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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 25 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 11
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-04548
ADEGUAMENTO DEL SISTEMA TARIFFARIO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE. APPROVAZIONE.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione congiunta della proposta di deliberazione n. mecc. 200704548/119, presentata dalla Giunta Comunale in data 6 luglio 2007, avente per oggetto:
"Adeguamento del sistema tariffario del trasporto pubblico locale. Approvazione"
della proposta di mozione n. mecc. 200704563/02, presentata in data 6 luglio 2007, avente per oggetto:
"Aumento tariffe mezzi pubblici"
e della proposta di mozione n. mecc. 200702860/02, presentata in data 10 maggio 2007, avente per oggetto:
"Stessa durata per biglietto bus/tram e biglietto metropolitana".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Chiedo ai Colleghi se qualcuno intenda intervenire per le dichiarazioni di voto.
Il dottor Bayma mi ricorda che, trattandosi di proposta di deliberazione alla quale sono collegate due mozioni, la discussione e quindi le dichiarazioni di voto riguardano anche le mozioni collegate.
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
La mozione esprime un disgusto. "L'aumento non garantirà un miglioramento del servizio, della puntualità, della pulizia e della sicurezza dei mezzi di trasporto, demotivando ulteriormente l'utilizzo di tali forme di trasporto alternative ai veicoli privati.
Nella norma, si avvalgono dell'utilizzo dei mezzi di trasporto anziani, studenti e famiglie a basso reddito. La nuova tassa su tali mezzi di trasporto, così come quella per le strisce blu (ricordiamo l'aumento del 400%) andrebbe, pertanto, a colpire inesorabilmente le fasce a rischio di povertà".
L'impegnativa di questa mozione prevede di "non applicare alcun aumento del costo della corsa dei mezzi pubblici, al fine di incentivare..." coloro che sono fedeli e hanno fiducia nei mezzi di trasporto in questione.
La proposta innovativa e moderata della mozione (che, qualora non venisse approvata questa sera, vorrei riproporre), consiste nel fatto di chiedere di "farsi promotori presso il Governo nazionale al fine di inserire, a favore dei pendolari, nella prossima Finanziaria, una legge per defiscalizzare i costi del trasporto pubblico, anche per studenti e lavoratori dipendenti".
Ciò che intendo dire, e vorrei sottolineare, è che desidererei dei chiarimenti su quanto, nei prossimi giorni, i mezzi pubblici miglioreranno per pulizia, servizio e puntualità.
Otto mesi fa, un nostro collega, il Consigliere Grimaldi, primo firmatario, aveva proposto una mozione sul riadeguamento delle corse notturne dei mezzi pubblici.
Ad otto mesi, questo provvedimento non è stato reso esecutivo e lo abbiamo anche provato durante la festa patronale di San Giovanni, durante la quale non c'è stato assolutamente nessun rafforzamento del servizio. Noi continuiamo a proporre mozioni riguardo a situazioni migliorabili che potrebbero incentivare i cittadini, ma vediamo che da parte dell'Amministrazione non c'è la volontà di risolvere, in concreto, i problemi legati alle polveri sottili e alla viabilità.
Se questo provvedimento prevedesse novità sui mezzi pubblici (mezzi che non inquinassero, o inquinassero meno), potremmo anche esprimere un parere favorevole, ma, se questo provvedimento va soltanto a vessare i cittadini, allora il nostro parere è assolutamente contrario.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Mi scusi, Vicepresidente, quanto tempo ho?

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Un Consigliere per Gruppo, in rappresentanza del Capogruppo, fino a 5 minuti. Invece, per una dichiarazione di voto in dissenso dal Capogruppo, sino a 2 minuti.

RAVELLO Roberto Sergio
Immagino che mi troverò d'accordo con il mio Capogruppo, ma "lo scopriremo solo vivendo".
Direi che, a questo punto, siamo giunti alla resa dei conti. Ci apprestiamo ad esprimere un voto responsabile, come sempre fa e dovrebbe fare questo Consiglio Comunale, in merito ad una proposta di deliberazione sulla quale si è sollevata un po' di polvere e nei confronti della quale abbiamo cercato di opporci, considerandola non soltanto ingiusta e sbagliata nel merito, ma, soprattutto, com'é stato ripetuto più volte, ipocrita nel metodo.
Ciò che è più grave, contando che, se vogliamo intendere il termine di ipocrisia per la sua reale accezione, non si può che parlare intendendo come ipocrisia quella semplice simulazione di buone intenzioni. È un'ipocrisia retroattiva, perché non soltanto questa proposta di deliberazione è falsa, ma dimostra ancora di più quanto sia stata ipocrita la proposta di deliberazione sugli aumenti delle tariffe sulle strisce blu, venduta come un provvedimento reso improrogabile e indispensabile per disincentivare l'utilizzo del mezzo privato e, di conseguenza, per incentivare i torinesi ad utilizzare i mezzi pubblici.
Ottima intenzione, se non fosse che, come ho già detto poco fa, a poco più di tre settimane dall'entrata in vigore delle nuove tariffe per la sosta, si aumentano i prezzi dei biglietti di quei mezzi pubblici il cui utilizzo, questa Amministrazione, prendendo in giro tutti i torinesi, dice ai cittadini di voler incentivare!
Onestamente, non mi raccapezzo più. Non capisco più questa maggioranza. Non capisco più questa Amministrazione, non capisco più nemmeno quei pochi Consiglieri che hanno provato, all'interno della maggioranza, a sollevare la testa, per una volta, e a tentare di opporsi.
Ovviamente, il mio sguardo cade sull'illustre Presidente della V Commissione che, ripetutamente, non soltanto in sede di Commissione, ma anche attraverso i mezzi di stampa (quindi, lo ha fatto pubblicamente), ha definito niente altro che sbagliato questo provvedimento.
Credo che un rappresentante dei cittadini che definisce sbagliato un provvedimento proposto anche dalla propria maggioranza, non possa che, coerentemente con quanto dichiarato, opporsi e votare in modo negativo, insieme all'opposizione, una proposta di deliberazione che va a tartassare ingiustamente, scorrettamente, iniquamente, tutte le categorie; non soltanto (ed entriamo un po' nel merito) gli utenti occasionali del mezzo pubblico, ai quali, comunque, viene aumentato il costo biglietto per la corsa singola, ma tutte le fasce di popolazione, in particolare gli anziani, i disoccupati e gli studenti che sono obbligati, per necessità, ad utilizzare il mezzo pubblico.
Un accenno più preciso lo voglio fare sui disoccupati, ai quali non soltanto viene aumentato il costo dell'abbonamento mensile, ma anche reso obbligatorio l'acquisto di un abbonamento trimestrale!
Un disoccupato che prima spendeva, se non ricordo male, 2,70 Euro per acquistare un abbonamento mensile, oggi, non solo spende 3 Euro al mese, ma ne deve spendere necessariamente 9, già impegnandosi, per i successivi 3 mesi, ad utilizzare un autobus del quale potrebbe anche non avere bisogno.
E metto le mani avanti, dicendo all'Assessore Sestero che, probabilmente, farà quanto già fatto in Commissione, ricordando a noi dell'opposizione che, in altre città, in particolare a Milano, sono state previste altre misure sicuramente drastiche per cercare di disincentivare l'utilizzo dell'auto.
Ricordo, però, che dal punto di vista della fruibilità dei mezzi pubblici, Torino non è Milano: non ha una rete metropolitana come quella di Milano e non ha linee di superficie come quelle di Milano.
A Torino non è pensabile sostituire l'auto, per le proprie necessità, con il mezzo pubblico.
La verità sta nel fatto che c'è bisogno di coprire i costi della GTT, i costi legati ad una metropolitana che, evidentemente, per ora, fa solo buchi, i costi legati all'abusivismo incontrollabile sui mezzi pubblici. Questa è la verità ed è ora che ce la diciamo chiaramente!

CUNTRO' Gioacchino
(Intervento fuori microfono).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Cuntrò, lei è intervenuto, per tutto il tempo, facendo altro!
Consigliere Carossa, anche lei presti il fianco, perché vi devo raccontare l'assurdità del comportamento dell'Aula.
Ho iniziato a presiedere in sostituzione del Presidente, mentre si votavano degli emendamenti. Terminati la trattazione degli emendamenti, non si può aprire il dibattito generale. Bisogna esprimersi per dichiarazione di voto.
Secondo il Regolamento (in questo molto puntuale), terminata la votazione degli emendamenti, il Capogruppo, o un suo delegato, può intervenire fino a 5 minuti. Eventualmente, in sostituzione del Capogruppo, o meglio, eventualmente, intervenendo per un tempo non superiore a 2 minuti, per dichiarare un voto contrario dal Capogruppo, può parlare un altro Consigliere.

CANTORE Daniele
(Intervento fuori microfono).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
A me dispiace, ma da questa situazione non si può uscire.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
(Intervento fuori microfono).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
(Inizio intervento fuori microfono). Non conosco, francamente, queste nuove modalità di trattazione. Probabilmente, stiamo innovando il Regolamento.
La discussione generale non può essere fatta dopo l'approvazione degli emendamenti. La ragione per la quale il Regolamento prevede le dichiarazioni di voto è legata esclusivamente alla possibilità di modulare il proprio pensiero, dopo l'approvazione di alcune modifiche.
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Vicepresidente, non dubito che il Regolamento indichi quanto lei ha poc'anzi detto. Rimane un fatto su questo processo di deliberazione in corso: poco fa, io (e non soltanto io) ho detto al Presidente di aver piacere di intervenire e le ragioni per le quali ritengo di intervenire sono note a tutti. Era in corso la trattazione degli emendamenti, allora, mi sono proposto di fare un unico intervento al momento della discussione generale.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Era prima degli emendamenti.

OLMEO Gavino
Ho chiesto quanto tempo avrei avuto a disposizione e lei mi ha risposto "5 minuti più altri 10, uno per Gruppo". Bene, a questo punto, sono intervenuto successivamente. Appena abbiamo votato l'ultimo emendamento, ho alzato la mano e ho chiesto a lei di intervenire.
Se è stata fornita un'indicazione sbagliata, spero che non ne venga fatto debito al Consigliere che ha chiesto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Potrà fornire un intervento scritto e lo allegheremo al verbale.

OLMEO Gavino
Quindi, trasmetterò per iscritto quanto avevo piacere di dire.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Certo, così potremo allegare il suo intervento al verbale.
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Vorrei intervenire sull'ordine dei lavori, perché possono accadere delle incomprensioni anche in sede di applicazione del Regolamento. Sono convinto che l'Ufficio di Presidenza sia incorso in un'incomprensione legata al fatto (e mi riferisco alla prima interpretazione fornita dal Presidente Castronovo) di aver unificato la discussione ed aver iniziato subito l'analisi degli emendamenti.
A me pare, però, che potremmo tranquillamente ovviare a questa situazione in questo modo: se gli altri Capigruppo sono d'accordo, senza bisogno di convocare una Conferenza...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Giorgis, anche senza il benestare di altri Capigruppo, il Presidente può accettare ogni genere di intervento e ogni deroga sui tempi viene fatta; devo dire che...

GIORGIS Andrea
Non mi sembra il caso di mettere in imbarazzo la Presidenza e non vorrei che si creassero dei precedenti; si può ovviare a questa situazione, se i Capigruppo sono disponibili, consentendo (e questo caso è paradossale) una discussione di merito un po' più articolata rispetto a quella che avviene di solito (con le sole dichiarazioni di voto) e, quindi, prevedere, attraverso un'applicazione analogica del Regolamento, un intervento di 3 minuti per ogni Consigliere e 5 minuti per un rappresentante del Gruppo. Se i Capigruppo accogliessero questa proposta, si risolverebbe il problema.
Consigliere Ghiglia, ho chiesto di consentire un'interpretazione analogica del Regolamento, in base alla quale ciascun Consigliere può intervenire per 3 minuti e il Capogruppo per 5 minuti.
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