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| "Referendum consultivo - favorevoli o contrari al TAV" IMBESI Serena (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201605424/002, presentata dal Consigliere Ricca in data 7 novembre 2016, avente per oggetto: "Referendum consultivo - favorevoli o contrari al TAV" IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola alla Consigliera Albano. ALBANO Daniela Partirei dal parere tecnico che, ancorché favorevole, è molto esplicativo perché dice che la decisione in merito alla partecipazione della Città all'Osservatorio non attiene di per sé alle competenze decisionali del Consiglio Comunale. Infatti non è stata votata nessuna deliberazione all'interno del Consiglio Comunale, ma è stata votata da parte della maggioranza di questo Consiglio una mozione per dare un indirizzo politico alla Giunta e alla Sindaca. Credo che la posizione politica del Movimento 5 Stelle sul tema sia ben nota, sia stata espressa in tutte le forme, in tutte le Aule e in tutte le situazioni in cui rappresentiamo i cittadini, quindi ritengo che coloro che hanno scelto il Movimento 5 Stelle lo abbiano fatto consapevolmente anche rispetto a questa posizione sul tema del TAV in Val Susa. Riteniamo non sia necessario spendere soldi pubblici per un referendum che poi non avrebbe nessun effetto, perché non comporta le scelte di questa Città, quindi non riguarda le scelte di questa Città, sarebbe un referendum consultivo che, comunque, non ha effetto sulle scelte di questa Amministrazione. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Mensio. MENSIO Federico L'avessero chiesto a me che abito a Torino in zona corso Marche qualche anno fa se ero interessato alla TAV o no, perché il progetto prevedeva quattro o cinque anni di lavoro, scavi infiniti, spaccando in due quella zona per costruire la gronda merci, poi forse, dico forse, perché non ho notizie certe, quel progetto è andato a morire, però - cavolo - se interessava la TAV a Torino. Progetto megalomane, veramente una cosa folle, un viale con sei corsie tipo corso Principe Oddone, tangenziale interna, a panino e quindi avrebbe interessato Torino, ma nessuno già in allora mi aveva chiesto se ero interessato come cittadino a quell'opera, poi me ne sono interessato per altri motivi. Forse poi quel progetto è andato a morire, forse dico. Credo che forse valeva la pena farlo qualche anno fa il referendum consultivo, non adesso che sappiamo benissimo qual è la nostra posizione. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Dato che governate quasi tutti i Comuni della Val Susa potevate chiedere ai vostri Sindaci di farlo. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). IMBESI Serena (Vicepresidente) Per favore, non si interviene fuori microfono. RICCA Fabrizio Detto questo, avevate due Consiglieri Comunali, Consigliere Mensio, potevate chiedere a loro di fare un referendum nei cinque anni passati. Poi capisco che ci si debba attaccare sui vetri, perché un referendum si farebbe, spero, a breve insieme alle nuove elezioni politiche, almeno così dice lo Statuto della Città di Torino, che prevede il fatto che il referendum venga fatto alla prima tornata di voto utile, quindi non ci sarebbe nessun costo. Mi auguro, come credo vi auguriate voi, di poter andare a votare già all'inizio dell'anno nuovo. È chiaro che quando uno si vuole aggrappare sui vetri, e a voi viene anche bene visti questi sei mesi di governo della Città, però riconoscete il fatto che vi hanno votato il 30% dei torinesi, voi siete stati eletti con il 30% dei voti dei torinesi e non con il 100%, non con il 51%, con il 30%. Il vostro programma l'ha sottoscritto il 30%, adesso non ricordo quanti voti fossero, forse erano circa 100.000 voti e i torinesi sono 900.000, non sarei così arrogante nel dire che tutti i torinesi vogliono. Poi il ballottaggio è stato tra Fassino, che era la dimostrazione di un mal governo, e la speranza di provare a cambiare qualcosa; poi chi vive Torino si è reso conto che in questi mesi è cambiato ben poco. Detto questo, rimango convinto che la partecipazione popolare su una scelta come questa possa essere un bellissimo momento di democrazia, l'ha detto bene il Consigliere Rosso prima, se uno è convinto delle proprie idee non ha paura di metterle in discussione. È chiaro che è più facile votare una mozioncina data al Sindaco, che comunque rimarrà, ve lo anticipo, ve l'hanno già detto la settimana scorsa, ma eravate troppo presi a festeggiare: la Città Metropolitana rimarrà all'interno dell'Osservatorio e quindi, Chiara Appendino, se ne faccia una ragione, in quell'Osservatorio ci starà perché non avete i numeri nella Città Metropolitana. Credo invece che far esprimere i torinesi su un tema come questo e finalmente poter zittire tutti sia un bel momento di partecipazione, perché, se poi vincete il referendum, a quel punto nessuno più potrà parlare: Torino sarà contro la TAV. È vero, è un escamotage quello di passare dall'Osservatorio, ma è un chiaro segnale di potersi esprimere sul tema da parte di chi questa Città la vive. Detto questo, immagino già che voterete contro, questo ve lo rinfaccerò finché vivo, perché avete avuto la possibilità di far scegliere ai torinesi, avete preferito fare come fa il Partito Democratico, ovvero imporre in maniera maggioritaria scelte impopolari, perché, tranne i vostri amici che erano qua sotto a Torino lunedì scorso, non erano molti che festeggiavano, quindi mi permetto di lanciarvi una sfida nell'interesse di Torino, se voi non la volete accettare, tanto poi l'arroganza non paga. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Unia. UNIA Alberto "Si sa che la gente dà buoni consigli, se non può dare il cattivo esempio", cantava Gaber. È fantastico perché tutta questa voglia di democrazia negli anni in cui la Lega ha governato la Regione proprio non me la ricordo, non so se voi ve la ricordate, ma io proprio non me la ricordo e, improvvisamente, è venuta questa voglia di partecipazione. Il centrodestra è famoso per la sua partecipazione, per aver consultato milioni di cittadini per le loro scelte. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). IMBESI Serena (Vicepresidente) Chiedo di non intervenire fuori microfono, grazie. UNIA Alberto Può sospendere di nuovo, per cortesia? Non ho capito perché quando parlo io... IMBESI Serena (Vicepresidente) Andiamo avanti, per favore, Capogruppo Unia. UNIA Alberto Se però possono evitare di parlare fuori microfono, un po' di educazione non guasta, grazie. È fantastico perché continuiamo a sentire cose che sono talmente paradossali in quest'Aula proprio gremita di minoranza, tutte le volte che c'è un Consiglio assistiamo agli show di coloro che sono in quest'Aula e che, come abbiamo visto prima, fatto il loro show, poi spariscono. Consigliere Ricca, glielo dico veramente con il cuore, le abbiamo vinte noi le elezioni, giuro, per adesso se ne faccia una ragione, Consigliere Ricca, davvero con il cuore; poi, la prossima volta le vincerete voi e ce ne faremo una ragione noi. IMBESI Serena (Vicepresidente) Non ho altri interventi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è fatto personale. Su cosa? La parola al Consigliere Ricca, per dichiarazioni di voto. RICCA Fabrizio Sono convinto che non sia uno show rappresentare le persone che ci hanno votato, credo che, invece, sia uno show fare paraculismo diffuso, per poi diffonderlo a mezzo Internet su quelle che sono le vostre posizioni, anche perché in quella Regione non c'ero, non partecipavo a quel Consiglio Regionale, non ero in quella Giunta, sono entrato in Consiglio Comunale nel 2011 e quindi parlo per me e per chi rappresento. Mi permetto di dire, Consigliere Unia, che tutto questo paradossale non lo vedo. Voterò convintamente sì alla mia proposta di deliberazione, perché credo nella democrazia, nonostante ci sia qualcuno che dice di essere diverso dagli altri e si comporta esattamente come gli altri, quindi facendo tacere la gente. Detto questo, Presidente, avrei preferito anche che qualcuno imparasse a leggere i pareri, ma soprattutto che ci fosse la possibilità per i torinesi di poter esprimere la propria opinione per la prima volta su un tema così importante, è stata fatta un'altra scelta da parte della maggioranza, me ne dispiaccio, pensavo che almeno su un tema così importante ci fosse un cambio di passo su chi governa questa Città. Premetto che non era stata presentata questa proposta di deliberazione nella tornata amministrativa precedente, perché c'era un'ottusità politica tale che non avrebbe permesso neanche la discussione; ho sbagliato a credere che ci fosse invece un'apertura mentale e politica un po' più ampia da parte di chi governa Torino oggi. Detto questo, voterò sì. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Unia. UNIA Alberto Innanzitutto mi scuso per la citazione errata di prima, che era di De André e non di Gaber, mi sono fatto prendere dall'enfasi del momento. A differenza di qualcun altro in quest'Aula, sono assolutamente fiero di rappresentare il Movimento con cui sono stato eletto e non lo rinnego, a differenza di altri in quest'Aula che hanno appena rinnegato il proprio Partito, per cui voteremo in modo contrario. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Rosso, per dichiarazione di voto. ROSSO Roberto Essere caburisti non è un merito in politica come nella vita, poter cambiare giudizio è una cosa importante. Mi sembra che una cosa importante sia stata questa, quella per cui il Movimento 5 Stelle su una cosa si è caratterizzato, la sta tradendo su tutti i piani, quella di dire che era sua intenzione far partecipare la gente, il popolo in generale di una Città e di una nazione. Ora che si dica: "Siccome non lo avete fatto voi, non lo facciamo neppure noi", mi sembra un po' contraddittorio con la vostra posizione, poi siete liberissimi, avete la maggioranza, potete presumere quello che volete, ma che francamente si arrivi da parte vostra a dire che non bisogna far partecipare la gente quando vi disturba farla partecipare è una cosa un po' in contraddizione con quanto avete detto fino all'altro ieri. Io ho sentito i Consiglieri Unia e Albano riferirsi a cose che danno per scontato, cioè si dà per scontato che il 30% al primo turno e il 60% - non so quanto fosse - al secondo turno che vi ha votato approvasse tutto di voi e, invece, secondo me, approvava niente degli altri, questa è la ragione. Farvi qualche volta approvare le cose che concretamente proponete sarebbe una cosa interessante, poi non lo fate, è un'occasione in più per noi per vincere la prossima volta, ha ragione il Consigliere Unia: se vinceremo potremmo dirvi che siete degli incompetenti e degli incapaci. Vorrei solo dire una sola cosa al dottor Roux, però, se mi è possibile: ho letto il doppio parere e, poi, vorrei ragionarne più avanti perché, a prescindere dal merito di questa proposta di referendum, diventa importante per tutte le altre che potrebbero venire, è chiaro che il Consiglio Comunale non ha competenza diretta se non sul bilancio e Piano Regolatore e poco di più, dico le due cose principali evidentemente, ma in entrambi i casi, come lei sa bene dottor Roux, pensare di far partire… IMBESI Serena (Vicepresidente) Siamo in dichiarazione di voto. ROSSO Roberto Sì, sì. …pensare di far partire un'ipotesi referendaria su uno di questi temi a distanza di un anno diventerebbe quasi impraticabile. Allora voglio soltanto chiedere per il futuro, ma credo che sia interesse di tutti, anche vostro, se ritornaste un giorno minoranza, com'è possibile far sì che anche su mozioni impegnative della Giunta, come è il ruolo del Consiglio, si possa però chiedere alla popolazione di potersi esprimere, a prescindere dal merito di questa gestione. Naturalmente il mio voto è sì alla richiesta referendaria, perché credevo - sbagliandomi - che sarebbe stata anche sì la posizione del Movimento 5 Stelle. IMBESI Serena (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 26, contrari 24, favorevoli 2, astenuti 0. |