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| "Revoca parcheggio pertinenziale di corso Marconi" LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Passiamo alla discussione dell'interpellanza generale n. mecc. 201605423/002, presentata in data 23 novembre 2016, avente per oggetto: "Revoca parcheggio pertinenziale di corso Marconi" LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola, per la risposta, all'Assessore Sacco. SACCO Alberto (Assessore) L'interpellanza pone due domande: quali potrebbero essere le ricadute della revoca dell'aggiudicazione in termini giuridici ed economici per il Comune di Torino; quando è intenzione della Giunta proporre all'Aula la deliberazione di revoca del parcheggio in oggetto. Ho chiesto il parere all'Avvocatura, che riferisce quanto segue: "La gara per la concessione del diritto di superficie e la realizzazione del parcheggio pertinenziale, ex articolo 9, comma 4, Legge 122/1989, in corso Marconi era stata aggiudicata con aggiudicazione definitiva alla società Gestinord Srl. In seguito alla rinuncia di tale società a realizzare l'intervento, l'aggiudicazione definitiva in suo favore è stata revocata". Come previsto dall'articolo 7 del bando di gara, l'Amministrazione ha richiesto alla società seconda classificata di confermare la disponibilità a realizzare l'intervento. La società ha confermato la propria disponibilità a subentrare nella realizzazione dell'intervento, ma non è ancora intervenuta l'aggiudicazione definitiva in favore di LL Torino. Per quanto riguarda i termini giuridici ed economici, l'Avvocatura mi dice che non si possono attualmente quantificare i danni, potrebbe essere configurata una responsabilità precontrattuale ai sensi dell'articolo 1337 C.C. Ovviamente, adesso non si possono quantificare eventuali ricadute economiche nei confronti della Città. Quanto al secondo punto, quando è intenzione della Giunta proporre in Aula la deliberazione di revoca del parcheggio in oggetto, posso dire non oggi. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano L'oggetto dell'interpellanza che riguarda la questione di corso Marconi, in realtà, era un oggetto che sono contento che l'Assessore Sacco trovi ilare, motivo di divertimento nel risponderci, però è una cosa abbastanza seria, Assessore. Se non ho capito male quanto ha detto, poi cercherò di rileggere bene con attenzione il parere dell'Avvocatura, non esclude che vi siano possibilità di rivalsa sulla Città in ordine a procedimenti di revoca dell'aggiudicazione. Questo è un fatto abbastanza rilevante, non è propriamente banale, anche perché, al di là del merito specifico della questione, ci pare un elemento di significativa differenza relativo a quello a cui lei, quasi un martirio, ogni lunedì viene a raccontarci di situazioni di atti deliberativi delle precedenti Amministrazioni oggetto di contenziosi su cui l'Amministrazione ha dichiarato, con roboanti dichiarazioni, che avrebbe revocato e, poi, lei viene qui e dice che non revocate niente, anzi andate avanti. Questo, invece, è un caso diverso, perché qui l'Amministrazione per una volta - glielo riconosciamo - è stata coerente, nel senso che ha detto quella roba lì non ci piace e, quindi, procediamo. Lei, però, ha detto delle cose importanti questa sera in Sala Rossa - io lo lascio a verbale - e preannuncio che, qualora si venissero a verificare in atto di contenzioso azioni risarcitorie nei confronti della Città, deve esservi chiaro che non paga il contribuente torinese, pagate voi Amministrazione. Per quanto ci riguarda, qualora l'azione politica della Giunta Appendino producesse un danno economico alla Città, se ne assume la responsabilità in solido la Giunta Appendino, tanto per essere chiari e per quanto ci riguarda, in tal senso, ci adopereremo. Sul secondo quesito, oggettivamente, anche qui - l'Assessore Sacco ha una naturale simpatia e quindi non riesco davvero a sottrarmi dalle considerazioni -, non oggi, perfetto, però ci sono delle azioni che vanno fatte. L'azione di corso Marconi, così come altri parcheggi pertinenziali di cui è stato annunciato l'abbandono progettuale (e cito ad esempio quello sul retro della Gran Madre, anche se quello era oggetto di una deliberazione a sé stante, quindi in realtà il riferimento alla deliberazione in questione riguarda il bando parcheggi pertinenziali), è assolutamente legittimo che l'attuale Amministrazione (e lo dimostra via Lagrange, lo dimostra corso Marconi, lo dimostra la Gran Madre) non creda nella politica di mettere le macchine sotto terra, dentro i parcheggi pertinenziali, che, ricordo ai Consiglieri che, magari, non sono tanto a conoscenza di quello che capitava, ha sempre consentito a questa Città di realizzare grandi operazioni di liberazione di spazio pubblico (pensiamo, per chi se lo ricorda, che cosa era piazza Vittorio, che cosa era piazza San Carlo e tante altre aree, piazza Carlina quello che diventerà) e che, da questo punto di vista, in virtù di una logica che non condividiamo assolutamente, viene ad essere azzerata. Allora, Assessore Sacco, glielo dico anche se lei c'entra poco con questa questione, portateci questa delibera di revoca perché lì c'è un atto deliberativo del Consiglio Comunale. È legittimo che l'Amministrazione Comunale in carica non condivida questa posizione, lo espliciti con una forma che è quella delle deliberazioni del Consiglio Comunale, in maniera tale che così anche quest'Aula possa discutere nel breve periodo di quello che è il futuro delle aree del centro storico della Città, a cui peraltro non fate mancare invece elementi di assoluto pregio architettonico come quelli che stiamo vedendo in questi giorni con questi stupendi e meravigliosi gazebo, che lei, Assessore Sacco, ha progressivamente disseminato per la Città, ha cosparso Torino di tendoni bianchi in tutte le piazze auliche. Lei è l'Assessore al Commercio e al Turismo, la ringraziamo davvero a nome di tutti i torinesi che continuano ad apprezzarla; fortunatamente per noi, a Torino esiste la Soprintendenza che interviene. Grazie al cielo è intervenuta ed ha evitato ulteriori scempi. Ci auguriamo solo che non abbiamo altre sorprese, perché ogni giorno che apriamo il giornale, oggi abbiamo letto le sue dichiarazioni, Assessore Sacco, che il prossimo anno cambierete metodo; siamo contenti, meno male che arriva il Natale, Assessore, perché altrimenti qui ogni giorno caciotta e salami per tutti sotto il nuovo brand della Giunta Appendino non ce li fate mancare, grazie davvero. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola alla Consigliera Ferrero. FERRERO Viviana L'Amministrazione procederà come scelta politica a non realizzare parcheggi in centro. Consigliere Lo Russo, se ne faccia una ragione. Parcheggi privati che non sono motivo... LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Consigliera, la invito a rivolgersi alla Presidenza. FERRERO Viviana Sì, la ringrazio. Parcheggi privati che non sono motivo di bene comune, Presidente, perché non è bene comune privatizzare e vendere solo a chi si può permettere il parcheggio. Una politica per pochi e non per tutti, parcheggi non condivisi, parcheggi che hanno tra l'altro creato una situazione di petizioni continue con raccolte di migliaia e migliaia di firme. Quindi, Presidente, lo dico sinceramente, io sono molto contenta oggi di sentire che si sta procedendo con una politica decisamente diversa, ma non solo diversa, riconoscibile. Ringrazio l'Assessore, quindi, per quello che sta facendo. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie, hanno chiesto la parola il Consigliere Iaria e poi il Consigliere Ricca. La parola al Consigliere Iaria. IARIA Antonino Non ricordo, chi aveva autorizzato quell'enorme palla in piazza Vittorio nella scorsa Amministrazione? Forse, è una delle tante palle da aggiungere al lavoro della vecchia Amministrazione. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie per il contributo nel merito. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Le palle piacevano a loro, ma anche voi non scherzate, visto quante ne avete raccontate fino adesso. Detto questo, se l'Amministrazione vorrà fermare quel parcheggio, lo dissi nello scorso mandato quando fu proposto e lo ripeto adesso, mi schiero al suo fianco perché chiaramente quella è un'opera che non va fatta, ma perché il contesto territoriale non lo permette e perché andrebbe a creare problemi. È chiaro, però, che bisogna iniziare a pensare a una risistemazione di corso Marconi, perché non si può pensare che rimanga così. Oggi c'è una pista ciclabile che non esiste, perché ha dei parcheggi a raso che sono inadatti alla sosta perché sono sottodimensionati. Io credo che una soluzione bisogna trovarla. Assessore Sacco, se vorrete andare nella direzione di fermare quel parcheggio, noi sosterremo questa vostra iniziativa, però vi chiediamo di fare qualcosa, perché corso Marconi non può rimanere così come è adesso. Detto questo, i parcheggi in centro se hanno un motivo di esistere ben vengano, perché, per come vedo io la città, le auto stanno meglio sotto terra che sopra, anche solo a livello estetico sicuramente è una soluzione migliore. È chiaro che vanno contestualizzati, ci sono dei posti dove possono stare e dei posti dove non devono esistere. Corso Marconi è uno di questi. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Carretto. CARRETTO Damiano Io intervengo solo per dire che non è che sempre un parcheggio interrato risolve i problemi, basta pensare a piazza Madama Cristina, hanno fatto un parcheggio interrato e non mi sembra che abbiano risolto e tolto le auto dalla superficie; piazza Vittorio, basta andarci in una qualunque sera del weekend e non mi sembra che il parcheggio interrato abbia risolto totalmente il problema, quindi non sempre un parcheggio interrato risolve il problema delle auto in superficie. Il problema vero è che le auto non devono arrivare in centro. Noi continuiamo a voler nascondere le auto sotto terra, quando il vero ragionamento da fare è quello di come non fare arrivare le auto in centro. Io sono contento che la Giunta si stia muovendo in questa direzione e spero che si vada avanti, spero che si lavori sulla ZTL, spero che si lavori su molte altre soluzioni, perché, ripeto, l'importante è che le auto non arrivino in centro, non che arrivino in centro e le nascondiamo sotto terra. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto C'erano due cose che la Giunta del Movimento Cinque Stelle aveva detto di voler evitare: da un lato, i centri commerciali e, dall'altro, i parcheggi in centro. Su una cosa, dove ci sono i capitalisti di mezzo, andate a ogni spron battuto, adesso addirittura ce ne saranno due solo oggi, e dall'altro lato, invece, dove ci sono i cittadini con le loro automobili, c'è la preclusione di entrare in centro, mi sembra una contraddizione. Poi, spiegherò perché, invece, a questo parcheggio, come già detto dal Consigliere Ricca, sono personalmente in appoggio alla posizione della Giunta, ma ritengo che rivedere la posizione perché non si possa entrare nel centro storico e parcheggiare la macchina sotto terra mi sembra una cosa fuori dal mondo, oppure voi presentate un piano serio in questo Consiglio Comunale, dalle bici che abbiamo ascoltato in Commissione alle linee metropolitane, che sia adeguato a fare in modo che la gente non abbia bisogno di servirsi di altro, ma avete voluto voi, con orgoglio, respingere anche l'ipotesi di lavorare dentro l'Osservatorio per recuperare due miliardi e mezzo che Delrio ha detto che saranno risparmiati dalla linea ad alta velocità di superficie. Due miliardi e mezzo, si fanno due linee di metropolitana. Almeno queste cose, per dare un minimo di lucidità e di coerenza a quello che voi dichiarate, cercate di tenerle vive. Cercate di fare davvero le due linee metropolitana e non di raccontarle soltanto. Voi ponete il limite ad altri e non gli date l'agevolazione, gli impedite di andare con la macchina in centro e non gli date l'agevolazione per avere un mezzo pubblico adeguato a trasferirsi in centro. Devo dire la verità, questo è un parcheggio, invece, che concordo con la Giunta nel merito della cosa che sia giusto non fare. Mi sembra assurdo abbattere tutti gli ippocastani che ci sono su quella filiera, per cui credo che sia ragionevole che la Giunta rifiuti di fare questa cosa. Anzi, sarei stato ancora più contento se anche il parcheggio di corso Galileo Ferraris fosse stato impedito e si fosse mantenuta la Galleria Maestrale all'interno delle strutture che erano vicino alla Fortezza. Ci sono parcheggi che non vanno e ci sono parcheggi che possono essere realizzati. Non riesco a capire perché ideologicamente si dica che questo non si può fare a nessun costo, visto che c'è l'esigenza di parcheggiare la macchina anche in centro. Oppure venite con un progetto, mostrate al Consiglio Comunale che c'è la possibilità concreta di fare in modo che quantomeno con la Metropolitana si abbiano tre linee di metropolitana adeguate a fornire a tutta Torino una transitabilità integrata e alternativa a quella dell'auto. Se non lo farete, mi sembra solo una stupidaggine quella invece di dichiararsi contrari a una agevolazione al cittadino che non trova dall'altro lato una risposta adeguata in termini di mezzi pubblici. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola all'Assessore Sacco. SACCO Alberto (Assessore) Anche io nutro una simpatia ricambiata per il Consigliere Lo Russo, ma trovo molto divertente il fatto che una volta siamo attaccati perché approviamo delle situazioni dove ci potrebbero essere dei danni erariali, danni al Comune e alla Città, e oggi invece siamo attaccati perché esponiamo la Città al rischio di subire dei danni e, quindi, onestamente non so quale sia la cosa giusta da fare perché tanto qualunque decisione viene presa c'è giustamente una posizione dove siamo in difetto. In questo momento, è stato detto in campagna elettorale ed è stato sempre ribadito, c'è una politica del Movimento Cinque Stelle nei confronti dei parcheggi, quello che ribadisco ancora e lo ribadisco tutti i lunedì come un mantra è che, essendo noi l'Amministrazione, dobbiamo guardare all'interesse e al bene di tutti i cittadini. Se una decisione comporta un danno importante per la Città, come abbiamo già dimostrato, non sottoponiamo la Città a questo rischio. Riguardo, invece, alla situazione dei mercatini di Natale, c'era un articolo sul giornale che evidenziava come la Corte Europea stabilisse la necessità di fare bandi per una serie di situazioni, quindi, la scelta di fare il bando per i mercatini di Natale era una scelta a livello teorico corretta. Sempre, quando si fanno i bandi e vince qualcuno, c'è il rischio che questo qualcuno lavori bene, molto bene, male, molto male. Quello che io ho detto è che, in questo caso, la scelta della Giunta è stata quella di farla di soltanto un anno proprio per evidenziare eventuali criticità. So che l'Ufficio Eventi si è incontrato con tutte le associazioni di categoria proprio per studiare per il prossimo anno degli eventuali correttivi, vedere che cosa si può fare di meglio, che cosa si può fare di peggio per cercare di migliorare la situazione. Mi dispiace se c'è qualcosa che non ha funzionato, era un rischio che si doveva correre e che, ahimè, si corre sempre quando si fa un bando, o si autorizza una determinata manifestazione. Sulla carta, io lo vedo nella mia poca esperienza di questi mesi, tutte le manifestazioni sono presentate come meravigliose, tutte le feste di via sono presentate come meravigliose e, poi, uno va a una festa di via e la trova meravigliosa, va ad un'altra festa di via e con lo stesso regolamento e la stessa presentazione sono due situazioni completamente diverse. Questa è la situazione che mi sembra che sia assolutamente comprensibile. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie, Assessore. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Lo Russo. Le chiederei solo di non parlare dei mercatini di Natale e se ritiene di dover approfondire questa interpellanza in Commissione. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano A questo punto, a fronte della risposta dell'Assessore Sacco direi proprio di sì, nel senso che noi ben ci guardiamo dal contestare l'Amministrazione e l'Assessore Sacco quando l'Amministrazione prosegue su una strada e la contestiamo, invece, quando se ne discosta. Noi siamo lineari, tutte le volte che fate le cose che avevamo impostato ci trovate d'accordo, quando vi spostate dalla linea ve lo segnaliamo. Da questo punto di vista, lo strumento è quello dell'interpellanza e glielo facciamo notare. Suggestivo, però, trovo il meccanismo per cui, ribadisco, ci siamo sciroppati la narrativa di Montanari sul viaggio in Palestina e nell'ambito di un'interpellanza su corso Marconi, Assessore Sacco, la ringraziamo che ha dato quello che avevamo chiesto e cioè le comunicazioni relativamente alla questione. La prossima volta vi pregheremo di raccordarvi un secondo, non guastava se noi facevamo un dibattito sul tema dei mercatini di Natale a fronte delle sue parole e, a questo punto, forse era un po' più ordinata la discussione. Da questo punto di vista, la ringrazio molto, ci riaggiorniamo però, Presidente, sul tema dei pertinenziali magari in Commissione, perché a fronte della risposta formale all'interpellanza, che non sapete quando ci spiegate cosa volete fare, a questo punto ne discutiamo nelle Commissioni competenti. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) È presente il Presidente della II Commissione Consiliare, il Consigliere Carretto, e quindi sarà lui poi a calendarizzare un approfondimento eventualmente sui pertinenziali e, se lui e la Commissione lo ritengono opportuno, anche sul tema specifico trattato da questa interpellanza generale. |