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| "Referendum consultivo - Favorevole o contrari al TAV" IMBESI Serena (Vicepresidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201605424/002, presentata dal Consigliere Ricca in data 7/11/2016, avente per oggetto: "Referendum consultivo - Favorevole o contrari al TAV". IMBESI Serena (Vicepresidente) Comunico che in data 6/12/2016 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Dato che Torino non è la Valsusa, per ovvi motivi, e che i torinesi hanno scelto chi governa Torino non in base a un programma pro o contro la TAV, ma per cambiare la mala Amministrazione che c'era prima, la scelta fatta nello scorso Consiglio Comunale, senza neanche chiedere al Sindaco, di uscire dall'Osservatorio, senza che nemmeno un torinese potesse esprimersi, dal mio punto di vista, è totalmente sbagliata. Forse il referendum che c'è stato la scorsa settimana ci ha insegnato qualcosa, ovvero che per quanto ci sia un certo tipo di informazione, probabilmente, il popolo è ancora capace di pensare con la propria testa, mettendosi nella condizione di poter fare una scelta che va nel suo interesse. Detto questo, sono convinto che oggi i torinesi, forse per la prima volta, devono avere la possibilità di potersi esprimere sulla TAV, perché non è mai stata fatta una consultazione su questo tema, non è mai stato chiesto il parere a nessuno, si è sempre dibattuto solamente nelle Aule politiche, nei Consigli Comunali, nei Consigli Regionali e in Parlamento. Nonostante sia convinto che la TAV serva soprattutto alla città di Torino, non ho paura di avere un confronto reale e di prendere su questo tema indicazione da chi la città la vive esattamente come me. Credo che una campagna elettorale su un referendum di questo tipo non possa che accendere per davvero i riflettori su un tema ad oggi tanto snobbato dai torinesi, perché sanno che non c'è un'incidenza reale dell'opera, almeno nella sua costruzione, sulla città di Torino. Il Sindaco, in occasione del suo insediamento, ha detto di non avere una competenza diretta su questo tema, tanto che l'unico atto che è riuscita a chiedere alla sua maggioranza è quello di uscire dall'Osservatorio. Come ho detto prima, dato che Torino non è la Valsusa e che i torinesi non hanno mai avuto la possibilità di dire la loro su questo, chiedo che sull'uscita o meno dall'Osservatorio si pronuncino direttamente i torinesi. Tanti italiani hanno scoperto parti della Costituzione che ignoravano anche grazie al referendum e si sono espressi difendendola, dal mio punto di vista, in maniera corretta, andando a votare, dando uno schiaffo al Governo che propose quel tipo di cambiamento. Oggi potrebbe essere un'occasione per i torinesi, immagino per chi la vede diversamente da me, per chi governa questa Città, per dare uno schiaffo a quel Governo che secondo loro vuole imporre la TAV. Dal mio punto di vista, per far sì che i torinesi possano confermare l'utilità dell'opera, in tutti i casi io sono convinto che, dando la possibilità a loro di poter scegliere, sicuramente i torinesi potrebbero saperne di più, perché ci sarebbe più informazione e sicuramente, per la prima volta in Italia, e questa forse sarebbe la cosa eccezionale su una grande opera di questo tipo che sicuramente va a condizionare le vite di tanti, qualcuno si può esprimere direttamente. Vi ricordo per l'ultima volta che i torinesi non hanno scelto la maggioranza che guida oggi Torino per una parte di questo programma elettorale che non c'entra niente con l'Amministrazione di Torino, ma vi hanno eletto per fare altro, per far funzionare Torino. Diamogli la possibilità di poter decidere. Io sarò il primo che accetterà l'esito di questo referendum, perché sono convinto che le decisioni della gente siano da rispettare. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Credo che sia una bella occasione per voi dimostrare che avete un popolo dietro, che non avete un popolo solo quando si tratta di cacciare Fassino, perché su quello in tanti condividevano la vostra pretesa, o di cacciare Marino e gli epigoni del PD a Roma, ma che c'è un popolo dietro le vostre proposte. Cioè che le vostre proposte non sono folli, stravaganti, ma sono proposte realistiche. Ricordo la discussione che c'è stata la scorsa volta, quando siete intervenuti tutti, mirante a dimostrare che c'era una scientificità nella vostra posizione. Siccome tutti siamo convinti del contrario, cioè che siete veramente gente fuori dal mondo, almeno provate a dimostrare che avete qualcuno dietro di voi che appoggia una vostra tesi. Non c'è niente di meglio che un referendum consultivo, è previsto dallo Statuto, anzi, c'è la volontà, mi auguro, da parte della Amministrazione guidata dal Movimento 5 Stelle di ampliarlo anche a quelli propositivi. Quindi credo che sia una bella occasione per dimostrare che è possibile convincere un popolo, anziché fregarlo, che Torino deve davvero essere una città che non si mette nell'Osservatorio, che si tira via dalle determinazioni con altri Comuni e con il Governo, che fa una scelta diversa. Come ha detto l'altro giorno Fornero, mi sembra, è difficile dare contro, da parte del Governo, a una città che essendo uno dei capolinea della TAV dice di non essere d'accordo, ma un conto è che lo diciate voi 24 più la Sindaca 25, un conto è che lo dica una città attraverso un referendum. Questa mi sembra una strada molto perequata rispetto alle cose dichiarate. Voi dichiarate di essere dalla parte del popolo, perché avete paura a consultarlo, siete un po' come i sovietici, che dichiaravano di essere gli interpreti del popolo e poi, come nella fattoria di Orwell, erano più uguali di tutti gli altri animali. Non vorrei che voi foste, come i maiali di Orwell, un po' più uguali di tutti gli altri animali e che non accettaste quello che è un responso determinato. Se non avete paura della gente, come invece altrimenti dimostrereste di avere, perché non lanciate un referendum su questo tema? Così, una volta per tutte, si dimostrerebbe anche a livello nazionale se siete nella ragione voi o se siamo nella ragione noi. Sarebbe una bella occasione per dimostrare che una quota di popolo, un sessantesimo della popolazione italiana, soprattutto quella che viene investita da ciò che viene definito da noi un valore aggiunto, rispetto al territorio e alla popolazione, ha dimostrato con il referendum di essere contrario a questa posizione, seguendo il Movimento 5 Stelle. Se non avete il coraggio di fare un referendum sarebbe un po' comico per voi, perché voi che volete espandere gli strumenti di partecipazione, poi li limitate a quei 40 gatti che con voi condividono lo strumento della rete per determinare chi deve andare in Parlamento, in Consiglio Comunale o in un altri luoghi. Dimostrate davvero di avere il coraggio di parlare a 900.000 persone e, sulla base di queste 900.000 persone, dimostrate che siete dalla parte del giusto e non del torto. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carretto. CARRETTO Damiano Io sono esterrefatto da questi interventi, perché tutta questa volontà di partecipazione non mi ricordo di averla sentita quando il Consigliere Rosso era in altre Aule o quando la Lega governava la Regione. Non mi sembra che qualcuno abbia mai chiesto ai cittadini della Val di Susa, con un referendum, se la TAV la volevano o meno. Mi fa ridere questa cosa. È un po' come quando Ricca ci critica, giustamente, perché dobbiamo dar seguito alla Legge 106, ma mi sembra che la Legge 106 sia stata proposta dal Governo Berlusconi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Comunque mi piacerebbe sapere come è stato votato dalle forze che erano in Parlamento. Detto questo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma anche quelli che ci criticano, quindi anche Lega, PD, PdL e via dicendo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A noi risulta che tal Simonetti abbia votato a favore di quel Decreto Legge. IMBESI Serena (Vicepresidente) Capogruppo Ricca, le chiedo di togliere quel cartello. Chiedo ai Vigili di togliere il cartello. CARRETTO Damiano Diciamo che tutta questa richiesta di partecipazione, in questo momento, mi fa veramente sorridere. Mi piacerebbe che fosse chiesto ai cittadini della Val di Susa se vogliono quell'opera. IMBESI Serena (Vicepresidente) Chiedo nuovamente ai Vigili di rimuovere il cartello. Vi prego di tenere un comportamento corretto in Aula, per favore. |