello di semplice comunicazione (come sapete, non c'è soltanto la dichiarazione ICI che, peraltro è un obbligo in via di estinzione, ma anche il modello di variazione dell'aliquota, di agevolazione, eccetera che non sempre viene aggiornata), l'incrocio delle banche dati non dà, per buona parte dei casi, il 100% di attendibilità. Al momento, questo è il massimo incrocio possibile, agevolando, comunque, quasi il 50% della popolazione contribuente. Ogni anno viene allineato il sistema e ogni anno cresce questa percentuale. Sul fatto che non siano indicati i dati a conto saldo stiamo effettuando una verifica, anche perché ribadisco che i meccanismi di calcolo sono suscettibili, tra l'altro, della variazione di aliquota di imponibile e, al momento, la Città ha ritenuto di consolidare questo sistema che permette un'agevolazione consistente: o di confronto con il calcolo che eventualmente il contribuente intende fare (o far fare a un consulente o a un CAAF), o di semplice emanazione-pagamento del debito tributario. Resta, ovviamente, il processo di allineamento di queste banche dati, non foss'altro perché l'assunzione di funzioni catastali da parte del Comune permetterà, se non altro, di avere la verifica anche del dato di partenza, ossia della rendita catastale su cui applicare l'imposizione. Pertanto, confidiamo che questo dato sia, tendenzialmente, ancora in crescita. È un servizio tutt'ora molto gradito, anche perché, nell'accordo con il calcolo effettuato anche dai contribuenti che transitano tramite CAAF, è un riscontro non indifferente rispetto al dato della Città. Probabilmente, sarebbe necessaria (su questo si sta ragionando) un'altra fase di allineamento di dati, anche perché, come si sa bene, i dati provenienti dall'ICI, per chi non avesse mai avuto variazioni, sono addirittura risalenti all'ISI, ossia ad una dichiarazione agganciata alle imposte dirette, risalente, se non ricordo male, ormai, a 15-16 anni fa. Pertanto, in alcuni casi, gli unici dati disponibili, evidentemente non molto attendibili, sono quelli dichiarati, in allora, dal contribuente e dal Catasto. Da questo punto, ovviamente, parte una riflessione che varrà sul futuro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere, vuole replicare? CAROSSA Mario Ringrazio l'Assessore, al quale chiedo di farmi avere, se può, la nota a cui accennava precedentemente. La mia interpellanza era soprattutto, come lei ha intuito, di stimolo verso gli Uffici (anche e soprattutto in previsione del passaggio del Catasto dal 1°novembre, se non ci saranno ritardi, al Comune di Torino), perché sicuramente (e soprattutto per le persone anziane) lei sa benissimo che sarebbe veramente un gran bel servizio. Per le persone anziane è un problema anche soltanto pensare di dovere andare a far verificare quanto devono pagare: hanno timore di sbagliare e spesso voi non aiutate, perché, appena si sbaglia, inviate la sanzione. Non voglio far polemiche, però sarebbe veramente un servizio graditissimo. Capisco, conoscendo anche le problematiche e la materia, che non sia così semplice, questo senz'altro, però (e mi ha fatto piacere che lei l'abbia detto), anche secondo me, occorrerebbe di nuovo un passaggio che, forse, proprio in contemporaneità o subito dopo il passaggio del Catasto dallo Stato all'ICI potrebbe e dovrebbe essere effettuato. |