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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 30
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2016-05545
DEMOLIZIONE DI FABBRICATI A DESTINAZIONE PRODUTTIVA E REALIZZAZIONE DI UNA MEDIA STRUTTURA DI VENDITA DI TIPO M-SAM2 DI 1.411,40 METRI QUADRATI DI S.L.P. IN CORSO VERCELLI 261. PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA EX ARTICOLO 14 D.P.R. 380/2001 E ARTICOLO 5 COMMI 9-14 LEGGE N. 106/2011. APPROVAZIONE INTERVENTO IN DEROGA.
Interventi
"Demolizione di fabbricati a destinazione produttiva e realizzazione di una media
struttura di vendita di tipo M-SAM2 di 1.411,40 metri quadrati di S.L.P. in corso
Vercelli 261. Permesso di costruire in deroga ex articolo 14 D.P.R. 380/2001 e
articolo 5 commi 9-14 Legge n. 106/2011. Approvazione intervento in deroga"

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201605545/020,
presentata dalla Giunta Comunale in data 30 novembre 2016, avente per oggetto:

"Demolizione di fabbricati a destinazione produttiva e realizzazione di una media
struttura di vendita di tipo M-SAM2 di 1.411,40 metri quadrati di S.L.P. in corso
Vercelli 261. Permesso di costruire in deroga ex articolo 14 D.P.R. 380/2001 e
articolo 5 commi 9-14 Legge n. 106/2011. Approvazione intervento in deroga".


LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Comunico che in data 7/12/2016 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati 69 emendamenti. Se i Consiglieri sono d'accordo apriamo la
discussione con l'illustrazione del Vicesindaco e poi rinviamo l'approvazione della
proposta di deliberazione al prossimo Consiglio Comunale.
La parola al Vicesindaco.

MONTANARI Guido (Vicesindaca)
Sarò brevissimo, perché anche in questo caso è stata ampiamente discussa in
Commissione. Questo tipo di intervento è molto simile a quello di cui abbiamo
parlato per corso Traiano, qui siamo invece in corso Vercelli. Anche in questo caso
riteniamo che ci siano i presupposti per una riqualificazione, come previsto dalla
Legge 106.
Anche in questo caso c'è una realizzazione di spazi verdi, parcheggi aperti al
pubblico, soprattutto sistemazione del corso Vercelli, per un buon tratto, con
piantumazione di alberi in piena terra e con realizzazione di passaggi pedonali
controllati e realizzati in modo tale da dare l'isola in mezzo a chi attraversa il corso.
Quindi, con molta attenzione alla viabilità, al rallentamento della velocità in un punto
piuttosto pericoloso e all'inserimento, nel miglior modo possibile, di questa struttura
che va a sostituire alcuni bassi fabbricati davvero fatiscenti, senza nessuna qualità, né
architettonica, né sociale, perché erano piccoli depositi o cose del genere. Quindi
sono dell'idea che sia uno di quegli elementi di riqualificazione di un piccolo pezzo
della nostra città.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Dichiaro chiusi i termini per la presentazione di ulteriori emendamenti.
La parola al Consigliere Rosso.

ROSSO Roberto
La desinenza in "ino" per i Sindaci di Torino porta probabilmente sfiga ai
commercianti di Torino, perché Chiamparino aveva cominciato a fare un buon lavoro
dal punto di vista delle grandi lobby finanziarie, Fassino l'ha perfezionato e adesso
siamo arrivati agli artefici di precisione. Cioè Montanari e Appendino sono
veramente due persone che fanno male a questa città, fanno male ai commercianti
che operano in questa città, perché riescono in tempi molto rapidi a distruggere il
tessuto commerciale.
È provato che le medie dimensioni (visto che prima il Consigliere Carretto si
appellava a quella che dovrebbe essere una forma aggettivante con un sostantivo)
sono le più pericolose per la sopravvivenza dei commercianti, sia in sede fissa, sia in
sede ambulante. Eppure questo continua a essere perpetrato come una cosa normale e
a una velocità veramente record.
Qualche anno fa il Governo Monti realizzò il Decreto Legge n. 106: era un brutto
figuro, servo della finanza internazionale, che realizzava in Italia un pezzetto di
quello che la finanza internazionale voleva fosse realizzato. Però, che gli esponenti
del Movimento 5 Stelle, che a parole denunciano e condannano queste cose, si
facciano interpreti e protagonisti di questa operazione su vasta scala nel Comune di
Torino, è veramente una vergogna.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io mi arrabbio perché alla fine ci credo davvero e credendoci voglio fare un gioco
con il Vicesindaco: io le dico cinque cose e dopo lui mi dirà cosa ne pensa: Scalo
Vanchiglia, comparto ex Berto Lamet in strada del Portone, 1.730.000 Euro;
2.510.000 Euro, Dimar.
Se metto insieme queste cose sa cosa viene fuori, Vicesindaco? Due mega centri
commerciali, di cui lei ha già iscritto nel Bilancio del 2016, non del 2017, gli oneri di
urbanizzazione e deve ancora chiudere le Varianti, anzi, forse deve ancora iniziare a
imbastirle.
Ad oggi, di questi due grossi centri commerciali, abbiamo esclusivamente gli accordi
tra la Città e la società Dimar per fare queste due strutture. Lei li fa ed è questo che
mi fa davvero arrabbiare, anche di fronte a certe scelte, come questa proposta di
deliberazione... sono davvero arrabbiati i commercianti di corso Vercelli; la prossima
settimana farò un incontro con loro, se vuole viene a dirglielo lei come verrà distrutto
ulteriormente il commercio di prossimità in quella zona.
Io mi arrabbio perché ci dice che non ha ancora fatto niente, ed è vero, ad oggi non è
ancora stata colata una goccia di cemento, però i soldi li avete presi o comunque
iscritti a Bilancio; si veda la stessa variazione di Bilancio che dovevamo votare oggi
e che voteremo la prossima settimana, con cui la Città sarà vincolata a fare
determinate operazioni, perché i soldi li abbiamo già presi.
Allora, dato che bisogna rincorrere ogni Euro perché bisogna chiudere il Bilancio... e
lo faremo con delle scelte, dal mio punto di vista, anche strategicamente, a livello di
commercio, devastanti per questa città, perché le scelte che state facendo rimarranno.
Io posso capire Fassino che, nel 2012, per rientrare nel Patto di stabilità, aveva fatto
delle cartolarizzazioni, aveva provato a dismettere del patrimonio, aveva cercato di
trovare una sintesi economica che poteva funzionare, di cui io ero fortemente
contrario, però non andava a incidere così negativamente sulla vita dei cittadini
torinesi.
Voi state lasciando degli obbrobri, delle schifezze commerciali all'interno di questa
città e le state regalando a questa città per i prossimi 99 anni. È questa la cosa che a
me fa imbestialire ed è per questo che (l'ho già detto prima e lo ripeto) ho chiesto,
utilizzando esclusivamente le sue parole in Commissione, le parole del Sindaco
durante la campagna elettorale, che le vengano rimosse le deleghe all'Urbanistica.
Lei deve continuare a fare l'Assessore, perché posso immaginare che continui a farlo
bene, al di fuori dell'Urbanistica, però qui no, perché tutto quello che ha fatto fino
adesso è in contrasto... e quello che farà, perché è nero su bianco, perché i soldi li
prendiamo adesso, ma il cemento lo coliamo nel 2017. Poi verrete qui dicendo che
siete obbligati a farlo perché i soldi li avete già presi. Sono queste le cose che mi
fanno arrabbiare.
Della proposta di mozione ne parleremo dopo, glielo avevo promesso, non pretendo
che il Consiglio Comunale la voti, ma credo che un refresh di quello che uno dice,
ogni tanto, vada fatto, anche perché ogni tanto riascolto i miei interventi. Per
esempio, quando è uscita la notizia che portavate avanti Westinghouse, sono andato a
riascoltare il mio intervento di quel Consiglio Comunale, in cui a Fassino
consegnammo anche una lapide di cartone simbolica per far capire qual era il
commercio di quell'area, e in quella occasione dicevo le stesse identiche cose di
adesso, quindi mi sento almeno coerente.
Detto questo, nel prossimo Consiglio Comunale, quando voteremo questa proposta di
deliberazione, voterò no, perché i commercianti di quell'area mi hanno chiesto di
provare a fermare questo provvedimento, perché loro sono già in una zona già
fortemente depressa a causa dei centri commerciali aperti anche dalla passata
Amministrazione. L'Area 12 è uno di questi, si trova a pochi metri dall'uscita della
tangenziale, per cui tante persone, per non fare coda all'Auchan, dove purtroppo la
logistica non permette l'ingresso in autostrada, prendono la tangenziale ed escono
all'Area 12.
I commercianti sono arrabbiati. Io mi sono permesso di portare la loro voce
all'interno di questo Consiglio Comunale per dire che non è vero che quella proposta
di deliberazione ha come oggetto un piccolo centro commerciale, un piccolo
negozietto, come ce lo state rappresentando, dove c'è anche il salumiere di una volta,
con il cappello e il camice, che taglia le fettine di salame, una a una, con il coltello.
Invece è un punto commerciale anche abbastanza importante.
Noi siamo contrari, i commercianti sono contrari. Se il Vicesindaco vuole può venire
all'incontro della prossima settimana, per spiegargli come mai avete deciso di
uccidere la loro attività.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Vicesindaco.

MONTANARI Guido (Vicesindaca)
Dato che sono state citate delle cose assolutamente false è giusto riprenderle subito.
Non c'è nessuna scelta sui grandi centri commerciali che sia fatta da noi in
autonomia. Il discorso Regaldi, che il Consigliere ha citato parlando della società
Dimar, è molto avanzato da un punto di vista sia della Variante, sia dell'applicazione
del PEC. Quindi, da lì non si esce, perché è già deciso. Stessa cosa per quanto
riguarda Mirafiori (il Consigliere non l'ha citato, ma lo ricordo io), che è un altro
grande centro commerciale.
Entrambi poco preoccupanti, dal mio punto di vista, perché non sono in zone
centrali.
Su Westinghouse, invece, ho sempre espresso la mia contrarietà e la continuo a
mantenere. C'è stato un problema di Bilancio che tutti conoscete, quindi non ci
ritorno.
Sulla struttura di piccola e media vendita di corso Vercelli, io farei quasi una
scommessa, anche se naturalmente è molto difficile fare previsioni, però sto
iniziando a pensare che strutture come questa... e non ce ne saranno tante come ha
detto il Consigliere, che prima ne ha citate 14, non è così... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, lo so, però stiamo rivedendo anche questo e la planimetria di
tutte le strutture di media vendita che sono richieste verrà fatta rapidamente proprio
in quel Tavolo che viene preso e vilipeso, se vogliamo, dal Consigliere Lo Russo. È
un Tavolo, invece, molto interessante, che vede commercianti, esperti e cittadini...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ha ragione, rappresentanti dei
commercianti.
La situazione forse è un po' meno preoccupante di quanto è stata dipinta, anche se
certamente è di grande attenzione. Però, io, dicevo, farei quasi una scommessa e la
scommessa è questa: sono abbastanza convinto, proprio per aver parlato con i
commercianti, perché non credo che il Consigliere Ricca possa avocarsi a unico
rappresentante e conoscitori dei commercianti; io ho parlato molto con i cittadini e
anche con la Circoscrizione.
Dicevo, la scommessa è questa: il grande centro commerciale che attira cittadini in
macchina verso l'esterno della città, se è controbilanciato da strutture piccole o
medie, come queste, non è escluso che invece mantenga nel quartiere delle richieste
di commercio che altrimenti andrebbero fuori.
Quindi, anche se non ne sono sicuro, però inizio a pensare che strutture di questo
genere, in un luogo come corso Vercelli o corso Traiano, attireranno gente,
popolazione e abitanti proprio lì, fornendo servizi che prima non c'erano e
integrandosi con le attività di piccolo commercio di cui tutti parliamo e che io ritengo
assolutamente sia necessario mantenere, sia per i loro risvolti sociali, sia per i loro
risvolti economici.
Non sottovaluterei anche l'indotto economico che attività come queste possono
portare sull'area; attività che comunque occupano 15-20 persone, tra la vendita,
l'organizzazione, il progetto eccetera. Aggiungo che è nelle nostre prospettive far
ricadere sull'area le ricadute di sistemazione urbanistica, architettonica e anche
finanziaria che da questi interventi dovranno venire.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Dato che è stato detto che ho detto una falsità, invito tutti a leggere la deliberazione
di Giunta n. 06021, con l'accordo tra la Città e la società Dimar.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Consigliere Ricca, lunedì prossimo, durante la discussione degli emendamenti, avrà
modo di esprimere le sue posizioni.

RICCA Fabrizio
Vicepresidente, rimanga a verbale che io non ho detto falsità. Basta leggere la
deliberazione per vedere quanto cemento colerà sui prati delle periferie torinesi. Se
poi qualcuno vuole fare carne da macello delle periferie, questa è una scelta politica.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Comunque la discussione su questa proposta di deliberazione continuerà lunedì
prossimo, anche perché ci sono gli emendamenti che saranno, presumo, accorpati.
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