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| "Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione - Espressione della contrarietà della Città di Torino e atto di indirizzo all'Amministrazione" VERSACI Fabio (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201605736/002, presentata in data 1° dicembre 2016, avente per oggetto: "Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione - Espressione della contrarietà della Città di Torino e atto di indirizzo all'Amministrazione" VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Vicesindaco. MONTANARI Guido (Vicesindaca) La confusione di questo dibattito dimostra la difficoltà insita in questo tema nell'uscire dagli aspetti scientifici e dagli aspetti oggettivi, di razionalità e, come dire, appiattirsi su una serie di posizioni tendenzialmente ideologiche. Anche io non ho niente contro l'ideologismo, sia chiaro, però il vero problema è che da 20 anni a questa parte non si è mai discusso se era da fare o meno, a partire da una serie di dati, si è semplicemente discusso di farla e di come farla. Questo è il percorso che è stato seguito da tutti i Governi, dagli organi di informazione principali, non c'è stata una vera possibilità di un dibattito reale, scientifico; tanto meno a Torino, che, bene o male, come è stato richiamato, è al centro delle vicende, anche per le ricadute inevitabili che ci saranno sulla città. Bene, a Torino non si è mai parlato in termini scientifici di quest'opera. Io ricordo solo una manifestazione scientifica interessante fatta dal Politecnico di Torino, con 300 partecipanti, dove ci fu una grande adesione a una critica sui dati eccetera; un solo partecipante all'assemblea si schierò decisamente per il sì, il professore Barbieri, che è dentro all'Osservatorio; credo che il Consigliere Lo Russo ricordi quel momento. Ricordo anche che Luca Mercalli ha tentato di fare una trasmissione a livello nazionale sui pro e i contro del Tav, ma non ci è riuscito, nel senso che la trasmissione è stata spostata alle ore 23.00, il sì non ha partecipato e si è rifiutato di dibattere; dopodiché, lui è stato estromesso dalle trasmissioni televisive nazionali. Ricordo che lo scrittore Luca Rastello, che è mancato un paio di anni fa, per me era un amico, è stato l'unico che ha trovato spazio sulle pagine di Repubblica, su un doppio paginone, dove ha provato semplicemente a fare il percorso famoso Lisbona-Kiev, dimostrando che non esisteva nulla di questo percorso, che in gran parte era semplicemente frutto di fantasie e di progetti faraonici assolutamente inesistenti e, dunque, ha aperto una qualche contraddizione nel mondo culturale e scientifico del tempo. Anche lui, però, è stato chiaramente emarginato. Mi piacerebbe ricordare anche un altro docente del Politecnico, Giorgio Faraggiana, che è mancato, che aveva sollevato più volte dati in merito a quest'opera. Ricordo ancora, lo ha già detto la Consigliera Artesio, il documento firmato dai circa 300 docenti, ma forse mi sbaglio (io ero, modestamente, tra quelli), nel quale non si diceva che l'opera è sbagliata o è giusta, si diceva studiamola, entriamo nel merito, approfondiamo i dati. Si diceva questo, ma anche questo è stato emarginato. E poi è stato buffo che forse proprio il Consigliere Lo Russo richiamasse il fatto che chi sollevava il problema era un tecnico No Tav. Non eri più un tecnico, ma diventavi No Tav. Se provavi a esprimere un parere contrario, basato più o meno sui fatti, non eri più uno scienziato, un tecnico o un docente, ma eri un No Tav. E, allora, in quanto No Tav ,emarginato dal consesso politico, pseudoscientifico e via. Quindi, la farò molto breve, perché effettivamente sono stati toccati tantissimi punti e credo che ormai purtroppo il tema sia diventato molto politico, fatto molto di idee e non di fatti. Però vorrei richiamare una brevissima vostra attenzione su un tema culturale che è stato sollevato più volte. Lo ha sollevato proprio il Consigliere Napoli, se non sbaglio (che adesso è impegnato, ma magari dopo mi ascolterà), che ricordava come nell'Ottocento è stato realizzato il traforo del Frejus. Conosco molto bene la vicenda del traforo del Frejus, è stata la più alta e importante opera di ingegneria nel mondo dell'ingegneria italiana: 12 km di tunnel scavati nella viva roccia, con attrezzature assolutamente all'avanguardia, inventate dai nostri tecnici appositamente per questa opera. Un'opera straordinaria, che ha dato un impulso straordinario ai commerci, allo sviluppo industriale, allo sviluppo produttivo, allo sviluppo anche della società, proprio in termini sociali. Bene, eravamo a fine Ottocento. Signori, i tempi sono cambiati, forse non abbiamo più bisogno di spostare tonnellate di merci da un paese all'altro, forse abbiamo bisogno di spostare byte, che è un'altra cosa; abbiamo bisogno di spostare informazioni, idee, concetti, abbiamo bisogno di spostare l'innovazione attraverso queste cose; non è più il momento che le mucche italiane vadano in Francia e quelle francesi tornino in Italia, non è più quello il momento, non serve questo. A noi serve una Linea ferroviaria diffusa sul territorio, non so se vi siete resi conto, ma mi piacerebbe confrontare questo dato con chi è pregiudizialmente a favore dell'alta velocità, che più si è sviluppata l'alta velocità in Italia, più si sono depauperate le Linee brevi, le Linee del pendolarismo, le Linee dei 50 - 100 chilometri. Io non sono contro l'alta velocità, ci mancherebbe, sono stato un mese in Giappone e ho goduto dell'alta velocità giapponese che, però, guarda caso, è strettamente connessa tra percorsi lunghi, percorsi brevi e Metropolitana, tutto è insieme, tutto è legato con scarti millimetrici e di secondi, non di minuti. Ora, è questa la realtà dei fatti, noi siamo in questa società, in questa situazione. Quindi credo che dovremmo lottare per spostare i soldi del TAV sulle Linee del ferro. Noi abbiamo una straordinaria regione lineare, la Liguria, che ha un binario ferroviario e tutti quelli che si recano in Liguria d'estate sanno cosa vuol dire fare le colonne in fila sulle autostrade, con problemi di parcheggio nei paesi liguri. La Liguria è una regione che avrebbe semplicemente bisogno di due binari, una da una parte e uno dall'altra. VERSACI Fabio (Presidente) Vicesindaco, la invito a concludere. MONTANARI Guido (Vicesindaca) Solo due parole nel merito. Purtroppo, il Consigliere Napoli ha citato alcuni passi della lettera di Foglietta, il Presidente dell'Osservatorio Torino-Lione. Bene, questa lettera è l'espressione proprio della falsificazione, perché lui in alcuni passaggi non dice se è vero o non è vero che c'è una riduzione della quantità dei trasporti, ma semplicemente dà dei dati grezzi, parla di tot tonnellate che passano tra Ventimiglia e non so dove eccetera. Quindi, di nuovo non entra nel merito. Poi chiude (questo è ridicolo, forse il Consigliere Napoli non l'ha letta bene) dicendo che gli obiettivi dell'Osservatorio sono di entrare nel merito del progetto eccetera; l'Amministrazione può anche, discrezionalmente, esprimersi sulla progettazione preliminare, cioè sul progetto. Cioè qui dentro non ci stai se sei contro. Quindi, mi raccomando che le cose siano chiare. Quindi è ovvio che io sollecito un'attenzione a questi temi e credo che la mozione proposta sia più che condivisibile e assolutamente da portare avanti. Chiedo scusa per i tempi. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Sindaca. SINDACA Ringrazio tutti i Consiglieri per il dibattito, che credo sia stato interessante, anche se credo sia stato davvero un peccato che non si sia potuto procedere con un Consiglio Comunale aperto, dove avremmo potuto sentire le ragioni del sì e del no a confronto. So bene che un Sindaco non può bloccare l'opera, l'ho detto in campagna elettorale più volte, l'ho detto anche in conferenza stampa e lo ridico qui. Però questo è un atto che ha una grande valenza politica, è un atto di cui sono molto orgogliosa e che voterò con grande fierezza, perché la Città di Torino dice no alla Torino-Lione. Questo è un messaggio che non può essere ignorato dal Paese e dall'Europa. È un atto politico di grandissima importanza. Le ragioni del mio no (mi spiace che non si siano potute affrontare anche nel merito, confrontandole con quelle del sì), ribadisco, non sono assolutamente ideologiche, ma sono frutto di un'analisi costi-benefici. Noi viviamo in una società, in un momento, purtroppo, dove le risorse sono scarse e i bisogni sono forti; quindi, abbiamo bisogno di dare attenzione ai bisogni primari. La Torino-Lione alta velocità non dà una risposta ai bisogni primari, i costi sono maggiori dei benefici. È un'opera inutile, dannosa. Quindi, oggi, voterò sì a questa proposta di mozione, per riaffermare la posizione della Città di Torino. L'Osservatorio, come diceva la Consigliera Paoli, prima di me, sostanzialmente ha come primo elemento, per poterne farne parte, di essere favorevoli all'opera. Beh, io credo che questa maggioranza e questo Consiglio non abbia questa posizione. Aggiungo di più, non ha alcun ruolo formale, l'Osservatorio non approva progetti, non firma autorizzazioni, non eroga compensazioni, come è giusto che sia. Quindi, ribadisco, ringrazio davvero tutti i Consiglieri che sono intervenuti. Spiace che alcune forze di opposizione non abbiano voluto apporre quella firma sulla proposta di mozione che avrebbe permesso un confronto utile per tutta la cittadinanza, affinché ciascuno potesse, in qualche modo, formarsi l'opinione, per chi non l'aveva già formata. Credo che oggi sia veramente un momento importante per la città e un segnale forte, perché, per quanto so bene che un Sindaco non possa iniziare un'opera e non la possa bloccare, è un segnale che non può essere ignorato da chi dovrà prendere delle decisioni importanti che hanno impatto sulla vita di tutti noi. VERSACI Fabio (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione di accorpamento degli emendamenti presentati dai Consiglieri Ricca e Morano: Presenti 26, favorevoli 25, contrari 1. La proposta di accorpamento degli emendamenti è approvata. VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 245. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 245: Presenti 27, contrari 25, favorevoli 1. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 245 è respinto. VERSACI Fabio (Presidente) Non essendoci richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 32, contrari 6, favorevoli 26. La proposta di mozione è approvata. |