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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 23
INTERPELLANZA 2016-05423
(GENERALE) "REVOCA PARCHEGGIO PERTINENZIALE DI CORSO MARCONI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LO RUSSO ED ALTRI IN DATA 23 NOVEMBRE 2016.
Interventi
"Revoca parcheggio pertinenziale di corso Marconi"

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza generale n. mecc. 201605423/002,
presentata in data 23 novembre 2016, avente per oggetto:

"Revoca parcheggio pertinenziale di corso Marconi"

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sacco.

SACCO Alberto (Assessore)
L'interpellanza pone due domande: quali potrebbero essere le ricadute della revoca
dell'aggiudicazione in termini giuridici ed economici per il Comune di Torino;
quando è intenzione della Giunta proporre all'Aula la deliberazione di revoca del
parcheggio in oggetto. Ho chiesto il parere all'Avvocatura, che riferisce quanto
segue: "La gara per la concessione del diritto di superficie e la realizzazione del
parcheggio pertinenziale, ex articolo 9, comma 4, Legge 122/1989, in corso Marconi
era stata aggiudicata con aggiudicazione definitiva alla società Gestinord Srl. In
seguito alla rinuncia di tale società a realizzare l'intervento, l'aggiudicazione
definitiva in suo favore è stata revocata". Come previsto dall'articolo 7 del bando di
gara, l'Amministrazione ha richiesto alla società seconda classificata di confermare
la disponibilità a realizzare l'intervento. La società ha confermato la propria
disponibilità a subentrare nella realizzazione dell'intervento, ma non è ancora
intervenuta l'aggiudicazione definitiva in favore di LL Torino.
Per quanto riguarda i termini giuridici ed economici, l'Avvocatura mi dice che non si
possono attualmente quantificare i danni, potrebbe essere configurata una
responsabilità precontrattuale ai sensi dell'articolo 1337 C.C. Ovviamente, adesso
non si possono quantificare eventuali ricadute economiche nei confronti della Città.
Quanto al secondo punto, quando è intenzione della Giunta proporre in Aula la
deliberazione di revoca del parcheggio in oggetto, posso dire non oggi.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
L'oggetto dell'interpellanza che riguarda la questione di corso Marconi, in realtà, era
un oggetto che sono contento che l'Assessore Sacco trovi ilare, motivo di
divertimento nel risponderci, però è una cosa abbastanza seria, Assessore. Se non ho
capito male quanto ha detto, poi cercherò di rileggere bene con attenzione il parere
dell'Avvocatura, non esclude che vi siano possibilità di rivalsa sulla Città in ordine a
procedimenti di revoca dell'aggiudicazione. Questo è un fatto abbastanza rilevante,
non è propriamente banale, anche perché, al di là del merito specifico della
questione, ci pare un elemento di significativa differenza relativo a quello a cui lei,
quasi un martirio, ogni lunedì viene a raccontarci di situazioni di atti deliberativi
delle precedenti Amministrazioni oggetto di contenziosi su cui l'Amministrazione ha
dichiarato, con roboanti dichiarazioni, che avrebbe revocato e, poi, lei viene qui e
dice che non revocate niente, anzi andate avanti. Questo, invece, è un caso diverso,
perché qui l'Amministrazione per una volta - glielo riconosciamo - è stata coerente,
nel senso che ha detto quella roba lì non ci piace e, quindi, procediamo. Lei, però, ha
detto delle cose importanti questa sera in Sala Rossa - io lo lascio a verbale - e
preannuncio che, qualora si venissero a verificare in atto di contenzioso azioni
risarcitorie nei confronti della Città, deve esservi chiaro che non paga il contribuente
torinese, pagate voi Amministrazione. Per quanto ci riguarda, qualora l'azione
politica della Giunta Appendino producesse un danno economico alla Città, se ne
assume la responsabilità in solido la Giunta Appendino, tanto per essere chiari e per
quanto ci riguarda, in tal senso, ci adopereremo.
Sul secondo quesito, oggettivamente, anche qui - l'Assessore Sacco ha una naturale
simpatia e quindi non riesco davvero a sottrarmi dalle considerazioni -, non oggi,
perfetto, però ci sono delle azioni che vanno fatte. L'azione di corso Marconi, così
come altri parcheggi pertinenziali di cui è stato annunciato l'abbandono progettuale
(e cito ad esempio quello sul retro della Gran Madre, anche se quello era oggetto di
una deliberazione a sé stante, quindi in realtà il riferimento alla deliberazione in
questione riguarda il bando parcheggi pertinenziali), è assolutamente legittimo che
l'attuale Amministrazione (e lo dimostra via Lagrange, lo dimostra corso Marconi, lo
dimostra la Gran Madre) non creda nella politica di mettere le macchine sotto terra,
dentro i parcheggi pertinenziali, che, ricordo ai Consiglieri che, magari, non sono
tanto a conoscenza di quello che capitava, ha sempre consentito a questa Città di
realizzare grandi operazioni di liberazione di spazio pubblico (pensiamo, per chi se lo
ricorda, che cosa era piazza Vittorio, che cosa era piazza San Carlo e tante altre aree,
piazza Carlina quello che diventerà) e che, da questo punto di vista, in virtù di una
logica che non condividiamo assolutamente, viene ad essere azzerata. Allora,
Assessore Sacco, glielo dico anche se lei c'entra poco con questa questione, portateci
questa delibera di revoca perché lì c'è un atto deliberativo del Consiglio Comunale.
È legittimo che l'Amministrazione Comunale in carica non condivida questa
posizione, lo espliciti con una forma che è quella delle deliberazioni del Consiglio
Comunale, in maniera tale che così anche quest'Aula possa discutere nel breve
periodo di quello che è il futuro delle aree del centro storico della Città, a cui peraltro
non fate mancare invece elementi di assoluto pregio architettonico come quelli che
stiamo vedendo in questi giorni con questi stupendi e meravigliosi gazebo, che lei,
Assessore Sacco, ha progressivamente disseminato per la Città, ha cosparso Torino
di tendoni bianchi in tutte le piazze auliche.
Lei è l'Assessore al Commercio e al Turismo, la ringraziamo davvero a nome di tutti
i torinesi che continuano ad apprezzarla; fortunatamente per noi, a Torino esiste la
Soprintendenza che interviene. Grazie al cielo è intervenuta ed ha evitato ulteriori
scempi. Ci auguriamo solo che non abbiamo altre sorprese, perché ogni giorno che
apriamo il giornale, oggi abbiamo letto le sue dichiarazioni, Assessore Sacco, che il
prossimo anno cambierete metodo; siamo contenti, meno male che arriva il Natale,
Assessore, perché altrimenti qui ogni giorno caciotta e salami per tutti sotto il nuovo
brand della Giunta Appendino non ce li fate mancare, grazie davvero.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola alla Consigliera Ferrero.

FERRERO Viviana
L'Amministrazione procederà come scelta politica a non realizzare parcheggi in
centro. Consigliere Lo Russo, se ne faccia una ragione. Parcheggi privati che non
sono motivo...

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Consigliera, la invito a rivolgersi alla Presidenza.

FERRERO Viviana
Sì, la ringrazio. Parcheggi privati che non sono motivo di bene comune, Presidente,
perché non è bene comune privatizzare e vendere solo a chi si può permettere il
parcheggio. Una politica per pochi e non per tutti, parcheggi non condivisi, parcheggi
che hanno tra l'altro creato una situazione di petizioni continue con raccolte di
migliaia e migliaia di firme. Quindi, Presidente, lo dico sinceramente, io sono molto
contenta oggi di sentire che si sta procedendo con una politica decisamente diversa,
ma non solo diversa, riconoscibile. Ringrazio l'Assessore, quindi, per quello che sta
facendo.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, hanno chiesto la parola il Consigliere Iaria e poi il Consigliere Ricca.
La parola al Consigliere Iaria.

IARIA Antonino
Non ricordo, chi aveva autorizzato quell'enorme palla in piazza Vittorio nella scorsa
Amministrazione? Forse, è una delle tante palle da aggiungere al lavoro della vecchia
Amministrazione.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie per il contributo nel merito.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Le palle piacevano a loro, ma anche voi non scherzate, visto quante ne avete
raccontate fino adesso. Detto questo, se l'Amministrazione vorrà fermare quel
parcheggio, lo dissi nello scorso mandato quando fu proposto e lo ripeto adesso, mi
schiero al suo fianco perché chiaramente quella è un'opera che non va fatta, ma
perché il contesto territoriale non lo permette e perché andrebbe a creare problemi. È
chiaro, però, che bisogna iniziare a pensare a una risistemazione di corso Marconi,
perché non si può pensare che rimanga così. Oggi c'è una pista ciclabile che non
esiste, perché ha dei parcheggi a raso che sono inadatti alla sosta perché sono
sottodimensionati. Io credo che una soluzione bisogna trovarla. Assessore Sacco, se
vorrete andare nella direzione di fermare quel parcheggio, noi sosterremo questa
vostra iniziativa, però vi chiediamo di fare qualcosa, perché corso Marconi non può
rimanere così come è adesso. Detto questo, i parcheggi in centro se hanno un motivo
di esistere ben vengano, perché, per come vedo io la città, le auto stanno meglio sotto
terra che sopra, anche solo a livello estetico sicuramente è una soluzione migliore. È
chiaro che vanno contestualizzati, ci sono dei posti dove possono stare e dei posti
dove non devono esistere. Corso Marconi è uno di questi.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Carretto.

CARRETTO Damiano
Io intervengo solo per dire che non è che sempre un parcheggio interrato risolve i
problemi, basta pensare a piazza Madama Cristina, hanno fatto un parcheggio
interrato e non mi sembra che abbiano risolto e tolto le auto dalla superficie; piazza
Vittorio, basta andarci in una qualunque sera del weekend e non mi sembra che il
parcheggio interrato abbia risolto totalmente il problema, quindi non sempre un
parcheggio interrato risolve il problema delle auto in superficie. Il problema vero è
che le auto non devono arrivare in centro. Noi continuiamo a voler nascondere le
auto sotto terra, quando il vero ragionamento da fare è quello di come non fare
arrivare le auto in centro. Io sono contento che la Giunta si stia muovendo in questa
direzione e spero che si vada avanti, spero che si lavori sulla ZTL, spero che si lavori
su molte altre soluzioni, perché, ripeto, l'importante è che le auto non arrivino in
centro, non che arrivino in centro e le nascondiamo sotto terra.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Rosso.

ROSSO Roberto
C'erano due cose che la Giunta del Movimento Cinque Stelle aveva detto di voler
evitare: da un lato, i centri commerciali e, dall'altro, i parcheggi in centro. Su una
cosa, dove ci sono i capitalisti di mezzo, andate a ogni spron battuto, adesso
addirittura ce ne saranno due solo oggi, e dall'altro lato, invece, dove ci sono i
cittadini con le loro automobili, c'è la preclusione di entrare in centro, mi sembra una
contraddizione.
Poi, spiegherò perché, invece, a questo parcheggio, come già detto dal Consigliere
Ricca, sono personalmente in appoggio alla posizione della Giunta, ma ritengo che
rivedere la posizione perché non si possa entrare nel centro storico e parcheggiare la
macchina sotto terra mi sembra una cosa fuori dal mondo, oppure voi presentate un
piano serio in questo Consiglio Comunale, dalle bici che abbiamo ascoltato in
Commissione alle linee metropolitane, che sia adeguato a fare in modo che la gente
non abbia bisogno di servirsi di altro, ma avete voluto voi, con orgoglio, respingere
anche l'ipotesi di lavorare dentro l'Osservatorio per recuperare due miliardi e mezzo
che Delrio ha detto che saranno risparmiati dalla linea ad alta velocità di superficie.
Due miliardi e mezzo, si fanno due linee di metropolitana. Almeno queste cose, per
dare un minimo di lucidità e di coerenza a quello che voi dichiarate, cercate di
tenerle vive. Cercate di fare davvero le due linee metropolitana e non di raccontarle
soltanto. Voi ponete il limite ad altri e non gli date l'agevolazione, gli impedite di
andare con la macchina in centro e non gli date l'agevolazione per avere un mezzo
pubblico adeguato a trasferirsi in centro.
Devo dire la verità, questo è un parcheggio, invece, che concordo con la Giunta nel
merito della cosa che sia giusto non fare. Mi sembra assurdo abbattere tutti gli
ippocastani che ci sono su quella filiera, per cui credo che sia ragionevole che la
Giunta rifiuti di fare questa cosa. Anzi, sarei stato ancora più contento se anche il
parcheggio di corso Galileo Ferraris fosse stato impedito e si fosse mantenuta la
Galleria Maestrale all'interno delle strutture che erano vicino alla Fortezza. Ci sono
parcheggi che non vanno e ci sono parcheggi che possono essere realizzati. Non
riesco a capire perché ideologicamente si dica che questo non si può fare a nessun
costo, visto che c'è l'esigenza di parcheggiare la macchina anche in centro. Oppure
venite con un progetto, mostrate al Consiglio Comunale che c'è la possibilità
concreta di fare in modo che quantomeno con la Metropolitana si abbiano tre linee di
metropolitana adeguate a fornire a tutta Torino una transitabilità integrata e
alternativa a quella dell'auto. Se non lo farete, mi sembra solo una stupidaggine
quella invece di dichiararsi contrari a una agevolazione al cittadino che non trova
dall'altro lato una risposta adeguata in termini di mezzi pubblici.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
La parola all'Assessore Sacco.

SACCO Alberto (Assessore)
Anche io nutro una simpatia ricambiata per il Consigliere Lo Russo, ma trovo molto
divertente il fatto che una volta siamo attaccati perché approviamo delle situazioni
dove ci potrebbero essere dei danni erariali, danni al Comune e alla Città, e oggi
invece siamo attaccati perché esponiamo la Città al rischio di subire dei danni e,
quindi, onestamente non so quale sia la cosa giusta da fare perché tanto qualunque
decisione viene presa c'è giustamente una posizione dove siamo in difetto.
In questo momento, è stato detto in campagna elettorale ed è stato sempre ribadito,
c'è una politica del Movimento Cinque Stelle nei confronti dei parcheggi, quello che
ribadisco ancora e lo ribadisco tutti i lunedì come un mantra è che, essendo noi
l'Amministrazione, dobbiamo guardare all'interesse e al bene di tutti i cittadini. Se
una decisione comporta un danno importante per la Città, come abbiamo già
dimostrato, non sottoponiamo la Città a questo rischio.
Riguardo, invece, alla situazione dei mercatini di Natale, c'era un articolo sul
giornale che evidenziava come la Corte Europea stabilisse la necessità di fare bandi
per una serie di situazioni, quindi, la scelta di fare il bando per i mercatini di Natale
era una scelta a livello teorico corretta. Sempre, quando si fanno i bandi e vince
qualcuno, c'è il rischio che questo qualcuno lavori bene, molto bene, male, molto
male. Quello che io ho detto è che, in questo caso, la scelta della Giunta è stata quella
di farla di soltanto un anno proprio per evidenziare eventuali criticità. So che
l'Ufficio Eventi si è incontrato con tutte le associazioni di categoria proprio per
studiare per il prossimo anno degli eventuali correttivi, vedere che cosa si può fare di
meglio, che cosa si può fare di peggio per cercare di migliorare la situazione. Mi
dispiace se c'è qualcosa che non ha funzionato, era un rischio che si doveva correre e
che, ahimè, si corre sempre quando si fa un bando, o si autorizza una determinata
manifestazione. Sulla carta, io lo vedo nella mia poca esperienza di questi mesi, tutte
le manifestazioni sono presentate come meravigliose, tutte le feste di via sono
presentate come meravigliose e, poi, uno va a una festa di via e la trova meravigliosa,
va ad un'altra festa di via e con lo stesso regolamento e la stessa presentazione sono
due situazioni completamente diverse. Questa è la situazione che mi sembra che sia
assolutamente comprensibile.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, Assessore.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Lo Russo. Le chiederei solo di non parlare dei
mercatini di Natale e se ritiene di dover approfondire questa interpellanza in
Commissione. La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
A questo punto, a fronte della risposta dell'Assessore Sacco direi proprio di sì, nel
senso che noi ben ci guardiamo dal contestare l'Amministrazione e l'Assessore
Sacco quando l'Amministrazione prosegue su una strada e la contestiamo, invece,
quando se ne discosta. Noi siamo lineari, tutte le volte che fate le cose che avevamo
impostato ci trovate d'accordo, quando vi spostate dalla linea ve lo segnaliamo. Da
questo punto di vista, lo strumento è quello dell'interpellanza e glielo facciamo
notare. Suggestivo, però, trovo il meccanismo per cui, ribadisco, ci siamo sciroppati
la narrativa di Montanari sul viaggio in Palestina e nell'ambito di un'interpellanza su
corso Marconi, Assessore Sacco, la ringraziamo che ha dato quello che avevamo
chiesto e cioè le comunicazioni relativamente alla questione. La prossima volta vi
pregheremo di raccordarvi un secondo, non guastava se noi facevamo un dibattito sul
tema dei mercatini di Natale a fronte delle sue parole e, a questo punto, forse era un
po' più ordinata la discussione. Da questo punto di vista, la ringrazio molto, ci
riaggiorniamo però, Presidente, sul tema dei pertinenziali magari in Commissione,
perché a fronte della risposta formale all'interpellanza, che non sapete quando ci
spiegate cosa volete fare, a questo punto ne discutiamo nelle Commissioni
competenti.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
È presente il Presidente della II Commissione Consiliare, il Consigliere Carretto, e
quindi sarà lui poi a calendarizzare un approfondimento eventualmente sui
pertinenziali e, se lui e la Commissione lo ritengono opportuno, anche sul tema
specifico trattato da questa interpellanza generale.
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