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| "FSU S.r.l. e altre società a controllo congiunto. Adeguamenti statutari al 'Testo Unico Partecipate' D. Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016 e altre modifiche statutarie" IMBESI Serena (Vicepresidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201606472/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2016, avente per oggetto: "FSU S.r.l. e altre società a controllo congiunto. Adeguamenti statutari al 'Testo Unico Partecipate' D. Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016 e altre modifiche statutarie". IMBESI Serena (Vicepresidente) Questa proposta di deliberazione la trovate in Aula ex articolo 93 del Regolamento del Consiglio Comunale. La parola, per l'illustrazione, alla Sindaca. SINDACA Innanzitutto, vorrei ringraziare, come ho già fatto questa mattina in Commissione, i Capigruppo che hanno concesso l'urgenza a questo provvedimento, che peraltro, come richiesto dai Capigruppo questa mattina, è stato illustrato dalla sottoscritta durante la I Commissione Consiliare. Ripeterò brevemente quanto detto, ma credo che la proposta di deliberazione sia abbastanza esplicativa e, peraltro, già lunedì scorso in Aula avevo preannunciato che sarebbe arrivata un'altra proposta di deliberazione per quanto riguardava FSU. Qui si tratta di adempiere a livello normativo rispetto al Testo Unico sulle Partecipate. Lunedì scorso è stata votata una deliberazione che toccava tutta una serie di Statuti, ma avevamo lasciato da parte, in particolare, FSU, perché c'era una discussione in atto con il Comune di Genova, che partecipa insieme a noi a FSU, e, quindi, ci è voluto qualche giorno in più. Questa proposta di deliberazione riguarda sostanzialmente FSU e qualche altra partecipata di cui ho parlato questa mattina (TNE), ma si tratta di adeguamenti statutari. Ribadisco quanto detto anche lunedì scorso: all'interno di questa proposta di deliberazione, come in quella precedente, non vi è alcuna scelta politica, che non significa che, come previsto per norma, entro marzo 2017… Quindi, sono state divise le scadenze tra quello che è l'adempimento normativo statutario e quello che invece è l'adempimento normativo più politico - in termini di scelte politiche, se uscire, quindi exit strategy, oppure il mantenimento delle quote di partecipazione -, per cui queste due scadenze sono separate e questa proposta di deliberazione non prende atto della volontà politica che ha l'Ente in merito a questi soggetti. Per quanto riguarda nello specifico FSU, come mi è stato chiesto in Commissione, ribadisco anche qui a verbale, come peraltro poi verrà inserito all'interno della deliberazione quadro che porteremo a marzo, che è intenzione dell'Amministrazione proseguire con la scelta dell'Amministrazione precedente e, quindi, di uscire da FSU. Questo non è semplice - in particolare, il Comune di Genova ha chiesto degli approfondimenti -, perché, mentre la Città di Torino ha una posizione molto determinata che deriva peraltro da deliberazioni approvate dalla precedente Amministrazione che condivido per quanto riguarda l'impostazione, il Comune di Genova non ha una sua finanziaria e, ovviamente, vede in FSU un'utilità che invece la Città di Torino non vede. È chiaro che all'interno di FSU ci sono due soggetti e, quindi, non si può prescindere da una scelta che deve considerare entrambe le parti, ma l'Amministrazione, anche nella deliberazione che porteremo a marzo, ribadirà questa volontà in continuità rispetto agli anni precedenti. Questa proposta di deliberazione riguarda lo Statuto, ovviamente non c'è scritto che si esce, perché non è una questione statutaria, ma voglio ribadire anche a verbale, rispetto alle sollecitazioni che ho ricevuto, che proseguiremo in tale direzione e, anzi, come ho detto in Commissione, nella seconda metà di gennaio provvederemo ad andare in Commissione Consiliare - credo che la I sia competente in materia -, anche insieme al nuovo Presidente Aschieri, a raccontare qual è lo stato attuale di FSU e qual è il percorso che vogliamo intraprendere per portare avanti la scissione, così come era già previsto nella deliberazione precedente. Prima di concludere, vorrei sottolineare che l'urgenza è dettata dalla scadenza di Legge, che è il 31 dicembre per quanto riguarda l'adempimento normativo statutario, e che naturalmente FSU deve ancora approvare, una volta che approva lo Statuto; è questo il motivo per cui abbiamo chiesto l'articolo 93 e ribadisco il ringraziamento ai Consiglieri, in particolare ai Capigruppo, per aver compreso la motivazione d'urgenza e aver concesso l'articolo 93. VERSACI Fabio (Presidente) Comunico al Consiglio Comunale che a questa proposta di deliberazione sono pervenuti 96 emendamenti e, quindi, oggi non si potrà procedere con la votazione. La parola al Consigliere Fassino. FASSINO Piero Come ha già detto il Sindaco Appendino, c'è una continuità in questa scelta. Già nei mesi scorsi, con la precedente Amministrazione abbiamo lavorato a un'ipotesi di uscita del Comune di Torino da FSU, perché, in questo modo, accorciamo la filiera del nostro assetto societario, disponendo la Città di FCT, mentre la Città di Genova, non disponendo di una società finanziaria, resterebbe in FSU e FSU, con la nostra uscita, diventerebbe per loro quello che per noi è FCT. Condivido i passaggi che stiamo facendo. L'unica mia preoccupazione, ma mi rendo conto che è un dato obiettivo, è che, nella prossima primavera, la Città di Genova voterà e, ovviamente, entro marzo il Consiglio Comunale di Genova sarà sciolto e, a parte il fatto procedurale dello scioglimento, non è semplice dare corso a questi adempimenti, da un punto di vista politico, in prossimità di un appuntamento elettorale. Ovviamente, condivido la scelta, perché corrisponde a una scelta che era già stata impostata precedentemente, per cui mi auguro che si possa fare entro la primavera. Potremmo anche essere di fronte allo stato di necessità di prendere atto che, invece, dovremo andare a tempi più lunghi, ma comunque penso che si debba lavorare con determinazione, se è possibile, per portarla in porto entro il mese di marzo. VERSACI Fabio (Presidente) La parola, per una breve precisazione, alla Sindaca. SINDACA Ringrazio il Consigliere Fassino; è chiaro che su questa vicenda c'è una dialettica, peraltro storica, tra il Comune di Genova e il Comune di Torino. Ci sono già degli studi che abbiamo ripreso e, peraltro, il Comune di Genova ha proprio chiesto di fare un ulteriore approfondimento. La nostra volontà è chiara e, come dicevo prima, evidentemente si deve tenere conto dell'altro socio. Prendo atto del fatto che sono stati presentati - non lo sapevo - degli emendamenti ostruzionistici. Per quanto mi riguarda, lo trovo abbastanza grave e anche scorretto, visto che mi sembra che ci fosse un accordo che la Giunta, quantomeno, ha rispettato. Ne prendo atto e mi rendo conto che, evidentemente, gli accordi non hanno un certo peso come dovrebbero avere; lo dichiaro a verbale e, quindi, le prossime volte agiremo di conseguenza, almeno per quanto riguarda la Giunta. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Avevo un'interpellanza calendarizzata per oggi, che è sospesa in Aula da tre settimane. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Era calendarizzata. Il fatto che qualcuno l'abbia tolta dall'Ordine del Giorno non è un mio problema, dato che, durante la Conferenza dei Capigruppo, quell'interpellanza c'era e la risposta sarebbe stata sua; poi è sparita e ho anche detto al Capogruppo Unia di avere la risposta all'interpellanza alla fine del Consiglio, ma mi è stato risposto che non era possibile, per cui ho iniziato a scrivere gli emendamenti. È solo ed esclusivamente per questo motivo. Questa mattina, io ero collaborativo. Se vuole rispondere adesso, non ho alcun problema. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Sindaca. SINDACA Mi fa sorridere che, a verbale, venga chiesto al Sindaco di rispondere a un'interpellanza che non è calendarizzata nell'Ordine del Giorno. Penso che creerebbe un precedente non da poco se il Sindaco rispondesse a un'interpellanza non calendarizzata nell'Ordine del Giorno e trovo molto strumentale che si utilizzi ciò, visto che non ha nulla a che fare con un'esigenza normativa, per fare ostruzionismo. Detto questo, abbiamo rispettato la nostra parte, parlo di quello che ha fatto la Giunta, e ne prendo atto, perché, evidentemente, la parola data e gli accordi presi in Conferenza dei Capigruppo non vengono poi realizzati in Aula. Trovo corretto che, invece, chi mantiene la parola per mantenere l'ordine dell'Aula e per proseguire negli interessi venga giustamente riconosciuto; in questo caso, non è avvenuto e non è stato riconosciuto, per cui la Giunta ne prende atto per il futuro. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Forse un po' più di lucidità porterebbe a fare un sorriso, a girarsi dall'altra parte e a dire grazie, perché, forse, dovrebbe dire grazie per tante altre cose. VERSACI Fabio (Presidente) Dichiaro chiusa la discussione e il termine per la presentazione di ulteriori emendamenti. |