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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 23

Richieste di comunicazioni alla Sindaca su: "Inchieste relative alla gestione dei Servizi Cimiteriali".
Interventi
Richieste di comunicazioni alla Sindaca:
- "Inchieste relative alla gestione dei Servizi Cimiteriali".

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo alle comunicazioni richieste alla Giunta relativamente alla gestione dei Servizi
Cimiteriali.
La parola, per la risposta, all'Assessore Giusta.

GIUSTA Marco (Assessore)
In data 16 dicembre scorso i Militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di
Torino, su delega della Procura della Repubblica, hanno notificato una serie di avvisi di
garanzia, con esecuzioni e perquisizioni presso le società di AFC e Socrem e
acquisizione di documentazione presso gli Uffici della Città di Torino.
L'indagine muove da alcuni esposti presentati a partire dal 2014 dai vertici della società.
Dalle successive attività investigative è emersa una serie di ipotesi di reato, che andrò a
dettagliare successivamente.
L'Amministrazione ha immediatamente, verbalmente e tramite mezzo stampa espresso
la piena fiducia nell'operato della Magistratura e la completa disponibilità a collaborare
alle indagini. Molte delle criticità emerse, infatti, rappresentavano già oggetto di
attenzione e di intervento da parte della Presidentessa del C.d.A. e dei componenti del
medesimo, di concerto con gli Assessorati competenti. Di questa attività è stato
mantenuto il totale riserbo, al fine di garantire la segretezza delle indagini e non
ostacolare l'operato degli inquirenti.
Come anticipato, quindi, espongo in termini generici le singole ipotesi di reato.
Ipotesi di falso in Bilancio. Si tratta di un tema che l'Amministrazione e la società
dovranno affrontare sul piano tecnico anche attraverso un confronto con la Procura della
Repubblica, al fine di individuare eventuali correttivi sotto il duplice profilo della
eventuale diversa contabilizzazione dei ricavi e delle conseguenti modifiche della
mission della società e dei rapporti che la legano al socio unico.
Ipotesi di peculato. Erano già in atto, prima della notizia delle indagini, le necessarie
azioni volte al recupero di quanto illegittimamente corrisposto ai dipendenti, sia nei
confronti dei dipendenti medesimi, che nei confronti degli Amministratori dell'epoca,
anche a seguito di un esposto presentato dalla Presidentessa di AFC alla Corte dei Conti
nella seconda metà di ottobre.
Ipotesi truffa. Si tratta di una vicenda per cui sono già in corso azioni, in sede civile,
volte al recupero delle somme illecitamente percepite dal dirigente al centro dello
scandalo. A tale proposito, la società ha già da tempo messo in atto delle azioni volte ad
evitare una reiterazione dei comportamenti.
Ipotesi turbativa d'asta. Era già in corso, tramite l'ausilio di un consulente legale
incaricato dalla Presidentessa, prima della notizia delle indagini, una valutazione dal
punto di vista legale riguardante la possibilità di rivedere le condizioni contrattuali
pattuite con Socrem. Alla luce di quanto emerso, sarà necessario rivedere le modalità e
le condizioni di affidamento del servizio.
Oltre all'elencazione di questi fatti, mi permetto di fare le seguenti considerazioni.
In questi primi 10 mesi di gestione della società, la Presidentessa, dottoressa Favaro, ha
posto in essere una decisa azione, anche su richiesta dell'Amministrazione, volta ad
attuare generale contenimento dei costi, una generale riduzione del costo del 7% sul
Previsionale al 31 dicembre 2016 rispetto al budget 2016.
Da questo punto di vista possono essere messe in atto anche misure di razionalizzazione
del personale.
Ufficio Gare e Acquisti. In questi mesi l'Ufficio Gare e Acquisti, con la nuova
responsabile, in distacco dalla sede di committenza della Città, ha evitato -
contemperando, da un lato, le necessità di urgenza nell'operare e, dall'altro, di
mantenere la continuità del sevizio cimiteriale - di affidare servizi e forniture mediante
proroghe contrattuali, garantendo, al tempo stesso, la massima trasparenza e correttezza.
È stato dato corso alla programmazione degli acquisti anche indicendo gare, in accordo
con la Centrale di Committenza del Comune su base pluriennale.
È in corso l'adeguamento delle procedure alle norme del nuovo Codice degli Appalti.
Organismo di vigilanza. La vastità del quadro delineato dalle indagini induce a riflettere
profondamente su un modello di organizzazione ex Legge 231 e sul necessario
rafforzamento del ruolo dell'organismo di vigilanza. È in corso di valutazione, da parte
della società, il passaggio dall'organo monocratico all'organo collegiale in funzione
preventiva, onde evitare il ripetersi di criticità emerse.
Nel corso dello scorso settembre si è dato corso, per la prima volta, a un audit
sull'applicazione della 231 e, nello specifico, in materia di sicurezza, gestione contabile
e attività con i fornitori.
A seguito di queste azioni, in un clima di collaborazione e fiducia, l'Amministrazione
ha quindi deciso di respingere le dimissioni che la Presidentessa di AFC, dottoressa
Favaro, ha immediatamente messo a disposizione, con il preciso mandato di dare un
segno di profonda discontinuità rispetto al passato.
È intenzione dell'Amministrazione, come già prima espresso, di richiedere alla Procura
l'apertura di un Tavolo di confronto, al fine di rifondare completamente il Servizio,
prendendo in considerazione la possibilità di procedere a un'eventuale
reinternalizzazione, al fine di poter risolvere alcune problematiche espresse e con
l'obiettivo di riduzione dei costi per poter finalmente procedere alla revisione delle
tariffe attualmente applicate.
Questo percorso di azione verrà discusso in occasione dell'assemblea ordinaria, che sarà
convocata in abbinata all'assemblea straordinaria prevista per questo venerdì mattina.
Pur nella difficoltà della situazione e nella delicatezza delle indagini ancora in corso,
l'Amministrazione ha intenzione di garantire la massima trasparenza per il ripristino
della legalità, dando, appunto, pieno mandato alla dottoressa Favaro, in piena
collaborazione con gli Assessorati competenti, mantenendo chiaro che si tratta di un
servizio primario, che richiede particolare sensibilità nella gestione, nei confronti della
cittadinanza, a tutela del servizio pubblico.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Ringrazio l'Assessore delle parole espresse, perché in questi momenti io credo davvero
che occorra grande lucidità. Come ha detto correttamente l'Assessore, abbiamo appreso
a mezzo stampa di indagini che sono state, di fatto, avviate in virtù di un esposto
denuncia formulato nel 2014 che, in qualche modo, ha innescato una serie di procedure
a cascata, di cui oggi vediamo una parte nella trascrizione giornalistica.
Fate bene a dare fiducia alla dottoressa Favaro, perché credo davvero che il mandato
che le è stato conferito sia un mandato molto complesso.
AFC è una società che svolge un servizio essenziale della Città di Torino, lo svolge in
un settore tra i più delicati nelle aziende di servizio pubblico ed è, in qualche modo,
sotto l'occhio di qualunque osservatore un po' attento, una società che ha elementi di
criticità gestionale estremamente delicati e complessi da risolvere. Pertanto, siamo certi
che il fatto che abbiate respinto le dimissioni del Presidente Amministratore Delegato
vada nell'ottica di condivisione di un'azione, che è stata avviata ormai più di tre anni fa,
di progressiva sistemazione di tutta una serie di anomalie che l'Amministrazione
precedente e, come ribadito dall'Assessore Giusta, anche questa ha rilevato nel corso
della gestione.
Ovviamente il profilo delle inchieste penali è uno, il profilo dell'azione amministrativa
è un altro. A noi compete quello dell'azione amministrativa. Sotto questo profilo, le
soluzioni che verranno a emergere nell'ambito delle attività che sono in corso, se
vorrete condividerle anche con noi, troveranno in noi certamente una forza politica che
darà una mano a risolvere i problemi strutturali, che, alla luce di quanto sta emergendo
nell'ambito delle inchieste avviate dalla Procura della Repubblica, ci sono evidenze
ormai lampanti di criticità molto forti.

VERSACI Fabio (Presidente)
Io non ho altri iscritti a parlare.
La parola, per un'integrazione, all'Assessore Giusta.

GIUSTA Marco (Assessore)
Ringrazio per la disponibilità da questo punto di vista, però, non potendo più di tanto
approfondire, è intenzione chiara dell'Amministrazione costruire un percorso che vada a
garantire non tanto una continuità, quanto una discontinuità nel ragionamento della
costruzione proprio dell'intero servizio. Su questo l'operato della Magistratura e della
Procura della Repubblica ci può davvero dare una grande mano, infatti, come già detto,
l'intenzione dell'Amministrazione è di chiedere alla Procura di aprire un Tavolo
congiunto per andare a vedere quello che si può modificare rispetto alla situazione
attuale.

VERSACI Fabio (Presidente)
Le comunicazioni sono effettuate.
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