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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo la discussione della proposta di deliberazione n. mecc. 200704548/119, presentata in data 6 luglio 2007, avente per oggetto: "Adeguamento del sistema tariffario del trasporto pubblico locale. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 18/07/2007 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Possiamo scegliere di procedere o con la discussione generale, comprensiva dell'illustrazione degli emendamenti, oppure con la presentazione degli emendamenti così accorpati e, in seguito, con la discussione e le dichiarazioni di voto sulla mozione così come eventualmente emendata. L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Angeleri e Scanderebech, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri per l'illustrazione. ANGELERI Antonello Da una parte, sono contento che questo emendamento non sia stato accorpato, perché sottolinea l'ipocrisia con la quale questa maggioranza e questa Giunta hanno voluto aumentare i costi dei trasporti in questa città. Parliamo del titolo della deliberazione. Non vi è neanche stato il coraggio di scrivere che le tariffe aumenteranno e non del 2, 3, 4% (secondo l'inflazione o l'indice ISTAT), ma di percentuali che conosciamo bene e che arrivano fino al 500% dell'abbonamento per la zona centrale. A questo punto, allora, ci siamo umilmente permessi di sottolineare questo aspetto, chiedendo all'Assessore che almeno questo velo di ipocrisia venisse cancellato. Abbiate il coraggio di scrivere: "Aumento delle tariffe del sistema del Trasporto Pubblico Locale". Perché dovete parlare di adeguamento? Tra l'altro, l'adeguamento è sottolineato anche da una pubblicità sui mezzi pubblici (che vorrei sapere quanto sia costata alla collettività) che dice: "Vi abbiamo chiesto dei soldi in più, ma pensate a che cosa vi daremo! Pensate a che cosa guadagnerà l'ambiente, perché acquisteremo nuovi mezzi pubblici e andremo incontro ai vostri desiderata!". Ci permettiamo, Assessore Sestero, di segnalare che questo è un adeguamento che va nella direzione opposta, rispetto alle esigenze dei cittadini. Abbiamo fatto di tutto per cercare di farvi comprendere che questa non era la linea corretta. Ringrazio soltanto per avere evitato di accorpare anche questo emendamento e, quindi, di aver dato l'opportunità all'opposizione di poterlo illustrare con la chiarezza dovuta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Non posso che osservare l'accorpamento di quello che è stato il grande lavoro dell'opposizione, l'unica strada che quest'ultima ha potuto seguire per cercare di opporsi ad un provvedimento che, prevedibilmente, sarà approvato con largo consenso da parte della maggioranza, la quale, anche in questo caso, avrà il coraggio di assumersi l'ennesima grave responsabilità. Prendo atto con soddisfazione che, quantomeno, il primo emendamento non è stato inserito nella mozione di accorpamento, perché almeno si può discutere di uno dei problemi più gravi dei giorni nostri. Credo che il grande e sempre più acceso sentimento di antipolitica che sta pervadendo la società (alimentato ad arte da un centrosinistra che, evidentemente, ha bisogno di distrarre un po' l'attenzione da parte dell'opinione pubblica in merito ai disastri del Governo), sia anche alimentato dalla scarsa chiarezza con cui la politica si esprime. Effettivamente, un titolo come "adeguamento del sistema tariffario...", in una deliberazione che ha come unico obiettivo quello di aumentare in maniera indiscriminata e a tappeto tutti i biglietti per il trasporto pubblico, non significa altro che aumentare tutte le tariffe. Mi auguro, quantomeno, che, da questo punto di vista, ci sia un colpo di coda da parte della maggioranza, solitamente pronta a chinare il capo di fronte ai diktat della Giunta, affinché si possa fare chiarezza e si possa dire con onestà quello che, oggi, andremo prevedibilmente, ad approvare, ossia un aumento e non un adeguamento delle tariffe dei mezzi pubblici. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Se la maggioranza accettasse di accogliere questo emendamento, rimuoverebbe quella vena di ipocrisia che, a volte (per non dire spesso), pervade le sue decisioni. Parlare di "adeguamento" quando, invece, si tratta di un aumento, come è già stato detto in precedenza, significa cercare, ipocritamente, di indorare la pillola ai cittadini, che, d'ora in poi, dovranno spendere di più per poter utilizzare i mezzi pubblici (e, dal punto di vista qualitativo, non so se si possa definire un "servizio"). Modificare l'oggetto di questa deliberazione costituisce un'opportunità per l'Esecutivo (e, di fatto, lo favoriamo in questa direzione) per farsi comprendere maggiormente dai cittadini. Se un cittadino leggesse l'oggetto di questa deliberazione, parlando di "adeguamento" sicuramente non capirebbe che incrementerà, da adesso in avanti, la spesa che dovrà sostenere per usufruire dei mezzi pubblici. Accogliendo, invece, questo emendamento e dicendo esplicitamente che ci sarà un aumento delle tariffe dei mezzi pubblici, questo fatto sarà facilmente compreso. Quindi l'invito dei presentatori di questo emendamento è di favorire il cittadino, quanto meno, a comprendere ciò che accadrà da oggi in poi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Non ridurrei - come può far supporre il silenzio della maggioranza - questo emendamento ad un mero esercizio lessicale, perché contiene il respiro di un rapporto corretto che deve essere instaurato tra la Pubblica Amministrazione ed il cittadino. Parlare di "adeguamento del sistema tariffario" significa prendersi cura delle ragioni del cittadino e, quindi, "adeguarlo" alle sue esigenze; al contrario, parlare di "aumento delle tariffe" significa inviare un messaggio di quanto l'Amministrazione, legittimamente, ha scelto di fare, fornendo una comunicazione che deve tenere presente (lo ricordo al Capogruppo Giorgis, che, qualche giorno fa, parlava proprio di questo) il necessario valore delle parole e delle espressioni. Ricondurre i termini entro gli alvei della correttezza e della congruenza concettuale significa operare nel segno di una nuova civiltà politica e sociale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Vorrei contraddire il Consigliere Galasso, perché, forse, nella sua dotta saggezza, non ha compreso quanto l'Assessore voleva fare attraverso questo "adeguamento del sistema tariffario". Probabilmente, l'Assessore con "adeguamento" intendeva "adeguamento a vantaggio delle tasche del Comune" e non "adeguamento rispetto a ciò che richiederebbero le esigenze dei cittadini". È necessario essere sinceri e veritieri, trasformando il titolo in maniera tale da descrivere quello che realmente si intende fare e, quindi, un "aumento" delle tariffe. Infatti, esiste una differenza tra un "aumento" ed un "adeguamento" delle tariffe, perché, mentre il primo è vessatorio, il secondo significa anche venire incontro ai cittadini. A mio parere, con un titolo del genere, non si viene incontro alle esigenze dei cittadini, anzi! È giusto, quindi, che i cittadini prendano coscienza di ciò che l'Amministrazione intende fare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Ormai siamo costretti a "strozzare" il dibattito, perché, con questo accorpamento degli emendamenti, non è possibile sviluppare i nostri ragionamenti. Nel poco tempo che questo eccesso di democrazia decidente ci concede, vorremmo denunciare, ancora una volta, il fatto che l'incongruità di questi aumenti rientra in due questioni. Per quanto riguarda la prima, come diceva giustamente il Consigliere Scanderebech, non si tratta di un adeguamento, ma è un aumento che non ha significato, perché è chiaro che, da una parte, non serve a coprire il servizio e, dall'altra, serve soltanto a ridurre un po' le perdite di GTT. La seconda questione è che si tratta di un aumento indifferenziato ed indiscriminato, che colpisce tutte le categorie. Soprattutto per quanto riguarda gli abbonamenti annuali, è un aumento considerevole di circa 35 Euro a persona (non capisco perché i Consiglieri di maggioranza mi guardino in questo modo, leggete la deliberazione che state per votare, perché è proprio così!), che, in una famiglia normale, ammonta a circa 100 Euro all'anno. Comprendo che, ormai, voi siate troppo adusi alle auto blu e un po' distaccati dalla realtà, ma una spesa aggiuntiva di 100 Euro all'anno in una famiglia, oltretutto per un servizio che non migliora, è decisamente troppo (anche tenendo conto che questa è la seconda questione). Il Presidente, nonostante abbia firmato la mozione, sa che il 70% dei mezzi di GTT non rientra in quanto previsto dalle ordinanze comunali. Visto che il tempo a mia disposizione sta per scadere, proseguirò lo sviluppo di questo ragionamento nel prossimo intervento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 36, Favorevoli 8, Contrari 28. L'emendamento n. 1 è respinto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 2 al n. 129 (escluso il n. 102). La parola al Consigliere Ghiglia. Ricordo che, all'interno di ogni Gruppo, un Consigliere ha diritto di intervenire per 3 minuti, tutti gli altri dispongono di 2 minuti a testa. GHIGLIA Agostino Allora interverrò per 3 minuti. Sa che sono per le istituzioni, quello che dice il Presidente per me è legge. Circa il 70% dei mezzi GTT è fuori norma rispetto alle ordinanze comunali con cui avete imposto alle fasce sociali più deboli di questa città, ovvero a chi non ha la possibilità di comprarsi una nuova vettura o di inserire nel bilancio familiare una nuova 500 (a cui avete dato anche il contributo per la presentazione), il divieto di circolazione in questa città, perché gli Euro 0 e gli Euro 2 non possono circolare per un malinteso senso dell'ambientalismo per cui le macchine usate meno inquinerebbero molto di più delle macchine usate sempre, ma soprattutto per altre ragioni, magari molto poco commendevoli che non voglio approfondire in questa sede. Mentre impedite a chi non può permettersi un'auto nuova di circolare in questa città, permettete che dei brontosauri inquinanti, che hanno, magari, 25 anni di vita, continuino a spruzzare veleno nel centro e nella periferia di Torino. Questo significa che si tratta di un aumento ipocrita, perché non lo fare neanche per andare poi a migliorare la qualità del traffico urbano e dei mezzi pubblici. Se dovessimo trovare una sintesi, potremmo tranquillamente affermare che oggi i mezzi pubblici di Torino sono sporchi e caldi, nonostante la rassicurazione di GTT; se volete, vi porto in gita e vi dimostro come gli impianti di aria condizionata non funzionino o non vengano attivati. Per di più, sono anche inquinanti perché, dall'elenco presentato dall'Assessore per rispondere ad una nostra interrogazione, è risultato che il 70% del parco auto del Comune è costituito da mezzi che inquinano. A fronte di queste nefandezze, voi osate chiedere ai cittadini torinesi un aumento del biglietto, per un servizio che, se è possibile, è ancora più scadente di quello di anni fa, perché i mezzi non sono stati rinnovati, ma, in compenso, hanno molti più chilometri, quindi inquinano molto di più. Su queste basi, voi avete l'ardire di proporre un aumento, che, ripeto, andrà ad incidere pesantemente sulle famiglie, soprattutto per quanto riguarda gli abbonamenti. Oltretutto dite già - perché non avete avuto il coraggio di farlo quest'anno, in quanto avevate appena aumentato le soste - che nei prossimi anni continuerete ad aumentare... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) (Intervento fuori microfono). GHIGLIA Agostino Avevo 3 minuti, Presidente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, vede, Consigliere Angeleri, a differenza della maggioranza, io sono democratico: ogni mio Collega può parlare 2 minuti, io non rubo a nessuno i minuti, perché nessuno deve essere sottratto al dibattito. Se lo facessi, farei come fanno loro e non lo voglio fare. Questo è un altro motivo per cui noi vorremmo che, invece, l'Aula votasse questi emendamenti, per indurre la maggioranza e il Sindaco ad un ripensamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri, a cui ricordo che un membro del Gruppo può parlare per 3 minuti. ANGELERI Antonello Allora interverrò per 3 minuti. Prima sono già intervenuto in merito al fatto che l'accorpamento di 128 emendamenti non ci consentirà di essere chiari nella nostra esposizione, perché, tra questi emendamenti, c'erano emendamenti di merito che noi avremmo voluto, in qualche modo, chiarire ed illustrare nel dettaglio nell'ambito di questo Consiglio Comunale. Di fatto, il voto sul primo emendamento sull'aumento ha dimostrato tutta l'ipocrisia di questa maggioranza, che non ha neanche il coraggio di scrivere con chiarezza quanto poi viene chiarito nella lettura del deliberato stesso, perché, da una parte, ho un titolo e un oggetto, dall'altra ho, evidentemente, soltanto una raffica di aumenti che vengono palesati, in particolare, nell'allegato alla delibera. Tornando alla pubblicità di cui parlavo prima, che promette ai cittadini un ammodernamento del parco auto della GTT, faccio presente che, purtroppo, oggi ci sono delle autovetture, in carico a GTT, che inquinano decine e decine di volte in più rispetto alle auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Inoltre, capisco che molti di voi viaggino in altri modi, e quindi non utilizzino l'autobus, ma, al di là dell'inquinamento, su molti bus l'aria condizionata non esiste o non funziona; per quanto riguarda la sporcizia, condivido l'analisi fatta dal Consigliere Ghiglia. Aggiungerei, però, un altro aspetto: molti dei bus e dei tram che frequentiamo sono del tutto insicuri, in quanto molti sono gli scippi che avvengono sui mezzi pubblici, ed è in un fenomeno che vede lavorare la microdelinquenza all'interno dei mezzi pubblici. Quindi, anche in questo senso, riteniamo che gli aumenti che verranno applicati con questa deliberazione siano del tutto iniqui. Proprio per questo motivo voteremo fermamente in modo contrario rispetto alla proposta di accorpamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Riprendo, sostanzialmente, da dove ho interrotto l'intervento precedente, perché c'è una sorta di continuità nei contenuti. Gli emendamenti presentati richiamano l'attenzione dei proponenti su alcuni aspetti; in particolare, vorrei trattarne due. Il primo è relativo alla qualità del servizio. A nostro avviso, gli aumenti non sono giustificati proprio perché ad essi non corrisponde un miglioramento qualitativo del servizio del trasporto pubblico offerto ai cittadini. Il risultato sarà che i cittadini dovranno utilizzare i mezzi pubblici alle stesse condizioni alle quali li hanno usati finora e dovranno corrispondere un esborso superiore. Dal punto di vista qualitativo, riceviamo quotidianamente lamentele, da parte dei fruitori del servizio di trasporto pubblico, relativamente alla puntualità dei mezzi pubblici, al numero delle corse, alla pulizia dei mezzi pubblici, e relativamente a chi utilizza il mezzo pubblico senza pagare il biglietto. Non solo, riceviamo anche lamentele riguardo alla potenzialità inquinante dei mezzi pubblici e alla possibilità che di essi possano fruire anche i portatori di handicap. Tutti aspetti che denunciano lo scarso contenuto qualitativo del servizio stesso. Non corrispondendo a questo aumento tariffario un miglioramento della qualità del servizio, ci siamo, quindi, proposti di modificare la deliberazione con gli emendamenti presentati, trovando, però, un muro da parte della maggioranza, la quale denota scarsa sensibilità e attenzione alle reali esigenze dei cittadini. L'altro aspetto che vorrei sottolineare è l'ulteriore aumento, già annunciato nella deliberazione, previsto fra un paio d'anni. Infatti, a pagina 3, si legge che... "l'Amministrazione ritiene si possa prevedere alla scadenza di un biennio un successivo adeguamento". Come abbiamo già detto precedentemente, nelle intenzioni della maggioranza "adeguamento" è uguale ad "aumento" e questo significa che entro due anni ci sarà un altro aumento tariffario (ovviamente in tempi ben distanti dalle scadenze elettorali, affinché non vi siano ripercussioni negative). L'aspetto contenuto in questa deliberazione comunque non è mai stato evidenziato da questa maggioranza proprio per l'ipocrisia che, come ho già sottolineato in precedenza, la contraddistingue. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Mi rivolgo, in particolare a lei, che sedendo nello scranno più alto all'interno di questa Sala è, come è già stato detto dal nostro Capogruppo, l'autorità con la quale tutti dovremmo riconoscerci. Non posso però non farle notare, ancora una volta, quanto sia spiacevole e doloroso vedere che l'unica "arma" (mi passi il termine ovviamente tra virgolette), concessa all'opposizione per tentare di opporsi ad un provvedimento (nel quale, nella maniera più assoluta non intendiamo riconoscerci e crediamo in questo di avere il sostegno della maggior parte dei torinesi), sia costituita dallo strumento degli emendamenti. È ancora più doloroso vedere che si continua a procedere nel tentativo di limitare una discussione serena, schietta e sincera, in merito ad un provvedimento che coinvolge tutti e che pesa, in particolare, sulle fasce meno abbienti, le quali, più delle altre, sono obbligate (per andare a lavorare, per andare a scuola, per potersi spostare, recarsi negli ospedali, eccetera) ad utilizzare i mezzi pubblici. Poco fa, parlavo di antipolitica. Credo sia legittima la reazione della società, nei confronti della parte più brutta della politica e penso sia logico che gran parte della società non si riconosca più in questa politica, quando in quest'ultima sono identificati continui provvedimenti di aumenti che vanno a gravare sulle tasche dei cittadini. Non ho problemi a ricordare ciò che sicuramente non avete dimenticato, ossia che nelle ultime tre settimane, dopo gli aumenti della sosta, questa sia la seconda "scure" a calare nelle tasche dei cittadini. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ci dispiace che questo accorpamento sia stato fatto in maniera così svilente per alcuni emendamenti meritori. Voglio citarne due: l'emendamento n. 93, col quale si proponeva di mantenere invariate le tariffe per quanto riguarda i carnet da 15 biglietti, al fine di fidelizzare la clientela e di renderne abituale l'uso. Non credo, infatti, che l'aumento del prezzo del carnet possa essere un buon mezzo per rendere fedeli i consumatori. Un altro emendamento interessante era il n. 118, il quale così recitava: "Al fine di agevolare ulteriormente gli anziani ultrasettantacinquenni, per la maggior parte monoreddito, è prevista la gratuità del servizio su ogni mezzo della tratta urbana, compresa la metropolitana e allo scopo verrà fornita agli stessi una tessera elettronica". Questo emendamento mi sembra molto meritorio per rendere fedeli gli ultrasettantacinquenni che, in alcuni casi, non possono che spostarsi con il servizio pubblico e che prima, forse, usavano perché meno caro di altri mezzi di trasporto. Ora, che la cifra è maggiore, non so come potranno usufruire di questo servizio gli ultrasettantacinquenni che si trovano in situazioni di povertà e di monoreddito. L'Amministrazione vuole sempre vessare tutti, senza provvedere ad agevolazioni per le fasce più a rischio e questo è veramente grave per la nostra città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Siccome vogliamo conservare un po' di eleganza, anche in una situazione, per la verità, sconveniente quale quella che ci approntiamo ad esaminare, vorrei, sempre per la tutela della dignità dell'Istituzione, che lei richiamasse un po' all'ordine, perché credo ci sia un po' di confusione. Soltanto la poesia potrà salvarci, quindi, tenendo presente questo insegnamento, avevamo proposto una serie di emendamenti soppressivi, memori dell'insegnamento dell'elegante Callimaco, che diceva "µ??a ß?ß????, µ??a ?a???" che vuol dire "un grosso libro, una grossa bruttura". Ci spiace che non abbiate voluto, mentre vi preoccupate di rimpinguare le casse del Comune, snellire il documento che ci porterà a questo risultato. Con il prossimo intervento continuerò sul tema per cui soltanto la poesia potrà salvarci. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 2 al n. 129: presenti 37, astenuti nessuno, favorevoli 10, contrari 27. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 2 al n. 129 è respinto. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 102, presentato dall'Assessore Sestero, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Questo emendamento, insieme al n. 131, corregge una disposizione che, per essere applicata, ha bisogno di un sistema di controllo su cui l'Azienda sta lavorando e che consiste nella bigliettazione elettronica, non applicabile però, a brevissimo tempo. Riteniamo, quindi, di correggere e non di introdurre questa misura nella deliberazione. GALASSO Ennio Lucio Chiedo scusa, Presidente, non ho colto il senso dell'intervento dell'Assessore: l'emendamento, viene votato, discusso o accantonato? COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'Assessore ha appena illustrato l'emendamento. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Chiedo scusa, ma non avevo compreso che l'Assessore avesse fatto una richiesta, della quale avevamo già discusso in Commissione, di poter mantenere il biglietto valevole per 70 minuti. L'Assessore ci ha spiegato che ha accettato la proposta non tanto per un ragionamento avvenuto in Commissione, ma perché, da un punto di vista tecnico, è difficile verificare questi aspetti, quindi si elimina quella parte presente in deliberazione affinché rimanga la validità del biglietto per 70 minuti. È ovvio che non possiamo che essere favorevoli, però, ci spiace che sia stato l'aspetto tecnico ad aver frenato l'Amministrazione e non sia stata, invece, un'operazione di convincimento fatta dall'opposizione con le motivazioni che più volte abbiamo esposto in Commissione, attraverso la presentazione di mozioni ed emendamenti che abbiamo presentato in questa sede. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Mi unisco al giudizio già espresso dal Consigliere Angeleri. Certamente, questo emendamento merita di essere accolto, perché modifica in positivo una piccola parte di quella deliberazione, sulla quale il nostro giudizio generale, tuttavia, non può variare. Non sarà certo questo emendamento a farci sostenere la vostra proposta di aumentare le tariffe dei mezzi pubblici; comunque, ritengo sia positivo che da parte della Giunta ci sia stato un attimo di lucidità, per cercare di limitare il mare di guai che questa deliberazione provocherà. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Ho potuto constatare come la proposizione "callimachea", offerta poco fa, abbia subito dato i suoi frutti. Tanto è vero che l'emendamento soppressivo è divenuto migliorativo di questa deliberazione. Seppure si riferisca ad un segmento infinitesimale, prendiamo atto di questa buona volontà; avremmo auspicato un contributo e un'attenzione maggiore alle proposte della minoranza, che sicuramente avrebbero fatto migliorare l'intero impianto della deliberazione. Quindi, non possiamo che ritenerci soddisfatti per questo segno benevolo dell'Assessore; pertanto, il nostro voto sarà favorevole. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Questo, che è stato definito un "attimo di lucidità", sicuramente è nato da un elemento tecnico, ma anche a seguito di una lunga discussione che c'è stata in Commissione, quindi ci tenevo a precisare che è il risultato di un lavoro che è stato fatto anche in Commissione. Penso sia giusto che la discussione avvenuta abbia il suo riconoscimento; lo stesso vale anche per le mozioni presentate, sebbene non siano del tutto corrispondenti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento 102: Presenti 28, favorevoli 28. L'emendamento n. 102 è approvato. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 130, presentato dai Consiglieri Ghiglia, Ventriglia, Galasso e Ravello, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ghiglia. Le ricordo che ha a disposizione 3 minuti per l'illustrazione e altri 3 minuti, uno per Gruppo, quindi, complessivamente, fino a 6 minuti, se lo ritiene opportuno. GHIGLIA Agostino Solo tre, Presidente, per quello che dicevo prima in merito alla possibilità per tutti di parlare. Presidente, scusi, c'è un assembramento, un'adunata sediziosa in mezzo all'Aula, le spiacerebbe mica scioglierla? Rimango intimorito dalle masse che disordinatamente si muovono nell'ambiente racchiuso. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Colgo la preoccupazione sul suo volto. Prosegua, Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Dicevo, Presidente, che questo nostro emendamento puntava ad introdurre la gratuità del servizio su ogni mezzo della tratta urbana, compresa la metropolitana, a favore degli ultrasessantacinquenni. Ci sembrava un modo per affrontare le difficoltà, da un punto di vista sociale serio. La proposta, qualora accolta, potrebbe essere graduata, anche tenendo in considerazione il reddito. L'emendamento voleva andare incontro ad una categoria di cittadini che, in buona percentuale, ha redditi medio-bassi, quella categoria che ha più difficoltà ad arrivare alla fatidica terza settimana. Ritenevamo che, con questo emendamento e con altri, l'eventuale aumento dei biglietti potesse avere una diversa parametrazione rispetto alle categorie cui si riferiva. Invece, avete preferito una strada, a nostro avviso, non corretta, che aumenta indistintamente tutte le tariffe del 10%. Questo emendamento voleva essere - ed era - uno degli emendamenti che volevano porre rimedio a quelli che riteniamo una stortura ed un metodo poco equilibrato di affrontare un aumento della tariffazione per l'uso del mezzo pubblico. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Colgo l'occasione per suggerire alla Presidenza - e, quindi, alla Conferenza dei Capigruppo - di esaminare questo aspetto: il Regolamento consente 2 minuti per votare, cioè per un'operazione che impiegherebbe un nanosecondo, ed accorda 2 minuti per illustrare un emendamento. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Galasso, lei sta intervenendo nel merito di un emendamento. Se l'intervento è sull'ordine dei lavori, faccia richiesta con una mozione d'ordine, che io accolgo, però ha soltanto un minuto di tempo. Sull'emendamento, invece, può parlare per 2 minuti. GALASSO Ennio Lucio Ho esaurito la mozione d'ordine e procedo con l'illustrazione dell'emendamento. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Galasso. Ha 2 minuti di tempo. GALASSO Ennio Lucio Nell'emendamento si legge: "agevolare ulteriormente gli anziani ultrasettantacinquenni". Una società è viva nel momento in cui sa rispettare i nonni (alcuni, magari, sono anche bisnonni), che rappresentano la continuità e costituiscono il momento del passaggio del testimone ai nipoti. Non riconoscere questa agevolazione ci sembra un'iniquità, sotto il profilo sociale, sotto il profilo umano, ma anche sotto il profilo della continuità di una società che vuole essere feconda. Auspichiamo, quindi, che, su questo emendamento, che è assolutamente irrilevante sotto il becero profilo finanziario (siamo ad un livello che non influisce sulle casse del Comune), la distratta ed assopita maggioranza abbia un sussulto e dia un segno di vitalità, sottolineando la vitalità degli ultrasettantacinquenni come dato di civiltà e come messaggio da trasmettere ai giovani. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Ritengo che i proponenti di questo emendamento abbiano colto nel segno, perché proporre di rendere gratuita la fruizione di servizi pubblici agli ultrasettantacinquenni monoreddito è un grande segno di civiltà e rappresenta un motivo di rispetto nei confronti dei nostri padri e dei nostri nonni. Questo è il modo giusto per rispettare il nostro passato e le nostre radici, ed è anche un modo per favorire tutte quelle persone che hanno difficoltà a vivere di sola pensione e che, magari, non hanno la possibilità di uscire di casa, nemmeno per fare la spesa, non avendo sufficienti risorse economiche per permettersi il biglietto del pullman. L'emendamento, quindi, cerca di porre rimedio a questa grave lacuna e alle gravi crisi che attraversano certi settori della società torinese, perché, in questo modo, si apre loro, come minimo, la possibilità di potersi muovere più liberamente. Riteniamo, quindi, che a questo emendamento debba essere attribuito il favore dell'Aula, perché - ribadisco - non è altro che una grande dimostrazione di civiltà e di rispetto. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Siamo convinti che questo emendamento possa essere accolto favorevolmente dalla Giunta, proprio perché non comporta un onere gravoso - o, quanto meno, non molto gravoso - per le casse comunali. Poi, vede, Assessore, credo che non possiamo, da una parte - e mi rivolgo anche al Sindaco, qui presente - chiedere agli anziani di svolgere un lavoro per noi utilissimo, quale quello dei nonni vigili davanti alle scuole (che assistono i nostri figli), e, dall'altra parte, non corrispondere loro nemmeno il costo di un biglietto di andata e ritorno per un lavoro che svolgono, peraltro, volontariamente. Rispetto a questo, quindi, mi auguro che ci siano una valutazione ed un ripensamento da parte della Giunta, perché, dal punto di vista economico, non credo che, per l'Amministrazione, l'approvazione dell'emendamento determini un costo tanto oneroso. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Qual è il parere della Giunta? SESTERO Maria Grazia (Assessore) Mi fa piacere che questo emendamento sia rimasto all'attenzione del Consiglio, perché voglio intervenire e dire alcune cose sull'argomento. L'emendamento va nella direzione che abbiamo applicato in tutto l'impianto della deliberazione, quella di creare per gli anziani (cioè, per una fascia di cittadini che, in Italia - ma non è così in altri Paesi -, è considerata fascia debole) condizioni di favore per l'utilizzo dei mezzi pubblici. Infatti, sono previsti abbonamenti mensili ed annuali ad un costo inferiore rispetto all'attuale (abbiamo diminuito il costo). È difficile verificare quanto richiesto dall'emendamento: come i Consiglieri sanno, c'è una legge regionale che sostiene che, a fronte di gratuità, l'Ente che la richiede deve provvedere alla copertura, impegnando sue risorse. Ora noi - lo dico francamente - non siamo in condizione di impegnare, in questo momento, risorse per questo tipo di gratuità. Gli introiti dell'Azienda, per gli abbonamenti degli ultrasessantenni, sono di 3 milioni e mezzo, ma non soltanto (non ho detto che questa sia la cifra, ma fornisco dei dati perché ci si renda conto), perché gli anziani, talvolta, usano biglietti e carnet. Sicuramente, quindi, a dir poco, arriviamo ad una cifra che va dal milione ai due milioni di Euro. Per quanto riguarda lo sbarramento a 75 anni, credo si debba discutere. Nel momento in cui esprimo la contrarietà della Giunta a questo emendamento, vorrei raccogliere il suggerimento e provare a ragionare su una misura che sia un riconoscimento, magari non per gli ultrasettantacinquenni, ma per chi ha un'età un po' più avanzata ed usa il mezzo pubblico; infatti, la vita si è già allungata e continua ad allungarsi, fortunatamente, in modo significativo, ma di questo discuteremo in Commissione. Mentre esprimo un parere negativo, anche per motivi tecnici, in quanto non c'è, in questo momento, la copertura finanziaria, raccolgo però lo spirito del suggerimento, che è conforme alle politiche che in questa deliberazione abbiamo adottato nei confronti degli anziani. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Il parere della Giunta mi pare essere negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 130: presenti 39, astenuto nessuno, favorevoli 10, contrari 29. L'emendamento n. 130 è respinto. |