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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 25 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 13
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-04548
ADEGUAMENTO DEL SISTEMA TARIFFARIO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE. APPROVAZIONE.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 200704548/119, presentata dalla Giunta Comunale in data 6 luglio 2007, avente per oggetto:
"Adeguamento del sistema tariffario del trasporto pubblico locale. Approvazione".
della proposta di mozione n. mecc. 200704563/02, presentata dai Consiglieri Scanderebech e Angeleri in data 6 luglio 2007, avente per oggetto:
"Aumento tariffe mezzi pubblici".
e della proposta di mozione n. mecc. 200702860/02, presentata dal Consigliere Tronzano in data 10 maggio 2007, avente per oggetto:
"Stessa durata per biglietto bus/tram e biglietto metropolitana".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Poiché è stata trovata un'intesa tra i Capigruppo, procediamo con gli interventi per le dichiarazioni di voto.
La parola al Consigliere Gallo Domenico. Le ricordo che ha a disposizione fino a 5 minuti.

GALLO Domenico
Innanzitutto, per ribattere ad alcuni interventi dei Consiglieri di opposizione, vorrei ricordare che, negli ultimi 5 anni, non vi è stato alcun aumento del prezzo del biglietto per i mezzi pubblici nella nostra città. È corretto sottolineare questo dato oggettivo, poiché, altrimenti, non si comprenderebbero alcuni ragionamenti.
Una seconda questione riguarda l'impostazione del lavoro della maggioranza, perché l'aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti tiene anche conto (così come è stato per i parcheggi) della necessità di rinnovare il parco dei mezzi. Si tratta di una questione di grande rilevanza, perché qualche Consigliere affermava che il 50% dei mezzi non è in regola, per cui ritengo che lo sforzo dell'Amministrazione vada anche in quella direzione.
Inoltre, vorrei sottolineare che la proposta dell'Assessore Sestero è stata molto dibattuta in Commissione, ha seguito un percorso di grande partecipazione e, di conseguenza, di notevole contributo da parte dei Gruppi. Questa proposta è nata da un lavoro collegiale, è articolata e può fornire, a mio parere, buone risposte alle esigenze di mobilità dei nostri cittadini.
Naturalmente, gli aumenti non piacciono a nessuno, di per sé sono un fatto negativo e la popolazione li coglie come una sorta di provvedimento punitivo, ma ritengo che, dall'impostazione che siamo riusciti a dare, alla fine, emerga una proposta articolata e capace di fornire risposte alle diverse esigenze (per citare alcuni esempi, quanto previsto per gli studenti ed i lavoratori disoccupati, oppure i carnet da 10 corse con lo sconto). All'interno di questa deliberazione sono comprese alcune proposte che, in qualche modo, bilanciano o compensano gli aumenti previsti e ritengo che questo modo di impostare il lavoro sia da apprezzare.
Il mio Gruppo si è schierato, insieme ad altri Consiglieri (credo con argomentazioni abbastanza significative), affinché il prezzo del biglietto ordinario non superasse 1 Euro. Il dibattito (anche all'interno della maggioranza) si è concentrato su questo punto; qualche Collega ha definito di tipo classista questo provvedimento che prevede un aumento risicato. Personalmente, ritengo che questo provvedimento nasca dal buonsenso e vorrei anche ricordare che, per quanto riguarda il biglietto per la corsa ordinaria (il cui utilizzo sembrava fosse molto limitato), nel corso del 2006 ne sono stati venduti 17.000.000. Quindi, non è vero che il suo utilizzo sia esiguo e da questa considerazione è derivata la decisione, da parte della Giunta, di andare nella direzione di contenere quell'aumento; se fosse stato maggiore credo che i cittadini lo avrebbero percepito come un provvedimento punitivo.
Quindi, siccome l'uso del biglietto ordinario nasce dalle esigenze di vita quotidiana dei cittadini che decidono di non fare ricorso all'abbonamento, perché avremmo dovuto aumentare in misura maggiore il costo di quel biglietto? Ritengo che abbiamo agito correttamente e, proprio in questo senso, abbiamo dichiarato la nostra soddisfazione, perché questo provvedimento nasce dal buonsenso.
Quindi, non si tratta di un provvedimento di tipo classista, ma è un provvedimento che nasce dalla necessità di tutelare la fascia di popolazione che, occasionalmente, utilizza i mezzi pubblici. Probabilmente, stabilire il prezzo di quel biglietto a 1,20 Euro avrebbe significato perdere una parte di quella utenza. Ribadisco che ritengo corretto aver contenuto quell'aumento.
Un elemento importante della deliberazione proposta dall'Assessore Sestero credo sia la previsione dell'abbonamento a 10 Euro per i ragazzi sotto gli 11 anni; penso che, al fine dell'utilizzo del mezzo pubblico, si possa configurare come un provvedimento di tipo educativo ed è proprio da questo che bisogna partire per ampliare la fascia dell'utenza che vi fa ricorso come sistema di mobilità nella nostra città. Consigliere Olmeo, ritengo che sia necessario creare le condizioni affinché quel tipo di abbonamento possa diventare gratuito. Infatti, nei prossimi 2 anni, dovremo lavorare per raggiungere l'obiettivo di far diventare gratuito l'abbonamento per i ragazzi sotto gli 11 anni, superando il problema del reperimento delle risorse.
Inoltre, ritengo che tutti gli aumenti dovranno tendere a migliorare la qualità del servizio. Vi sono dei chiaroscuri nel funzionamento del nostro sistema di mobilità (per alcune linee il giudizio è positivo, per altre meno) e bisognerà intervenire per migliorare la qualità del trasporto e le condizioni ambientali all'interno dei mezzi pubblici.
L'ultima questione che pongo è una nostra mozione, ancora ferma in Commissione, con la quale noi, come Gruppo dei Comunisti Italiani, sostenevamo la necessità di ampliare l'utenza anche partendo dalle agevolazioni per i lavoratori in generale. Chiaramente si trattava di una proposta che avrebbe avuto dei costi molto pesanti, che in questo momento l'Amministrazione non poteva sostenere. Però, se noi partissimo, almeno con una forma sperimentale, come ha fatto la Provincia, dando un'agevolazione consistente ai propri dipendenti, anche noi potremmo dare forme di abbonamento speciale ai dipendenti del Comune di Torino.
Quindi, noi voteremo favorevolmente a questo provvedimento, perché credo risponda effettivamente alle necessità dei cittadini di Torino.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Dopo aver dichiarato, naturalmente, il voto favorevole del Gruppo de L'Ulivo, vorrei tornare sulla considerazione fatta poc'anzi dal Consigliere Gallo ed esprimere, senza reticenza, una parziale insoddisfazione, perché, come è apparso anche in alcune dichiarazioni giornalistiche - penso, ad esempio, alla dichiarazione rilasciata dal Consigliere Olmeo, con la quale esprimeva, molto chiaramente, una convinzione che è dell'intero Gruppo Consiliare - noi del Gruppo de L'Ulivo riteniamo che, forse, sarebbe stato più ragionevole scommettere su un maggior incremento della corsa singola ed utilizzare le risorse così introitate per aumentare gli sgravi, a favore, per esempio, delle famiglie che stipulano più abbonamenti, a favore delle fasce più deboli, a favore di coloro che abitualmente utilizzano il mezzo pubblico.
Quindi, non rivendico la scelta di aumentare il biglietto singolo a solo 1 Euro, come ha fatto il Consigliere Gallo; non la rivendico perché, con onestà, riconosco che il nostro Gruppo avrebbe considerato più responsabile e soprattutto più giusto, in termini redistributivi, chiedere un sacrificio maggiore a coloro che lo usano in maniera occasionale, e 17 milioni di persone sono tanti! Siccome sono tanti, poteva avere un senso ipotizzare un incremento maggiore, perché se fossero stati pochi sarebbe stato inutile. Invece, essendo tanti, si poteva immaginare che un incremento maggiore avrebbe ulteriormente incentivato l'acquisto del carnet di 20 biglietti, per il quale era ipotizzato un costo di 18 Euro, quindi senza alcun aumento.
Così come era stato ipotizzato che, attraverso un incremento maggiore, si potessero inserire ulteriori detrazioni alle famiglie numerose, alle fasce deboli, ai disoccupati e agli anziani. Intendiamoci: il provvedimento che viene adottato persegue questa finalità redistributiva e di attenzione nei confronti delle fasce più deboli. Come è stato ampiamente discusso in sede di Commissione, l'aumento del 10-11% del biglietto singolo non è ribaltato in termini analoghi sugli abbonamenti e sulle fasce deboli, ma queste risorse sono utilizzate per promuovere detrazioni. Quindi, la filosofia generale è rispettata.
Si sarebbe potuto immaginare un provvedimento forse meno popolare e meno facile da spiegare ai cittadini, ma, da un punto di vista complessivo, più improntato alle esigenze della tutela delle fasce deboli e all'incentivo all'acquisto di abbonamenti e di carnet.
Quindi, noi voteremo a favore di questo provvedimento con convinzione e, con altrettanta convinzione, ci auguriamo che, nel prosieguo della discussione (che avverrà nei prossimi anni), allorché si tratterà di tornare sul tema complessivo delle tariffe e sul tema del modo attraverso il quale queste risorse verranno utilizzate dall'Azienda - perché questo è un altro grande tema -, siamo convinti che sarà necessario un investimento pubblico per il potenziamento e il miglioramento della qualità e dell'efficienza del trasporto, ma che sarà altrettanto necessario chiedere all'Azienda un sacrificio, dal punto di vista organizzativo e gestionale, tale da comportare dei risparmi nella gestione interna e, dunque, rendere possibile che ulteriori risorse vengano investite per il rinnovo del parco mezzi, per l'ampliamento della rete di trasporto e per tutto l'insieme di ammodernamenti che concorrono a rendere il servizio sempre più appetibile e fruibile da parte dei cittadini.
Sono fiducioso che, nel prosieguo della discussione, anche le forze politiche che legittimamente hanno pensato di tutelare i soggetti deboli, esprimendo perplessità su un incremento più sostenuto, si convinceranno del fatto che, forse, anche attraverso la leva tariffaria, sia possibile fare in modo che ci sia un forte incentivo all'acquisto di abbonamenti e di carnet.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Proprio in questi giorni, in Provincia si sta parlando di GTT come acquirente di tutte le linee extraurbane; infatti, si sta pensando ad un'unica gara per un unico ambito, che, di fatto, consegna a GTT la rete extraurbana. Questo significa un intervento (un investimento, come lo chiamereste voi) notevole da parte di GTT, se veramente andrà così, perché è solo una supposizione, naturalmente, ma sembra che la gara verrà fatta. Questo significa che, quando le risorse si vogliono trovare, si trovano.
Noi pensiamo che la politica tariffaria sui mezzi pubblici si inserisca bene nella vostra politica sulla viabilità, che, a mio giudizio, si intitola: "La città del divieto di accesso". Naturalmente, noi non la condividiamo.
Dovremmo essere attenti al fatto che, se la politica pensa di restare uguale proprio mentre la realtà cambia, sarà la realtà a cambiare la politica, ed è ciò che si sta verificando con questa sensibilità diffusa di un'attenzione verso la politica negativa (appello di Marini nei giorni scorsi).
A mio parere, oggi i cittadini hanno bisogno, prima di tutto, di vedere tutelati i loro diritti; solo allora si danneranno l'anima per accettare e far fronte ai loro doveri. Questo è il punto centrale che, a mio giudizio, deve essere valutato.
Secondo noi, stiamo chiedendo troppi sacrifici, stiamo chiedendo un cambio di abitudini sempre più rapido e uno sgretolamento delle certezze dei cittadini, tutto in modo, naturalmente, verticistico e distaccato dalle reali possibilità economiche, dalle disponibilità mentali e dall'adattamento fisico dei cittadini torinesi.
Sono molto vivi lo sconforto e l'ira, soprattutto nelle riunioni pubbliche, ma non ancora la rassegnazione. Ogni tanto, partecipo a qualche riunione e vedo cittadini abbastanza arrabbiati ed infuriati. Lo dico ai Consiglieri, al Sindaco e all'Assessore, ma naturalmente chi vince le elezioni ha il dovere di fare delle scelte, e questo noi lo rispettiamo.
Detto ciò, naturalmente, la nostra visione è opposta. Più che di deboli e di anziani, parlerei di cittadini in senso lato; cittadini che hanno bisogno di un sistema di welfare diverso, che parta da provvedimenti con un'unica linea guida: ridare fiducia nell'Istituzione attraverso la tutela dei diritti essenziali del cittadino (tra cui quello della mobilità), che non inneschi guerre fra cittadini.
Nelle ultime polemiche a cui abbiamo assistito (ad esempio, sulla petizione che è stata discussa, in diritto di tribuna, a cui erano presenti il Presidente Castronovo e il Consigliere Angeleri), abbiamo proprio visto un inizio di questa tendenza: i cittadini che chiedono di far pagare ad altri cittadini cose che, invece, sono in loro diritto e quindi non dovrebbero pagare. È questo il rischio: la guerra fra poveri.
Credo che a sinistra - e chiedo scusa per la polemica politica partitica - la presunzione del pareggio di Bilancio, l'azione sulle tariffe e sulle imposte locali, il modello ISEE (secondo me, anacronistico, ormai), la vita della città e i costi dei debiti pregressi debbano essere schematizzati in un modello unico: "Annunciamo miglioramenti, facciamo propaganda, diciamo che è per il loro bene. Aumentiamo le tariffe".
Invece, pensiamo che la Storia abbia ripreso a muoversi dall'economia alla società; quindi, i numeri sono una parte e non il tutto.
Apprezziamo molto gli emendamenti presentati dai nostri Colleghi d'opposizione, mentre noi non ne abbiamo approntati, proprio perché riteniamo che sia assolutamente inutile emendare questa deliberazione, in quanto parte da un concetto sbagliato.
Stiamo assistendo, a nostro giudizio, ad azioni dissociate, comprendenti contemporaneamente una limitazione della libertà di accesso al centro, un'eliminazione di autobus o tram di superficie, una spinta all'utilizzo forzoso della metropolitana (che possiede una sola linea, peraltro non ancora completa), un aumento delle strisce blu (sia nella loro estensione, sia nel loro costo), una forzosa richiesta di velocizzare il cambio delle autovetture Euro 0, 1 e 2 (anche attraverso telecamere che vigilano sulla loro omologazione), una continua fioritura di cantieri non coordinati (prossimamente, ne discuteremo in Commissione), un utilizzo della bicicletta al posto dell'automobile, l'aumento degli autovelox e delle multe, nonché del costo dei mezzi pubblici.
Ebbene, permetteteci di dire che questo florilegio di provvedimenti non è comprensibile e neppure attuabile, nei tempi e nei modi che voi vorreste.
Come si può chiedere ad un cittadino di pagare di più, se, poi, non si arriva mai nei tempi, oppure non si riesce a raggiungere la meta, o si arriva sudati, oppure ancora si arriva a destinazione e, per tornare, si devono pagare ben due biglietti?
Infatti, la metropolitana è valida per una sola corsa, perché, come citato nella proposta di mozione che ho presentato, il biglietto non può essere utilizzato per un secondo viaggio sulla metropolitana stessa.
Tutti, secondo noi, dovremmo fare uno sforzo per capire che la vita quotidiana non è più "collettivo", non è più "grandi numeri"; i cittadini non hanno più bisogno di una Città che sia una "compagna esattrice", ma hanno necessità di una "Città amica".
Quindi, relativamente al provvedimento, gli unici parametri da tenere in considerazione sarebbero la pulizia, la puntualità, la frequenza e la sicurezza dei mezzi. È qui la differenza fra realtà e politica...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Tronzano, la invito a concludere.

TRONZANO Andrea
(Inizio intervento fuori microfono) ...assenza di tutti e quattro, non per partito preso, ma per oggettivo disagio provato.
Sindaco, è facile essere all'opposizione ed è ancora più facile che essere al governo, però, noi abbiamo alcune proposte da avanzare.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Tronzano, devo veramente interromperla, perché ha superato il tempo a sua disposizione.

TRONZANO Andrea
Finisco con le proposte... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Sindaco...

TRONZANO Andrea
Esatto. Il Sindaco si augura che restiamo all'opposizione; abbia pazienza, noi facciamo le proposte per diventare maggioranza!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Tronzano, mi dispiace, ma devo impedirle di continuare, perché siamo a più di 7 minuti; lo faccio con rammarico e le chiedo scusa, ma devo farlo, sia per correttezza sia per rispetto dei tempi che ci siamo dati.

SINDACO
(Intervento fuori microfono).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
No, Sindaco, lei non ha tempo.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Devo dire, Sindaco, che non voterò assolutamente a favore di questa deliberazione.
Rimango alquanto perplesso, di fronte ad una Città - che si dice amministrata da una Sinistra, che non si sa quale sia -, la quale continua ad aumentare qualsiasi cosa al cittadino comune. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Deve capire, perché, effettivamente, diventa difficile essere una compagine - che dovrebbe essere di Sinistra e che, invece, da mesi, continua a dare contro alla gente comune (quella che va a lavorare, che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese) - anche per quei Consiglieri di maggioranza che, spesso (ma non sempre), sono molto attenti al loro elettorato e, quindi, si sentono un po' toccati.
Non voterò una deliberazione, della quale ho sentito ricordare solamente l'aumento ISTAT, perché, comunque, se facciamo un conteggio dell'aumento ISTAT, appunto, questo è leggermente superiore, seppur di poco.
Avrei preferito che, prima di aumentare i biglietti ai cittadini, si cercasse di recuperare le - oserei dire - centinaia di migliaia di Euro che non vengono pagate da cittadini extracomunitari (non sempre, ma normalmente, nella stragrande maggioranza dei casi), i quali continuano ad usare i mezzi pubblici senza pagare alcun biglietto.
Avrei preferito che si fossero ridotte tante prebende, tanti stipendi di presidenti, amministratori delegati e direttori della GTT, tutte le centinaia di migliaia di Euro (dai 200.000 ai 500.000) che percepiscono questi personaggi.
Prima di toccare la gente comune, avrei preferito che riduceste "queste" prebende, "questi" stipendi, perché questo sarebbe veramente da fare!
Vedo che anche il Sindaco si sente toccato. Certamente, siete costretti ad aumentare, quindi, vi sentite tutti toccati.
Un anno fa, quando sono entrato in Consiglio Comunale, non avrei mai creduto che i cittadini torinesi avrebbero dovuto ringraziare un po' la minoranza, ma soprattutto la Sinistra radicale, perché, come alcuni interventi hanno già confermato, se in quest'Aula non vi fosse stata la lotta della minoranza e della Sinistra, cosiddetta radicale, all'interno di questa maggioranza, i cittadini torinesi si sarebbero sicuramente trovati di fronte ad un aumento molto più cospicuo.
Io, che sono entrato in politica e che continuo a cercare di farla adoperando il buonsenso, al di fuori dei colori politici dei partiti, questo lo devo dire, perché ringrazio anch'io l'intervento della Sinistra radicale, in questo caso... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Se lei è disattento, non posso farci nulla, perché avevo iniziato il mio intervento proprio dichiarando che non potrò votare il provvedimento, per tutta una serie di motivi.
Siccome sono una persona corretta, retta ed anche onesta intellettualmente, dico ciò che penso, perché bisogna dire che è andata proprio così!
Io parlo chiaramente, perché sono abituato a fare così, quindi, cari signori, se state male per questo, starete male un po', ma poi andrete in ferie e starete meglio! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A me non importa niente di Milano, di Napoli o di Roma, perché sono di Torino, da sempre, e sarò sempre di Torino!
Adesso, però, è meglio che continui nel merito, altrimenti, il Sindaco potrebbe rimproverarmi.... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). "Non esageriamo, adesso!", direbbe il Sindaco in piemontese.
Desideravo soltanto invitare il Consigliere Giorgis (mi spiace che ora non sia presente, ma glielo riferirete) e qualche altro Collega della maggioranza a prendere, ogni tanto, i mezzi pubblici, perché, sicuramente, sarebbero intervenuti diversamente, sia in sede di Commissione, sia in quest'Aula.
Vi consiglio vivamente di prendere i mezzi pubblici, come ad esempio il 4, magari alla fermata di Porta Palazzo; ogni tanto, fate questa bella full immersion in mezzo alla gente con la quale vi riempite la bocca - tante, troppe volte -, così, magari, in futuro, parlerete diversamente!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bonino.

BONINO Gian Luigi
Innanzitutto, desidero dichiarare il mio voto favorevole, relativamente a questa proposta di deliberazione.
Dell'argomento si è già discusso a lungo nelle Commissioni, e, dal momento che si parla di aumenti di tariffe, a nessuno piace operare in questo ambito.
Ritengo, però, nonostante si tratti di una materia molto difficile che l'Assessore, la Giunta e le Commissioni abbiano lavorato come hanno potuto per raggiungere un risultato adeguato.
Non mi dilungo, perché la mia è soltanto una dichiarazione di voto a favore, ma vorrei poi, magari nel prosieguo si parlasse senz'altro del potenziamento (mi rivolgo all'Assessore) della sicurezza sui mezzi di trasporto, perché questo è un aspetto importante per il cittadino. Già negli anni scorsi avevamo cominciato questo discorso, ipotizzando l'installazione di telecamere sui mezzi e credo sia importante, quando si parla di adeguamenti delle tariffe, così come è stato, pensare di fornire questi servizi in futuro, facendo anche attenzione alle fasce più deboli e lavorando in modo deciso e determinante per combattere l'abusivismo sulle nostre linee.
Credo che questo sia ciò che si dovrebbe fare.
La discussione sul miglioramento dei mezzi pubblici è argomento che dovremmo considerare in itinere per il futuro.
Il mio voto a questa deliberazione sarà favorevole.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Il dibattito su questa deliberazione, della quale hanno già ampiamente parlato i media e si è discusso in Commissione, credo debba essere riportato nei giusti binari, anche perché i media, soprattutto, hanno voluto contrapporre in modo artificioso (come ormai spesso accade su molti argomenti, rimanendo in superficie e senza entrare nel merito), due posizioni della maggioranza: una innovatrice (peraltro rivendicata qui dal Capogruppo Giorgis come posizione di tutto L'Ulivo) ed una, invece, di una sinistra conservatrice non coraggiosa o, peggio, demagogica e populista.
Credo che, invece, occorra riportare le scelte nel disegno complessivo di una proposta assolutamente non classista, che tiene conto di tutte le esigenze e, così come si legge in deliberazione, vuole incentivare il sistema di trasporto pubblico, accompagnando l'equilibrio economico-finanziario del servizio con l'incremento degli standard di qualità.
Per quanto riguarda la deliberazione comunale, questa riprende i punti sostanziali della deliberazione regionale del giugno 2007 laddove, in relazione al biglietto, si dice che gli Enti Locali debbano prevedere una tariffa ordinaria di corsa semplice del valore di 1 Euro e poi si specifica che, in casi eccezionali e per particolari e documentate esigenze, tale importo sia elevabile ad un massimo di 1,20 Euro. Si è stabilito il tetto di 1,20 Euro, anche se qualcuno pensava a cifre superiori peraltro non previste dalla deliberazione regionale.
Credo che un aumento, in questo momento, superiore a 1 Euro del costo della corsa singola sarebbe stato insostenibile politicamente, proprio perché accompagnato all'aumento delle tariffe della sosta blu, e in particolare, a quello pensato per l'inverno scorso e che, probabilmente, sarà intensificato con il nuovo inverno, rispetto alle limitazioni del traffico. Il costo del biglietto a 1 Euro per incrementare l'uso del mezzo pubblico è un elemento sostanziale, oltre che simbolicamente importante.
Vorrei ricordare che la fidelizzazione, richiamata in altri interventi, tramite gli abbonamenti deve avvenire. Nelle proposte iniziali pervenuteci da GTT, poi riportate dai giornali, però, i singoli abbonamenti con le tre proposte a 1 Euro, 1,10 e 1,20 Euro erano esattamente uguali, quindi non era bilanciato un maggior costo del biglietto che prevedesse un minor costo dell'abbonamento.
A me sembra, quindi, che la scelta verso cui siamo andati sia importante; sottolineo l'aspetto innovativo e interessante per quanto riguarda i bambini al di sotto degli 11 anni e gli ultrasessantenni, così come le agevolazioni per le categorie svantaggiate (iniziative finalizzate alla redistribuzione previste per le tre possibilità). Ricordo, inoltre, il tema delle tariffe promozionali (che non è stato ancora citato), di maggiori servizi per il turismo e delle sanzioni (importante presenza all'interno della deliberazione, che ha già anche visto una discussione all'interno della Commissione), oltre al fatto che, contemporaneamente, si sta elaborando, e man mano attuando, il programma triennale dei servizi dell'Agenzia per la mobilità metropolitana che prevede una ridefinizione di percorsi oltre che un potenziamento dei mezzi.
Mi sembra che il risultato raggiunto (che ha visto la partecipazione della Commissione, delle Organizzazioni Sindacali e delle associazioni dei consumatori) sia positivo, dal punto di vista della partecipazione, responsabile e giusto in termini redistributivi e non credo si possa definire una vittoria della sinistra, come ha detto esplicitamente il Consigliere Carossa, o implicitamente il Consigliere Giorgis, ma dei cittadini e delle cittadine torinesi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Voglio intervenire per manifestare il voto contrario del Gruppo "La Destra" per due ordini sostanziali di motivi: innanzitutto, perché questo rappresenta l'ultimo di una lunga serie di provvedimenti di aumenti, che questa Amministrazione ha assunto non tanto nell'ultimo anno quanto negli ultimi mesi.
Abbiamo assistito, a far data dalla discussione sul Bilancio, ad un adeguamento tariffario indiscriminato che grava inopinatamente sulle tasche dei cittadini e che riguarda anche servizi essenziali.
Abbiamo assistito all'aumento della TARSU, all'aumento per i Servizi Sociali, all'aumento per l'occupazione del plateatico, per l'uso degli spazi pubblicitari e degli oneri di urbanizzazione; recentemente poi sono stati approvati gli aumenti per i parcheggi e adesso è il momento delle tariffe per i mezzi pubblici. Si parla già, però, in futuro, di un aumento delle tariffe per i servizi idrici e si è applicato l'aumento dell'addizionale IRPEF.
Come vedete, la parola "aumento" è ricorrente nelle decisioni e nelle deliberazioni assunte da questa maggioranza, ma a fronte degli aumenti non si capisce quali siano i vantaggi per i cittadini e, in particolare, per rimanere in tema, che cosa chieda il Comune a fronte di questo aumento concesso a GTT.
Ci sono richieste generiche: si parla di miglioramento del servizio, di aumento degli investimenti, ma, in realtà, non si sa quale sarà la ricaduta positiva di ciò sui cittadini e sull'uso del mezzo pubblico di trasporto.
Il secondo aspetto che voglio sottolineare è quello ambientale. Questa Amministrazione sta operando, sempre a danno e a svantaggio dei cittadini, una disincentivazione all'uso del mezzo privato. A fronte di questo, mi aspetterei una riduzione delle tariffe dei parcheggi e dei mezzi pubblici e, invece, questa Amministrazione, pur sottolineando di voler perseguire il miglioramento della qualità dell'aria della città, incentivando la riduzione dell'uso del mezzo privato, aumenta le tariffe dei parcheggi e dei mezzi pubblici; conseguentemente, comunica e annuncia investimenti nel settore delle piste ciclabili, come se la mobilità cittadina dovesse trasformarsi completamente in un uso indiscriminato e incondizionato della bicicletta! Questo sarebbe un provvedimento assolutamente classista, perché non tutti possono usare la bicicletta! Mi permetto di sottolineare le categorie degli anziani e dei disabili: come farebbero a muoversi questi cittadini che hanno gli stessi diritti di tutti? L'atteggiamento di questa Amministrazione dovrebbe essere diverso se effettivamente si volesse incentivare l'uso del mezzo pubblico, migliorandone il servizio e riducendone il costo, a fronte di una politica attenta all'ambiente. Se si continua in questo modo, Sindaco, il rischio è di desertificare il centro e la desertificazione del centro avrà conseguenze nefaste su tutta l'economia cittadina, oltre che su quella delle migliaia di imprenditori commerciali che operano in questa area della città.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Il Gruppo di Rifondazione Comunista si ritiene soddisfatto della manovra che oggi andremo a votare nel suo complesso.
La Città di Torino conferma, con la votazione di oggi, la vocazione pubblica del sistema dei trasporti, in una fase economicamente non facile per i cittadini torinesi e per le Istituzioni, in anni, nel nostro caso, segnati anche dall'entrata in opera della Metropolitana.
Torino mantiene tariffe tra le più basse in Europa e senza paragoni rispetto alle grandi città d'Italia. È evidente che questa deliberazione cerca di coniugare le esigenze di bilancio del Gruppo Trasporti Torinese, che ha investito e che ha speso molto in questi anni per garantire a questa città l'entrata in funzione della Metropolitana, con i bisogni crescenti che la popolazione torinese, come molti Consiglieri hanno ricordato, esprime rispetto al miglioramento dell'offerta del trasporto pubblico locale. Far quadrare il Bilancio, lo ricordo anche ai Consiglieri dell'Ulivo, sarebbe stato più difficile con un aumento eccessivo ad un 1,20 Euro, mantenendo i costi per gli abbonamenti identici, rispetto alla manovra che oggi andiamo a votare, perché, come ricordava il Consigliere Cerutti, nelle ipotesi prese in considerazione, nessuna escludeva gli aumenti degli abbonamenti che oggi andiamo a votare.
Avremmo potuto fare di più, ma, conti alla mano (invitiamo anche i Colleghi che oggi votano a favore della deliberazione a fare due conti), crediamo non sia eccessivo garantire, ad esempio, agli studenti torinesi di potersi muovere sui mezzi pubblici in libertà a 60 centesimi al giorno, perché questa è la cifra che la Città oggi vota. Pensiamo anche alle limitazioni al traffico e ai cittadini che non possono e non potranno utilizzare l'automobile in questi mesi; anche a costoro una parte di questa maggioranza avrebbe dovuto spiegare un aumento a 1,20 Euro, perché sono moltissimi i torinesi che, da qualche mese a questa parte, per una scelta legittima e sacrosanta dell'Amministrazione che rivendichiamo, non possono utilizzare le auto perché troppo inquinanti.
I prossimi anni, ovviamente, dovranno vedere un investimento maggiore nel rinnovo del parco mezzi e nel miglioramento della qualità del servizio pubblico nel suo complesso, e spesso non basta l'appetibilità economica e il fatto che il mezzo pubblico sia più economico rispetto a quello privato per offrire un'opportunità realmente competitiva al mezzo privato. È altrettanto evidente, però, che, senza investimenti da parte del Governo, questa manovra di svecchiamento, per rendere più appetibile il trasporto pubblico, sarà più difficile, ed è per questo che alcuni Consiglieri hanno firmato e questo Consiglio ha votato anche una mozione (credo due lunedì fa) in tal senso, ossia per garantire un miglioramento e un ritorno al mezzo pubblico su rotaia. Siamo soddisfatti, Presidente, e voteremo convintamente a favore di questa deliberazione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Mi spiace che non siano presenti alcuni Colleghi che sono intervenuti sulla questione.
Non trovo drammatico il ritocco di una tariffa che da anni non viene ritoccata. Tra l'altro, si tratta di un ritocco molto popolare, condiviso e al di sotto della media regionale, suggerita dalla Regione.
Rimango perplesso, però, sui toni con cui si può fare opposizione. Per fortuna, i Consiglieri di opposizione hanno riportato la discussione alla decenza, però si stava rischiando di bisticciare, secondo me in modo sbagliato, su argomenti importanti, che ci toccano, ma che non devono essere strumentalizzati demagogicamente (non mi riferisco ai presenti appena intervenuti). Se, come Consiglieri Comunali, ci confrontiamo con le città d'Italia e d'Europa, dobbiamo poi far riflettere sui mezzi pubblici di altre città e su che cosa si paga, per fare le differenze, considerando la pulizia del mezzo pubblico, come qualcuno diceva, perché migliorare si può sempre, e questo ritocco è anche un invito a chi amministra la GTT e a chi controlla questi servizi a svolgere il proprio mestiere in modo sempre più puntiglioso e anche concreto, fornendo risposte.
Ricordo, però, che anche le opposizioni hanno la presenza in questi Enti, quindi è giusto che, così come stanno facendo, facciano opposizione in modo costruttivo in Commissione, proponendo, suggerendo e dibattendo per migliorare questi servizi. Questo comportamento, però, non significa che si debbano tollerare certi atteggiamenti meramente strumentali di alcuni Colleghi (che adesso non sono in Aula) che sembrano soltanto voler dire che sono contrari perché devono esserlo!
Evidentemente, questo ritocco (che è una scelta politica mirata, oculata, e, devo dire, anche migliorata, rispetto all'inizio, da numerose proposte), convince e dovrà andare avanti.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Avendo terminato le dichiarazioni di voto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, il Consigliere Olmeo ha rinunciato... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Vorrei che fosse chiaro che non intervengo (non essendo un buffone, ma un Consigliere Comunale di questa Città) chiedendo la parola - quasi che mi sia consentita per puro omaggio o da parte di chiunque abbia preso quella decisione - per dissenso nei confronti del Gruppo, perché quanto avevo piacere ed intenzione di dire, che ho già dichiarato ai giornali ed anche in Commissione, è perfettamente in sintonia con il pensiero del Gruppo, così come è emerso anche dall'intervento del mio Capogruppo.
Avevo piacere di poter ripetere il mio pensiero in Aula da Consigliere, ma non ho potuto farlo, perché il Presidente ed il Vicepresidente, evidentemente, non si sono compresi sul modo di attuare il Regolamento, quindi i problemi sono tutti vostri e non del Consigliere Olmeo!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
È sempre bello essere aiutati e richiamati da lei che brilla per l'esempio. Accetti questa mia considerazione come un grazie sentito dal profondo del mio cuore. Abbiamo terminato le dichiarazioni di voto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Compresi gli errori e scusati Presidente, Vicepresidente per gli errori commessi.
La parola all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Intervengo molto rapidamente solo per fare pochissime considerazioni, perché la discussione sviluppata in Aula, nelle Commissioni dura ormai da un anno, dato che già nell'estate scorsa i giornali annunciavano gli aumenti per dicembre 2006. Sulla questione delle tariffe è stata condotta una lunga riflessione e ritengo aperta la discussione in merito, perché oggi il Consiglio ha presentato uno spaccato di articolazione di motivazioni ed ipotesi. Abbiamo verificato, sia in Aula che con le associazioni dei consumatori e le Organizzazioni Sindacali, più di un'ipotesi di rimodulazione tariffaria e credo che sia una discussione aperta, perché la politica tariffaria non è fine a se stessa, ma è posta all'interno di politiche per la mobilità ed è su questa dimensione che va misurata.
L'obiettivo centrale delle politiche per la mobilità ha, come asse portante, la necessità (per motivi ambientali, a causa dell'inquinamento, ma anche per la vivibilità della città) del passaggio dall'utilizzo del mezzo privato a quello pubblico ed è in questa logica che deve collocarsi la politica tariffaria. Abbiamo visto molte ipotesi - ce n'erano anche altre - e credo che la questione si debba tenere aperta; abbiamo applicato alcune misure che tendono a ridurre l'uso del biglietto singolo per favorire l'utilizzo di abbonamenti e quindi l'utilizzo abitudinario e quotidiano del mezzo pubblico e non quello occasionale, che può avere un prezzo superiore rispetto ad un'offerta molto calmierata di abbonamenti di varie dimensioni.
La proposta che oggi è all'attenzione del Consiglio, in considerazione di molti elementi del momento contingente, è quella del minimo adeguamento tariffario previsto dalla Regione Piemonte ed è al di sotto del tasso di inflazione misurato dal 2000 ad oggi, che è del 13% per il settore dei trasporti, mentre l'aumento che abbiamo applicato è del 10%; quindi, si tratta di una misura minimale, perché la Giunta ha tenuto in considerazione la situazione, il momento e la necessità di un passaggio che non inasprisca il carico sulle famiglie torinesi, ma nella proposta di deliberazione è aperta anche la prospettiva di continuare a discutere di politica tariffaria e di cercare soluzioni diverse in un futuro non lontanissimo.
Ringrazio il Consiglio per questa discussione, per le varie posizioni che qui sono state rappresentate e della consapevolezza che non si tratta di stabilire prezzi per un servizio che si ritiene pauperistico o riservato soltanto a chi non ha altre possibilità, ma per un servizio essenziale della Città e l'impegno che assumiamo è di continuare il ragionamento sulle questioni della mobilità.
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