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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2016-05553
"BUONI PASTO E SOCIAL-CARD DEL COMUNE DI TORINO DESTINATI AI SENZA FISSA DIMORA E UTILIZZATI DAGLI OCCUPANTI ABUSIVI DELL'EX MOI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE NAPOLI IN DATA 28 NOVEMBRE 2016.
Interventi
"Buoni pasto e social-card del Comune di Torino destinati ai senza fissa dimora e
utilizzati dagli occupanti abusivi dell'ex MOI"

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201605553/002, presentata in data
28 novembre 2016, avente per oggetto:

"Buoni pasto e social-card del Comune di Torino destinati ai senza fissa dimora e
utilizzati dagli occupanti abusivi dell'ex MOI"

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola, per la risposta, all'Assessora Schellino.

SCHELLINO Sonia (Assessora)
L'interpellanza si riferiva al fatto che sono stati riscontrati aumenti nella spesa di questi
buoni pasto in quella zona. Abbiamo fatto qualche verifica, il Servizio Fragilità non ha
misure di sostegno, né rivolte alle persone senza dimora, né ad altre fasce di
popolazione in difficoltà che prevedano dei buoni pasto.
La sperimentazione della nuova carta acquisti, la cosiddetta "social-card", è terminata
nel giugno 2015 e al momento non ci sono carte d'acquisto erogate mediante misure
cittadine o nazionali.
Quindi, in questo senso, non ci sono misure rivolte ai residenti torinesi gestiti dal
Servizio Fragilità e nel Programma sperimentale nuova carta acquisti non risultavano
nuclei con minori beneficiari della carta, residenti in via della Casa Comunale 3, quindi
quelli che si suppone utilizzino dei buoni.
Per quanto riguarda invece il Servizio Stranieri e Nomadi, questo fornisce mensilmente
un blocchetto di ticket lunch, 10 buoni, ciascun blocchetto dal valore di 5 Euro ogni
buono, ai richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale che sono in lista di
attesa per un'accoglienza, i cosiddetti territoriali, privi di un luogo da noi individuato in
cui dormire, che sono così ripartiti: dieci donne richiedenti asilo, due donne rifugiate
con problemi sanitari, sei uomini richiedenti asilo, due uomini rifugiati con problemi
sanitari.
I ticket vengono dati nei casi di gravi problemi sanitari e/o a mamme con figli o già
inseriti in percorsi di informazione linguistica del progetto SPRAR, per cui hanno diritto
a tale intervento. Sono stati concessi tre ticket ai residenti in via della Casa Comunale 3,
di cui due uomini e una donna. Quindi non sono numeri elevatissimi, da quanto ci
risulta, e non dovrebbero aver creato il problema che è stato segnalato, perlomeno per
quanto riguarda i buoni legalmente emessi dalla Città, che sono quelli che dicevo.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Napoli.

NAPOLI Osvaldo
Prendo atto e mi ritengo anche soddisfatto. La preoccupazione però di molti è che
venissero usati dei buoni in maniera abusiva. Questo è il dato di fatto. Se non è così ne
prendo atto e ne sono felice.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
L'interpellanza è discussa.
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