| Interventi |
| "Demolizione di fabbricato a destinazione produttiva e realizzazione di una media struttura di vendita di tipo M-Sam3 di 2.338,54 metri quadrati di SLP in corso Traiano 124-126. Permesso di costruire in deroga ex articolo 14 D.P.R. 380/2001 e articolo 5 commi 9-14 Legge 106/2011. Approvazione intervento in deroga" LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201605235/020, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 novembre 2016, avente per oggetto: "Demolizione di fabbricato a destinazione produttiva e realizzazione di una media struttura di vendita di tipo M-Sam3 di 2.338,54 metri quadrati di SLP in corso Traiano 124-126. Permesso di costruire in deroga ex articolo 14 D.P.R. 380/2001 e articolo 5 commi 9-14 Legge 106/2011. Approvazione intervento in deroga" LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Comunico che in data 7/12/2016 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. È stata oggetto di 56 emendamenti da parte del Consigliere Ricca e, quindi, dichiaro chiusi i termini per la presentazione di ulteriori emendamenti. Se i Consiglieri sono d'accordo, rinvierei la trattazione di questa deliberazione al prossimo Consiglio. Io chiedo al Consiglio Comunale se vogliamo rinviare. Nell'ordine sono chiusi i termini per la presentazione degli emendamenti e, quindi, non se ne possono più presentare. Adesso decidiamo se avviare la discussione quest'oggi e, poi, in ogni caso, la trattazione e la votazione andranno nel prossimo Consiglio Comunale o se si ritiene opportuno rinviare tutto, compresa anche la presentazione, al prossimo Consiglio. Discutiamo oggi. La parola, per l'illustrazione, al Vicesindaca Montanari. MONTANARI Guido (Vicesindaca) Si tratta ancora una volta di un intervento di cui si è parlato ampiamente in Commissione. Questa volta è un progetto ex articolo 14 della Legge 106 che vede la demolizione di un fabbricato fatiscente industriale e la ricostruzione di un edificio a destinazione commerciale, che utilizzerà circa metà della superficie che teoricamente poteva utilizzare e andrà, visto che il proponente è la compagnia della grande distribuzione Lidl, a sostituire un fabbricato preesistente, un centro commerciale preesistente poco lontano dall'area. Il progetto anche questa volta è stato ampiamente discusso con la Circoscrizione, con i cittadini, con il proponente e nell'ambito della Commissione. Vorrei stoppare ancora una volta le solite polemiche, in questo caso non aumentiamo superficie commerciale, anzi la diminuiamo del 50% rispetto a quanto possibile e non solo, avviamo un processo di lettura e di interpretazione della Legge 106 che andrà sempre più in questa direzione, cioè valorizzare al massimo quelli che sono gli interventi di riqualificazione e non permettere spostamenti di cubatura o di superficie pur che sia. Questo riduce gli effetti tutto sommato preoccupanti della Legge 106 nella continua revisione del Piano Regolatore e dunque è un modo di interpretare e attuare una Legge nazionale che io trovo assolutamente condivisibile. Aggiungo anche che l'edificio in oggetto fa parte di una progettazione piuttosto accurata dell'involucro architettonico, cosa che un tempo non apparteneva alla cultura progettuale di Lidl, che faceva un po' gli scatoloni abbastanza brutti, diciamola così, questi sono edifici già un po' più accurati che avranno uno spazio verde antistante, una copertura a verde, un'utilizzazione di pannelli fotovoltaici, la sistemazione di una parte del viale di corso Traiano con pista ciclabile, attraversamenti pedonali dedicati e ancora piantumazione di verde in piena terra. Ritengo che sia un intervento che sta a pieno titolo nel termine "riqualificazione" come previsto dalla Legge e dalle possibilità che il Consiglio ha nell'ambito dell'approvazione o meno di questo intervento. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Ho già dei Consiglieri iscritti a parlare. Ricordo 10 minuti a gruppo e 5 minuti gli altri Consiglieri del medesimo gruppo. La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto A me sembra il rosario delle polemiche, nel senso che ogni volta, a ogni Consiglio Comunale, l'Assessore Montanari che si era fatto paladino della mancata realizzazione di centri commerciali in città ce ne presenta qualcuno. Pensava che ci fossero dei primatisti come Lo Russo, come Fassino, ma non era vero, c'era della gente che scaldava i muscoli in panchina, che è stata molto più efficiente e più capace nel realizzare ciò che la Giunta di sinistra tratteggiava, ma diluiva negli anni. Invece, la Giunta Cinque Stelle è riuscita a fare nell'arco di 4 mesi e mezzo un record di nuove presenze commerciali che, veramente, ha un significato anche devastante rispetto a quello che dichiaravate. Mi sembra che, per quanto riguarda i parcheggi pertinenziali, dove ci si sfoga contro i piccoli, ci sia grande coraggio di interdire le possibilità, dove invece ci sono i capitalisti di mezzo non c'è nessuna vergogna a prostrarsi e a rendersi chini a 90 gradi rispetto alle intenzioni di chi deve fare investimenti commerciali in questa città. Rispetto a questo, chiedo però una cosa all'Assessore Montanari, che se fosse possibile, perché alcune volte si dice che queste vengono fatte soltanto per tamponare i buchi di Bilancio lasciati in eredità dalla precedente Amministrazione, altre volte si dice, come ha detto Montanari oggi, che invece questa è una riqualificazione importante del territorio, io vorrei che si facesse da parte sua, Assessore, che ne ha sicuramente la capacità e la competenza, un punto fermo in questo Consiglio di ciò che volete fare, perché diventa difficile, è vero, trovarsi a ogni Consiglio 1, 2, 3, adesso arriverà Westinghouse, nuovi centri commerciali in arrivo. Siete i primatisti come dico, ma ci piacerebbe anche capire su che base fate il primato, se sui 100 metri, se sugli 800, se sui 4.000 e così via, perché ci piacerebbe capire qual è l'intendimento che vi muove. Se aveste detto: "Noi vogliamo fare tre cose nell'arco di questi 5 anni, questo è il quadro in cui ci muoveremo nell'ambito dei prossimi 5 anni", essendoci una dilazione su 5 anni, si poteva anche capire un intervento parziale e limitato, ma quello che sta succedendo in questa Aula è assurdo. Una Giunta che si era fatta bella delle intenzioni di non aprire nuovi centri commerciali, per consentire al piccolo commercio di non avere competitori impropri, fa l'esatto concreto. Questa è una città già satura di centri commerciali, ricordo che il Vicesindaco Montanari lo asseriva. La saturazione dei centri commerciali in questa città non riguarda solo quelli grandi, ma anche quelli di medie dimensioni, perché, siamo onesti, ormai di quelli grandi o ci sono locazioni particolarmente agevolative, tipo Westinghouse e tipo il Palazzo del Lavoro, oppure i grandi centri di ipercommercialità non sono più interessati alla città di Torino, ce ne sono già persino troppi. Per la grande distribuzione sono interessanti gli interventi tra i 1.200, 1.500- 2.000 metri quadrati. Voi li state approvando tutti. Allora ci piacerebbe sapere, se l'Assessore ce lo volesse dire, se è possibile trattare in un'unica seduta qui le vostre intenzioni effettive per i prossimi 5 anni, cioè per capire cosa volete fare in questa città in ambito di commercio fisso di grande distribuzione, perché sarebbe anche interessante poter comunicare, ai piccoli commercianti di sede fissa e ai piccoli commercianti di sede ambulante quella che è la vostra intenzione, cioè dire che, anziché un rosario di critiche, come vi prendete ogni volta, che voi, con la faccia di gomma che avete, restituite semplicemente al mittente, sapere invece qual è la possibilità e l'opportunità di realizzare centri commerciali in questa città, per cui noi da un lato e voi dall'altro si possa dimostrare ai piccoli commercianti, in sede ambulante e in sede fissa, chi è dalla parte della ragione e chi è dalla parte del torto. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Ricca. Anche lei ha facoltà di intervenire per 10 minuti. RICCA Fabrizio Non è che, se mettiamo dello Chanel n. 5 sul letame, smette di essere letame, non è che, perché mettiamo dei pannelli fotovoltaici e un po' di verde di fianco a un centro commerciale, smette di essere un centro commerciale. Bisognerebbe avere almeno il buongusto di evitare di raccontarci la storiella che questo intervento serve ed è bello, perché, se poi andiamo a chiedere cosa pensano i commercianti dei quartieri della Circoscrizione 2, limitrofi a quella che sarà la nuova attività, lei scoprirà, Vicesindaco, che sono belli che arrabbiati, perché c'è un mercato già in sofferenza nella prossimità e lei gli va ad aprire un nuovo Lidl. Casualmente un Lidl, uno dei 14 che apriranno da qui al 2017. Lidl nelle città governate dal Movimento 5 Stelle, esattamente come apriranno Lidl a Pinerolo, come aprono Lidl a Venaria, come si sta pensando di aprire dei Lidl a San Mauro: questo fa riflettere. Non vorrei che poi si scoprisse che la Casaleggio Associati ha anche delle partecipazioni all'interno della Lidl, perché sarebbe anche curioso: aprite solo Lidl, almeno aprite centri commerciali di qualità, non discount. Detto questo, poi leggerò le parole per l'Assessore nella mozione che discuteremo più avanti, dove c'è tutta la filippica che ci ha fatto in Commissione e l'Assessore era contro le 106, era contro le varianti, era contro i centri commerciali, perché bisognava gridare dignità al piccolo commercio; poi, quando la gente si arrabbia - e l'Assessore Giusta ne sa qualcosa -, anche voi abbassate le orecchie. Ma arriverà anche quel momento, perché oggi i residenti della Circoscrizione 2 non hanno ancora capito cosa sta succedendo; quando succederà, ne dovrete rispondere. Assessore, le segnalo che lei in sei mesi è riuscito a fare più 106 e più centri commerciali dell'Assessore Lo Russo in tre anni di Assessorato all'Urbanistica. Questo glielo volevo dire, perché credo che comunque sia giusto andare a paragonare i due Assessori ai Centri Commerciali, che hanno caratterizzato la mia attività in quest'Aula, siete praticamente pari, forse anche come metrature, andrò a controllare, perché voglio fare anche il calcolo dei centimetri; Westinghouse ve l'abbuono, perché l'avete fatta entrambi, siete stati bravi, siete riusciti a fare in due la stessa identica porcheria. Bravi! Complimenti! E dopo ne avremo un'altra. Quindi, mi tengo l'altra parte di intervento per il prossimo centro commerciale; questo, invece, non sarà abbellito, addirittura si andrà a togliere un'area produttiva per fare una media struttura di vendita nella prossima deliberazione. Volevo fare i complimenti al Vicesindaco, perché lei ha lasciato le deleghe all'Urbanistica per prendere le deleghe ai Centri Commerciali. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Carretto. CARRETTO Damiano Io inizierei cercando di spiegare, per l'ennesima volta; qui va bene che qualcuno deve farsi i titoli sui giornali, però almeno parliamo lo stesso linguaggio: questo non è un centro commerciale. C'è una definizione di legge che definisce le strutture: continuo a dire che un centro commerciale è una cosa, un ipermercato è un'altra, una media struttura è un'altra e il negozio di prossimità è un'altra ancora. È la legge che li definisce, non è che possiamo chiamare tutto "centro commerciale": un centro commerciale è un centro commerciale, una media struttura è una media struttura. In questo caso, poi, non solo è una media struttura la cui possibilità è stata dimezzata; io credo che sia la prima volta che accade in questa città che, a fronte di una possibilità del genere, venga dimezzata l'SLP commerciale. Seconda cosa: questo è un trasferimento. L'Assessore l'ha detto: è un trasferimento, si sposta da 300 metri più in là a lì. Secondo me dobbiamo capire dove ci stiamo muovendo e come ci stiamo muovendo. Come ho già detto anche in Commissione - giovedì affronteremo di nuovo la mozione che abbiamo presentato sull'interpretazione della Legge 106 -, la Legge 106 è stata esplicitamente scritta per permettere, di fatto, qualsiasi, o quasi, tipo di intervento edilizio. Quindi, ci muoviamo all'interno di un quadro normativo a maglie larghissime, non larghe, di più; per cui è veramente difficile porre tutta una serie di paletti e noi ci stiamo provando, l'Assessore ci sta provando. Alcune scelte si possono fare, poi ci sono altri interventi che abbiamo visto, cioè si può passare da un ambulatorio pubblico a un ambulatorio privato, quindi la Legge 106 può anche intervenire su un qualcosa che non sia commerciale. Per cui io chiedo che, quando si analizzano le proposte di deliberazione, si analizzino con un po' di capacità critica. Io mi auguro che le 106 future abbiano un'impostazione che vada sempre di più nella direzione che sta cercando di tracciare l'Assessore, quindi interventi che siano effettive riqualificazioni del territorio, che siano effettive razionalizzazioni, che non prevedano atterraggio di SLP su zone di pregio o su zone che non sono da riqualificare, come ad esempio il Prato dei Conigli. Quindi, credo che fare polemica su questo tipo di intervento specificatamente sia un po' fuori luogo, perché comunque ha un'impostazione tale per cui è un trasferimento e, tra l'altro, con un dimezzamento della superficie; quindi, secondo me, questo intervento non ha grosse problematiche, come, secondo me, non ha grosse problematiche l'intervento su corso Vercelli - come abbiamo visto in Commissione -, perché è in una zona su cui non ha un grosso impatto. Il Tavolo che ha creato il Vicesindaco con le realtà del commercio, Ascom, Confcommercio, esperti, eccetera, servirà anche per dare delle informazioni utili al Consiglio per valutare i prossimi interventi, quindi l'impatto che questi interventi possono avere sul piccolo commercio. Allora sui prossimi interventi potremmo fare altri tipi di ragionamento, però, al momento, questi che si è scelto di mandare avanti non mi sembrano particolarmente impattanti sul territorio, considerando anche che questo è uno spostamento, quindi non si cambia niente dal punto di vista dell'equilibrio commerciale dell'area. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Io, onestamente, confesso una sorta di imbarazzo ad intervenire nuovamente per sostenere attivamente la politica dell'Assessore Montanari e dell'Amministrazione Comunale guidata dalla Sindaca Appendino rispetto alla trasformazione urbana, che sta dando attuazione al Programma di trasformazione urbana a suo tempo deliberato, in anni passati, e che, con una celerità e con una velocità e un'efficienza amministrativa, che - lo dico onestamente, anche perché chi ha vissuto quella stagione se lo ricorda - noi non saremmo stati in grado di dare, perché nella passata maggioranza consiliare c'era un minimo di articolazione in più del dibattito, c'erano opinioni diverse, si arrivava a discutere delle questioni, rispetto alla monolitica adesione, quasi ideologica e fideistica, che sento, invece, dal Movimento 5 Stelle. Naturalmente il Partito Democratico voterà il provvedimento, ci mancherebbe altro. Mi si consenta solo una piccola precisazione - mi rivolgo anche al Consigliere Carretto, oltre che al Vicesindaco Montanari -, questo tema della SLP generata o non generata è un tema che sulla Legge 106 non si pone, Vicesindaco Montanari, perché, come lei sa bene, il valore di indice di zona per attuazione di Legge 106 non conta nulla, in quanto la Legge 106 fa riferimento solamente alla SLP esistente, che al limite può essere incrementata di un 20%. Quindi chiederei gentilmente a lei, Vicesindaco, e al Presidente della Commissione Urbanistica di risparmiarci almeno una parte della retorica che è stata utilizzata, e cioè che questo intervento si differenzia sostanzialmente perché non utilizza tutta la cubatura che il Piano Regolatore prevede. Certo che non la utilizza, non può usarla! È banale la questione. La Legge 106 si applica unicamente per ragioni di riqualificazione di patrimonio edilizio esistente, che prescinde dall'incidenza dell'indice di zona del Piano Regolatore. Se vi rileggeste la norma, vi accorgereste che, qualora fosse arrivato un progetto che riqualificava l'area andando ad utilizzare parte di quell'indice di zona, vi sareste immediatamente resi conto che quel progetto non era compatibile rispetto alla previsione normativa dell'utilizzo della Legge 106, e questa è la prima cosa che, se ce la risparmiate, ci fate una cortesia. La seconda cosa è anche divertente e carina. Io non avrei trovato parole diverse, quindi non posso far altro che sostenere quanto ha detto il Vicesindaco Montanari: la differenza che passa tra lo scempio del piccolo commercio che faceva la Giunta Fassino e la riqualificazione urbana sociale ed architettonica che fa la Giunta Appendino. Io non vorrei smitizzare la questione e ribadisco il sostegno del PD a questo provvedimento. Riqualifichiamo il patrimonio edilizio esistente, fine; lo facciamo bene, lo facciamo con un supermercato della catena Lidl. Adesso, dire che questo è un intervento di riqualificazione sociale del commercio, viene citato addirittura il Tavolo con l'Ascom, per la carità, attendiamo davvero fiduciosi il cambio di linea, tuttavia, almeno anche sotto questo profilo, vi pregheremmo di risparmiarci, se è possibile, questo tipo di retorica. È un intervento coerente con lo spirito della Legge 106. Il Consiglio Comunale deve andare in deroga al Piano Regolatore per autorizzarlo, lo fa e lo fa anche con il sostegno del Partito Democratico. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Vicesindaco Montanari. MONTANARI Guido (Vicesindaca) Intervengo molto rapidamente, perché ormai sta diventando veramente una pantomima ormai già letta e sentita. Intanto, per quanto riguarda questa retorica di tutti i centri commerciali, di questa efficienza, noi finora non abbiamo approvato alcun centro commerciale fino ad oggi, salvo la Variante urbanistica Auchan, che in realtà ci porta la possibilità di mantenere un'impresa produttiva di grande importanza nelle prossimità e di fare una riqualificazione urbanistica importante di corso Romania. Dov'è il Consigliere Ricca? Vorrei che mi sentisse, perché forse sarebbe anche ora di dire le cose come stanno. Questi due progetti di oggi non sono ancora stati approvati, saranno i primi due centri commerciali, definiti impropriamente centri commerciali, perché sono strutture di piccola e media vendita, con le caratteristiche che abbiamo già detto e ridetto, quindi non la faccio lunga. Mi spiace, però, rispondere a chi non è in Aula. Per rispondere al Consigliere Lo Russo, si sbaglia, perché invece l'operatore del centro di cui stiamo parlando dava la possibilità di fare almeno altri 2.000 metri quadrati, ha rinunciato a farli con un esplicito atto, per cui non verranno trasferiti altrove. Quindi, è una perdita netta di superficie di SLP, che era disponibile e non lo è per un'interpretazione e una scelta nostra molto precisa. Poi, comunque, dato che queste cose le discutiamo già in Commissione, non riesco a capire davvero cosa c'entri il lavoro che facciamo in Commissione con quello che facciamo qui, poi magari me lo spiegate, perché io non sono così preparato. Credo che questi dati vadano discussi in Commissione e poi qui si vada al nocciolo della scelta, ma comunque sono sempre disponibile a riprenderli. Rispondendo rapidamente al Consigliere Ricca, che è uscito - se mi dà la sua attenzione tre secondi -, volevo solo fargli notare che noi finora non abbiamo ancora approvato nessun centro commerciale a Torino che non sia la Variante urbanistica Auchan, che, come ho detto prima, ci permette di riqualificare un intero corso e di mantenere un'attività produttiva importante nelle prossimità, grazie a una trasformazione più complessiva di un'area. Oggi non approviamo un bel niente, perché abbiamo detto che rimandiamo, quindi al momento siamo ancora a zero, mi dispiace. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Quindi, la votazione di questa proposta di deliberazione è rinviata alla prossima seduta del Consiglio Comunale. |