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| "Qual è la situazione dei contratti derivati sottoscritti dal Comune di Torino" LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201605595/002, presentata in data 29 novembre 2016, avente per oggetto: "Qual è la situazione dei contratti derivati sottoscritti dal Comune di Torino" LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola, per la risposta, all'Assessore Rolando. ROLANDO Sergio (Assessore) In risposta all'interpellanza del Consigliere Rosso (magari, poi, lascerò il documento alla Presidenza), in prima battuta viene fornito l'elenco dei contratti derivati stipulati dalla Città di Torino e attualmente in essere (sono elencati dal numero 1 al numero 21). Sono 21 contratti derivati per un valore, a oggi, di 693.067.374,70 Euro. Il dettaglio di ogni derivato (cioè, i dati significativi come il numero di contratto, la tipologia di derivato, l'istituto bancario coinvolto, la data di stipula, la data di scadenza e il debito residuo) è riportato nell'allegato. I suddetti contratti derivati sono stati stipulati sulla base dell'ISDA (International Swaps and Derivatives Association), che è lo standard internazionale dei contratti derivati. Occorre tuttavia considerare che l'articolo n. 62 del Decreto n. 112 del 25 giugno 2008, convertito successivamente in Legge, ha sancito definitivamente il divieto per gli Enti Locali, salvo che per alcuni casi particolari, di stipulare o rinegoziare contratti relativi agli strumenti finanziari derivati. Pertanto, alla luce della predetta normativa, ci si è limitati al monitoraggio delle posizioni esistenti alla data. Si esclude il pagamento di commissioni al momento della stipula dei contratti originari; è tuttavia possibile che le banche abbiano applicato delle commissioni implicite in occasione delle successive rinegoziazioni dei contratti già stipulati effettuate prima del 2008. Si evidenzia che la presenza e il livello di tale commissione sono stati reputati in linea con la prassi del mercato anche dalla società che monitora per conto della Città di Torino i dati sull'andamento dei mercati finanziari. Anche la recente giurisprudenza di merito ha stabilito che la presenza a livelli ragionevoli di tali commissioni non può automaticamente determinare la nullità o l'annullabilità dei contratti. Nessun istituto ha svolto il ruolo di advisor per individuare la controparte dei cosiddetti contratti; in ogni caso, per monitorare l'evoluzione dei mercati finanziari l'Amministrazione si avvale di una banca dati messa a disposizione da una società primaria del mercato che fa questo lavoro di default, che si chiama Finance Active. Dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2015, sul complesso dei contratti stipulati sono stati pagati flussi negativi per 195,95 milioni di Euro a fronte di incassi per flussi positivi di 136,34 milioni di Euro. Nelle previsioni di Bilancio 2015, lo stanziamento degli oneri per operazioni finanziarie, al netto dei relativi proventi, ammonta a 15.317.000 Euro, per cui il costo di gestione è pari al 2,21% circa sul nozionale dei contratti derivati. In ogni caso, le operazioni dei derivati non hanno comportato, né comportano un aumento dell'ammontare del debito iscritto nello stato patrimoniale dell'Ente, in quanto la loro presenza si riverbera unicamente sull'ammontare degli interessi corrisposti. Al momento, la situazione dei derivati risulta in continua evoluzione, in quanto l'attuale fase caratterizzata da tassi particolarmente bassi se, da un lato, può indurre l'esborso di maggiori interessi per alcune tipologie di contratti (quelli che prevedevano la copertura del rischio rappresentato dal tasso variabile), dall'altro lato (per quelli che comportano il passaggio da un tasso fisso a un tasso variabile con soglia minima) ha evidenziato e prevede flussi positivi con relativo e attuale mark to market positivo. La Corte dei Conti è costantemente aggiornata sulla posizione dei derivati del Comune in quanto, sia in occasione della predisposizione del Bilancio Pluriennale di Previsione, che in quella di redazione del Rendiconto annuale, l'Amministrazione allega la relazione dei Revisori per ogni posizione, il valore del mark to market con un ammontare dei relativi flussi effettivamente realizzati e di quelli prevedibili sulla base del futuro andamento dei tassi di interesse. Dalla Corte dei Conti sono stati acquisiti tutti i contratti di derivati stipulati dall'Amministrazione e si presume che, tempo fa, siano stati oggetto di un'apposita valutazione, ma, pur avendo individuato alcune criticità, non ha intrapreso alcuna specificazione di responsabilità nei confronti dell'Ente. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto L'Assessore Peveraro, che era responsabile per questo Comune del Settore Bilancio, realizzò sia in questo Comune, che nella Regione Piemonte operazioni di rinegoziazione dei prodotti derivati in grande quantità, che sono anche all'origine di una delle conseguenze per cui il nostro Bilancio non è così trasparente come poteva essere in altre situazioni. Ringrazio l'Assessore, perché, in realtà, avevo aumentato il numero delle domande e spero di trovare nell'allegato la presentazione di queste risposte, per cui mi rimetto a quanto poi ci sarà nell'allegato. Vorrei richiamare l'attenzione dell'Assessore su una questione; all'inizio di questo mandato, l'Assessore e, in particolare, la Sindaca avevano posto due questioni relative a due personalità del mondo torinese delegate da questo Consiglio Comunale - dal Sindaco, soprattutto - a rappresentare il Comune in due posizioni importanti: si trattava del professor Profumo e del dottor Peveraro (all'interno di IREN). Vorrei capire se non ci siano gli estremi, per quanto riguarda Peveraro e questa gestione un po' spericolata sui derivati (è da notare che, negli ultimi tempi, è stata poi vietata con apposita legislazione), per rivedere il posizionamento che questo Comune, attraverso il suo Sindaco dell'epoca, ha attribuito al dottor Peveraro, proprio a seguito di queste rinegoziazioni fatte sia in Comune che in Regione. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola all'Assessore Rolando. ROLANDO Sergio (Assessore) Questa è la situazione ereditata e, in 5 mesi, non è cambiata. L'intenzione dell'Amministrazione, tenuto conto di uno studio che a tal proposito è stato sviluppato a livello nazionale, è comunque di mettere sotto la lente di ingrandimento questo tema, anche alla luce dei movimenti che ci saranno relativamente alle singole partite; essendo 21, stipulate tra gli anni 2002-2008, sicuramente è già successo che siano stati rinegoziati, eliminati o incassati dei mark to market positivi. Quindi, l'intenzione di questa Giunta è di metterli sotto indagine. A prima vista non ci sono elementi per andare, per esempio, di fronte a quella che si chiama l'autotutela, che è un meccanismo già utilizzato da altri Enti Pubblici, ma questo non vuol dire che questo discorso non sarà oggetto di un'analisi. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Assessore, diversi Capigruppo hanno chiesto di poter avere una copia della sua risposta in forma scritta; per cui le chiedo se sia possibile farla pervenire all'Ufficio di Presidenza o direttamente, tramite la sua Segreteria, ai singoli Capigruppo. L'interpellanza è discussa. |