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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 27
MOZIONE 2016-06529
"ACCOMPAGNAMENTO ALLA DELIBERAZIONE (MECC. 2016 04941/024) 'BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2016/2018 - VARIAZIONI. IV PROVVEDIMENTO' - ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI-QUOTA ASSOCIATIVA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE RICCA IN DATA 16 DICEMBRE 2016.
Interventi
"Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201604941/024) 'Bilancio di Previsione
Finanziario 2016/2018 - Variazioni. IV Provvedimento' - Associazione nazionale
Comuni italiani - Quota associativa"

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201606529/002,
presentata in data 16 dicembre 2016, avente per oggetto:

"Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201604941/024) 'Bilancio di Previsione
Finanziario 2016/2018 - Variazioni. IV Provvedimento' - Associazione nazionale
Comuni italiani - Quota associativa"

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ho deciso di allegare questa proposta di mozione in accompagnamento al Bilancio
perché la quota associativa che il Comune paga tutti gli anni per iscriversi all'ANCI è
importante. Si tratta di 151.942,39 Euro e, dal mio punto di vista, sono parecchi soldi
per un ente inutile, che non serve a niente, che non funziona e che, anche quando è stato
guidato dal nostro Primo Cittadino, non ha portato risultati per la Città. L'ultima delle
grandi bugie dell'ANCI - ed è anche uno schiaffo a questo Consiglio Comunale - è stata
quella pre-elettorale, fatta dal Presidente appena eletto, Decaro, che chiedeva al
Governo di opporsi alla direttiva europea Bolkestein, ma che magicamente, subito dopo
l'esito del referendum, è stata ritirata. Questa è la dimostrazione che, quando i Comuni
hanno bisogno, loro fanno solo vetrina, lo utilizzano come strumento per interessi
politici, ma, dal mio punto di vista, solamente propedeutici a difendere il Governo,
almeno oggi è così. È per questo motivo che, dato che Torino non ha avuto alcun tipo di
beneficio negli anni a essere iscritto all'ANCI, credo che si debba uscire dall'ANCI.
Chiedo che, per il 2017, questi 151.000 Euro possano essere destinati ad altro. Non mi
interessa come e l'Assessore Rolando troverà sicuramente il modo di poter mettere a
disposizione questi pochi - magari, per qualcuno, tanti - soldi e dare un segnale forte e
uno strappo rispetto a uno di quegli enti che, come è stato dimostrato a Bari (dove c'è
stata l'ultima assemblea nazionale), risultano essere esclusivamente una vetrina e, in
quel caso, fu la vetrina di Renzi.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Unia.

UNIA Alberto
Come Gruppo Movimento 5 Stelle, voteremo no a questa proposta di mozione. Anche a
livello nazionale stiamo valutando l'opportunità di restare o meno nell'ANCI, ma per
adesso non abbiamo ancora preso una decisione, perché stiamo cercando di capire bene
qual è il valore aggiunto. Di conseguenza, ci sembra prematuro esprimere un voto di
questo tipo rispetto ad una proposta di mozione del genere; ci chiediamo anche quanti
Comuni amministrati dalla Lega siano usciti dall'ANCI in quest'ultimo anno.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Fassino.

FASSINO Piero
A me dispiace aver ascoltato dal Consigliere Ricca affermazioni che sono fondate sulla
non conoscenza di che cosa è l'ANCI e di qual è la sua attività. Siccome ho avuto
l'onore di guidare questa Associazione per tre anni, potrei fare qui l'elenco di tutto ciò
che in questi tre anni è stato ottenuto grazie a una battaglia che ha compiuto l'ANCI.
Poco fa, l'Assessore Rolando ha annunciato che nel 2017 non sono previsti tagli dalla
Legge di Stabilità e questo è già accaduto con la Legge 2016 e con la Legge 2015, ma
non era così in partenza, basta andare a vedere qual era il testo originario della Legge di
Stabilità nel 2015 e nel 2016 e qual è stato il testo consuntivo che ha modificato
significativamente i tagli sia ai Comuni, sia alle Città Metropolitane. Potrei ricordare -
anche su questo richiamo l'esperienza e la conoscenza tecnica dell'Assessore al
Bilancio - il rinvio dell'applicazione della Legge 243 di un anno, che è la nuova Legge
sulla contabilità, che, se fosse stata applicata a partire da gennaio 2016, avrebbe
strozzato e ammazzato i Comuni; il rinvio ha consentito non solo di posticiparne
l'applicazione, ma di modificarla in corso d'opera, tant'è vero che la Legge 243 è stata
modificata qualche mese fa sulla base delle proposte dell'ANCI. Potrei ricordare le
proposte che l'ANCI ha avanzato sulle gestioni associate dei piccoli Comuni e che,
finalmente, hanno indotto il Governo a rivedere l'obbligo di tali gestioni e ad accettare
le proposte dell'ANCI che vanno nella direzione di una maggiore flessibilità e
dell'accoglienza di una serie di esigenze e di bisogni dei Comuni di minori dimensioni.
Potrei ricordare - questa sera è stato richiamato nel dibattito - il lungo negoziato che
l'ANCI ha condotto per ottenere che, finalmente, lo Stato paghi i crediti che ha verso i
Comuni per le spese per gli Uffici giudiziari; nella Legge di Stabilità di quest'anno è
prevista un'erogazione pluriennale che consente ai Comuni di recuperare queste cifre e
potrei continuare di questo passo.
Aggiungo che - lo può chiedere al suo Collega Bianchi, che è un Sindaco della Lega, o
all'ex Sindaco di Varese, Fontana, che appartiene alla Lega, così come lo può chiedere
al Sindaco Nogarin di Livorno -, entrando in una riunione dell'ANCI (domani c'è la
riunione del Comitato Direttivo) senza conoscere a priori quali sono le appartenenze
politiche dei Sindaci che partecipano alla riunione, nel corso della discussione lei non
distinguerebbe chi è il Sindaco del PD da chi è il Sindaco della Lega o del Movimento 5
Stelle. Il motivo è che l'Associazione ha come obiettivo primario - e lo realizza tutti i
giorni - quello di rappresentare i Comuni italiani. Nel rappresentare i Comuni italiani, i
Sindaci hanno una capacità di trovare unità e sintesi che vengono prima
dell'appartenenza politica di ciascuno di noi. Vi segnalo che, a conferma di questo dato,
tutte le decisioni dell'ANCI, almeno così è stato nel mio triennio (ma anche prima), non
sono mai state assunte a maggioranza dei partecipanti all'assunzione delle decisioni, ma
sempre con consenso unanime, perché l'Associazione che rappresenta 8.000 Comuni ha
il dovere non di essere pro o contro il Governo che temporaneamente è in quel momento
in carica, ma di rappresentare i Comuni italiani e, attraverso la rappresentanza dei
Comuni italiani, tutelare le esigenze dei cittadini. È quello che fa ogni giorno con la
fatica e la complessità - che, ovviamente, si può immaginare - per un'Associazione che
deve tenere insieme 8.000 Comuni, ma lo fa ogni giorno e per questo motivo penso che
lei abbia dato giudizi che non corrispondono alla verità e anche noi voteremo no alla
proposta di mozione che è stata presentata.

VERSACI Fabio (Presidente)
Propongo di porre in votazione… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, la
proposta di mozione di accompagnamento si dovrebbe discutere insieme alla proposta
di deliberazione, per cui ho dato la possibilità di esprimersi ai Gruppi.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione:
presenti 31, favorevoli 1, contrari 30.
La proposta di mozione è respinta.
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