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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 26
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2016-04941
BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2016/2018 - VARIAZIONI. IV PROVVEDIMENTO.
Interventi
"Bilancio di Previsione finanziario 2016/2018 - Variazioni. IV Provvedimento"

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201604941/024,
presentata dalla Giunta Comunale in data 30 novembre 2016, avente per oggetto:

"Bilancio di Previsione finanziario 2016/2018 - Variazioni. IV Provvedimento"

VERSACI Fabio (Presidente)
Comunico che in data 07/12/2016 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola, per l'illustrazione, alla Sindaca Appendino.

SINDACA
Ringrazio il Presidente e i Consiglieri. Oggi giunge all'esame dell'Aula l'ultima
deliberazione di assestamento di Bilancio, quella che, rispettando le previsioni
normative, consente alla Città di agire sugli equilibri, prendendo atto di ciò che si è
concretizzato nell'anno rispetto alle previsioni iniziali.
Crediamo (credo che questo sia un valore comune) fortemente nella trasparenza e che
presentare alla città un quadro reale e trasparente di ciò che esiste, tanto dei problemi
che ci sono, quanto delle risorse che ci sono altrettanto - quindi parlo ovviamente di
valori positivi, di storie positive -, ci consente di costruire un legame di fiducia con le
Istituzioni e, così facendo, di radunare quelle energie della nostra comunità urbana che
saranno indispensabili - come lo sono state, peraltro, in passato - per costruire un futuro
di stabilità.
Torino - e di questo credo dobbiamo essere orgogliosi tutti - è una città forte, che
conserva tutte le risorse che le servono per affrontare le sfide che abbiamo davanti.
Questa è la sede politica e amministrativa nella quale compiere alcune valutazioni sullo
stato del Bilancio della Città, in particolare su come lo abbiamo trovato e cosa abbiamo
fatto per chiudere l'anno con un unico obiettivo: salvaguardare i servizi essenziali. Non
è la sede - è scontato, ma lo voglio ribadire - né per giudizi di responsabilità
amministrativa (a quello ci penserà, se sarà il caso, la Corte dei Conti), né per giudizi di
responsabilità penale, riservati alla Procura della Repubblica e al Tribunale, di cui
ovviamente rispettiamo il lavoro.
Siamo al corrente - lo sappiamo tutti, anche tramite organi di stampa- che esistono al
momento in entrambi gli organi giurisdizionali due procedimenti aperti, pertanto,
confidando nel lavoro della Magistratura, non entrerò nel merito di considerazioni
relativamente alla loro sfera di competenza. A tale proposito, vorrei informare anche in
modo formale il Consiglio Comunale che ho provveduto, nello svolgimento delle mie
funzioni di Sindaco, ad inviare alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica
copia di tutta la documentazione in mio possesso.
Per comprendere meglio la struttura del Bilancio, in particolare per i neo Consiglieri,
vorrei ricordare che, su 1,2 miliardi di Euro di spesa corrente, circa 400 milioni è la
spesa del personale, 170 milioni sono le rate dei mutui e circa 300 milioni sono i
contratti in essere. Complessivamente ci sono, dunque, 870 milioni di cosiddette "spese
obbligatorie", limitando a 370 milioni circa la cosiddetta "spesa libera". Non si tratta,
però, di importi totalmente disponibili nella discrezionalità dell'Amministrazione,
perché tra questi rientrano i servizi alle scuole, la cultura, il welfare, lo sport e così via.
Qualunque sia, dunque, l'impatto di una variazione di Bilancio, va ad incidere su questi
importi, mettendo a rischio servizi che noi riteniamo essere fondamentali per la nostra
comunità urbana.
All'articolo 162 del Testo Unico degli Enti Locali si stabilisce, infatti, che il Bilancio
viene redatto in base ai principi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi riferite
a un adeguato arco di tempo o in mancanza di altri idonei parametri. Questo vale sia per
le spese, che quindi dovrebbero essere previste nella loro interezza, sia per le entrate,
che dovrebbero essere stimate nel modo più prudente possibile.
Per comodità di relazione, vorrei riassumere per sommi capi quali problematicità
abbiamo rilevato, tanto sul lato della spesa, quanto su quello delle entrate, cose peraltro
già illustrate dall'Assessore al Bilancio in sede di Commissione e descritte nella nota
tecnica, che, come sapete, è stata distribuita ai Consiglieri che fanno parte della
I Commissione.
Abbiamo redatto un Bilancio in cui una lettera assicurava all'Assessore al Bilancio e al
Direttore finanziario alcune entrate, nel dettaglio 15 milioni di Euro dalla Regione
Piemonte, 7,5 milioni di Euro da ciascuna delle due Fondazioni bancarie e 2,5 milioni di
Euro da SMAT S.p.A.. L'Amministrazione non ha agli atti alcuna documentazione che
comprovi, in base ai criteri stabiliti dall'articolo 162, né l'impegno da parte di questi
soggetti, né tantomeno gli importi. Credo che appaia di certo non prudenziale - io lo
definirei così - prevedere somme complessive per circa 32,5 milioni di Euro, in modo
peraltro eccezionale, perché non storicizzato nei precedenti Bilanci, senza alcun atto
formale degli Enti dai quali tale somme avrebbero dovuto arrivare.
Grazie, comunque, al supporto e alla collaborazione della Regione Piemonte - che
ribadisco e ringrazio - e degli altri Enti, si è riusciti a ridurre il differenziale tra le
somme previste e quelle accertate all'importo totale di circa 17,5 milioni di Euro.
Per quanto riguarda i 2,5 milioni di Euro di SMAT, i nostri approfondimenti hanno
portato alla luce una curiosa duplicazione di importi. Per comprendere, infatti, tali
entrate, come identificate nella lettera, occorre tornare all'anno 2015 e alla
deliberazione della SMAT che approvava uno sconto del 50% sulle utenze idriche dei
Comuni soci dell'azienda. Nell'allora Bilancio del 2015 tale importo fu inserito ad anno
in corso, in quanto i 5 milioni di Euro circa di previsioni di spesa per le bollette idriche
erano già stati scritti. Nella compilazione del Bilancio Previsionale 2016, restando in
vigore il medesimo sconto, i dirigenti hanno diligentemente applicato la riduzione alle
bollette, prevedendo una spesa annua pari a circa 2,5 milioni di Euro. Nel contempo,
però, grazie alla sopramenzionata lettera, si è provveduto ugualmente, con una scheda di
Bilancio priva della firma del dirigente responsabile, avvalorata invece dalla lettera, ad
imputare un credito pari a 2,5 milioni di Euro. Per il Bilancio della Città, dunque,
quest'anno le bollette del servizio, per come l'abbiamo ovviamente letto, avrebbero
dovuto essere totalmente gratuite. Evidentemente questa è un'affermazione che non
corrisponde a realtà, quindi ovviamente dovremo verificare anche le ragioni di tale
credito.
Oltre a questi 32,5 milioni di Euro, dei quali ne abbiamo incassati 15, lasciando un buco
di circa 17,5 milioni di Euro, vi sono altri capitoli per i quali fin dall'origine comunque
avevamo dei dubbi sul fatto che ci sarebbe stato un reale accertamento. Questo è il
motivo per cui, tutti sapete, ne abbiamo discusso più volte, abbiamo prima fatto un
assestamento per altri 6 milioni di Euro, poi abbiamo bloccato il PEG e poi siamo
arrivati a questo assestamento del 30 novembre. Mi riferisco, ad esempio, al capitolo
relativo ai contributi per investimenti pari a 3,8 milioni di Euro, correlato ad una Legge
nazionale non finanziata nel 2016 e quindi questo ha creato un altro disavanzo di 4
milioni di Euro in entrata corrente.
Per ciò che concerne, invece, il lato della spesa, occorre anche qui tenere ben presente il
criterio espresso dal già citato articolo 165, comma 5. Esiste, infatti, per la quasi totalità
dei servizi comunali, una storicità della spesa, che, in assenza di fatti che generano
discontinuità - e spesso sono scelte politiche anche dolorose - e, dunque, in aumento e in
diminuzione della stessa, resta sostanzialmente analoga ogni anno. Abbiamo potuto
notare, invece, che nel mese di settembre mancavano quasi 1,8 milioni di Euro necessari
per aprire le scuole comunali, ciò perché non previsti nel Bilancio di Previsione. C'è
stato un improvviso aumento degli studenti? Non credo, ovviamente.
In modo analogo è successo per i servizi di Lo.C.A.Re., per i quali mancava 1 milione
di Euro, per il trasporto disabili, per il quale mancavano 2 milioni di Euro, per il Piano
neve, per il quale mancavano 2 milioni di Euro, 1 milione di Euro ancora per i Servizi
Educativi, altri 2,5 milioni per i contratti di servizio, 800.000 Euro per il funzionamento
di Soris, 1 milione di Euro per le spese di gestione e notifica delle sanzioni. Un lungo
elenco di spese assolutamente prevedibili, in linea con la storicità degli anni precedenti,
ma che non erano coperte in questo Bilancio.
Tutto ciò, tra entrate che non sono realizzate, perché non esisteva alcuna base giuridica
certa, e spese che si sono dovute affrontare, perché coerenti con l'attività storica
dell'Ente, ha accumulato un valore pari a circa 30 milioni di Euro per la parte corrente.
Un altro ragionamento va adoperato per la parte relativa al conto capitale ed agli
investimenti. Coerentemente con quanto prevede il Testo Unico e utilizzando la
prudenza del buon amministratore, il passato Assessore all'Urbanistica non aveva
inserito nel Bilancio Previsionale 2016 alcuni importi, perché, sebbene vi fosse un titolo
giuridico, non esisteva la certezza della loro realizzazione; mi riferisco tanto
all'operazione dell'area ex Westinghouse quanto ad altre Varianti urbanistiche e decreti
sviluppo.
Il fatto che i proventi di tali operazioni non fossero nel Bilancio Previsionale ci avrebbe
consentito, se il Bilancio di Previsione fosse stato in equilibrio, di assumere le decisioni
politiche in coerenza con i nostri principi, senza cagionare alcun danno all'Ente; così,
però, non è accaduto. Al fine di fronteggiare circa 30 milioni di Euro di maggior
fabbisogno, avremmo potuto tagliare i servizi; per essere concreti, non aprire alcune
scuole, alcuni nidi, chiudere i servizi di Lo.C.A.Re., bloccare il trasporto disabili, non
avere un Piano neve (oggi, peraltro, inizia a nevicare, per fortuna abbiamo previsto le
risorse), non notificare le sanzioni, il che, peraltro, avrebbe provocato all'Ente un danno
per ulteriori circa 25-30 milioni di Euro.
Come ben sapete, la nostra scelta è stata improntata alla responsabilità, perché crediamo
che con molta pragmaticità i cittadini - e questo lo possiamo condividere tutti - vengano
prima di tutto e debbano essere tutelati, partendo proprio dai più deboli e dagli ultimi.
Vorrei ricordare in modo esplicito che operare un taglio sul lato della spesa avrebbe
voluto dire chiudere alcuni servizi sociali nell'ultimo trimestre dell'anno e cancellare
molti contributi ad enti e fondazioni culturali, i quali, essendo peraltro in corso d'anno,
avevano già speso queste somme, forti appunto del Bilancio di Previsione, e questo
evidentemente avrebbe creato serie difficoltà e credo che avrebbe messo in crisi tutto il
sistema della nostra città.
Abbiamo così utilizzato, grazie al voto di quest'Aula, gli oneri di urbanizzazione per
finanziare la spesa di parte corrente, consentita dall'attuale normativa, e i proventi
dell'operazione Westinghouse, in parte per i fondi di dotazione degli enti e fondazioni
culturali, per i motivi già espressi, e in parte per il trasporto pubblico e gli investimenti.
Mi preme qui aprire uno spaccato che interessa tangenzialmente anche gli anni passati e
il primo lavoro di ricognizione interno, del quale presto avremo modo di discutere.
Come è noto, la Città si è assunta l'obbligo di corrispondere ad Infra.To S.p.A. e GTT
gli importi relativi alle rate dei mutui da loro contratti per costruire la Linea 1 della
Metropolitana torinese e l'acquisto di mezzi di trasporto, in particolare autobus. Tali
spese, che per la loro natura sono degli investimenti e per cadenza temporale sono certi,
tanto nelle scadenze quanto negli importi, sono finanziate a Bilancio con mezzi
straordinari, ossia con operazioni che non è certo che si realizzino. Io ritengo che questo
non sia un modo di fare prudenziale, perché mi sembra assurdo che si vada a finanziare
una spesa certa, che addirittura dovrebbe essere inserita nel Bilancio Pluriennale, invece
con delle entrate una tantum di cui non abbiamo certezza che si vadano a realizzare.
Chiudere questo assestamento non è stato semplice. Credo che oggi per qualsiasi
amministratore locale chiudere un assestamento, chiudere un Bilancio sia molto
complesso, perché aumenta la domanda dei servizi e diminuiscono le risorse e questo
riguarda qualsiasi Sindaco, che forse è il primo che ha il contatto con i cittadini.
Quindi, io vorrei davvero porre un sincero ringraziamento a tutti gli Uffici coinvolti
(Urbanistica, Patrimonio, Ragioneria, Partecipate, Avvocatura) e a tutte le persone che
lavorano per l'Ente - e sono tante - con grande passione ed energia.
Vorrei anche ringraziare l'Assessore Rolando e tutta la Giunta; vorrei anche porre un
ringraziamento alla maggioranza, che ha lavorato in modo compatto, lasciando da parte
sensibilità differenti e interessi legittimi, per perseguire un unico obiettivo collegiale.
Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie a lei, Sindaca. Ricordo soltanto le tempistiche degli interventi: il tempo è
raddoppiato, perché si tratta di Bilancio, quindi 20 minuti a Gruppo per un Consigliere e
per gli altri Consiglieri 10 minuti.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Cercherò di essere sintetico, anche se la Relazione del Bilancio fatta dalla Sindaca,
avendo caratteristiche di carattere tecnico, ma anche alcune affermazioni di carattere
politico, merita alcune puntualizzazioni, peraltro puntualizzazioni che avevamo già
avuto modo di fare all'Assessore Rolando in Commissione.
Uno dei punti nodali, che riguarda, come sempre, la veemente Relazione di Chiara
Appendino, riguarda la certezza delle entrate, certezza delle entrate che ovviamente,
quando un'Amministrazione compone il Bilancio, ha un quadro di relativa incertezza e
evidentemente - io sono sempre dell'opinione che c'è sempre qualcuno che si assume la
responsabilità delle cose che firma, nel bene e nel male - credo davvero che possa essere
in qualche modo iscritta nel novero della fisiologicità, proprio perché veniva
rappresentato all'Aula il fatto che ragioniamo di cifre che sono nell'ordine delle decine
di milioni di Euro, su Bilanci dell'ordine di 1,3 miliardi, quindi stiamo parlando di
elementi che, dal punto di vista del valore assoluto, sono elementi certamente di grande
impatto giornalistico, dal punto di vista della relatività rispetto all'ammontare delle
somme, sono fisiologiche oscillazioni di poche percentuali. Fisiologiche perché, come
avrà modo di verificare lei stessa, Sindaca, e la sua compatta e alquanto coesa
maggioranza, immediatamente a valle del passaggio dell'anno e quindi quando
finalmente darete modo voi di dimostrare qual è il livello di certezza giuridica che vi
autorizza a mettere a Bilancio delle somme, sarete voi che individuerete in partita di
entrata le somme certe, conseguentemente siamo certi che, a differenza di quelli che
c'erano prima, sarete capacissimi di non avere alcun margine di incertezza, da questo
punto di vista.
Dal punto di vista della coerenza, però, ci siamo permessi di rilevare in Commissione -
e lo facciamo anche in Aula - alcune piccole difformità, che mi permetto di sollevare
anche a lei, Sindaca, rispetto a quanto, con così tanta veemenza, lei ha affermato in
ordine alla certezza giuridica con cui devono essere iscritte le somme in un Bilancio,
rispetto invece ad una normale dinamica, che è quella di un Bilancio pubblico
complesso come quello del Comune di Torino, che per tante ragioni vede iscrivere, sia
in partita di entrata che in partita di uscita, somme che hanno una loro aleatorietà.
Perché, vede, lei ha citato alcuni elementi; io le cito altri elementi, che sono più che
evincibili dalla deliberazione in discussione e in votazione questa sera, dalla modifica al
Piano di Gestione adottato dalla Giunta in coerenza con la modifica all'assestamento di
Bilancio. Piano di Gestione, che, ad esempio, alla pagina 27 - faccio riferimento alla
variazione del Piano Esecutivo di Gestione - la deliberazione di Giunta (non di
Consiglio) 2016/04942 iscrive, sempre per risolvere il problema della certezza giuridica
del diritto, nella voce Sanzioni, plusvalore derivante da sanzioni, 6,7 milioni di Euro in
più rispetto ad un previsionale di 102 milioni di Euro. Io l'ho sempre detto al
predecessore dell'Assessore Rolando, l'ex Assessore Passoni, ho sempre ritenuto molto
importante la somma che il Comune di Torino metteva, nel pareggiare il Bilancio, nella
parte Sanzioni, ma mai più mi sarei aspettato che voi, con così tanta sicurezza, avreste
indicato una tale cifra, e mi verrebbe da fare una domanda alla Sindaca Appendino: ma
lei come fa ad essere così certa di accertare, entro il 2016, 6,7 milioni di Euro in più di
sanzioni? Ce lo dica. Ci dica quali sono gli elementi che, come dire, la autorizzano a
poter arrivare qui e spiegarci questa cosa. Ma, come ho già avuto modo di dire
all'Assessore Rolando e lo ribadisco a lei, la cosa più interessante riguarda la questione
del diritto di superficie di Westinghouse, pagina 29, sempre della modifica del PEG, in
cui vengono iscritti a Bilancio 16.274.154,00 Euro, che è l'equivalente del diritto di
superficie alienato. Peccato, che come ho avuto già modo di dire all'Assessore Rolando,
non vengano corrispondentemente messi in voce Uscita i 5 milioni di Euro di acconto,
che a suo tempo la Ream, che aveva in qualche modo firmato un preliminare di acquisto
di quei diritti edificatori, aveva versato nelle casse del Comune di Torino e che, in virtù
dell'aggiudicazione provvisoria avvenuta il 30 dicembre 2013, in data 8 gennaio 2014
chiedeva indietro.
Alla data di approvazione del vostro assestamento di Bilancio, 30 novembre 2016, e
conseguentemente alla data di approvazione dell'atto della Giunta Comunale da me
citato, a domanda posta da me in Commissione all'Assessore Rolando, di cui c'è traccia
nei verbali, e cioè in virtù di quale elemento giuridico, di certezza giuridica, non era
stato iscritto il corrispondente residuo passivo dei 5 milioni di Euro, che a questo punto
il perfezionamento dell'acquisto di diritto superficie da parte di Amteco & Maiora
avrebbe in qualche modo obbligato la Città a restituire? Non ho ricevuto risposta. Io non
ho ricevuto risposta. Magari me la saprà dare oggi nella replica. Ribadisco la domanda a
lei, Sindaca: qual è la certezza giuridica, visto che parla di certezze giuridiche nelle
entrate, mi permetta, c'è una certezza giuridica nella parte uscite, perché lei agli atti ha -
data 8 gennaio 2014 - una lettera sottoscritta da Ream, che chiede indietro i 5 milioni di
Euro? Glielo sta dicendo Giordana via WhatsApp? Da questo punto di vista, mi
aspettavo e mi attenderei una risposta, che onestamente in Commissione non ho
ricevuto, ma sono certo che a questo punto, alla luce della proficua replica
dell'Assessore Rolando, sentiremo qual è la certezza giuridica.
Sotto il profilo, invece, estetico, ho avuto modo di sollevare in Commissione una
sostanziale difficoltà nel verificare che le mitiche slide che avete caricato sul portale
dell'Intranet comunale, anzi, mi hanno assicurato anche dell'Internet comunale, in cui
avete fatto delle affermazioni con garbo, ma che sostanzialmente ricalcano la linea
politica difesa dalla Sindaca Appendino, cioè che prima c'era qualcuno che faceva i
Bilanci un po' alla carlona, iscriveva somme in entrata sulla base di supposizioni,
invece adesso arriva, giustamente, chi scrive con certezza giuridica assoluta somme in
entrata, citando una cifra, se non sbaglio 58 milioni di Euro. Quando poi siamo andati in
Commissione, lo stesso Assessore Rolando ha riconosciuto che di quei 58 milioni
declamati - che poi erano 70 nella sede parrocchiale, 80 su Repubblica, 100 miliardi di
milioni su qualche sito internet -, ce ne sono 35 che sono una partita di giro.
Quindi, quel famoso e fantomatico assestamento di Bilancio - Assessore Rolando, se
dico cose inesatte, poi certamente lei potrà replicare -, quella famosa voragine nei conti,
questo incredibile assetto dei conti del Comune di Torino, che produce questo disastro,
è una ventina di milioni di Euro. E se andiamo a vedere e a leggere le conclusioni di
quell'Audit che lei correttamente - ha fatto bene - ha mandato alla Corte dei Conti e alla
Procura della Repubblica, ci accorgiamo che i mitici debiti fuori Bilancio, decine di
milioni di debiti fuori Bilancio, sono 500.000 Euro o 600.000 Euro.
Vede, Sindaca Appendino, in questo senso da parte nostra ha la comprensione totale e
assoluta, perché lei si è trovata a dover mascherare, ad esempio sotto l'operazione "mala
sosta", di cui le riconosco una genialità comunicativa assoluta, glielo riconosco, perché
è stata così abile dal vendere la questione "mala sosta" come un'operazione di
trasparenza, per ficcare - lo capisco - 6 milioni in più di Euro di multe. Infatti i cittadini
adesso lo stanno capendo che questo afflato legalitario sulla sosta dei torinesi
effettivamente ha qualche piccola ripercussione sul Bilancio.
Tuttavia, noi con la discussione oggi - e lo dico anche perché cominciamo, voi, Colleghi
dei 5 Stelle, ma, credetemi, anche noi, ad essere un pochino stufi - finalmente
completiamo questa manfrina che prima c'era qualcuno che era un pazzo furibondo, che
faceva i conti e li tirava lì sul foglietto, ed invece adesso arrivano i mitici ragionieri che
sistemeranno tutto. Con oggi, con l'approvazione dell'assestamento di Bilancio di oggi,
finalmente si conclude il 2016 e stiamo veramente in attesa - ve lo dico davvero - di
capire come farete voi nel 2017, alla luce del fatto che questo Bilancio 2016, per tutte le
ragioni che avete detto, e la ringrazio dei pubblici complimenti rivolti all'ex Assessore
all'Urbanistica che era stato più prudenziale, la ringrazio, è mia attitudine sempre
esserlo, però sono anche consapevole del fatto che, quando lei si troverà, soprattutto se
non arriveranno proroghe di Legge, alla predisposizione del Bilancio di Previsione
(quindi dovremo fare questo Previsionale 2017 nel mese di gennaio o febbraio), non ci
saranno più scusanti, a questo punto, cari ragazzi, non ci saranno più scusanti.
Se vuoi riuscirete a fare un Bilancio da 1,3 miliardi di Euro, che non fa dismissioni
patrimoniali di carattere societario (ovviamente nell'ottica del mantenere tutto
pubblico), non fa dismissioni di carattere patrimoniale, di carattere immobiliare,
abbiamo sentito prima il Vicesindaco Montanari che diceva: "Guai a privatizzare", non
fa questo; non usa, a questo punto, l'urbanistica per fare cassa. Che schifo l'urbanistica
per fare cassa! Intanto voi vi siete già portati leggermente avanti, perché, per non sapere
né leggere né scrivere, altra cosa un pochino pelosetta, lo dico sinceramente, ancorché
siano operazioni che io posso anche condividere, per pareggiare il Bilancio - perché
forse non tutti l'hanno compreso - non solo abbiamo sdoganato l'utilizzo degli oneri di
urbanizzazione per finanziare la spesa corrente, ma la Giunta Comunale ha approvato
uno schema di convenzione con un operatore privato, che si è impegnato a versare entro
l'annualità 2016 delle somme nelle casse comunali, su atti deliberativi, alcuni di
competenza della Giunta Comunale - e quindi avete fatto bene -, altri di competenza del
Consiglio Comunale. E se quegli atti la sua maggioranza non li approva, cosa succede?
Gli dovremo restituire i soldi. È vero, li restituiamo, non parliamo di cifrone, ma sono
robe rilevanti. È un'operazione abbastanza azzardata, abbastanza ardita, Sindaca
Appendino, soprattutto sotto il profilo della certezza giuridica. Abbia pazienza, lei ha
iscritto a Bilancio milioni di Euro che la Città incasserà se e solo se questo Consiglio
Comunale approverà i corrispondenti atti deliberativi di carattere urbanistico! Alla
faccia della certezza delle entrate, Sindaca Appendino!
Dopodiché, anche qui, dicevamo che non ci saranno dismissioni patrimoniali
immobiliari. Vi aspettiamo tutti al varco, cari Colleghi. Non ci saranno dismissioni
patrimoniali di carattere societario, non ci saranno Varianti urbanistiche per fare cassa,
non ci saranno tagli ai servizi e, attenzione, Sindaca Appendino, non deve esserci
aumento del debito del Comune di Torino, perché finanziare spesa ricorrendo al debito
sono tutti capaci, non serve essere Consiglieri del Movimento 5 Stelle. E non
dimentichiamoci che le condizioni di Bilancio ereditate da chi vi ha preceduto erano
quelle di una riduzione dell'indebitamento netto, che è passato in 5 anni da 3,3 a 2,9
miliardi di Euro.
Allora, se voi (e io davvero se lo fate smetto di parlare, quindi impegnatevi) riuscite a
comporre un Bilancio che non aumenta le imposte (non vorrete mica aumentare le
imposte sui torinesi? Sono già tutti vessati), non aumenta le multe (siamo a 108
milioni), non dismette valori patrimoniali di carattere immobiliare, non fa vendite di
società ("perché non saremo mica noi grillini privatizzatori dei servizi pubblici? Dio ci
scampi e liberi") e riuscirete a ridurre l'indebitamento, cioè a non accendere nuovi mutui
e a non spalmare il debito in maniera artificiale, chapeau, davvero chapeau.
Siccome ho la vaga sensazione che qualcuno si dovrà comprare un po' di popcorn e bere
della Coca-Cola e osservare le scene che accadranno in questa Aula, un po' di cose (mi
dispiace che faccio il profeta al posto di Fassino, magari mi sbaglio) ve le dovrete
rimangiare, in bocca al lupo.
L'unica cosa però che le chiediamo, Sindaca, è che con la votazione di oggi e con il
pareggio di Bilancio di oggi, per favore, per carità di patria, piantiamola lì di dare
numeri a caso ai giornali. Il Bilancio di oggi pareggia e con la votazione di oggi
pareggerà, chiudiamo il 2016, questo sfacelo di chi c'era, questa salvifica funzione di
chi è arrivato. In bocca al lupo per il 2017. Ovviamente, noi, alla luce di questi elementi,
non potremo sostenere l'atto deliberativo.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Morano.

MORANO Alberto
Il Bilancio pareggia? Mah, lo vedremo alla fine di questo intervento. Io avevo preparato
un intervento, ma devo partire da un dato diverso, perché ho ricevuto pochi minuti fa
una risposta a un'interrogazione scritta che avevamo fatto insieme al Capogruppo Ricca.
Noi avevamo chiesto come era stato trattato nel Bilancio di AMIAT l'importo dei
crediti ceduti a titolo di factoring a Unicredit. La risposta è arrivata e ci risulta che al 31
dicembre 2015 fossero in essere crediti di Unicredit factoring verso AMIAT, che
derivavano da crediti di AMIAT verso il Comune di Torino, per 93 milioni.
Nella relazione di Bilancio di AMIAT si dice che allorquando c'è un'operazione di
factoring, a fronte della liquidità anticipata dal factor, la cedente iscrive un debito di pari
importo alla voce D5. La voce D5 (vi ricordo, al 31 dicembre 2015, 93 milioni) dice 37
milioni, e gli altri 56? Questa società ha chiuso con un utile di 5 milioni.
Io non so chi abbia approvato il Bilancio, perché la risposta è arrivata adesso, andrò a
vedere se è la vecchia o la nuova Giunta, però è interessante, perché un principio
contabile dichiarato espressamente, e qui c'è qualcosa di completamente diverso, mi
lascia qualche perplessità.
Veniamo adesso al povero Bilancio del Comune di Torino. Sindaco, noi oggi dobbiamo
discutere (e sono contento che l'abbia presentato lei, perché questo giustifica anche il
tono dell'intervento che avevo preparato) il quarto provvedimento di variazione del
Bilancio di Previsione. Il documento deve necessariamente essere esaminato
congiuntamente con la deliberazione di Giunta del 30 novembre 2016, con cui sono
state approvate le Variazioni al Piano Esecutivo di Gestione.
L'assestamento di Bilancio, però, Sindaco, è anche un'occasione per fare il punto sui
primi sei mesi del suo mandato e, come per il Bilancio di Torino, credo che anche il suo
mandato stia facendo acqua da tutte le parti.
Lei, Sindaco, ha vinto le elezioni promettendo ai torinesi "faremo meno centri
commerciali, abbatteremo il sistema Torino, rivaluteremo le periferie, sgombreremo il
MOI, daremo sicurezza ai torinesi". Nulla di tutto questo fino a oggi è successo. La
vostra Giunta ha dato il via a nuovi centri commerciali, lei è entrata in pieno diritto a far
parte del sistema Torino, sin dal luglio 2016, quando con una deliberazione sbagliata e
inutile ha dato impegno alla totalità delle azioni IREN a Intesa Sanpaolo.
Di lì in avanti è stato solo un crescendo: l'abbiamo vista allo Juventus Stadium,
ovviamente in tribuna Agnelli e ovviamente ospite; vede, Sindaco, se io vado in tribuna
Agnelli mi pago l'abbonamento. Abbiamo visto Giordana a pranzo con la dottoressa La
Rotella, insieme all'Assessore Leon. Profumo, Peveraro, Ceresa e Vergnano sono tutti
al loro posto. Certo, si è dimessa la Asproni, ma non credo che sia rilevante, preferirei
stendere un velo pietoso.
Le periferie sono state dimenticate, fatta salva la querelle sul mercato del libero
scambio, e per quanto riguarda il MOI abbiamo sentito promesse, ma per il momento
nulla è successo. Aggiungiamo anche che alcuni esempi di cattive gestioni delle risorse
pubbliche al momento stanno ancora continuando; non voglio ripetermi, tanto ci sono
indagini in corso, ma i contratti con la discoteca Cacao e il locale Chalet del Valentino
sono tutt'ora in essere e non so se verranno risolti.
Ma anche sotto un altro profilo voi non vi distinguete dalla vecchia Giunta. Non
potendo più aumentare la pressione fiscale, avete aumentato le multe, portando
all'esasperazione i cittadini. Come vedremo, se avevate problemi di cassa, vi erano altre
decisioni, meno impopolari, che potevate prendere.
Come giustificazione delle promesse tradite, dell'incremento delle multe,
dell'immobilismo gestionale, lei, Sindaco, ha ripetuto più volte a questo Consiglio e al
popolo 5 Stelle, e ce lo ha detto anche oggi, che non potevate fare altro, perché la
vecchia Giunta ha lasciato un Bilancio che fa acqua da tutte le parti e debiti fuori
Bilancio. Così, secondo quello che è stato recentemente definito, in modo molto
brillante, "paradigma vittimario", lei ha cercato di lavarsi la coscienza scaricando su chi
c'era prima la colpa delle sue sbagliate scelte gestionali.
Perché vede, Sindaco, forse sarà anche vero che il precedente Bilancio aveva criticità, e
lo vedremo fra pochi minuti, ma negli ultimi cinque anni lei dove era? Se ben ricordo,
lei, a meno che non ci fosse sua sorella gemella, sedeva in questo Consiglio
all'opposizione, era Vicepresidente della Commissione Controllo di Bilancio e,
probabilmente, e voglio essere benigno nei suoi confronti, quando venivano esaminati e
approvati i Bilanci della Città, dormiva.
Perché, Sindaco, nel suo curriculum si dice che lei ha una laurea in economia, che si è
occupata di gestione; se a ciò aggiungiamo, come sopra ricordato, che è stata
Vicepresidente della Commissione Bilancio per cinque anni, viene spontaneo chiedersi
come fa a scoprire solo oggi i debiti fuori Bilancio e che la coperta del Bilancio è corta.
Se veramente per cinque anni non si è accorta di nulla, e io ho un dubbio, allora questo
significa, come ho sempre pensato peraltro nella vita, che la laurea, essere magari i
primi della classe, non conta nulla, fa curriculum, ma poi è il campo che prova il valore
delle persone. E per quanto la riguarda mi pare che il campo stia dando un risultato
inequivocabile: non pervenuto.
Veniamo finalmente al Bilancio del Comune. Anche in questo caso mi rivolgo a lei,
Sindaco, perché lei ha la responsabilità politica di questo assestamento di Bilancio, delle
scelte di politica di Bilancio sbagliate; penso all'utilizzo degli oneri di urbanizzazione in
parte corrente, al finanziamento della cultura in conto capitale, all'utilizzo delle multe
per spese ripetitive, che in esse sono riflesse. In questo contesto, provo un senso di
umana compassione nei confronti del povero Assessore Rolando, chiamato a cercare di
far quadrare bugie, velleitarismi, incapacità amministrative, manco avesse la bacchetta
magica.
In questa prospettiva vorrei partire dall'audit. Innanzitutto non comprendo, e sarei grato
al Sindaco e all' Assessore al Bilancio se potessero spiegarcelo, se questo assestamento
è basato sulla competenza, sulla cassa, se le entrate sono per competenza e le uscite
sono per cassa, se applichiamo gli stessi principi, perché se rilevano le entrate e le uscite
per cassa, allora occorre verificare gli spostamenti delle entrate per cassa, rispetto
all'originario PEG, e ciò assume rilevanza con riguardo ai contributi delle Fondazioni, ai
contributi delle società partecipate, ai contributi per oneri concessori e ai proventi da
dismissioni.
Se invece rileva il principio della competenza, come mi parrebbe corretto e mi parrebbe
abbiate detto, allora dobbiamo andare a vedere come vengono postate in Bilancio le
voci di spesa, in particolare. Quello che non vorremmo è che, con un po' di gioco delle
tre carte, si usassero principi diverse.
Lei, Sindaco, parlando dell'audit, ha parlato in più occasioni di disallineamenti di 75
milioni, lo ha detto alla Chiesa della Crocetta e in un'altra occasione pubblica. I giornali,
un po' acriticamente, hanno riportato questi dati, ma a me questi conti non tornano.
Io ho letto e riletto l'audit, che è scritto con un linguaggio al limite
dell'incomprensibile, ma facendo le somme, a me i disallineamenti sembrano essere di
circa 33 milioni, e precisamente i famosi 14,3 milioni dei rapporti fra Comune e GTT
per la Linea 4 e circa 19 milioni di minori contributi per i mutui di Infra.To, dato che ha
trovato conferma nella recente audizione del Collegio sindacale di Infra.To, in
Commissione Controllo Gestione, avvenuta il 14 dicembre.
Gli altri disallineamenti tra i conti di GTT e del Comune sono un problema di GTT e
sono un problema del Comune e anche di questa Giunta solo perché questo Bilancio lo
avete approvato voi. Ma di tutto ciò, ovviamente, nell'assestamento non c'è traccia.
Sono poi riportati nell'audit dei costi di circa 19 milioni che non sembrerebbero iscritti
nei conti del Comune e nel Bilancio di Previsione, ma che, si precisa nell'audit, si
riferiscono a contributi per oneri accessori non iscritti a Bilancio, ma che la Città si
sarebbe impegnata a pagare. Se questo fosse vero il conto sale a 52 milioni di Euro, ma
sempre molto lontano dai 75 milioni Euro.
Nel corso dell'audizione del Collegio sindacale di Infra.To sono poi emersi 24 milioni di
Euro di debiti di Infra.To nei confronti del sistema bancario, relativamente alla rata
scaduta al 30 giugno 2014 e a quella in scadenza al 30 dicembre 2016. In merito, il
Presidente del Collegio sindacale ha riferito che sarebbe in atto un tentativo da parte
dell'Assessore Rolando per ottenere dal sistema bancario una moratoria del debito fino
al 30 giugno 2017.
Al riguardo, riservandomi più puntuali osservazioni in altra sede, segnalo che chiedere
una moratoria è un atto pericoloso per una società insolvente, se già non sono state
individuate soluzioni all'insolvenza, che devono essere formalizzate almeno in un
preaccordo e dubito che il sistema bancario possa con leggerezza finanziare con mutui
rate non pagate.
Di tutto ciò, di nuovo, ovviamente, non troviamo traccia alcuna nell'assestamento di
Bilancio oggi in discussione, né con riferimento al profilo dell'uscita per cassa, né al
profilo della competenza. E non troviamo traccia nell'assestamento di Bilancio del
disallineamento di 6,3 milioni di Euro originatosi nel 2016 nel rapporto tra GTT e
Comune di Torino, del contributo di 6,3 milioni di Euro del Comune di Torino alla
Fondazione Torino Musei, per il quale la Giunta Fassino ha approvato la spesa a maggio
2016 e quindi non poteva essere inserita nel Bilancio di Previsione approvato a fine
aprile.
Se poi spulciano con attenzione la modifica del PEG scopriamo che i finanziamenti alla
Cultura, Fondazione Museo del Cinema, Fondazione Film Commission, Fondazione
Teatro Stabile, Fondazione del Teatro Regio, Fondazione per la cultura, originariamente
previsti dal PEG fra le spese correnti, per complessivi 9,43 milioni di Euro, diventano
come per magia finanziamenti in conto capitale e calano a 7 milioni di Euro, perdendosi
per strada, fra l'altro, l'apporto di 2 milioni di Euro al Museo del Cinema; forse perché
non ha potuto nominare il Presidente?
Inoltre, sempre confrontando assestamento di Bilancio e nuovo PEG, non si trova
traccia delle minori entrate a seguito della mancata distribuzione dei dividendi SMAT.
In una precedente occasione, al riguardo, l'Assessore al Bilancio ha affermato che non
vi è stata variazione perché vi è stato un altro incasso. Ovviamente ciò rileva solo se si è
trattato di un incasso non previsto dal PEG e dal Bilancio di Previsione; quindi
dobbiamo presumere che l'incasso non si riferisca al residuo attivo di 5 milioni risalente
al 2014 e riportato fra i residui attivi del Comune al 31 dicembre 2015.
Ma non quadrano i conti nemmeno sui minori apporti da parte delle Fondazioni
bancarie, originariamente previste nel PEG per 18 milioni e non per 15 milioni di Euro,
che quindi calerebbero di ben 10 milioni e non di 6,9 milioni di Euro.
Non si trova traccia, ed è stato affrontato con dovizia di particolari dal Capogruppo Lo
Russo e in breve parte anche dal Capogruppo Ricca, di quanto dovuto dalla società
REAM per l'operazione Westinghouse. Qui però mi viene un dubbio ulteriore: se
veramente il Comune auspica di perdere la causa, può legittimamente non iscrivere
alcuna posta nel Bilancio del Comune di Torino per l'ipotesi che questa causa la perda?
Perché o il Comune auspica di perdere la causa, ma sono così bravi i suoi avvocati,
perché se uno vuole perdere una causa, le assicuro, la causa la perde, non è difficile,
basta dare le istruzioni coerenti agli avvocati; ma se si perde la causa bisogna restituirli i
soldi. Allora vorrei capire se la vostra è propaganda o scelta politica meditata.
Anche sugli oneri di urbanizzazione i conti non mi sembrano tornare, per circa 2 milioni
di Euro, perché nel PEG originario erano previsti oneri di urbanizzazione per
competenza per 15,6 milioni, con la conseguenza che l'incremento sembrerebbe essere
di 7 milioni e non di 9 milioni. Si trova invece traccia, nel PEG, di un contributo da
parte del Ministero della Giustizia per 4,8 milioni, che però temo si sommerà ai residui
attivi di 32 milioni già vantati oggi nei confronti del Ministero della Giustizia.
Non si trova traccia del debito di 75 milioni che la società potrebbe vantare, o
probabilmente vanta, verso ANAS, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, in
forza della quale è venuto meno il contratto di vendita della partecipazione SITA fra il
gruppo ANAS, con obbligo evidente di restituire quanto da ANAS pagato. Tutto ciò
forse perché ritenete la sentenza non eseguibile, o forse perché pensate di non dovere
nulla ad ANAS, o forse ancora sperate di vendere a un prezzo maggiore?
Al riguardo occorre rilevare, perché è notizia di stampa di oggi, che dare un mandato a
vendere non equivale a vendere, fissare un prezzo di vendita non equivale a incassarlo, e
ancora qualche chiarimento ce lo dovreste dare, perché voi avete appostato zero.
Veniamo alla vicenda, sempre notizia di ieri e di oggi, di AFC. Secondo me, il Sindaco
Appendino, sparando questa cifra di 70 milioni, ha dato un numero a effetto che piace ai
giornalisti e ormai ogni vicenda per i giornali è 70 milioni. Io non so se questi signori
leggono i documenti, i Bilanci, le carte, ma inizio a dubitarne, perché bisognerebbe
sapere quant'è il Bilancio di AFC, perché arrivare a 70 milioni lo moltiplichiamo per
anni.
Aggiungo che il problema di AFC è a prescindere dai casi di possibile corruzione, su
cui indaga la Magistratura, ma il problema contabile di AFC è questo: AFC ha
incassato, nel periodo 2011/2015, 59 milioni di canoni per sub-concessione loculi e li ha
contabilizzati per intero come ricavo in ogni singolo esercizio, sono divisi circa 11 o 12
per anno. In materia, fosse stato il Comune e non una società, non c'era dubbio che,
secondo un'opinione prevalente, questo era un principio corretto di contabilizzazione.
Quindi stiamo parlando di nulla, di quei 70 milioni già ne spariscono 58.
Del pari (e qui invece qualche perplessità maggiore c'è) è la contabilizzazione per circa
17 milioni, come ricavi in ogni singolo esercizio, degli incassi per spese di gestione
cimiteriali, perché su questo punto ho serie perplessità che la contabilizzazione sia
corretta. Questi 17 milioni, però, se sono stati contabilizzati in modo non corretto, fanno
sì che questa società non ha prodotto utili distribuiti dal Comune di Torino per 5 anni,
per un complessivo di 7,5 milioni, ma ha prodotto perdite.
Vorrei tornare ancora un attimo sui residui attivi, Sindaco, perché, vede, lei ha chiesto ai
cittadini torinesi di pagare più multe, ma forse c'era qualcos'altro che si poteva fare per
risolvere i problemi della cassa del Comune. Ho letto (in questo spinto dalla
Capogruppo Artesio, una lettura non molto divertente) il riaccertamento ordinario dei
residui attivi e passivi, questo volume. Non è la cosa più divertente del mondo, però ho
scoperto delle cose interessanti.
Il Comune ha crediti verso la USL, 2010/2012, per 21,5 milioni; ha crediti verso il
Ministero di Grazia e Giustizia per 32,5 milioni; ha crediti verso la Regione Piemonte
per 2,9 milioni e poi ha crediti per tassa smaltimento rifiuti, per il periodo 2000-2005,
per 34,9 milioni. Io ho qualche dubbio che 34,9 milioni siano tutt'ora crediti validi,
perché per il 2005 temo che in parte siano prescritti, bisognerebbe esaminarlo. Poi, per
il 2006-2010, 40,6 milioni. Poi ci sono crediti verso le Fondazioni per 5 milioni e crediti
verso le partecipate per 5 milioni.
Ma, allora, Sindaco, se lei aveva problemi di cassa, non era più semplice chiedere alla
USL e alla Regione di pagare i circa 24 milioni che devono al Comune, senza vessare
ulteriormente i cittadini? Forse non avrebbe fatto cosa gradita a Chiamparino, avrebbe
un po' inclinato questo famoso patto fra lei e Chiamparino, ma avrebbe fatto cosa
gradita ai cittadini torinesi, visto che lei oggi ha fatto un intervento di natura politica.
Alla luce di quanto sopra esposto, Sindaco, è proprio sicura che la variazione di
Bilancio da voi oggi proposta sia redatta nel rispetto dei principi contabili e non sulla
base del gioco delle tre carte, e che soprattutto pareggi? Ne è proprio sicura, ne siete
sicuri anche voi Consiglieri 5 Stelle?
Cinque anni fa non ero in Consiglio Comunale, ma in meno di cinque mesi ho capito
che i conti del Comune di Torino non tornavano e secondo me continuano a non
tornare, solo che ora la responsabilità, Sindaco e Signori Consiglieri, è solo vostra. Voi
non potrete dire che questo Bilancio di assestamento non è corretto perché riflette scelte
della Giunta Fassino. Questo Bilancio di assestamento non è corretto, ma riflette le
vostre scelte. Quindi non è colpa di Fassino, non è colpa del libro nero di Passoni,
sempre che esista.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Unia.

UNIA Alberto
Non volevo intervenire perché il Bilancio è una materia che mi rimane un po' ostica,
però ho questa passione per la dialettica, per cui mi sono segnato le parole appena dette
nell'intervento precedente che sono: secondo me, non so se, sembra, mi sembra che non
tornino, temo che, potrebbe significare, potrebbe accadere, se sono stati controllati in
modo corretto, forse c'era qualche altra cosa, ho qualche dubbio, bisognerebbe
esaminarlo.
Questo non è esattamente "è così", queste sono delle ipotesi. Noi siano qui per fare
politica. Lei ha le sue ipotesi, noi abbiamo le nostre. Ci lasci lavorare.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Fornari.

FORNARI Antonio
Parlando di Bilancio in questa Aula negli ultimi mesi sembra che il Bilancio a Torino
sia iniziato dal 1° luglio 2016. Cioè tutto quello che è successo prima in 20 anni di
Amministrazione di centro-sinistra qui a Torino è scomparso di colpo. Dal 1° luglio
2016 noi abbiamo ereditato, secondo la narrazione che sentiamo in questa Aula, una
situazione a Bilancio perfetta, nessun buco, perché se qualcuno in questi mesi ha
provato in questa Aula o sui giornali a nominare la parola "buco", da alcuni scranni si è
subito alzata una levata di scudi.
Poi andiamo a vedere i dati del Bilancio, che sono quelli fondamentali, quindi i numeri,
e scopriamo invece che il Comune di Torino è il Comune più indebitato d'Italia per
numero di abitanti; quindi, un numero chiaro, univoco, su cui non possiamo discutere.
Le Amministrazioni che si sono succedute in questi anni, da Castellani a Chiamparino e
poi Fassino, hanno lasciato una situazione a Torino critica, difficile, che ha portato a
delle scelte dolorose, e dobbiamo ricordarle: uscita dal Patto di stabilità, non possiamo
dimenticarlo perché il Comune di Torino è uscito dal Patto di stabilità perché è arrivato
a un certo punto e non ce la faceva più, è dovuto uscire e non ha rispettato i limiti. Le
cessioni che sono avvenute; parlavamo di dismissioni patrimoniali, ci siamo venduti
praticamente tutto: AMIAT, IREN, TRM. Abbiamo costruito un inceneritore che
doveva essere il fiore all'occhiello della precedente Amministrazione e appena
terminato, quando c'era finalmente da incassare gli utili, cosa abbiamo fatto? Lo
abbiamo venduto. Farmacie comunali, la quota in SAGAT. L'elenco è lunghissimo, ho
fatto solo alcuni esempi.
Ultimamente il Comune di Torino ha ricevuto Palazzo Madama dal Ministero. Temo
che se l'avesse avuto la precedente Amministrazione, sarebbe stata capace di vendere
anche Palazzo Madama, vista la situazione. (INTERVENTI FUORI MICROFONO).

VERSACI Fabio (Presidente)
Chiedo, per cortesia, di non intervenire fuori microfono. Ci sono 10 minuti a
Consigliere per intervenire.
Continui, Consigliere Fornari.

FORNARI Antonio
Questa è la situazione che abbiamo trovato. Nel momento in cui è iniziata questa
Amministrazione, allo stesso tempo sono iniziate le prime indagini dovute ai
disallineamenti, come diceva il Consigliere Morano, cioè crediti e debiti che non
quadrano.
Adesso abbiamo l'ultima questione su AFC. L'ex Assessore Lo Russo, che era ai Servizi
cimiteriali, non si è accorto di nulla nel suo mandato sulla situazione di AFC? Possibile
che questi Bilanci siano stati chiusi e chi doveva controllare, perché sappiamo
benissimo che l'Assessore doveva controllare, non abbia fatto nulla?
L'altra volta in Commissione abbiamo parlato di Infra.To, della Linea 16 che è stata
affibbiata ha Infra.To per 32 milioni di Euro. Operazioni fatte qua e là per rattoppare il
Bilancio. Quando ho saputo questa cosa... cioè abbiamo valutato 32 milioni di Euro la
Linea 16. Io voglio capire chi c'è nel mondo interessato a comprarsi la Linea 16 del
tram.
Cioè stiamo parlando di binari, abbiamo valutato dei binari per permettere a Infra.To di
fare un altro mutuo, perché a quello è servito. Cioè Infra.To ha fatto un altro mutuo
grazie a questa concessione del Comune di Torino, che ha ulteriormente indebitato il
Comune. Perché la cosa interessante è che è vero che il Comune di Torino di per sé
negli anni ha leggermente diminuito il debito complessivo, ma perché ha diminuito il
debito complessivo? Perché lo ha riversato sulle partecipate, è stato un meccanismo
semplice; infatti nel Bilancio approvato nel 2015, quando dovevano comparire nel
riepilogo i debiti del Comune di Torino verso le partecipate, quindi i crediti del
Comune, abbiamo trovato il dato "non disponibile". Infatti c'è un'indagine per chiarire
come mai la vecchia Amministrazione non abbia adempiuto a quell'obbligo di Legge, a
cui il Comune era tenuto.
Quindi quando parliamo di Bilancio non possiamo far finta di niente, dobbiamo
ricordare che cosa è successo in questi anni e quali sono le scelte dolorose che la
precedente Amministrazione ha fatto negli ultimi cinque anni e che noi in questi sei
mesi siamo stati costretti a fare.
Quello che questa Aula dovrà fare nei prossimi mesi è assumere un po' di senso di
responsabilità, perché siamo tutti bravi a dire le cose che non quadrano, lo sappiamo
benissimo che il Bilancio del Comune di Torino ha tanti disallineamenti. Quindi
cerchiamo di chiarirli il prima possibile.
Se c'è da fare un audit esterno, perché da quanto ho capito (lo diceva anche il
Consigliere Morano) la relazione presentata dai Dirigenti è abbastanza incomprensibile,
su alcune voci non si capisce se effettivamente questo disallineamento c'è o non c'è.
Quindi se c'è bisogno di un ulteriore audit esterno io rinnovo l'invito
all'Amministrazione, facciamo questo audit esterno, chiariamo una volta per tutte quali
sono i debiti e crediti del Comune di Torino, soprattutto con le partecipate.
Nel momento in cui abbiamo chiarito questo, l'altro compito fondamentale del Comune
di Torino è garantire i servizi ai cittadini. Quindi l'impegno che dobbiamo prenderci
tutti è di fare proposte per trovare le risorse. Le proposte non sono la mala sosta, come è
stato ripetuto in Aula, perché la mala sosta (e per fortuna che l'Amministrazione ha
iniziato da subito a invertire la tendenza che c'era precedentemente) non serve a fare
cassa, ma serve a punire dei comportamenti che non rispettano il Codice della Strada,
perché chi parcheggia in doppia fila non fa un danno solo a chi ha la macchina bloccata,
fa un danno ai mezzi pubblici, se parcheggia davanti alle strisce fa un danno a chi non
può attraversare e magari è un disabile. Ricordiamole queste cose.
Su alcune voci, quando parliamo solo di fare cassa, è come se in un certo senso
volessimo difendere chi invece fa un sopruso, perché le regole, lo sappiamo benissimo,
sono scritte nel Codice della Strada per difendere i più deboli. Perciò io sono ben felice
che questa Amministrazione voglia difendere i più deboli.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola alla Consigliera Buccolo. Ne ha facoltà per 10 minuti.

BUCCOLO Giovanna
Io voglio ringraziare oggi la nostra Sindaca Chiara Appendino per l'illustrazione in
Aula, a tutti noi e al Consiglio Comunale, sulle valutazioni dello stato del Bilancio della
Città, in un'ottica di trasparenza nei nostri confronti e anche dei cittadini. Voglio
ringraziare anche gli Uffici, come ha detto anche la Sindaca, i tecnici e l'Assessore
Rolando e la Giunta per il lavoro che hanno fatto in questi mesi e per essersi spesi per
riuscire a far emergere con non poche difficoltà il quadro complessivo sul Bilancio del
2016, e come lo abbiamo trovato ereditandolo dalla passata Amministrazione.
Stiamo parlando oggi del Bilancio Previsionale, dell'assestamento sì, un Bilancio che
secondo l'articolo del TUEL deve essere redatto in base ai principi di veridicità,
attendibilità, e questo vale sia per le spese che per le entrate. Il 3 ottobre in Consiglio
Comunale il Capogruppo, qui presente, Lo Russo a verbale diceva: "non abbiamo nulla
da nascondere, con grande energia nuovamente chiediamo al Presidente che si venga in
Aula a parlarne, venga la Sindaca Appendino a parlarne, non abbiamo scheletri, non
abbiamo assolutamente timore e vi sfidiamo guardandovi in faccia e guardandovi negli
occhi tranquillamente rispetto a quelle che sono state le condizioni di governo di questa
Città".
Bene, oggi con grande stupore, è stato aperto il vaso di Pandora e con grande
meraviglia, perché ovviamente neanche io ne ero a conoscenza, entriamo e capiamo
quanto sul lato delle entrate sono state stimate entrate complessivamente pari a 32,5
milioni di Euro, senza che l'Amministrazione abbia agli atti documenti che ne
comprovino l'impegno, non c'è alcun atto formale degli enti dai quali tali somme
sarebbero dovute entrare, né gli importi, con un mancato accertamento di 17,5 milioni
in via eccezionale perché non storicizzato nei precedenti bilanci.
Sul lato della spesa, apprendiamo anche qui con molta sorpresa, che, sui 370 milioni di
Euro di spesa libera che il Comune ha a disposizione, poi non totalmente disponibili
nella discrezionalità dell'Ente, perché rientrano tra questi i servizi delle scuole, cultura e
welfare, apprendiamo anche qui come a settembre mancavano 1,8 milioni di Euro
necessari per aprire le scuole, 1 milione per Lo.C.A.Re., 2 milioni trasporto di disabili, 2
milioni al piano neve, 1 milione per i servizi educativi, 2,5 milioni per i contratti di
servizio eccetera.
Queste sono tutte spese assolutamente prevedibili perché in linea con la storicità degli
anni precedenti ma che non erano comprese nel Bilancio 2016 forse perché, e dico
forse, non ritenuti importanti, non è dato sapere. Tutto ciò con entrate che non si sono
realizzate, con spese che noi abbiamo dovuto affrontare per permettere che i servizi
continuassero ad andare avanti. Potevamo decidere di tagliare i servizi ma non lo
abbiamo fatto, in un'ottica di responsabilità, e anche a volte prendendo scelte che sono
state faticose anche prendere, mi riferisco ora anche al Capogruppo Morano e gli chiedo
come mai non si siano accorti, forse la Giunta che c'era in precedenza, della situazione,
non un Vicepresidente di Commissione Bilancio, che per carità… ma ritengo che una
Giunta e degli Assessori abbiano un ruolo anche un po' più importante.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Fassino. Ne ha facoltà per 10 minuti.

FASSINO Piero
Anche io non vedo l'ora che si discuta del Bilancio 2017 che farà la Giunta, perché
naturalmente avremo un Bilancio fatto tutto di certezze, che non prevedrà assestamenti
in corso d'anno. Perché gli assestamenti, come quello che stiamo facendo e i precedenti,
non sono una macchinosa e oscura invenzione per mettere rimedio a trucchi finanziari.
L'assestamento è una figura prevista dalle Leggi del nostro Paese, in particolare dalle
norme sulla contabilità pubblica, volta a far coincidere le cifre messe in previsione con
l'andamento reale, alla luce del fatto che l'andamento può subire delle variazioni in
corso d'opera.
Bisogna essere seri. La Città di Torino ha un Bilancio di 1,3 miliardi di Euro, non è che
il 1° gennaio l'Assessore Rolando ha 1,3 miliardi di Euro e via via attinge da lì e
distribuisce. Non è così. L'Assessore Rolando fa un Bilancio che sarà attestato su un 1,3
miliardi, poi nel corso dell'anno sarà incaricato, perché è il lavoro dell'Assessore al
Bilancio, con il concorso anche degli altri Assessori, di garantire con un'azione
quotidiana e continua che quei 1,3 miliardi previsti, concretamente entrino nelle casse
del Comune.
E nel corso dell'anno si possono avere delle variazioni, perché, per esempio, una delle
voci principali sono gli introiti fiscali, si ipotizza che ci sia un introito dell'IMU uguale
all'anno precedente, ma se per caso è più basso, c'è un delta che in corso d'anno, con un
assestamento, devi riequilibrare. Si presume di incassare lo stesso introito per la tassa di
soggiorno, ma se per caso i flussi turistici conoscono una variazione in diminuzione, la
tassa di soggiorno diminuirà e in corso d'anno, con un assestamento, dovrai intervenire.
Quindi, gli assestamenti sono nella condizione della finanza locale di oggi, che deve
fare i conti ogni giorno anche con variabili che non dipendono dalla sua volontà (i tagli
che derivano dai trasferimenti dello Stato, i tagli che derivano dal trasferimento delle
Regioni, le modificazioni di natura normativa sulla contabilità), perché l'Assessore
Rolando vi può spiegare che da quest'anno ci sono regole di contabilità diverse rispetto
a quelle degli anni precedenti, più stringenti e più complesse, e l'anno prima anche
rispetto agli anni precedenti ancora. Tutto questo richiede una gestione del Bilancio in
progress.
Voi dite "ma noi oggi dobbiamo fare un assestamento", ma guardate che se avessimo
vinto le elezioni avremmo dovuto fare noi l'assestamento esattamente come lo fate voi,
come lo abbiamo fatto ogni anno nei cinque anni della nostra Amministrazione, perché
ogni anno abbiamo dovuto fare i conti con i tagli dei trasferimenti dello Stato, con i tagli
dei trasferimenti alle Regioni, con le variazioni che possono intervenire nelle voci di
entrata, sapendo che l'unico dato certo sono le spese e che invece far coincidere
l'entrata e le spese è un esercizio che va gestito e realizzato progressivamente e che può
essere realizzato con diverse modalità.
Voi oggi presentate un assestamento avendo fatto certe scelte, il Consigliere Morano vi
ha spiegato che se ne potevano fare altre. Quindi, da questo punto di vista, non c'è un
Verbo, non c'è una Bibbia dell'assestamento. L'assestamento si realizza e si possono
fare interventi diversi. Avete scelto di fare in un certo modo, è una vostra responsabilità,
lo si poteva conseguire anche in un altro modo. Ma, ripeto, l'assestamento è la normale
fisiologica della gestione di un Bilancio dei Comuni in questi anni, non solo a Torino, in
ogni Comune italiano.
Detto questo, vorrei anche dire qualcosa rispetto agli interventi che ho sentito.
L'indebitamento di questa Città, che risale anche a scelte di Giunte precedenti, è un
indebitamento che ha in gran parte ragione in una politica di investimenti, non è un
indebitamento da sforamento di spesa corrente, ma da una fortissima scelta,
condivisibile o no, ma che ha cambiato il volto di questa città, di investire.
La Metropolitana, il termovalorizzatore, il teleriscaldamento, gli impianti olimpici, le
valorizzazioni di aree industriali dismesse, tutto questo ha cubato quell'indebitamento,
non è uno sfondamento di spesa corrente, che anzi nella Città di Torino è inferiore alla
media nazionale, a partire dalla spesa del personale, e non da oggi, ed è stato diminuito
negli anni della mia Giunta, ci sono i dati percentuali che lo dimostrano.
In ogni caso quel grande indebitamento è stato ridotto, perché i giornali sono pieni di 10
milioni, 15 milioni, 70 milioni e poi è già stato detto che si sono buttate cifre anche a
caso, poi ci verrò alle cifre vere. Il risultato vero è che il dato che voi cercate di
nascondere ogni giorno è che la Sindaca Appendino ha ereditato un Comune che ha 2,8
miliardi di debito, quando io cinque anni fa l'ho ereditato avendone 3-4 miliardi. Quindi
la signora Appendino eredita un Comune con 500 milioni di debiti in meno e questo è
dovuto all'oculatezza e al rigore con cui sono state gestite le politiche di Bilancio nei
cinque anni precedenti.
Quanto alle certezze, perché la Sindaca Appendino questa sera e non soltanto questa
sera accusa costantemente me e l'ex Assessore Passoni di non essere stati prudenti, ha
già risposto bene l'ex Assessore Lo Russo, attuale Capogruppo. Che certezze abbiamo
che le multe si incrementino di 6,7 milioni? Non ne abbiamo nessuna. Che certezze
abbiamo che gli oneri che derivano da trasformazioni urbanistiche, che non dipendono
da atti soltanto della Giunta, ma anche del Consiglio Comunale, si realizzino davvero?
Non ne abbiamo in partenza. Perché non sono stati iscritti i 5 milioni relativi al credito
di REAM, che era una certezza?
Come vedete anche l'Assessore Rolando si affida, per quadrare i conti, a fattori meno
certi e io non gliene faccio una colpa, perché siccome ho governato cinque anni questa
Città e insieme all'ex Assessore Passoni e agli altri Assessori della Giunta ogni giorno
abbiamo dovuto far quadrare i conti, capisco la difficoltà e so per certo che elementi di
certezza assoluta non li avevo io, non li ha la Sindaca Appendino, non li ha nessun
Sindaco in Italia, perché ci sono delle variabili che in corso di esercizio mutano e devi
essere capace di gestirle mettendo in campo gli assestamenti necessari.
Avete fatto fare una ricognizione sulla condizione finanziaria del Comune dai
funzionari, che hanno fatto una nota molto dettagliata, tecnica e complessa nella lettura.
Cari signori, se ci si vuole misurare con la finanza locale bisogna anche avere il
coraggio di studiare e di sapere, perché la tecnicalità ha un senso, non stiamo parlando
di noccioline.
Quel documento, che spiega tutti i problemi e che fa una ricognizione molto precisa e
spiega anche tutte le ragioni dei disallineamenti o delle partite di giro, alla fine, attesta
che il cosiddetto debito fuori Bilancio, che la Sindaca in una sede pubblica ha
quantificato in 70 milioni, come hanno riferito i giornali dando conto di quel dibattito,
ammonta a 5 o 600.000 Euro su un Bilancio di 1,3 miliardi di Euro.
Ammesso che ci sia, e vedremo se c'è, un debito fuori Bilancio di 500.000 Euro, su 1,3
miliardi di Euro, mi volete dire quant'è la percentuale di questi 500.000 Euro su 1,3
miliardi di Euro? È lo 0,00%. Anche l'assestamento di questa sera, utilizzando gli oneri
di urbanizzazione, utilizzando Westinghouse, con i soldi che la Regione e le Fondazioni
bancarie hanno dato onorando parzialmente gli impegni che avevano assunto con me,
alla fine, è un assestamento di una ventina di milioni su 1,3 miliardi di Bilancio. Ma
vogliamo fare i conti avendo le dimensioni?
Voi dite che dovete fare questo perché volete garantire i servizi, non volete toccare
nessun servizio. Giusto, è esattamente quello che ho fatto anche io nei cinque anni e le
difficoltà con cui mi sono dibattuto per cinque anni partivano dalla stessa nobile
motivazione che usate voi, esattamente quella di garantire che i servizi venissero erogati
ai cittadini e non fossero mai interrotti.
Insomma, penso che si sia montata una panna propagandistica. Sposo in toto quello che
ha detto il Consigliere Morano. Voi, in realtà, vi siete presentati agli elettori con una
serie di "no" a tutta una serie di cose della precedente Giunta, via via li state cambiando:
dal "no" alla Città della Salute al "sì" alla Città della Salute, dal "no" al sottopasso di
corso Grosseto al "sì" al sottopasso di corso Grosseto, dal "no" al Centro congressi sulla
Westinghouse al "sì" a Westinghouse e via di questo passo; la Linea 2 della
Metropolitana, forse, e via di questo passo.
Ogni tanto, per coprire questo evidente voltafaccia, innalzate qualche bandiera
ideologica (No Tav, scioglimento della Fondazione della Cultura), che è il modo per
coprire con delle foglie di fico il fatto che dopo aver vinto le elezioni contestando tutto
quello che la precedente Amministrazione aveva fatto, in realtà, state perseguendo una
serie di scelte di quella Amministrazione.
In più fate questa opera, che è moralmente oltre che politicamente inaccettabile, di
delegittimazione dell'azione di chi vi ha preceduto. Bene, io ho fatto il Sindaco cinque
anni in questo Consiglio Comunale, la Sindaca Appendino era Consigliera, ce ne sono
altri qui, non mi hanno sentito dire mai una parola critica nei confronti dei miei
predecessori, qualsiasi fosse il problema che avevo di fronte, perché c'è anche un
problema di stile e di relazioni con chi amministra.
E siccome lei, Sindaca, sta facendo il Sindaco e vede quante sono le difficoltà a fare
quotidianamente il Sindaco, dovrebbe essere un po' più prudente, perché le difficoltà
che lei conosce ogni giorno sono le difficoltà che ho conosciuto io e che ha conosciuto
Chiamparino prima e Castellani prima ancora.
Allora forse ci vorrebbe un po' più di rispetto tra di noi. Io verso di lei l'ho sempre
avuto, non ho mai conferito una parola che non fosse più che rispettosa. Ho invece
ricevuto una campagna di delegittimazione sul piano politico e morale che è
inaccettabile. Dopodiché so difendermi da solo e si dimostrerà che tutto quello che voi
avete mandato alle Autorità amministrative o giudiziarie, in realtà, si sgonfierà come
un'enorme bolla di sapone, perché noi abbiamo gestito con rigore.
Non ricordo per esempio che tutta questa veemenza sul Bilancio fosse mai stata evocata
dalla Consigliera Appendino ogniqualvolta l'Assessore Passoni ha portato in Aula i
Bilanci e gli assestamenti. Anzi, in questo Consiglio Comunale, l'Appendino compresa,
tutti hanno sempre riconosciuto l'assoluto rigore dell'Assessore Passoni, a cui si può
magari rimproverare di essere più prudenziale del giusto, piuttosto che criticarlo di
essere uno con le mani bucate. Per questo penso che bisognerebbe avere il buonsenso di
smetterla di alimentare una polemica e una campagna denigratoria che francamente...

VERSACI Fabio (Presidente)
La invito a concludere.

FASSINO Piero
Concludo, Presidente. Parlo pochissimo in questo Consiglio Comunale.
Auguro naturalmente all'Assessore Rolando di riuscire a portare in porto tutto ciò che
qui ci presenta e auguro all'Assessore Rolando, al Sindaco e alla prossima Giunta di
presentarsi con i bilanci senza più la necessità di assestamenti; visto che è così semplice
avere al 1° gennaio tutti gli elementi di certezza, almeno al Consiglio Comunale sarà
risparmiato nei prossimi anni il dovere di esaminare degli assestamenti di bilancio.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Napoli.

NAPOLI Osvaldo
Credo che ci sia stato un errore precedente. Sindaco, voi avete continuato pensando di
fare campagna elettorale, quando la campagna elettorale è finita e voi eravate già
Giunta, quindi dovevate amministrare, avete continuato a dire: "70 milioni", "40
milioni", "35 milioni", "28 milioni", buchi da tutte le parti, quindi avete pensato di
essere continuamente in campagna elettorale e che dovevate, in qualche maniera,
delegittimare chi c'era prima. Io non c'ero, il Consigliere Morano non c'era, qualcun
altro non c'era; devo dirvi la verità, non è che devo difendere il Consigliere Morano,
l'Assessore Rolando non c'era, certamente, qualcun altro di voi invece c'era.
Capogruppo, il condizionale è d'obbligo ed è di classe. Il Consigliere Morano è stato
estremamente educato ad usare il condizionale e, debbo dire la verità, ha imparato
presto a far politica, perché vi ha detto tante cose ed il problema è uno solo, Sindaco,
non c'è mica da fare di nuovo tante parole, sono molto più veloce. Il Consigliere
Morano vi ha elencato dei dati, al di là di quello che ha detto poi il Consigliere Fassino,
giustamente perché da quel lato lì, pur dividendoci una classe politica diversa, la scuola
amministrativa è la stessa, quindi sottoscrivo totalmente quello che ha detto, il rispetto
reciproco di quanto si amministra è il minimo di ciò che si può fare, però quando il
Consigliere Morano vi ha dato tutti quei dati avete soltanto un problema, venire in
Consiglio Comunale e controbatterli uno ad uno, non ci sono tante parole e tante
polemiche da fare.
Ripeto, quando voi siete andati in giro - e uso sempre il voi - 70, 80, 200 e così via,
avete dato dei dati che devono corrispondere, altrimenti anche in quelle occasioni avete
dato dati sbagliati e avete dato alla gente un'immagine dell'Amministrazione
precedente, che in tutti i casi era un'Amministrazione che rappresentava tutti,
estremamente negativa di cui la gente dice: "Bastardi, ci avete rubato i soldi", perché è
così.
Ho detto prima che la cosa importante è l'uso dei toni, sapere cosa si dice, perché, con
la fame che c'è in giro, la gente non sopporta più sentir parlare di milioni come se
fossero noccioline e te la trovi fuori dalle istituzioni a chiedere il conto e lo chiede
anche molto spesso in maniera violenta. Qual è il problema? Il problema è che mi
auguro che il Sindaco nelle prossime sedute venga e ci dica se quanto detto
dall'Assessore Morano… io mi rivolgo sempre al Sindaco, non perché sia lei, Sindaco,
ma perché la mia scuola vede nel Sindaco la rappresentante della Giunta, che poi lo
faccia l'Assessore, è giusto, ma la Giunta è rappresentata dal numero uno, che è il
Sindaco, quindi non mi rivolgo a lei in tono polemico, ma come primo esponente.
Quando qualcuno ha detto, forse il Consigliere Lo Russo, il bilancio a gennaio o
febbraio; se ci danno il bilancio a gennaio o a febbraio siete fortunati: non so se l'anno
scorso o l'anno prima l'abbiamo approvato in maniera definitiva a novembre, abbiamo
approvato a ottobre-novembre il bilancio di previsione del 2014 o 2015, se ve lo
ricordate, rimanete allibiti. Non pensate quindi minimamente di dover approvare il
bilancio a gennaio o a febbraio, perché ve lo sognate, ve lo sognate nella maniera più
assoluta. A me sembra che stia crollando un castello che voi avete preparato in
campagna elettorale e non mi metto a ripetere nuovamente tutto quello che avete fatto e
che vivete su quanto c'era prima.
Sono sincero, ho vissuto con differenziazione politica dalle Olimpiadi in poi, anche
perché uno poteva essere d'accordo o meno su cosa è successo per l'indebitamento di
Torino, che parte dalle Olimpiadi, e bisogna capire se ha portato risorse e benessere a
Torino, oppure ha portato negatività; credo, in tutti i casi, che abbia portato beneficio ed
è ovvio che il fatto che chi mi ha preceduto abbia detto 3,3 - l'ho detto anche io in
campagna elettorale - al 2,7 aveva importanza.
Il Consigliere Fassino ha detto alcune cose, io invece le do per vere: ha detto di fare
attenzione, Assessore, nel senso buono del termine, perché nell'arco dell'anno il
governo bianco, rosso e verde ne fa di tutti i colori. Allora l'ho già detto una volta, ma
lo ripeto: dal 2010 al 2015 i governi hanno tagliato 25 miliardi agli enti locali, di cui
9,75 miliardi a 15 Regioni, 8,31 miliardi ai Comuni, 3,74 miliardi alle Province che
c'erano e alle Regioni a Statuto Speciale, chissà perché, tagliano soltanto 3,34 miliardi.
Allora, attenzione, cosa avverrà dopo non lo sapete; non potete mettere dati a caso,
perché se il Governo, per tante necessità, avrà bisogno di andare a coprire dei buchi che
nascono per imposizione dell'Europa, voi - Sindaco - vi troverete in difficoltà.
Quello che mi ha colpito in modo particolare - e chiudo - sono i residui attivi che ci
devono. Se l'ASL ci deve 21 milioni, se il Ministero di Grazia e Giustizia - che so
benissimo perché non paga e cosa non paga, tante cose messe insieme - ci deve 32
milioni, 32 più 21 fa 53 milioni. La Regione Piemonte ci deve 2.900.000 Euro per lo
smaltimento: state pure tranquilli che quanto non hanno pagato non lo pagheranno, è
un'ingiustizia anche quella nei confronti di chi ha sempre pagato.
Allora abbiamo la possibilità di andare a introitare determinate somme: imponiamoci
politicamente, abbiamo un peso politico per andare a dire al Ministro della Giustizia che
ci deve dare i soldi che noi come Comune - ho detto noi - dobbiamo avere?
Finisco dicendo, soprattutto ai Consiglieri, che è facile fare opposizione, sono sincero,
io mi diverto, era tanti anni che non lo facevo, mi diverto, sta nella storia, è umano,
Sindaco. Attenzione, però, quando poi si passa a governare - e questo voi lo dimostrate -
è tutto completamente diverso. Infatti voi in questi mesi avete portato avanti quanto vi è
stato lasciato, nel bene o nel male, dalla vecchia Giunta, quindi non potevate farne a
meno.
Allora il problema è quello che vi ho detto prima, abbiate pazienza, un po' di umiltà,
una cosa è la campagna elettorale che voi avete fatto e una cosa è governare adesso, ad
oggi vivete sul passato, abbiate la compiacenza di non dire più numeri a caso, ma al
limite di venire in Consiglio Comunale e rispondere alle contestazioni giuste, corrette
che si fanno sui numeri che qualcun altro fa; nel momento in cui venite a contestare
numero per numero - chapeau - ne prenderemo atto.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Rosso.

ROSSO Roberto
I disallineamenti emersi anche oggi in quest'Aula non sono merito dell'attuale Giunta,
lo dico a chi ne ha scritto il merito, sono merito del Consigliere Morano. Lui con
costanza, capacità e caparbietà ha fatto rilevare alcune cose, che non dipendono da voi,
ma da chi c'era prima di voi: questi disallineamenti sono gravi.
Rimango abbastanza stupito, lo dico all'Assessore Rolando, che la Corte dei Conti non
abbia consentito subito l'audit, perché era abbastanza prevedibile che gli stessi dirigenti
che avevano fatto i conti non potessero platealmente smentirsi nell'accertamento finale
e, pertanto, credo e spero che sia possibile da parte di questo Comune fare un audit che
dia senso compiuto a quanto è successo, alle preoccupazioni legittime che ha il
Consigliere Fassino dicendo che queste somme non sono quelle che voi avete
rappresentato e, a voi che invece firmate i bilanci, che sono preoccupanti dal punto di
vista del disallineamento e del discostamento.
Ho ascoltato adesso il Consigliere Napoli, ha detto una cosa giusta, spesso i Governi
tagliano poste di bilancio a favore degli enti locali, ma c'è anche da dire una cosa, e la
dico al Sindaco Appendino - sperando che mi degni un attimo della sua attenzione -,
non credo che sia impossibile per un'Amministrazione Comunale tagliare il 2,2-2,5%
della spesa generale di un Comune. Voi avete 1.300.000.000 di spesa, si tratta di
assestare per circa 20-30 milioni. Possibile che non si possa da parte di questo Comune
arrivare a un taglio di spesa di questo tipo e si debba invece spostare gli oneri di
urbanizzazione, anziché sulle spese in conto capitale, su quelle in conto corrente? Il
Sindaco Appendino ha detto una cosa che mi ha colpito, ha detto: "Non dobbiamo
colpire i poveri, gli ultimi", ma i poveri e gli ultimi sono anche i commercianti che nella
misura di due per ogni posto in un centro commerciale perdono la loro posizione
all'interno della Città; erano decine di migliaia in passato e sono 4.000 in sede fissa
attualmente e 4.000 in sede ambulante, più altri 22 che non sono più probabilmente
ascrivibili alla schiera dei commercianti in senso stretto. Questa gente, Sindaco
Appendino, ha anche lei la dignità per veder rispettate le promesse che voi avete fatto,
anche loro sono ultimi in questa società, perché spesso non guadagnano neppure a
sufficienza per mantenere aperta la serranda.
Eppure in questo caso voi avete ritenuto di non tagliare alcunché della spesa corrente e
della spesa in conto capitale, di mantenere la spesa corrente inalterata e io non credo che
10.000 dipendenti al Comune di Torino siano una quota insufficiente per poter tirare
avanti; penso che anche con qualche centinaio in meno il Comune di Torino tirerebbe
tranquillamente avanti.
Credo che sia possibile tagliare su alcuni contributi che la Città di Torno dà e sia
possibile tagliare il 2,5% della spesa; l'hanno fatto in questi anni tutti gli enti locali,
l'hanno fatto alla Regione e non vedo perché non potrebbe farlo il Comune di Torino.
Non siete entrati in carica un mese fa, siete entrati in carica a fine giugno-inizio luglio di
quest'anno, avevate sei mesi di tempo per provvedere a questo e mi è sembrato
abbastanza inadeguato che non siete riusciti a farlo.
Non c'è stata ristrutturazione, lo dico per questo bilancio, per quanto era stato detto in
campagna elettorale, mi aspettavo che il Movimento 5 Stelle, arrivato alla guida della
Città, provvedesse a far respirare, a far rispettare le periferie di questa Città; non è stato
fatto fino adesso, avete addirittura tenuto in carica lo stesso Comandante dei Vigili
Urbani, è vero che scade ad aprile, ma l'avete tenuto in carica, nessuna ristrutturazione
degli stessi, continuano a svolgere le stesse funzioni che facevano con il Sindaco
Fassino. Persino il Sindaco Fassino aveva detto che doveva essere messo su strada un
numero maggiore di vigili urbani, aveva ritenuto anche lui che quella fosse una
correzione da fare se fosse stato riconfermato; voi invece l'avete tenuto inalterato e,
anzi, l'unica modifica che avete fatto è stata scaricare sui cittadini il carico di multe di
sei milioni aggiuntivi, anziché aumentare la sicurezza degli stessi.
Avevate detto, in particolare voi, che sareste intervenuti sul MOI, adesso dite che
sgombrerete una palazzina alla volta: vedremo quando cominceranno i lavori e quando
verranno ultimati; avevate detto che si sarebbe provveduto a realizzare una sistemazione
di quello che viene comunemente chiamato suk e che i campi nomadi sarebbero stati
sgomberati, sarebbero stati rimessi in ordine, sarebbero stati rimessi in regola e a norma,
nulla di tutto questo è stato fatto.
È per questa ragione che mi sembra che nel passaggio dall'Aula all'arena voi siate un
po' deficitari, che ci sia cioè un'incapacità da parte vostra quando spiegate le cose,
dall'alto di un pulpito le spiegate molto bene, quando dovete realizzarle dall'alto di una
sede istituzionale, di una sedia istituzionale come quella del Sindaco e dell'Assessore,
lo fate molto male.
È per questa ragione che veramente ringrazio, perché dovremmo farlo tutti, il lavoro che
ha fatto il Consigliere Morano in quest'Aula. Mi chiedo se gli ulteriori scostamenti, gli
ulteriori disallineamenti di cui ha fatto cenno oggi verranno presi in considerazione e
non possiamo pensare, ha ragione il Consigliere Fassino, che si faccia un ulteriore
assestamento in corso d'opera nel nuovo anno. Su questi scostamenti, su questi
disallineamenti ci direte una parola definitiva di verità? Avremo la possibilità di sapere
se questo è il quadro in cui ci muoviamo o è quello che voi avete descritto oggi? Quello
che ha detto il Consigliere Morano è che ulteriori disallineamenti si preparano
all'orizzonte. Questo è quello che volevamo sapere, ci piacerebbe avere una parola di
conferma da parte vostra, prima del nuovo bilancio preventivo che ci sia un momento in
cui i conti di questo Comune arrivino ad assestamento. Il Consigliere Napoli diceva,
giustamente, che non si arriverà probabilmente a gennaio-febbraio per fare il nuovo
bilancio preventivo.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola alla Consigliera Montalbano.

MONTALBANO Deborah
Tralasciando alcuni degli interventi che ho sentito oggi, perché per onestà intellettuale
preferisco sorvolare, vorrei, invece, ringraziare per il lavoro svolto in questi mesi dalla
Sindaca, dalla Giunta, ma anche dai miei Colleghi del Gruppo Consiliare. Non sono
stati mesi facili, ci siamo trovati davanti a una situazione non facile, spesso veniamo
anche giudicati come quelli novelli in politica, che non sono in grado di governare, che
non sono pronti o che non sanno portare avanti un'Amministrazione.
Credo che in pochi mesi abbiamo affrontato una prova che non è stata delle più facili e
credo che oggi portiamo a casa un grande risultato e possiamo dare anche una prima
dimostrazione del fatto che, poi, forse, così incompetenti non siamo.
Faccio i miei ringraziamenti nuovamente alla Sindaca, perché davvero ha fatto un
lavoro straordinario, lascio al vento alcuni dei commenti e degli interventi che ho
sentito.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola alla Sindaca.

SINDACA
Ringrazio tutti i Consiglieri intervenuti.
Si parla di approccio morale, di campagna elettorale finita o non finita, io mi sento di
dire all'opposizione di smettere di fare campagna elettorale. Lo dico perché qua la
campagna elettorale è finita per tutti e dico anche che ci vorrebbe un po' di onestà
intellettuale nell'ammettere che questo non è un assestamento come gli altri, non lo è,
guardate le carte.
Qui si sta parlando non di andare, come si cerca di raccontare, a sistemare un paio di
milioni, sei o sette milioni, perché i torinesi magari hanno pagato meno rispetto a
quanto abbiamo messo a bilancio sull'IMU, qui si parla di 30 milioni di entrate correnti
di cui non c'erano i presupposti e si parla di 20 milioni di entrate in conto capitale che
non si sono realizzate, quindi 50 milioni. Aggiungo di più, lei, Consigliere Fassino, dice
giustamente che l'unica certezza sta nelle spese: questo bilancio non ha la copertura di
tutte le spese in dodicesimi di quelli che riteniamo i servizi essenziali, quindi è un
bilancio di cui non sono orgogliosa, che ho ereditato, non avevo votato e su cui sono
intervenuta in pochi mesi insieme alla mia Giunta e alla maggioranza per cercare di
rispondere a dei servizi essenziali.
Non è un assestamento come tutti gli altri, Consigliere Fassino, lo sa benissimo, perché
lei, giustamente, ha governato questa Città e non ho mai detto che non ci sono problemi
per un Sindaco, l'ho detto anche nel mio intervento, so benissimo quanto è difficile in
questo momento amministrare una Città e ne sono assolutamente consapevole; credo
che abbiamo questo gravoso onere e anche onore.
Capogruppo Napoli, lei diceva che è bello stare all'opposizione e io sono contenta di
governare e mi assumo tutte le responsabilità di questo assestamento, me le assumo io
tutte le responsabilità politiche di questo assestamento, motivo per cui oggi l'ho
illustrato. Non accetto che non si dicano le cose come stanno, è un dovere nei confronti
dei torinesi spiegare qual è l'assestamento che stiamo facendo, spiegare perché siamo
intervenuti in entrata e in uscita. Non do nessun giudizio morale a chi mi ha preceduto,
non l'ho mai fatto, non lo faccio da Sindaca, ma credo che sia doveroso dire come
stanno le cose.
Le cose stanno come dice questo assestamento: abbiamo dovuto ridurre le entrate
correnti perché non c'erano, abbiamo dovuto aumentare le spese perché alcuni servizi
essenziali non erano coperti. Non so come avrebbe fatto la sua Giunta, Consigliere
Fassino, magari avrebbe fatto diversamente; certo è che venire a imputare a noi in
questo momento eventuali residui attivi non riscossi abbia dell'incredibile. Vogliamo
aumentare sulla parte della riscossione? Sì. Vogliamo cercare di incassare? Sì, ma
questo credo che lo abbia fatto anche la forza di governo prima di me, lo dico
onestamente, non voglio togliere niente a nessuno; è chiaro che la prima cosa che si
cerca di fare è incassare i crediti che sono certi.
Dico di più, per i prossimi trent'anni come Amministrazione paghiamo ogni anno in
bilancio circa 11 milioni di Euro di spesa corrente - poi magari mi correggerà
l'Assessore Rolando se sbaglio -, proprio per coprire residui che erano stati iscritti a
bilancio, che dobbiamo andare a togliere, per un riaccertamento fatto in passato, quindi
copriamo già una parte di costi in più in spesa corrente per il passato, che è
un'operazione prudenziale che è stata fatta, che condivido e che continueremo a portare
avanti; peraltro è prevista per legge, però si sta già intervenendo in tal senso.
Non è che un amministratore, che sia del PD, che sia del Movimento 5 Stelle o che sia
del centrodestra arriva qui e va al Ministero e riesce ad incassare 50, 40, 30 milioni
dall'oggi al domani e non è questo che ti risolve i problemi della spesa corrente. Lo
faremo, come credo sia stato anche già fatto in passato, su questo non ho grossi dubbi, e
cercheremo evidentemente di far sì che le persone, sia individui sia soggetti giuridici,
paghino giustamente, com'è previsto che debba essere fatto.
Non voglio neanche sottrarmi al tema delle multe. A parte che non ci sono sei milioni a
bilancio in copertura di spese correnti, ma sono circa 2,7, ma questo vi è stato già
spiegato, anche perché è previsto dal Codice della Strada - poi magari l'Assessore
Rolando specificherà nei numeri se non sono corretta, ma è una parte messa in spesa
corrente, non tutto -, ma trovo che sia fortemente sbagliato continuare a coprire
politicamente chi non rispetta la legge: se parcheggio la macchina in doppia fila e creo
un danno a qualcun altro, perché lo creo, è mia responsabilità, basta non parcheggiare lì
e la multa non la prendo.
Non si può paragonare la multa a una tassa, non si può paragonare la multa alla tassa
rifiuti o all'IMU; non c'entra assolutamente nulla. Nel prossimo anno faremo altre
campagne di sensibilizzazione anche su altri temi che riguardano la comunità e il
rispetto reciproco del luogo pubblico, perché è rispettando le regole che si vive bene
tutti insieme.
È stato sollevato il tema cimiteri. Consigliere Morano, lei ha tante certezze, io sulla
vicenda AFC in particolare legata al bilancio, come ha detto l'Assessore Giusta prima di
me, tutte queste certezze sul bilancio, su come dovevano essere iscritte le partite, non le
ho, motivo per cui peraltro stiamo aprendo un tavolo anche per capire come fare. I 70
milioni non arrivano evidentemente, lo smentisco qui, da questa Amministrazione, non
abbiamo detto nessuna cifra, anche perché ad oggi non siamo in grado di quantificarle.
Non so come lei faccia ad avere tutte queste certezze, perché la normativa è molto
complessa, quindi è chiaro che vogliamo verificare, come ha detto l'Assessore Giusta,
vogliamo capire qual è il processo corretto da intraprendere e questo potrebbe anche
dire rivedere alcuni servizi che potrebbero essere reinternalizzati proprio per evitare di
avere questo tipo di problema.
Credo che abbiamo cercato di fare tutto il possibile. Credo che questa Amministrazione,
in corso d'anno, ha cercato di tenere come unico obiettivo quello di garantire i servizi.
Credo che sia assolutamente disonesto intellettualmente non capire che non è possibile a
sei, sette, otto mesi dire a un soggetto giuridico, a cui era stato promesso un contributo
per fare dei servizi, che sarebbe stato tagliato, perché avremmo messo in difficoltà un
servizio; questo sta nella responsabilità politica.
Non voglio sfuggire a quello che diceva il Capogruppo Lo Russo: siamo consapevoli
che gli equilibri attuali che sono in questo bilancio probabilmente non potranno essere
mantenuti il prossimo anno, quindi ci assumiamo la responsabilità politica di rivedere
dei servizi, ma l'ho fatto ad inizio anno, perché non posso arrivare a otto-nove mesi a
consuntivo e tagliare il contributo o dare un immobile a fine anno mettendo le persone
in difficoltà; questo cerco di non farlo. Quest'anno non eravamo nelle condizioni, per i
tempi stretti che avevamo, di provare a riorganizzare i servizi.
Nessuno dice che un bilancio si può tenere in piedi solo con entrate correnti e senza
andare ad utilizzare, anche solo per la parte di investimenti, le risorse una tantum,
nessuno ha mai detto questo; dico testualmente che è sbagliato utilizzare le risorse una
tantum, di cui non abbiamo certezza, con così tanta rilevanza per arrivare poi a fine
anno e magari dover conferire degli immobili o dover tagliare i contributi. Credo sia
sbagliato, mi rendo conto che è molto difficile.
Quello che noi abbiamo fatto quest'anno con un'operazione straordinaria è stato proprio
cercare di evitare di creare danni ad enti che avevano già programmato l'attività e già
effettuato i servizi. Non so se l'Assessore Rolando magari risponde su alcuni temi
specifici.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola all'Assessore Rolando.

ROLANDO Sergio (Assessore)
La Sindaca ha già illustrato e ha dato informazioni che non mi sento di correggere nei
numeri perché erano precisi, i sei virgola rotti milioni delle sanzioni con il fondo
accantonato del 60%.
Prima di tutto voglio dare un'informativa che mi sembra opportuna: i bilanci degli enti
locali e territoriali sono fatti tutti rispettando un principio cardine, che si chiama
principio di competenza. Poi viene anche riportata la tematica della cassa perché
l'origine dei bilanci degli enti pubblici nasce 200-300 anni fa con questa priorità,
l'armonizzazione dei bilanci ha dato un'accelerata al tema dell'avvicinamento di questi
due dati che sono espressi nei bilanci, però pure avvicinandoli permane il problema dei
residui, che non si risolve con l'armonizzazione dei bilanci.
Secondo tema, il principio di competenza che si usa dall'anno scorso è quello
potenziato, che ha delle implicazioni sul fatto soprattutto che deve essere correlato in
termini di previsioni. Qui apro una breve parentesi: un conto è il bilancio di previsione
che riguarda le cose di cui stiamo parlando, l'assestamento di bilancio è l'ultima
variazione di bilancio prevista dalla legge di contabilità, di variazione di bilancio, in
teoria, ce ne potrebbe essere una al mese, a settimana, non l'ha detto il medico,
normalmente sono tre o quattro; noi stessi arrivando qui ne abbiamo dovute fare quattro,
mi sembra, questa è la quarta variazione di bilancio che si chiama anche assestamento.
Torno al principio di competenza economica potenziato. Questo principio ha avvicinato
la competenza alla cassa, ma non è morto il vecchio criterio della competenza. Qui mi
aggancio a una domanda importante sui residui, a fronte dei residui attivi da incassare,
che hanno delle date e, a volte, arrivano con dieci anni di anzianità negli enti locali,
opera come in tutti i casi, tranne per i tributi, se non ricordo male, la prescrizione di
legge e gli enti locali sono ben guardinghi in queste cose, normalmente inviano lettere
tutti gli anni per tenere in vita i residui attivi. Quando è stata fatta la ricognizione
straordinaria dei residui, operazione obbligatoria ai sensi del D. Lgs. 118, immagino
l'anno scorso, è stato appostato un fondo sui residui attivi pari a 500 milioni che,
tradotto negli importi che vengono recuperati in trent'anni, come correttamente detto dal
Consigliere Fassino, l'ex Sindaco, ha conseguito un appesantimento del bilancio di circa
11 milioni l'anno.
Prima di affrontare un tema specifico, quando sento dalla relazione del Consigliere
Morano mettere insieme questa tematica del bilancio preventivo con vicende come
l'operazione di verifica dei crediti/debiti, che non chiamo audit, chiamo proprio
operazione di verifica dei crediti e dei debiti, nei confronti delle parti correlate, oppure
lo sento accostare al tema dell'AFC, che è nato venerdì pomeriggio, a me risulta dalle
informazioni, ho delle difficoltà a mettere insieme tutti questi eventi. Infatti,
l'assestamento è una variazione di bilancio che riprogramma il bilancio di previsione, in
questo caso per un mese, non può risentire di questi fenomeni che sono citati dai
giornali, da una relazione tecnicamente ineccepibile, ma criptica nei risultati perché,
quando si deve esaminare una postazione che si chiama debito, per poterlo chiamare
debito fuori bilancio bisogna osservare una procedura prevista da un articolo del TUEL,
che prevede quattro fattispecie specifiche, quindi tutti questi temi purtroppo non si
possono mettere insieme.
Voglio però contribuire a dare un'informazione a proposito dei rilievi fatti dal
Consigliere Morano, prendendolo come esempio: lui ha citato il problema dei contributi
alle organizzazioni della cultura, ha citato il fatto che sembrerebbe mancare il Museo
del Cinema, il Museo del Cinema per 2 milioni si trova alle pagine 37 e 38 dell'allegato
ed è iscritto in conto capitale; comunque c'è, per rassicurarlo sul tema, tutti questi
numeri che riguardano le Fondazioni ci sono.
Aggiungo anche un elemento, e qui mi aggancio a un'osservazione fatta dal Consigliere
Rosso, sarebbe stato facile fare un taglio del 2,2%, l'abbiamo fatto del 3,3 per
recuperare sei milioni a luglio. Peccato che quando abbiamo avuto l'avvisaglia delle
rettifiche da fare, gli impegni che poteva ancora contrarre la Città di Torino
ammontavano, comprese le Fondazioni (Fondazione Torino Musei, Teatro Stabile,
Museo del Cinema e quant'altro), a meno di 35 milioni. Recuperare 20 milioni su 35
milioni non è il 2,2%, sarebbe stata una percentuale molto più alta e quindi era
impossibile fare questa operazione, o meglio sarebbe stato possibile - già vista in altre
situazioni - togliendo degli impegni già presi. Escluderei che sia un'operazione degna di
rilievo e di commento. Comunque il Museo del Cinema c'è e poi se ci sono altre
domande su questo tema sono pronto a rispondere.
Venendo ai residui citati, mi sto occupando di questi discorsi come me ne sono
occupato in passato, portare a casa dei recuperi di residui attivi su enti come i Ministeri,
specie quello della Giustizia che non ha soldi (non lo dico io, basta parlare con i due
Presidenti del Tribunale e si sentono dire queste cose, perché ce lo raccontano) è
un'operazione che normalmente prende dai due ai tre anni di lavoro. Se qualcuno ha
ancora dei contatti con la Regione, tra il 2011 e il 2012 siamo riusciti a portare a casa
circa un miliardo, però ci abbiamo messo tre anni, perché abbiamo dovuto far riscrivere
dei residui che erano spariti dai bilanci dello Stato. Comunque è una cosa che faremo,
tenuto conto anche dell'aiuto che ci viene dato chiedendo queste informazioni, perché
tutte le volte che ci si chiede delle informazioni è un lavoro per gli uffici, da una parte, e
dall'altra parte, però, è un aiuto.
A proposito degli assestamenti e dei tagli di governo, non vorrei toccare alcuni temi, di
bilancio ne parleremo ampiamente a gennaio, dell'holding ne parleremo fra qualche
giorno o subito dopo la chiusura di fine anno. Volevo dare qualche informazione che
forse è nota anche a chi frequenta i tavoli di Roma: l'attuale Legge di Stabilità non
prevede tagli, a parte le norme precedenti, e l'ANCI stesso lo certifica per il 2017. Lo
dico come informazione che mi è stata data non più tardi di una settimana fa.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO) Sì, chi recitava queste cose illustrandone tutti i
risultati riconosceva questo evento.
Non commento il tema dell'audit perché lo giudico incompleto per le cose che ho detto
prima, solo relativamente ai debiti fuori bilancio. Non ci sono solo debiti fuori bilancio
nelle partite tra le società, non voglio anticipare nulla, perché normalmente questi lavori
presuppongono grande attenzione nella determinazione e nella quantificazione dei dati e
il lavoro è molto complesso, soprattutto nel consolidamento di dati di realtà dove ci
sono altri enti territoriali collegati; mi riferisco al mondo dei trasporti. Un eventuale
problema di credito non riscuotibile da un'azienda di trasporti non è detto che sia un
residuo da cancellare per il Comune di Torino, magari non lo è per il Comune di Torino,
però, se consolido il bilancio, si tratta di un disavanzo tecnicamente. Quindi non so se
c'è o non c'è, chi completerà il lavoro da advisor, se riusciremo a fare tutto il lavoro, ci
dirà qual è questa cosa e poi capiremo anche gli altri argomenti.
L'illustrazione fatto dalla Sindaca è stata molto più articolata di quella che ho fatto io in
I Commissione, anche se magari avevo dato delle informazioni. Correggo parzialmente
un'informazione che può sembrare banale, che è la variazione complessiva
esclusivamente del differenziale tra i 53 milioni dell'allegato e i circa 20 milioni che ho
detto anche in I Commissione. Ci sono in realtà delle spese in più e delle entrate in
meno, per cui la variazione che ha affrontato questa Giunta nella sua interezza è fatta da
mettere a posto i meno che ci sono e aggiungere i più. Bisognerebbe considerare nel
valore assoluto questo effetto, anche se ho precisato in Commissione che 35 milioni
della variazione complessiva erano dovuti a un aspetto tecnico dell'iscrizione dei mutui
previsti dal nuovo sistema del D. Lgs. 118.
Io non avrei altro da aggiungere perché, ripeto, è stata una trattazione molto ben fatta
quella della Sindaca. Sul tema che riguardava la caratterizzazione di sicurezza delle
stime, anche qui mi sentirei di dire che oggi avvicinandoci a un mese dalla fine
dell'anno ed essendo riflessi alcuni fenomeni in funzione non solo della competenza
economica, ma anche dalle lettere di impegno, da flussi di cassa, sono un po' più forti di
valutazioni fatte magari - non voglio né giustificare il comportamento di adesso né
quello di prima - ad aprile, febbraio, marzo quando si fa un bilancio di previsione.
Certamente avremo l'occasione da gennaio in poi, invece, di confrontarci con lo stesso
tipo di medicina che dovremmo affrontare noi, cioè con tempi lunghi, con lo stesso
problema che riguarda le entrate che sono particolarmente disagevoli oggi da stimare
nella loro tranquillità, anche perché sono entrate polverizzate, il 70% delle entrate
tributarie e quant'altro. Anche noi avremo lo scopo di non aumentare il debito di questa
Città. Vorrei suggerire un tema di riflessione: si può aumentare il debito della Città se ci
sono i parametri che lo consentono, però c'è un parametro, cioè la copertura di quel
debito, che è da mettere insieme all'aumento del debito nel valore assoluto.
Stante i temi già affrontati dalla Sindaca sulla correzione che probabilmente dovremo
fare sul 2017 rispetto al 2016, credo che queste possibilità non ci siano. Diverso è il
tema se dall'esito di un eventuale lavoro dell'advisor o dell'auditor o del gruppo di
lavoro emergesse un disavanzo dovuto a debiti fuori bilancio; non sono io a dirlo, ma è
il TUEL, ci sono delle tecniche per coprire il debito fuori bilancio che sicuramente
richiederanno delle operazioni molto simili a quelle del Decreto 35, che penso voi
abbiate conosciuto come le ho conosciute io in Regione e che quindi, ove ci fossero
queste situazioni, saremmo costretti, obtorto collo, a prevederle.
Per qualsiasi altra informazione sono disponibile, ringrazio tutti soprattutto per la
pazienza usata sia in Commissione che qui nei miei confronti.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 5.
Qual è il parere della Giunta?

ROLANDO Sergio (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

VERSACI Fabio (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 5:
Presenti 24, astenuti 1, contrari 23.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 5 è respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 6 al n. 283.
Qual è il parere della Giunta?

ROLANDO Sergio (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

VERSACI Fabio (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 6 al n. 283:
Presenti 22, astenuti 1, contrari 21.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 6 al n. 283 è respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 284 al n. 328.
Qual è il parere della Giunta?

ROLANDO Sergio (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

VERSACI Fabio (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 284 al n. 328:
Presenti 22, astenuti 1, contrari 21.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 284 al n. 328 è respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 329 al n. 370.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 329 al n. 370:
Presenti 22, astenuti 1, contrari 21.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 329 al n. 370 è respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 371 al n. 378.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 371 al n. 378:
Presenti 22, astenuti 1, contrari 21.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 371 al n. 378 è respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 379.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 379:
Presenti 22, astenuti 1, contrari 21.
L'emendamento n. 379 è respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo alla proposta di deliberazione.
La parola al Consigliere Morano, per dichiarazioni di voto per 5 minuti.

MORANO Alberto
Tranquillizzando il Capogruppo Unia, togliamo il se e diciamo che voto no a questo
assestamento di bilancio, perché mancano sei milioni e tre di debiti verso GTT maturati
nel 2016, mancano sei milioni e tre di debiti verso Fondazione Torino Musei, ci sono
2.100.000 Euro di minori oneri di urbanizzazione, manca l'evidenza dei sei milioni
SMAT e ci sono 3.200.000 Euro di minori apporti dalle Fondazioni rispetto a quello che
voi avete previsto nelle variazioni. In ultimo, non vi è traccia del debito di cinque
milioni verso REAM, per un totale di 28.900.000 Euro.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Alla luce della replica della Sindaca Appendino e dell'Assessore Rolando, prendiamo
atto che c'è piena consapevolezza del fatto che il libro dei sogni del bilancio 2017,
ahimè, per molti dei Consiglieri del Movimento 5 Stelle si rivelerà un po' più indigesto
di quanto loro auspicano. Ci pare di aver sentito una Sindaca consapevole del fatto che
non è possibile immaginare di fare un bilancio di previsione attuando il programma
elettorale del Movimento 5 Stelle e lo dimostreranno le prossime settimane; che
occorrerà fare varianti urbanistiche, occorrerà fare dismissioni patrimoniali, occorrerà
fare tutta una serie di operazioni che sono state contestate fortemente e che saranno
necessarie per poter pareggiare il bilancio 2017.
Questa consapevolezza ci pare che ci sia nella Sindaca Appendino e di questo,
ovviamente, ne siamo soddisfatti; così come ci rappresenta in maniera soddisfacente
l'operatività declinata dall'Assessore Rolando relativamente a un punto politico molto
rilevante, che riguarda il fatto che il bilancio deve avere una caratteristica perché sia
coerente con quanto viene sempre affermato, cioè che non incrementi il debito di questa
Città.
Non è che possiamo venire qua a sentirci le rampogne sul fatto che abbiamo creato il
buco di bilancio, non noi perché noi abbiamo più ridotto che creato, ma chi c'era prima
di noi e noi l'abbiamo rivendicato in termini positivi per gli investimenti fatti: la
Metropolitana, il Passante Ferroviario e tutta una serie di altre infrastrutture che hanno
cambiato il volto di Torino. L'abbiamo fatto e siamo contenti di sentire che, oltre a non
immaginare una serie di operazioni di carattere straordinario, l'Assessore Rolando ci
dice che non verrà incrementato il debito. Lui in realtà l'ha detto più sotto un aspetto
tecnico, però ci interessa anche capire l'elemento politico, Assessore Rolando. Cosa
pensa di fare - lo vedremo, non è oggi la discussione - il Movimento 5 Stelle per tenere
insieme la coerenza programmatica, le affermazioni programmatiche, perentorie, dure e
contemporaneamente un quadro di risorse finanziarie che tanto sarà. Era incerto per chi
c'era prima di voi e sarà incerto anche per voi certamente nella fase di previsione.
Ovviamente, come veniva correttamente detto, qualora venissero ad emergere debiti
fuori bilancio, questa è una disciplina speciale e in questi termini qualora emergessero,
ribadiamo, certamente in quel senso lì l'indebitamento è previsto dalla normativa, però
al di là di questa fattispecie, su cui anche qua continuiamo a non vedere cifre ferme sul
tavolo, sul resto ci interessa verificarvi.
Tuttavia non condividendo sotto il profilo proprio di approccio il provvedimento così
come è stato declinato e, se posso dire, anche gestito politicamente in una
contrapposizione frontale e in una delegittimazione di un lavoro di chi aveva approvato
il bilancio di previsione che oggi andiamo ad assestare, il Gruppo del Partito
Democratico non parteciperà alla votazione di questo assestamento.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Non sono intervenuto durante la discussione perché ritengo di non avere abbastanza
competenza per avventurarmi in un dibattito complicato fatto di numeri, che non sono
sicuramente il mio forte, però ho l'umiltà, quando non so le cose, di andare a chiedere a
chi ne capisce.
In questo weekend con il Consigliere Morano abbiamo visto tutti quei numeri che prima
vi ha snocciolato, quelli che aveva anticipato in Commissione e che poi ha riportato
questa sera, e tranne forse quello del Museo del Cinema che era nettamente sfuggito -
perché ammettiamo anche quando qualcosa sfugge -, tutto il resto corrisponde. È per
questo motivo che non si può votare, almeno, non posso votare un bilancio di questo
tipo.
Mi permetto di consigliare, insieme al Consigliere Morano, una riflessione a tutti prima
di affrontare una votazione di questo tipo, ma non perché cerchi le luci della ribalta
(difficilmente si trova notorietà parlando di numeri), ma perché ha avuto a cuore i conti
di questa Città e li ha analizzati; è per questo motivo che consiglio vivamente di poter
scambiare due parole con lui per capire dove sono questi disallineamenti e questi soldi
che mancano, perché, quando poi si schiaccia il bottone, non si può tornare indietro.
Giustamente, durante il suo intervento il Consigliere Morano ha usato il condizionale,
perché è un Consigliere Comunale che parla dei numeri che vede ed esprime la sua
opinione, non è un giudice della Corte dei Conti che può permettersi di dare una
sentenza, ed è per questo motivo che, fidandomi di quello che ho visto e dei numeri che
sono negli allegati di questo Bilancio, sono convinto di votare no.
Detto questo, si poteva evitare di ammazzare di multe i torinesi, perché bastava far
funzionare l'autovelox di corso Regina Margherita e ci sarebbero stati 3.000.000 di
Euro in più. Sicuramente è uno strumento che non funziona da tempo, magari è
necessaria un po' di manutenzione; so che a fine giugno, quando siete entrati in carica,
vi avevano avvisati. Naturalmente, è una scelta e siete liberissimi di farlo; avete fatto
bene ad impegnare 200.000 Euro per sistemarlo, ma bastava farlo prima e, magari, ci
saremmo trovati con qualche centro commerciale in meno (quelli di Dimar, che, oggi,
abbiamo nel Bilancio e che, forse, faremo nel 2017) e qualche chilo di cemento in
meno.

VERSACI Fabio (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la ratifica della
deliberazione assunta dalla Giunta Comunale, ai sensi dell'art. 42, comma 4, del Testo
Unico approvato con D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, in data 30 novembre 2016 avente
per oggetto: "Bilancio di Previsione Finanziario 2016/2018 - Variazioni. IV
Provvedimento":
presenti 28, favorevoli 24, contrari 4.
La proposta di deliberazione è approvata.

VERSACI Fabio (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 28, favorevoli 24, contrari 4.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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