| Interventi |
| "Situazioni critiche nei pressi di Cascina Fossata" IMBESI Serena (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201604963/002, presentata in data 3 novembre 2016, avente per oggetto: "Situazioni critiche nei pressi di Cascina Fossata" IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Lapietra. LAPIETRA Maria (Assessora) Si comunica che la ristrutturazione di Cascina Fossata è un intervento privato, che non prevede alcuna installazione di condutture del metano lungo via Brenta. È previsto unicamente un allacciamento, esclusivamente per le necessità della Cascina, della conduttura presente in via Sospello. Vista la situazione di disagio illustrata nell'interpellanza dai residenti di via Brenta, obbligati a utilizzare le bombole a gas, in questa settimana è già stato chiesto ad Italgas di provvedere all'installazione di condutture metano anche sul resto di via Brenta. Per quanto riguarda le strutture di cantiere di via Brenta, si ricorda che erano state previste nel 2003 unitamente al progetto definitivo del Passante Ferroviario. Nel 2005, l'area insistente sul Parco Sempione è stata consegnata dalla Città a RFI, in parte per realizzare la Stazione Rebaudengo e in parte per occupazione temporanea di cantiere. RFI consegnò una parte alla società che lavorava alla realizzazione del Passante e una parte rimase fruibile da via Fossata e da via Brenta. RFI e la società si erano impegnate, a seguito delle intervenute opere, a provvedere a propria cura e spese alla rimozione delle strutture prefabbricate costituenti sedi del cantiere e al ripristino a parco della zona. I lavori sopra descritti sono stati ultimati, ma ad aprile 2016 la Città ha sottoscritto un protocollo di intesa con il CIT (Consorzio Intercomunale Torinese) per cedergli la proprietà delle strutture prefabbricate al fine di utilizzarle per un progetto di residenza temporanea di sette anni. A seguito di questo protocollo, la società non aveva più il dovere di demolire i fabbricati e riportare la zona a parco. Alla luce della Variante progettuale prescritta dal CIPE al progetto della Torino Ceres, che riguarda il completamento del viale della Spina nel tratto compreso tra via Breglio e corso Grossetto, la società appaltante dei lavori di committenza della Regione Piemonte ha manifestato un certo interesse ad utilizzare i prefabbricati anche rispetto all'onere di ripristinare le aree verdi nello stato originario al termine dei lavori. La società prevede una durata complessiva dei lavori di tre anni. Al fine di garantire una maggiore sicurezza ai residenti, si potrebbe valutare con l'impresa l'eventualità di un possibile spostamento della recinzione del campo base all'adiacente area cani in modo da allargarne il passaggio. Infine, per quanto riguarda la sicurezza, il 17 novembre scorso si è provveduto ad un sopralluogo e si è rilevata la presenza di rifiuti e di siringhe nell'area di Cascina Fossata; si è provveduto a una pulizia del sito e a un impegno di continuare i monitoraggi anche da parte delle Forze dell'Ordine. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Vorrei soltanto capire, rispetto al primo tema (che è quello del metano), visto che recentemente abbiamo fatto una Commissione nella quale l'Amministrazione, per Legge, riconosce alcuni sgravi alle strutture e alle case che non sono servite da metano, quali saranno i tempi e le modalità, perché va bene chiedere a Italgas di attivarsi, ma, poi, bisogna capire come fare. Da questo punto di vista, mi piacerebbe approfondire questo tema rispetto a quell'area, perché è un'area di cui abbiamo parlato diffusamente anche durante una Commissione, come ho detto poc'anzi. Quindi, sarebbe importante se poi informasse i Consiglieri su che cosa dirà Italgas, perché, oggettivamente, quelle casette si riscaldano, utilizzano il GPL di fatto, e speravo che dentro la ristrutturazione di quella struttura - che dura, ormai, da anni - si fosse preso anche in considerazione di chiedere degli interventi a scomputo - diciamo così - ai privati; questo non è stato fatto, però vediamo in tempi brevi che cosa dirà Italgas. Detto questo, sarebbe interessante provare a pensare a degli sgravi per delle case che non stanno in collina e, quindi, non sono legate alla nostra rete del metanodotto, ma sono case in un quartiere assolutamente popolare e vissuto della nostra città. Questo è il primo dato. Sul secondo dato, nella risposta non ho colto io (per cui le chiedo se posso averne poi copia) il riferimento rispetto all'obiettivo che abbiamo raggiunto, cioè l'obiettivo che ci ponevamo con questa interpellanza era quello di capire fino in fondo entro quando l'Amministrazione vuole riconsegnare il parco ai cittadini. Ad oggi, il parco è diviso sostanzialmente in due (ormai sono due parchetti), in cui in una parte c'è l'area cani, poi una striscia di parco, che è nelle condizioni che penso abbia visto se ha fatto un sopralluogo, e poi la parte rimanente di Parco Sempione, che è in condizioni indecorose, come è evidente dalle foto allegate. Presidente, non ho capito qual è la novità in più, cioè se, finalmente, questo trincerone che divide in due quel viale verrà tolto e se siamo riusciti a trovare una soluzione intermedia o diversa per queste casette; Assessore, io avevo capito che - e per questo la ringrazio - andava nella direzione di restituire il Parco ai cittadini il prima possibile e nelle migliori condizioni possibili; se è così, entro quando e qual è la soluzione intermedia di cui stava parlando adesso. Presidente, le chiedo se posso avere solo due queste due rassicurazioni e, poi, per me possiamo considerare l'interpellanza discussa. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessora Lapietra. LAPIETRA Maria (Assessora) Per quanto riguarda Italgas, appena avremo delle notizie certe gliele comunicherò; invece per quanto riguarda i lavori del Passante e quindi la Torino Ceres e la nuova viabilità di corso Venezia, la durata è prevista in tre anni. Le casette, che un tempo erano utilizzate da RFI per il cantiere, verranno riutilizzate dalla ditta che si occuperà della copertura del Passante di corso Venezia e, quindi, il CIT le restituirà alla Città, che le darà a questa ditta che si occuperà non solo della demolizione, che ha un costo di circa 300.000 Euro, ma anche a risistemare la zona a parco. Per quanto riguarda il muro di divisione, serviva per dividere la zona del cantiere e, quindi, servirà ancora per questo scopo. Quello che dicevo prima è che si può chiedere alla ditta di spostare quel muro, perché, da quanto ho capito, il problema è che quest'area cani lascia un passaggio molto stretto e anche le persone lo usano non correttamente; di conseguenza, si può chiedere alla ditta di spostare quel muro durante la fase di cantiere per rendere il passaggio diverso. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Visto che abbiamo ipotizzato con il Presidente della VI Commissione un sopralluogo proprio lì, sarebbe opportuno, sempre che non si celebri il Consiglio quel giorno, ancorché programmato, che durante la Commissione fosse presente anche l'Assessore Lapietra, se è possibile, in modo tale da renderci conto di tutti questi elementi. Mi auguro che saranno presenti anche i cittadini, così vedremo oggettivamente sul campo che cosa porterebbero questi interventi da parte dell'Amministrazione e qual è lo stato dell'arte. Utilizzerei quel sopralluogo come Commissione e, dopo quella Commissione come sopralluogo, sarà mia cura chiedere una Commissione ad hoc con tutte le deleghe interessate, così si prova a dare una risposta, a comunicare dei tempi certi e che cosa si farà e che cosa non si farà rispetto al Parco Sempione. IMBESI Serena (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |