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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2016-05830
"PISCINA PARRI CHIUSA DA SETTEMBRE 2016, A QUANDO LA RIAPERTURA?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 2 DICEMBRE 2016.
Interventi
"Piscina Parri chiusa da settembre 2016, a quando la riapertura?"

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201605830/002, presentata in data 2 dicembre 2016, avente per oggetto:

"Piscina Parri chiusa da settembre 2016, a quando la riapertura?"

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola, per la risposta, all'Assessore Finardi.

FINARDI Roberto (Assessore)
In relazione all'interpellanza del Consigliere Magliano circa la situazione della piscina
Parri, rispondo quanto segue. La prima domanda chiede se l'Amministrazione sia a
conoscenza della situazione descritta in narrativa. L'Amministrazione è a conoscenza
ovviamente, anche perché questa piscina ha creato una serie di problemi tanto che
abbiamo una cronologia di interventi che parte addirittura dal 2012. Quindi, ne siamo
perfettamente a conoscenza. Seconda domanda, in che cosa consiste esattamente il
guasto e quale sia la sua reale gravità. La gravità non è enorme, di fatto però trattasi di
un'infiltrazione della vasca, quindi, proprio della vasca piena d'acqua, verso i locali
macchina, c'era - dico c'era e poi spiegherò perché - un gocciolamento e/o un
trasudamento nel locale macchine sottostante e, quindi, la gocciolatura o l'infiltrazione
non hanno mai interessato i luoghi frequentati dal pubblico. La causa, invece, del guasto
è la variazione di pressione idrostatica continua a cui... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Da dove devo ripartire? La seconda domanda era: "In che cosa consiste
il guasto?": a gocciolamento e trasudamento dalla vasca nel locale macchine sottostante.
La terza domanda chiede da che cosa è stato causato questo guasto. Quasi certamente,
dicono i tecnici, il guasto è causato dalla variazione di pressione idrostatica sulle pareti
della piscina, che, ovviamente, svuotandola e riempiendola come si fa con una certa
regolarità per i lavori di manutenzione, questa pressione idrostatica sulle pareti della
vasca ha provocato dei danni.
Il reale problema della piscina Parri, però, come dicono a Roma, è la peggio malattia, è
che ha 40 anni e, quindi, è la vecchiaia. Sono stati fatti numerosi interventi, che al limite
possiamo anche elencare.
Rispondo, per andare più velocemente, alla quinta domanda, cioè se nel frattempo i
cittadini in possesso di carnet d'ingresso avrebbero potuto utilizzarli all'interno di altre
piscine comunali: sì, qui c'è la risposta ad una e-mail che un cittadino ci ha inviato e al
quale è stato risposto di sì. La sesta e ultima domanda chiede in quali tempistiche si
intende aggiornare il sito della Città di Torino nella sezione dedicata alla piscina in
oggetto. C'è la documentazione, i siti a cui fare riferimento sono due, uno è quello da
me dipendente, quello dell'Assessorato Sport e Tempo libero che segnala che la piscina
Parri è in attesa di apertura (poi, se il Consigliere vuole gli lascio il documento), mentre
quello della Circoscrizione non fa cenno al fatto che sia chiusa, ma, come lei ben sa, io
mi occupo del nostro sito e non di quello della Circoscrizione. L'unica cosa che posso
fare è segnalarlo e comunicarlo al Presidente o al Coordinatore della Circoscrizione, che
in questo caso credo sia la 8.
Circa la data della riapertura, ci tengo a precisare che l'ultimo intervento su quella
piscina di impermeabilizzazione dopo una segnalazione dello SPreSAL è stato fatto a
luglio 2016 ed era il secondo che veniva fatto in un anno. Il problema è sicuramente
migliorato, il gocciolamento e il trasudamento si sono praticamente ridotti non dico a
zero, ma quasi. Lo SPreSAL, però, non ha voluto sentire ragioni, non solo, ma è partito
un procedimento penale contro la Dirigente che, a dire dello SPreSAL, aveva messo a
rischio la salute dei lavoratori che stanno nel locale macchine. Ci tengo anche a dire che
nel locale macchine gli operatori non è che stanno lì dalle otto della mattina a
mezzanotte, ci passano due volte a vedere i valori del Ph dell'acqua, le temperature e
queste cose.
Dietro nostra richiesta di transennare, al limite, la zona dove c'era questo
gocciolamento, in modo che gli operatori non fossero così messi a rischio, lo SPreSAL
non ha sentito ragione, ha chiuso la piscina, è partito un procedimento penale contro la
Dirigente. È notizia della settimana scorsa che il procedimento penale si è chiuso e la
Dirigente è stata assolta. La sentenza deve ancora essere depositata e sarà mia cura
recuperarla nel più breve tempo possibile, perché questo potrebbe aprirci degli scenari
che definisco per noi "positivi", tra virgolette, nel senso che, se il Giudice avesse
riconosciuto che non sussistevano motivi di rischi per alcuno, allora non ci sarebbe più
ragione per la quale la piscina debba essere chiusa. Però, va letta la sentenza. Nel caso
in cui, invece, la sentenza dicesse che, nonostante sia stato fatto tutto quello che
dovevamo fare, comunque il luogo rimane insicuro e malsano, allora a quel punto ci
organizzeremo per rimettere in condizione la piscina di funzionare. Sui tempi,
oggettivamente, non so dare una risposta precisa in questo momento, perché i lavori
andranno messi a bando, quindi secondo me non sarà una cosa rapidissima. Spero di
aver risposto a tutto.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore. Il primo dato è che sarebbe anche interessante capire perché si
siano dovuti fare due lavori nello stesso anno, perché, indipendentemente da chi
governa quella Circoscrizione, se i lavori che noi facciamo nel 2016 sono due volte
sullo stesso intervento per lo stesso problema, forse, il procedimento da fare era un
altro, non per le infiltrazioni d'acqua, ma l'incapacità di gestire una manutenzione di
una piscina. Poi, è chiaro che l'incuria e la vecchiaia, soprattutto la vecchiaia, hanno il
loro impatto, però non c'è niente di peggio che buttare i soldi pubblici con un intervento
che non riesce a essere finalizzato nel modo opportuno.
Secondo dato, non ho capito se è uscita solo la sentenza e manca il dispositivo e non
l'abbiamo richiesto o se il dispositivo, invece, non c'è ancora, perché secondo me vale
anche la pena capire. Non ho capito se l'Assessore non è entrato in possesso del
dispositivo, perché non è ancora stato protocollato in Cancelleria, o se non abbiamo
fatto richiesta. Quindi, chiedo se è possibile avere solo questa informazione.
Secondo me, sarebbe il caso che sia la Circoscrizione sia il Comune facessero una
comunicazione il più possibile chiara o sul nostro sito o fuori dalla piscina rispetto a
dove si possono usare il carnet, perché l'interpellanza nasce dal caso di una famiglia che
aveva acquistato il carnet poco prima della chiusura della piscina e che tornata dalle
vacanze si è trovata la piscina chiusa e, quindi, non sapeva che cosa fare. Ha dovuto
chiedere a una persona che lavorava all'interno della piscina e che ha visto uscire.
Secondo me, il vero problema in questi casi è dire con chiarezza cosa è successo e cosa
possono i cittadini fare alla luce del carnet che hanno in mano. Inoltre, se fosse
possibile, bisognerebbe dire alla Circoscrizione di aggiornare il sito e come Città
chiedere che vengano date le comunicazioni il prima possibile su come utilizzarlo.
L'altro dato che sarebbe anche importante comunicare, Assessore, è in quali piscine
possono essere utilizzati quei carnet, se in tutte, in parte, o solo in alcune, anche perché,
se tutti quelli della piscina Parri andassero nella piscina di fianco, forse andrebbero in
overbooking, questo non lo so, però dico soltanto che quando a un cittadino viene a
mancare un servizio che aveva già prepagato, forse comunicare di più e meglio tra
Circoscrizione e Città sarebbe opportuno.
Detto questo, volevo capire politicamente, dato che il Bilancio è unico, se sia intenzione
dell'Amministrazione riparare comunque quella piscina per rimetterla nelle condizioni
di essere utilizzata dai nostri cittadini.
Presidente, queste erano le uniche cose che non avevo colto dalla risposta e chiederei di
poter avere dei chiarimenti, anche perché, alla luce della motivazione, si capirà se
poterla riaprire in quelle condizioni o se fare il terzo intervento, di nuovo sullo stesso
problema; dopodiché, magari, varrà la pena capire quanto abbiamo speso inutilmente in
questi anni per rimetterla a posto, ma questa non è responsabilità dell'Assessore,
evidentemente.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Mi paiono delle richieste coerenti.
La parola all'Assessore Finardi.

FINARDI Roberto (Assessore)
La sentenza è stata richiesta, anche perché ci interessa particolarmente capire la ragione
per la quale la Dirigente è stata assolta, perché, in base a quello, si possono aprire degli
scenari decisamente diversi, anche di costi nostri nel dover intervenire. Sicuramente, se
si dovrà intervenire, questo non sarà più un lavoro di supporto e di sostegno ad una
struttura che comunque sta scricchiolando fortemente, quindi bisognerà cercare di
risistemarla in toto. Credevo di averlo detto, ma evidentemente non mi sono spiegato: il
carnet, la tessera a ingressi multipli può essere utilizzata in tutte le piscine comunali
della città inferiori ai 35 metri di lunghezza. Non mi chieda perché inferiori ai 35 metri,
perché non lo so.
Ho risposto a tutto?

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Bene, ulteriori approfondimenti verranno svolti in Commissione o in separata sede tra il
firmatario dell'interpellanza e l'Assessore.
L'interpellanza è discussa.
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