| Interventi |
| Comunicazioni del Vicesindaco: - "Missione in Palestina di una delegazione della Città di Torino". LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola, per le comunicazioni sulla trasferta in Palestina, al Vicesindaco. MONTANARI Guido (Vicesindaco) Sono onorato che il mio intervento sia stato preceduto da questa comunicazione del Consigliere Lo Russo. Capisco che a lui possa non interessare, ma devo dire che, invece, molti cittadini mi hanno chiesto - a parte che è stato riportato anche dalla stampa - e sono interessati alle sorti del popolo palestinese e anche a quello che andiamo a fare lì. Sono stato per cinque giorni con questa delegazione in Palestina, con un gruppo di funzionari del Comune di Torino; ho scoperto cose molto interessanti che non conoscevo e che sono state portate avanti dalla precedente Amministrazione, ma che riteniamo estremamente interessanti e utili. Tra gli incontri che abbiamo avuto (farò un breve elenco per non togliere troppo tempo al Consiglio) vorrei ricordare il Ministro del Governo locale, Hussein al-Araj, a Ramallah; abbiamo incontrato i rappresentanti dell'Associazione Custodia di Terra Santa, Padre Alliata, e la responsabile dell'Associazione Pro Terra Sancta, Carla Benelli; poi abbiamo incontrato il Vescovo Ausiliare e Vicario Generale del Patriarcato latino, Monsignor William Shomali, il Responsabile dei progetti di cooperazione e poi ancora il Sindaco di Hebron, Daoud Zatari, la Sindaca di Betlemme, Vera Baboun, e una serie di altre Istituzioni, tra cui il Sindaco di Beit Sahour, Hani al-Hayek, il Governatore di Betlemme, Jibrin al Bakri, il tutto con la consapevolezza e il sostegno del Console Sokolowicz, del suo addetto e del Consigliere La Rocca che fa da tramite tra Italia e Palestina. Questi tipi di incontri sono stati dovuti al bilancio di una serie di piani e di progetti di collaborazione e di cooperazione, alla chiusura di alcuni e alla continuazione di altri. In particolare, i progetti nei quali siamo stati coinvolti (sia per farne il bilancio, sia per, eventualmente, completarli) vengono da una serie di finanziamenti del Ministero, quindi, in realtà, il Comune di Torino non ha messo direttamente soldi in questi progetti di cooperazione, ha messo know-how, ha messo collaborazione degli Uffici e ha messo anche l'impegno a trasferire conoscenza sul posto. L'idea è che, invece di dare a qualcuno un pesce, è meglio insegnargli a pescare, ma forse è ancora un po' di più; più che insegnare a pescare, credo che il senso di questi progetti sia insegnare o dare gli strumenti per costruirsi la canna da pesca. È ancora un passaggio in più e, quindi, trasferire conoscenza, know-how e consapevolezza dell'importanza di alcuni atteggiamenti. Uno dei progetti ha a che fare con le energie rinnovabili e, quindi, con la possibilità di coibentare meglio gli edifici pubblici e installare pannelli fotovoltaici, mentre un altro riguarda la gestione delle risorse idriche, intese sia come acqua potabile, sia come gestione dei reflui e, quindi, delle acque utilizzate, con la ristrutturazione della rete di distribuzione e di trattamento dell'acqua. Il secondo è stato condotto attraverso la collaborazione della SMAT, mentre il primo attraverso la collaborazione di una società di ingegneria, Ai Engineering, piuttosto importante su scala torinese. Poi vi sono due progetti di tipo culturale che hanno riferimento con il riallestimento in Terra Santa del Terra Sancta Museum, che è un museo che accoglierà 400 vasi provenienti dall'Antica Farmacia dei Francescani, che, al tempo, era una delle migliori del mondo cristiano, e, soprattutto, ha vasi datati dal XVII secolo al XVIII secolo, come testimonianza della collaborazione e degli scambi reciproci fra repubbliche marinare e case regnanti, tra cui gli Stati italiani e i Savoia, da cui vengono molti di questi vasi. Questo progetto è stato portato avanti insieme all'Ordine dei Farmacisti e all'Università di Torino. Vi è ancora un altro progetto, portato avanti con la collaborazione del Centro di Restauro di Venaria Reale, che è quello del restauro dei mosaici antichi e moderni della Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi - qui siamo a Betlemme -, attraverso la formazione di giovani locali, il recupero di tecniche tradizionali e dunque sostanzialmente improntato alla conoscenza del patrimonio culturale locale. Questa è semplicemente una rapidissima scorsa di quello che è stato fatto in questi anni e di quello che si farà. C'è ancora un progetto sul mercato ortofrutticolo di Betlemme, che era gestito in modo abbastanza poco igienico e poco funzionale, ma con una serie di interventi è stato possibile progettare i nuovi servizi, gli uffici e, soprattutto, gestire in modo più efficiente, ecologicamente sostenibile ed igienicamente valido l'intero mercato ortofrutticolo. È chiaro che stiamo parlando di piccole gocce in un mare, perché la situazione del popolo palestinese è molto critica; conosciamo tutti la situazione in Medio Oriente, il conflitto, ormai permanente, tra il Governo di Israele e gli Stati autonomi palestinesi è molto presente, lo si percepisce viaggiando in questi posti. Sono stato a Ramallah, a Hebron, a Betlemme, a Gerusalemme e a Gerico ed è qualcosa di effettivamente molto presente la visione dal vero di come i palestinesi siano sottoposti a un controllo militare continuo e ad insediamenti molto invasivi anche nelle loro aree. La Città di Torino, a suo tempo, dopo gli accordi di Oslo, aveva avviato una serie di collaborazioni sia con Israele che con il popolo palestinese. Ritengo che sia la strada giusta per inserirsi in un dialogo tra queste realtà in conflitto, però credo che tra le due realtà in conflitto forse il popolo palestinese sia quello che più sta soffrendo, almeno in questo recente periodo, per quello che ho potuto verificare sul posto. Detto ciò, credo che sia giusto sostenere tutti i progetti di cooperazione che ha la Città di Torino, tra l'altro non solo in Israele e nei territori palestinesi, ma anche in altre parti del mondo. Mi sembra di poter anche dire che gli Uffici preposti alla cooperazione e all'internazionalizzazione siano molto preparati, con persone che non solo lavorano con competenza, ma con uno spirito di interesse e di sacrificio anche personale davvero notevole. La delegazione era composta da una decina di persone e, se qualcuno volesse approfondimenti o saperne di più, sono a disposizione. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Nel frattempo, ci ha raggiunto la Sindaca, che ringraziamo e salutiamo. Quindi, continuano positivamente le attività di cooperazione internazionale e la cooperazione decentrata. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Vorrei soltanto fare una segnalazione al Vicesindaco (poi, seguirà a breve un'interpellanza): a Torino, soprattutto nelle vie centrali, ultimamente sono apparsi molti manifesti con riferimenti antisemiti, manifesti scritti in arabo, e, quindi, vorremmo che ci fosse una presa di posizione da parte della Città rispetto a questi episodi. È facile parlare dopo un certo tipo di missione, quella che lei ha fatto, però è altrettanto importante mettersi nella condizione di avere il rispetto di tutti e di fare in modo che all'interno della nostra Città, che storicamente è una Città che accoglie ed è inclusiva, possano sparire questi manifesti. Le anticipo che seguirà un'interpellanza e, se vogliamo lavorare insieme su questo tema, ha tutta la mia disponibilità, Vicesindaco. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Mi voglio complimentare con la Giunta e con il Vicesindaco, perché credo che sia importante dimostrare che un popolo completamente abbandonato dalla storia, come quello palestinese, possa avere dei riscontri interessanti. Spero che queste cose siano utili e che possano avere un risvolto. In passato, l'Italia era un ponte di crocevia proprio per favorire l'intesa tra, da un lato, ebrei e israeliani e, dall'altro lato, palestinesi; che questo possa essere migliorato e incrementato anche grazie al contributo che la Città di Torino - se ho ben capito - ha già intavolato con la Giunta Fassino e che, oggi, perfeziona, credo che sia un fatto positivo per tutti. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Napoli. NAPOLI Osvaldo Mi associo, perché sono stato in Palestina due volte con la delegazione ufficiale del Parlamento italiano e, quindi, ho vissuto un'esperienza estremamente interessante. Aggiungo che il popolo italiano e gli italiani sono amati e, quindi, ben fatto e portiamo a casa quello che si può portare a casa per quanto riguarda i rapporti istituzionali, ma anche i rapporti commerciali tra la Città di Torino e le altre Città. Credo che sia importante continuare sotto questo aspetto e, da parte mia, avrete tutto l'appoggio possibile. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Vi ringrazio per questo supporto e questa concordia istituzionale. Le comunicazioni sono state effettuate. Comunico al Consiglio Comunale che l'Assessore Sacco, che si è impegnato a rispondere all'interpellanza generale sulla revoca del parcheggio pertinenziale di corso Marconi, ci ha avvisato che è in leggero ritardo, pertanto procediamo con l'esame degli atti iscritti all'Ordine del Giorno fino al suo arrivo. |