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| "Inadempimenti dell'Azienda O.I.R.M. Sant'Anna (ora A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino)" IMBESI Serena (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201605119/002, presentata in data 11 novembre 2016, avente per oggetto: "Inadempimenti dell'Azienda O.I.R.M. Sant'Anna (ora A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino)" IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Rolando. ROLANDO Sergio (Assessore) L'immobile comunale sito in Torino, via Biglieri 27, è stato destinato in concessione all'Azienda Ospedaliera Materno Infantile Sant'Anna, con deliberazione del 30 aprile 1997, esecutiva dal 24 maggio dello stesso anno. La concessione, della durata di 33 anni, consentita affinché l'Azienda vi insedi alcune delle proprie attività istituzionali, poneva a carico dell'Azienda la ristrutturazione dell'intero manufatto, rispetto al quale una serie di spazi, individuati dalla Circoscrizione 9, sarebbero stati riservati in uso gratuito per lo svolgimento di attività della Circoscrizione medesima. A fronte della necessità di creare presso l'immobile il Polo ematico a servizio del Piemonte, la Città, con provvedimento della Giunta Comunale del 28 luglio 2009, meccanografico 04908, esecutivo dal 15 agosto, approvò una modifica della distribuzione degli spazi, prevedendo l'impegno dell'Azienda O.I.R.M. Sant'Anna a rendere fruibile, all'attività istituzionale della Circoscrizione 9, i locali siti al piano terra del complesso scolastico Enrico Fermi, di proprietà comunale, e a finanziare inoltre la posa di un prefabbricato sull'aria esterna antistante la palazzina, destinato alle attività aggregative di competenza della Circoscrizione. Il nuovo assetto occupazionale concordato fu poi formalizzato con un accordo di programma del 23 novembre 2009. In proposito l'Azienda ha provveduto, entro ottobre 2010, a eseguire e completare le opere concordate presso il plesso scolastico. Viceversa l'Azienda non erogò il finanziamento necessario per la posa del prefabbricato di cui si è fatto cenno, contestandone, con una nota del 24 gennaio 2011, l'ammontare di fatto non indicato nell'atto di modifica richiamato, proponendo eventualmente l'erogazione di un importo seppur inferiore che, però, sarebbe risultato insufficiente a soddisfare per intero la necessità della Circoscrizione beneficiaria, segnalando inoltre l'impossibilità a procedere nell'immediato, poiché la Direzione risultava a termine del mandato. Al riguardo occorre richiamare una nota della Direzione Facility Management della Città di Torino, del mese di gennaio 2011, con la quale si specificò che, rispetto alla quantificazione economica di Euro 54.000, indicata dalla Città, la Città non ha fatto altro che definire i termini progettuali dell'intervento ed esprimere il valore economico della struttura sulla base di prezziari consultati. La Città, quindi, non ha inteso in nessun caso imporre specifici importi di spesa a carico dell'Azienda, che resta ovviamente libera di reperire il prefabbricato ai prezzi che riuscirà a ottenere, fermo restando l'impegno previsto in Convenzione. Con nota dell'anno successivo, 23 maggio 2012, il Servizio del Patrimonio, al fine di dare concreta attuazione agli impegni predetti, ha intimato all'Azienda il rispetto delle obbligazioni contrattuali richiamate nella deliberazione della Giunta Comunale del 2010, con la quale si è dato atto che l'Azienda Ospedaliera O.I.R.M. Sant'Anna si è resa disponibile a finanziare la fornitura e la posa di un prefabbricato di dimensioni in pianta, per 6 metri per 10, sull' area esterna compresa tra la palazzina Karl Marx e la Scuola Enrico Fermi, per un importo complessivo di Euro 54.000 Euro, oltre IVA 20%, quale locale di servizio destinato ad attività aggregative di competenza circoscrizionale. Con successiva nota del 2 ottobre 2012 la Città risollecitò il rispetto degli impegni assunti, in particolare richiedendo di provvedere al pagamento della somma, mediante bonifico bancario, a cui seguiva ulteriore sollecito del gennaio 2013. In esito alle note sopra indicate, l'Azienda, con nota del febbraio 2013, sottolineava che i lavori portati a termine presso l'edificio scolastico comportarono, complessivamente, oltre a una maggiore fruibilità degli spazi da parte della Circoscrizione 9, un soddisfacente risultato per entrambe le parti: per l'una, mediante trasferimento in locali appropriati delle attività ricreative della Circoscrizione; per l'Azienda Ospedaliera, l'intera disponibilità della palazzina Karl Marx, in considerazione degli interessi dei provvedimenti della Giunta Regionale. Inoltre, con medesima nota, comunicava l'impegno a carico dell'Azienda Ospedaliera di adempiere all'obbligazione della posa in opera del prefabbricato, così come sottoscritto all'articolo 3 della Convenzione, ma non al pagamento della somma di Euro 54.000, così come dalla Città richiesto. Inoltre comunicava che l'attuale contesto economico finanziario non permetteva di formulare una tempistica certa per la realizzazione del manufatto finalizzato all'attività aggregativa di competenza circoscrizionale, che esula, secondo sempre l'Azienda Sanitaria, dalle priorità di carattere sanitario, incombenti sulla nuova Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino. Successivamente, a fronte di un ulteriore invito a provvedere in tempi brevi alla posa del prefabbricato, formulato dalla Circoscrizione 9, nonché in esito a ulteriori incontri svolti fra i rappresentanti della Città e dell'Azienda, mirati a risolvere la questione ormai annosa, con nota del novembre 2014, l'Azienda riconfermava la propria disponibilità finanziaria alla posa del prefabbricato, come previsto dall'articolo 3 del contratto di concessioni, precisando, tuttavia, che a fronte delle oggettive difficoltà finanziarie, i lavori sarebbero stati programmati nell'anno 2015, ribadendo che in ogni caso l'Azienda si riteneva libera di reperire il manufatto al miglior prezzo di mercato. Stante il particolare contesto economico e la priorità dell'Azienda di dover investire risorse finanziarie in interventi propri dell'ambito dell'attività sanitaria, la stessa a oggi non ha provveduto alla fornitura del prefabbricato in questione. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Napoli. NAPOLI Osvaldo Assessore, lei è uomo di mondo. Sicuramente mentre leggeva sorrideva, perché dal 2009, lettere su lettere: avete ragione, però; avete ragione, però (attenzione, l'Assessore non c'entra niente), avete ragione, però; avete ragione, però, il Bilancio lo può. Dal 2009, c'è un qualcosa che è scritto e di cui ha diritto la Circoscrizione; sono passati 7 anni e ancora oggi la ASL dice tempistica certa; lo ha detto l'Assessore leggendo. Vi rendete conto che questa è una presa in giro? Come fa la gente ad avere fiducia nelle Istituzioni quando a oggi, dopo 7 anni, non c'è la certezza, pur dicendo che hanno diritto? Io sono disarmato. Onestamente, siccome credo ancora nelle Istituzioni, sono disarmato. Io sono di quelli che dicono che quando l'Amministrazione della ASL, o del Comune eccetera decide di trovare dei soldi per investirli in qualcosa di preciso di cui ha garantito, si trovano sempre, è una scelta politica. In questo caso io non so di chi sia la responsabilità. È ovvio, Assessore, che a me l'hanno detto, sono andato a visitare. Onestamente (sono sicuro che l'Assessore nella sua testa è con me) è disarmante, dopo sette o otto anni, sentirsi dire avete ragione, ma per adesso non faccio nulla. IMBESI Serena (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |