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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2016-05211
"POLO MUSEALE DELLA CITTADELLA: CREAZIONE DI UN SITO ARCHEOLOGICO A CIELO APERTO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 16 NOVEMBRE 2016.
Interventi
"Polo museale della Cittadella: creazione di un sito archeologico a cielo aperto"

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201605211/002, presentata in
data 16 novembre 2016, avente per oggetto:

"Polo museale della Cittadella: creazione di un sito archeologico a cielo aperto"

IMBESI Serena (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Leon.

LEON Francesca Paola (Assessora)
A proposito dell'interpellanza, riguardo alla possibilità di esporre a cielo aperto i
reperti archeologici rinvenuti durante i lavori del parcheggio su cui ha relazionato
adesso l'Assessora Lapietra, in realtà le indicazioni di conservazione e di
realizzazione anche del parcheggio non permettono di effettuare una valorizzazione a
cielo aperto.
Questo per motivi abbastanza semplici, nel senso che il problema sono la pioggia e la
neve che non si smaltiscono, il problema è il lancio dei rifiuti. Coprire con un vetro
può portare alla creazione di muffe e di problemi in relazione alle condizioni
ambientali che si verrebbero a creare in quella modalità.
Del resto una modalità del genere è stata anche sperimentata in piazza Castello, tanti
anni fa, per far vedere le fondamenta della Galleria di Palazzo Madama ed è stato un
problema; alla fine i reperti non erano visibili perché c'era la condensa, c'erano
moltissimi problemi in relazione alla visualizzazione a cielo aperto. Quello che
invece si intende fare è una valorizzazione al chiuso, con un percorso sotterraneo.
Per riportare a una visione più complessiva rispetto al tema non solo della Galleria
del sito archeologico, colgo l'occasione per raccontarvi dell'intenzione
dell'Amministrazione di lavorare sulla creazione del Polo museale della Cittadella,
che nella nostra visione rappresenta un fulcro, un punto di partenza per la messa in
valore non solo del Mastio, ma anche delle Gallerie del Museo Pietro Micca, delle
Gallerie restaurate dell'area archeologica del Pastiss e delle Cisternone.
Il restauro della Cittadella è stato progettato in funzione della destinazione a sede
come Museo Nazionale dell'Artiglieria, come da concessione a suo tempo stipulata
dalla Città a favore dell'Amministrazione della Difesa. Va avanti un gruppo di lavoro
ormai da parecchio tempo, sono mesi che Città di Torino, Esercito, Associazione
Amici del Museo di Artiglieria, Associazione Amici del Museo Pietro Micca e
CeSRAMP stanno lavorando insieme per la progettazione di questo Polo che vede il
fulcro nel Mastio della Cittadella, che diventa il punto di partenza non solo per la
visita del Museo, che è anche Museo di se stesso, come monumento, ma è anche il
punto dove ci si informa sul tessuto difensivo della Città e da dove partirebbero tutte
le visite, anche alle Gallerie del Museo Pietro Micca e a tutti i siti di cui abbiamo
parlato.
Questo in modo tale da rendere più visibile il Polo museale, in relazione alle strutture
difensive della Città, mettendo a fattor comune il lavoro di tutte le Organizzazioni e
Associazioni che ho indicato in precedenza.
Stanno andando avanti i lavori al Mastio della Cittadella, non tutte le collezioni
troveranno posto all'interno del Mastio, in quanto sono collezioni non solo
numericamente molto rilevanti, ma anche molto pesanti, quindi non riescono a
trovare spazio all'interno del Mastio. C'è anche bisogno di rendere visibile la
struttura, che è particolarmente affascinante.
L'Esercito ha individuato nella Caserma Aimone, ma si può individuare un altro sito,
come deposito visitabile per il resto delle collezioni. Il Padiglione 61, quello che sta
di fianco al Mastio della Cittadella, dovrebbe diventare una sede espositiva.
La progettazione del Museo, anche dal punto di vista scientifico e storico, è in corso
di definizione. Questo gruppo di Organizzazioni sta lavorando insieme alla Città per
ridefinire l'assetto della valorizzazione di questa particolare area e dei sistemi
difensivi della città.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessora. Rispetto all'ultima parte, Assessora, la prego di non prendere
il brutto vizio che avevano i Colleghi che l'hanno preceduta, cioè di immaginare delle
cose bellissime da dire in Aula, ma senza dare una data, perché questo è quello che è
accaduto poc'anzi. Un progetto bellissimo che parte dal mettere insieme ciò che
abbiamo di bello, ma se voi venite qui, pensando poi di avere dall'altra parte dei
Consiglieri Comunali che non vi chiedono i tempi, forse avete sbagliato Aula.
Ho passato cinque anni a chiedere all'Assessore che l'ha preceduta quando sarebbe
stata pronta la soletta del Mastio, perché non reggeva quel tipo di cannoni, è passata
alla storia la mia interpellanza sulla Bombarda Turca, che adesso è abbandonata in
una caserma; non prenda anche lei questo vizio di raccontare una Torino che non
vedremo nei prossimi quattro anni, non lo faccia, lo dico solo come metodo, poi
ognuno si prende la responsabilità di quanto dice o le fanno dire.
Sono d'accordo con lei che il Polo Museale della Città è un'eccellenza e non
dobbiamo inventarci nient'altro che non metterlo a fattor comune, ma se non ci dice
entro quando, magari arriva un articolo sui giornali e, poi, dodici interpellanze una
dopo l'altra per sapere una data certa.
Inoltre, il tema della mia interpellanza nasceva dal fatto che quanto si sta facendo
oggi negli interventi, la solettatura che verrà fatta, costerebbe più di quanto le ho
proposto in interpellanza. Come sa, quello che ho proposto in interpellanza non è
frutto del mio lavoro, ma è frutto della condivisione con alcuni rappresentanti
dell'Associazione Amici del Museo Pietro Micca che, all'interno di una logica
consapevole e responsabile dei beni comuni, hanno dato la disponibilità a tenerlo a
cielo aperto, senza il vetro, per cui non si crea la condensa; facciamo un accordo tra
la Città e l'Associazione, in modo che l'Associazione si possa occupare di tenere in
ordine quella zona.
Tantissimi reperti che noi abbiamo in questa Città sono sotto le intemperie e la
Soprintendenza non grida allo scandalo: per esempio, le Porte Palatine; ce ne sono
parecchie che sono in questo momento sotto le intemperie e nessuno ha il problema
di coprirle.
Ad esempio, tra questi reperti che potevano essere visibili a cielo aperto, proprio nel
boulevard centrale e pedonale, c'è la Mezzaluna degli Invalidi e, come avrà letto nel
testo, Assessora, per poterci accedere non sarà previsto un ascensore, ma solo una
scala, che poi verrà chiusa, quindi l'opera non potrà essere vista da sopra, quando
invece sarebbe stata carina, quantomeno suggestiva, la possibilità di affacciarsi e
vedere questi reperti a cielo aperto, con un'Associazione che si prendeva la
responsabilità, insieme alla Città, di manutenere questo reperto. Sarebbe comunque
stato a cielo aperto come tanti altri, come ho detto, ma l'accesso al ritrovamento, una
volta coperto, sarà possibile esclusivamente tramite una scala, questo da progetto; ciò
vuol dire che una persona con disabilità, scherzo della sorte, non potrà accedere alla
Mezzaluna degli Invalidi.
Concludo perché è tutta da ridere, è questo il motivo per cui mi ero permesso di
portare quest'ulteriore aggiunta a questi dati di progetto, perché costerebbe meno,
perché non bisogna fare la soletta, non bisognerebbe neanche ricoprirlo con del
vetro, perché poi c'è il problema della condensa. Su questo sono assolutamente
d'accordo, ma lasciarla a cielo aperto e chiedere a un'Associazione di occuparsene in
combinato disposto con la nostra Amministrazione, rendendo a tutti accessibile la
fruizione di quei reperti, sarebbe stato qualcosa di interessante, invece preferiamo
rendere inaccessibile ai nostri visitatori la Mezzaluna degli Invalidi.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
La parola all'Assessora Leon, per una breve replica.

LEON Francesca Paola (Assessora)
La ringrazio per le sue osservazioni, il dibattito è in corso, come ha detto anche
l'Assessore Lapietra, non possiamo non tener conto delle valutazioni della
Sovrintendenza in termini di conservazione. Possiamo approfondire la questione con
loro per capire, effettivamente, con la disponibilità di un'Associazione ad occuparsi
della manutenzione… certo, le Porte Palatine sono a cielo aperto perché sono un
monumento, ma in questo caso il problema è che sono collocate più in basso, e
questo comunque crea un problema di manutenzione. Ne parleremo anche con la
Sovrintendenza, insieme all'Assessora Lapietra, per capire se è il caso e anche
approfondire il tema in termini di accessibilità.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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