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| "Demolizione di fabbricati a destinazione produttiva e realizzazione di una media struttura di vendita di tipo M-SAM2 di 1.411,40 metri quadrati di S.L.P. in corso Vercelli 261. Permesso di costruire in deroga ex articolo 14 D.P.R. 380/2001 e articolo 5 commi 9-14 Legge n. 106/2011. Approvazione intervento in deroga" LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201605545/020, presentata dalla Giunta Comunale in data 30 novembre 2016, avente per oggetto: "Demolizione di fabbricati a destinazione produttiva e realizzazione di una media struttura di vendita di tipo M-SAM2 di 1.411,40 metri quadrati di S.L.P. in corso Vercelli 261. Permesso di costruire in deroga ex articolo 14 D.P.R. 380/2001 e articolo 5 commi 9-14 Legge n. 106/2011. Approvazione intervento in deroga". LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Comunico che in data 7/12/2016 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 69 emendamenti. Se i Consiglieri sono d'accordo apriamo la discussione con l'illustrazione del Vicesindaco e poi rinviamo l'approvazione della proposta di deliberazione al prossimo Consiglio Comunale. La parola al Vicesindaco. MONTANARI Guido (Vicesindaca) Sarò brevissimo, perché anche in questo caso è stata ampiamente discussa in Commissione. Questo tipo di intervento è molto simile a quello di cui abbiamo parlato per corso Traiano, qui siamo invece in corso Vercelli. Anche in questo caso riteniamo che ci siano i presupposti per una riqualificazione, come previsto dalla Legge 106. Anche in questo caso c'è una realizzazione di spazi verdi, parcheggi aperti al pubblico, soprattutto sistemazione del corso Vercelli, per un buon tratto, con piantumazione di alberi in piena terra e con realizzazione di passaggi pedonali controllati e realizzati in modo tale da dare l'isola in mezzo a chi attraversa il corso. Quindi, con molta attenzione alla viabilità, al rallentamento della velocità in un punto piuttosto pericoloso e all'inserimento, nel miglior modo possibile, di questa struttura che va a sostituire alcuni bassi fabbricati davvero fatiscenti, senza nessuna qualità, né architettonica, né sociale, perché erano piccoli depositi o cose del genere. Quindi sono dell'idea che sia uno di quegli elementi di riqualificazione di un piccolo pezzo della nostra città. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Dichiaro chiusi i termini per la presentazione di ulteriori emendamenti. La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto La desinenza in "ino" per i Sindaci di Torino porta probabilmente sfiga ai commercianti di Torino, perché Chiamparino aveva cominciato a fare un buon lavoro dal punto di vista delle grandi lobby finanziarie, Fassino l'ha perfezionato e adesso siamo arrivati agli artefici di precisione. Cioè Montanari e Appendino sono veramente due persone che fanno male a questa città, fanno male ai commercianti che operano in questa città, perché riescono in tempi molto rapidi a distruggere il tessuto commerciale. È provato che le medie dimensioni (visto che prima il Consigliere Carretto si appellava a quella che dovrebbe essere una forma aggettivante con un sostantivo) sono le più pericolose per la sopravvivenza dei commercianti, sia in sede fissa, sia in sede ambulante. Eppure questo continua a essere perpetrato come una cosa normale e a una velocità veramente record. Qualche anno fa il Governo Monti realizzò il Decreto Legge n. 106: era un brutto figuro, servo della finanza internazionale, che realizzava in Italia un pezzetto di quello che la finanza internazionale voleva fosse realizzato. Però, che gli esponenti del Movimento 5 Stelle, che a parole denunciano e condannano queste cose, si facciano interpreti e protagonisti di questa operazione su vasta scala nel Comune di Torino, è veramente una vergogna. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io mi arrabbio perché alla fine ci credo davvero e credendoci voglio fare un gioco con il Vicesindaco: io le dico cinque cose e dopo lui mi dirà cosa ne pensa: Scalo Vanchiglia, comparto ex Berto Lamet in strada del Portone, 1.730.000 Euro; 2.510.000 Euro, Dimar. Se metto insieme queste cose sa cosa viene fuori, Vicesindaco? Due mega centri commerciali, di cui lei ha già iscritto nel Bilancio del 2016, non del 2017, gli oneri di urbanizzazione e deve ancora chiudere le Varianti, anzi, forse deve ancora iniziare a imbastirle. Ad oggi, di questi due grossi centri commerciali, abbiamo esclusivamente gli accordi tra la Città e la società Dimar per fare queste due strutture. Lei li fa ed è questo che mi fa davvero arrabbiare, anche di fronte a certe scelte, come questa proposta di deliberazione... sono davvero arrabbiati i commercianti di corso Vercelli; la prossima settimana farò un incontro con loro, se vuole viene a dirglielo lei come verrà distrutto ulteriormente il commercio di prossimità in quella zona. Io mi arrabbio perché ci dice che non ha ancora fatto niente, ed è vero, ad oggi non è ancora stata colata una goccia di cemento, però i soldi li avete presi o comunque iscritti a Bilancio; si veda la stessa variazione di Bilancio che dovevamo votare oggi e che voteremo la prossima settimana, con cui la Città sarà vincolata a fare determinate operazioni, perché i soldi li abbiamo già presi. Allora, dato che bisogna rincorrere ogni Euro perché bisogna chiudere il Bilancio... e lo faremo con delle scelte, dal mio punto di vista, anche strategicamente, a livello di commercio, devastanti per questa città, perché le scelte che state facendo rimarranno. Io posso capire Fassino che, nel 2012, per rientrare nel Patto di stabilità, aveva fatto delle cartolarizzazioni, aveva provato a dismettere del patrimonio, aveva cercato di trovare una sintesi economica che poteva funzionare, di cui io ero fortemente contrario, però non andava a incidere così negativamente sulla vita dei cittadini torinesi. Voi state lasciando degli obbrobri, delle schifezze commerciali all'interno di questa città e le state regalando a questa città per i prossimi 99 anni. È questa la cosa che a me fa imbestialire ed è per questo che (l'ho già detto prima e lo ripeto) ho chiesto, utilizzando esclusivamente le sue parole in Commissione, le parole del Sindaco durante la campagna elettorale, che le vengano rimosse le deleghe all'Urbanistica. Lei deve continuare a fare l'Assessore, perché posso immaginare che continui a farlo bene, al di fuori dell'Urbanistica, però qui no, perché tutto quello che ha fatto fino adesso è in contrasto... e quello che farà, perché è nero su bianco, perché i soldi li prendiamo adesso, ma il cemento lo coliamo nel 2017. Poi verrete qui dicendo che siete obbligati a farlo perché i soldi li avete già presi. Sono queste le cose che mi fanno arrabbiare. Della proposta di mozione ne parleremo dopo, glielo avevo promesso, non pretendo che il Consiglio Comunale la voti, ma credo che un refresh di quello che uno dice, ogni tanto, vada fatto, anche perché ogni tanto riascolto i miei interventi. Per esempio, quando è uscita la notizia che portavate avanti Westinghouse, sono andato a riascoltare il mio intervento di quel Consiglio Comunale, in cui a Fassino consegnammo anche una lapide di cartone simbolica per far capire qual era il commercio di quell'area, e in quella occasione dicevo le stesse identiche cose di adesso, quindi mi sento almeno coerente. Detto questo, nel prossimo Consiglio Comunale, quando voteremo questa proposta di deliberazione, voterò no, perché i commercianti di quell'area mi hanno chiesto di provare a fermare questo provvedimento, perché loro sono già in una zona già fortemente depressa a causa dei centri commerciali aperti anche dalla passata Amministrazione. L'Area 12 è uno di questi, si trova a pochi metri dall'uscita della tangenziale, per cui tante persone, per non fare coda all'Auchan, dove purtroppo la logistica non permette l'ingresso in autostrada, prendono la tangenziale ed escono all'Area 12. I commercianti sono arrabbiati. Io mi sono permesso di portare la loro voce all'interno di questo Consiglio Comunale per dire che non è vero che quella proposta di deliberazione ha come oggetto un piccolo centro commerciale, un piccolo negozietto, come ce lo state rappresentando, dove c'è anche il salumiere di una volta, con il cappello e il camice, che taglia le fettine di salame, una a una, con il coltello. Invece è un punto commerciale anche abbastanza importante. Noi siamo contrari, i commercianti sono contrari. Se il Vicesindaco vuole può venire all'incontro della prossima settimana, per spiegargli come mai avete deciso di uccidere la loro attività. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Vicesindaco. MONTANARI Guido (Vicesindaca) Dato che sono state citate delle cose assolutamente false è giusto riprenderle subito. Non c'è nessuna scelta sui grandi centri commerciali che sia fatta da noi in autonomia. Il discorso Regaldi, che il Consigliere ha citato parlando della società Dimar, è molto avanzato da un punto di vista sia della Variante, sia dell'applicazione del PEC. Quindi, da lì non si esce, perché è già deciso. Stessa cosa per quanto riguarda Mirafiori (il Consigliere non l'ha citato, ma lo ricordo io), che è un altro grande centro commerciale. Entrambi poco preoccupanti, dal mio punto di vista, perché non sono in zone centrali. Su Westinghouse, invece, ho sempre espresso la mia contrarietà e la continuo a mantenere. C'è stato un problema di Bilancio che tutti conoscete, quindi non ci ritorno. Sulla struttura di piccola e media vendita di corso Vercelli, io farei quasi una scommessa, anche se naturalmente è molto difficile fare previsioni, però sto iniziando a pensare che strutture come questa... e non ce ne saranno tante come ha detto il Consigliere, che prima ne ha citate 14, non è così... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, lo so, però stiamo rivedendo anche questo e la planimetria di tutte le strutture di media vendita che sono richieste verrà fatta rapidamente proprio in quel Tavolo che viene preso e vilipeso, se vogliamo, dal Consigliere Lo Russo. È un Tavolo, invece, molto interessante, che vede commercianti, esperti e cittadini... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ha ragione, rappresentanti dei commercianti. La situazione forse è un po' meno preoccupante di quanto è stata dipinta, anche se certamente è di grande attenzione. Però, io, dicevo, farei quasi una scommessa e la scommessa è questa: sono abbastanza convinto, proprio per aver parlato con i commercianti, perché non credo che il Consigliere Ricca possa avocarsi a unico rappresentante e conoscitori dei commercianti; io ho parlato molto con i cittadini e anche con la Circoscrizione. Dicevo, la scommessa è questa: il grande centro commerciale che attira cittadini in macchina verso l'esterno della città, se è controbilanciato da strutture piccole o medie, come queste, non è escluso che invece mantenga nel quartiere delle richieste di commercio che altrimenti andrebbero fuori. Quindi, anche se non ne sono sicuro, però inizio a pensare che strutture di questo genere, in un luogo come corso Vercelli o corso Traiano, attireranno gente, popolazione e abitanti proprio lì, fornendo servizi che prima non c'erano e integrandosi con le attività di piccolo commercio di cui tutti parliamo e che io ritengo assolutamente sia necessario mantenere, sia per i loro risvolti sociali, sia per i loro risvolti economici. Non sottovaluterei anche l'indotto economico che attività come queste possono portare sull'area; attività che comunque occupano 15-20 persone, tra la vendita, l'organizzazione, il progetto eccetera. Aggiungo che è nelle nostre prospettive far ricadere sull'area le ricadute di sistemazione urbanistica, architettonica e anche finanziaria che da questi interventi dovranno venire. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Dato che è stato detto che ho detto una falsità, invito tutti a leggere la deliberazione di Giunta n. 06021, con l'accordo tra la Città e la società Dimar. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Consigliere Ricca, lunedì prossimo, durante la discussione degli emendamenti, avrà modo di esprimere le sue posizioni. RICCA Fabrizio Vicepresidente, rimanga a verbale che io non ho detto falsità. Basta leggere la deliberazione per vedere quanto cemento colerà sui prati delle periferie torinesi. Se poi qualcuno vuole fare carne da macello delle periferie, questa è una scelta politica. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Comunque la discussione su questa proposta di deliberazione continuerà lunedì prossimo, anche perché ci sono gli emendamenti che saranno, presumo, accorpati. |