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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 21
INTERPELLANZA 2016-05526
(GENERALE) "DESTINO DELL'AREA E DEL PROGETTO EX-WESTINGHOUSE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LO RUSSO ED ALTRI IN DATA 25 NOVEMBRE 2016.
Interventi
"Destino dell'area e del progetto ex-Westinghouse"

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza generale n. mecc. 201605526/002,
presentata dai Consigliere Lo Russo, Tresso e Napoli, in data 25 novembre 2016, avente
per oggetto:

"Destino dell'area e del progetto ex-Westinghouse"

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola all'Assessore Sacco.

SACCO Alberto (Assessore)
La prima domanda dell'interpellanza è: "Se ritenga istituzionalmente corretto che il
Vicesindaco della Città auspichi che il giudizio presso il TAR promosso da terzi veda
soccombente l'Amministrazione che lui rappresenta". Vi dico cosa esprime la Giunta: il
Vicesindaco, essendo espressione di una forza politica con un programma noto, quindi è
nota la posizione sull'area Westinghouse sia del Vicesindaco che della Giunta, può e
deve esprimere le proprie opinioni pur nel rispetto tanto del ruolo degli Uffici quanto di
quello della Magistratura.
Seconda domanda: "Se non ritenga che le dichiarazioni rese a mezzo stampa possano
nuocere alla posizione processuale della Città e pertanto non possano sussistere
elementi di richiesta di risarcimento degli aventi titolo nel malaugurato caso di sconfitta
processuale per la Città". Esiste, ovviamente, la possibilità giuridica in caso di esito
negativo del pendente ricorso al TAR di proposizione da parte del beneficiario dell'atto
dichiarato illegittimo di un'azione risarcitoria e questo è ovvio. Ciò tuttavia, mi scrive
l'Avvocatura, pare indipendente dalle citate dichiarazioni rese a mezzo stampa dal
Vicesindaco. Si precisa, inoltre, che grazie ad accordi specifici il contratto con l'azienda
prevedrà che siano escluse penali di qualsivoglia e tipo in caso di soccombenza
definitiva.
Terza domanda: "Quali siano le indicazioni che l'Amministrazione vorrà eventualmente
dare all'Avvocatura Comunale per la difesa dell'Ente nel ricorso in essere". Le
indicazioni in questo caso le ho date io, come in tutti gli altri casi sono state quelle di
rappresentare al meglio gli interessi dell'Ente di evitare danni alla Città e ai cittadini.
Punto quattro: "Quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla
sottoscrizione della modifica dell'accordo di programma necessario per la realizzazione
del suddetto Centro Congressi". L'interpellanza ha qualche giorno, mi risulta che
l'accordo di programma contenente la quarta modifica sia stato sottoscritto dalla
Sindaca il 15 dicembre, comunque su questo potrà dare conferma la Direzione
competente e mi pare che si dovesse sottoscrivere entro il 20 o il 30 dicembre.
"Quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito al dichiarato - tra virgolette -
'tornare indietro'". Come sempre affermato in tutte le sedi, ogni scelta che questa
Amministrazione compirà sarà assunta evitando di recare ogni tipo di danno all'Ente e
ai cittadini.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo; ne ha facoltà per cinque minuti.

LO RUSSO Stefano
Ringrazio l'Assessore Sacco. L'interpellanza generale, che ha ad oggetto il destino
dell'area Westinghouse, in realtà, non nasce tanto sotto il profilo urbanistico quanto
piuttosto sotto il profilo della - a nostro modo di vedere - totale inopportunità delle
dichiarazioni rese dal Vicesindaco Montanari a mezzo stampa, che rileggo, che sono
contenute nella narrativa dell'interpellanza e che, virgolettate, in data 8 ottobre fanno
dire all'Assessore Montanari e al Vicesindaco che la variante Westinghouse: "È una
variante fatta nell'interesse del privato" - quindi un'affermazione molto grave anche
sotto il profilo concettuale del perché viene variato lo strumento urbanistico, peraltro
non è una variante, ma è una modifica dell'accordo di programma - "che vuole
realizzare un centro congressi e un enorme centro commerciale. C'è un ricorso al TAR,
mi auguro che la Città lo perda e si possa tornare indietro". Chiuse virgolette.
Vede, Assessore Sacco, qui c'è una divergenza proprio strutturale e fondamentale tra
come concepite voi il ruolo istituzionale e come, a nostro modo di vedere, il ruolo
istituzionale deve essere concepito. Lei non è l'Assessore all'Avvocatura del
Movimento Cinque Stelle, Montanari non è il Vicesindaco del Movimento Cinque
Stelle, lei è l'Assessore della Città di Torino, il Vicesindaco è il Vicesindaco della Città
di Torino e, poi, certamente nominati da una Sindaca che è stata eletta in una
competizione elettorale con un simbolo di partito, ma ricordo che voi avete dei ruoli
istituzionali che devono essere garantiti, perché, nel momento in cui questo principio -
che mi rendo conto e anche le sue parole chiare, glielo riconosco, ha pubblicamente
sconfessato - viene meno, si innesca un principio molto pericoloso che è quello per cui
il ruolo istituzionale viene interpretato sotto il profilo politico e, ancora peggio, sotto il
profilo partitico. Quindi, questo elemento è un elemento che nella nostra funzione non
posso far altro che segnalare con grande preoccupazione, perché viene addirittura
rivendicato in Aula come legittimo l'atteggiamento di un Vicesindaco che si augura che
la Città di Torino perda un ricorso al TAR, lo auspica. Tra l'altro, l'anamnesi è tale per
cui oggi voi riuscite a pareggiare il Bilancio di Previsione iscrivendo somme derivanti
da questa operazione urbanistica. Quindi, per capirci, con grande franchezza, la ragione
per cui voi siete su quelle calde e comode poltrone è esattamente perché l'operazione
Westinghouse verrà chiusa almeno sotto il profilo contabile. Quindi, in questo
paradosso, io ho un Vicesindaco di Torino che auspica che la Città di Torino perda un
ricorso al TAR, e questa è una cosa grave e noi lo diciamo con grande franchezza, è
gravissimo. È grave e gravissimo che, a fronte di un'interpellanza generale, l'Assessore
con delega all'Avvocatura lo rivendichi in Aula. Noi, ovviamente, auspichiamo che
questo non capiti. Siamo un pochino meno convinti relativamente a un'eventuale azione
risarcitoria nei confronti della Città in ordine a un'eventuale soccombenza in giudizio al
TAR e, come ho avuto modo di dire in un'altra occasione, è chiaro che a questo punto
sarà cautela dell'Amministrazione Comunale tutta, certamente nostra, qualora si
dovessero venire a verificare queste non auspicate condizioni, a dire per le corrette vie
in maniera tale che a rimetterci non sia la Città, ma siano gli amministratori che, sotto il
profilo di legittima opinione, ma che incardinando un ruolo istituzionale la loro
legittima opinione devono mediarla rispetto al ruolo che rivestono, hanno espresso a
mezzo stampa.
Per quanto ci riguarda, l'interpellanza risulta assolutamente discussa; il rammarico è di
vedere un'Amministrazione Comunale che nei suoi massimi vertici interpreta come
direttive di partito ruoli di rappresentanza dell'interesse generale.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Rosso; ne ha facoltà per cinque minuti.

ROSSO Roberto
Io ho un'opinione completamente diversa da quella del Consigliere Lo Russo, perché
ritengo che sia giusto e corretto che esponenti che in campagna elettorale dichiaravano
una cosa la mantengano anche nel momento in cui entrano nelle Aule di questo
Consiglio Comunale, non si può cambiare veste ogni volta. C'è una preoccupazione che
ho, che c'è un Montanari doctor Jekyll e un Montanari Mr Hyde, perché c'è un dottor
Jekyll che pone giustamente le questioni come le ha poste sul giornale, che ha detto
giustamente che si augurava che all'interno di quella vertenza, il Comune di Torino,
secondo le indicazioni date a suo tempo dalla Giunta Fassino, potesse perdere
quell'impostazione, c'è invece il Mr Hyde, quello nascosto, che viene fuori e
conguaglia il debito del Comune di Torino con i quasi 20 milioni che derivano dal saldo
dell'operazione Westinghouse. Queste sono le cose che mi preoccupano, l'incoerenza
totale tra chi parla prima e chi realizza dopo.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Carretto; ne ha facoltà per cinque minuti.

CARRETTO Damiano
Io intervengo fondamentalmente perché non sono un Assessore e credo di poter
tranquillamente auspicare che in una sede, che è quella del TAR, si possa, grazie alla
sentenza, poter rivedere quello che è un progetto che da sempre abbiamo contestato e da
sempre riteniamo sbagliato. Lo riteniamo non utile per la Città e dannoso sotto il profilo
ambientale e, da quel punto di vista, in ogni caso, vigileremo affinché tutte le
prescrizioni contenute nella variante accordo di programma e nell'accordo di
programma vengano rispettate, a partire dal 50% di area verde in piena terra che deve
essere mantenuto. Io sulla base di quello che ho potuto vedere non mi risulta che il
progetto che era stato presentato rispettasse tutte le prescrizioni e, quindi, da quel punto
di vista bisognerà fare un ragionamento e dovremo fare un'opera di attenzione
particolare su questi temi. Io, comunque, in ogni caso, mi ritengo orgoglioso di avere un
Vicesindaco che rivendica, e lo fa pubblicamente, le sue posizioni e soprattutto le
posizioni che sono anche le posizioni della maggioranza.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca; ne ha facoltà per cinque minuti.

RICCA Fabrizio
Il problema non è, Vicesindaca, il fatto di essere... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Il Vice della Sindaca, quindi Vicesindaca. È italiano, credo di aver
tutto il diritto di poterla chiamare d'ora in poi "Vicesindaca".

VERSACI Fabio (Presidente)
Continui, Capogruppo Ricca. Tecnicamente ha ragione lei.

RICCA Fabrizio
Il problema, se mi permette, non è essere a favore o contro, oppure dire di auspicare che
il TAR vada contro questo progetto. Il problema è inserire nell'assestamento di Bilancio
gli oneri di urbanizzazione, ovvero chiudere il Bilancio di quest'anno con quei soldi. Io
credo che un grosso gesto di coerenza... e apprezzo il fatto che il Collega Carretto abbia
preso una posizione politica, ma perché almeno va nella linea della campagna elettorale
che avete fatto. Avete promesso ai torinesi, soprattutto ai torinesi che vivono in quella
zona, di bloccare quel progetto, voi non potete farlo? Bene, ma almeno non
guadagnatene. Non chiudete il Bilancio della Città con quei soldi, perché se quel
progetto non piace lo si tiene fuori, si trovano i soldi da un'altra parte, si fa in modo di
chiudere il Bilancio comunque, perché se no tutte le parole espresse fino ad ora cadono
nel vuoto, non hanno più senso. È inutile dire "spero che", perché l'altra domanda che
vi faccio è: nel momento in cui il TAR accetta e quel progetto si ferma, voi i soldi da
dove li prendete? Come coprite quell'ammanco. La vera domanda, poi, diventa questa,
perché oggi chiudete il Bilancio sul filo dei centesimi, addirittura mettete, ne parleremo
dopo, oneri di urbanizzazioni che ci facciamo pagare adesso su centri commerciali che
verranno costruiti nel 2017, tutto perché serve centesimo per centesimo, ma al momento
in cui il TAR fa valere le vostre ragioni e blocca tutto, voi quel Bilancio come lo
chiudete? Bisogna sapere qual è la conseguenza di questa azione. La domanda, quindi,
che pongo e che vorrei sapere, se la Giunta è pronta a rispondere, è come si pensa di
andare a coprire al momento in cui il TAR dovesse fare quello che il Vicesindaca
auspica e quindi si mette nella condizione di realizzare il vostro desiderio.
Io credo che i tornesi lo debbano sapere, perché, se si va contro, si va contro e io, l'ho
detto più di una volta qui in Consiglio e l'ho detto fuori, al momento in cui volete
andare contro Westinghouse io ci sono, però bisogna mettersi nella condizione di non
dire che quella roba non la vogliamo, però trarne beneficio dai soldi che quella Variante
o quell'attuazione di programma comporta. Quindi, credo che alla Città debba essere
data una risposta e mi auguro di averla adesso.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Napoli; ne ha facoltà per cinque minuti.

NAPOLI Osvaldo
Il discorso vero è quello accennato da qualcuno. Non entro nel merito di Westinghouse,
ma avete fatto una campagna elettorale dicendo alcune cose e poi non ne avete attuata
nemmeno una, questa è la verità e la contraddizione. Voi siete andati in giro per Torino
a chiedere il voto, dando degli indirizzi amministrativi, dando degli indirizzi politici che
poi non si sono attuati, di cui siete costretti, perché nessuno parla, perché pochi giorni or
sono il TAR vi ha dato torto sullo zoo. Anche su quello avete fatto una grande battaglia
e il TAR ha dato torto sullo zoo, c'era scritto su tutti i giornali di pochi giorni or sono.
Qui continuiamo sempre sulla stessa strada. Allora, credo che ci debba essere un po' di
autocritica politica e amministrativa per quanto voi avete detto e per quanto il Sindaco è
andato alla ricerca dei voti a Torino. Questa è la vera problematica di tutto, perché, da
una parte, il Vicesindaco... Permettetemi, io dalla prima seduta ho detto che dirò sempre
Sindaco e mi ha fatto molto piacere vedere il Presidente Napolitano l'altro giorno che
bacchettava la Boldrini dicendo che lui continuerà ad utilizzare i termini Sindaco,
Presidente, deputato e non deputata, quindi qualcun altro molto più in alto di me è dalla
mia parte e mi ha fatto molto piacere. Io, quindi, continuerò a chiamarla Vicesindaco, da
questo punto di vista, mi distinguo dal Consigliere Ricca. Ripeto, il problema reale è la
contraddizione di cui voi dovete farvi carico e dovete avere l'autocritica totale di
chiedere scusa, dicendo che avete chiesto dei voti che non dovevate chiedere su
quell'aspetto burocratico e amministrativo, ma questo continuate a non farlo.
Continuate a imporre i numeri, è sufficiente un po' di umiltà, un po' di cenere, dire che
avete sbagliato e chiedere scusa.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Iaria; ne ha facoltà per cinque minuti.

IARIA Antonino
Innanzitutto, volevo dichiarare la mia solidarietà e il mio apprezzamento al lavoro del
Vicesindaca Montanari e trovo che Vicesindaca non sia un'offesa, cara Consigliera
Ricca. Volevo dire che l'apprezzamento è dovuto al fatto che noi per la prima volta
stiamo lavorando nell'ambito urbanistico in una maniera organica, affrontando i
problemi urbanistici della Città di Torino in maniera diversa dalla precedente
Amministrazione. Qui si parla soltanto dell'operazione Westinghouse, non si parla di
tutte le altre operazioni che abbiamo trattato in un'ottica diversa nella riduzione di
superficie commerciale, nel nuovo approccio per quanto riguarda anche il nuovo modo
di lavorare sull'edilizia a tutti i livelli, non solo commerciale, ma anche residenziale e
tutto. Noi stiamo affrontando il discorso urbanistico su molti argomenti in maniera
completamente nuova rispetto alla vecchia Giunta, che lo aveva affrontato solo
nell'ottica di creare una bolla residenziale che ha distrutto il tessuto delle imprese edili
anche grosse della Città di Torino e ha lasciato incompiute moltissime zone di
trasformazione della Città. Vediamo alla fine quanti effettivamente metri quadrati di
suolo abbiamo consumato, quanti metri di superficie commerciale abbiamo creato in più
o in meno, facciamo un bilancio tra 6-7 mesi e, poi, possiamo anche parlare in termini
numerici e vedere. Spererei che dopo questo Bilancio molti dei Consiglieri che
intervengono sempre rilanciando queste accuse di aver tradito il nostro mandato
elettorale, magari, poi, si possano anche ricredere.

VERSACI Fabio (Presidente)
Non ho nessun altro iscritto a parlare.
L'interpellanza generale è discussa.
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