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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 27
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2016-05392
"TESTO UNICO PARTECIPATE" D.LGS. N. 175 DEL 19 AGOSTO 2016. INDIRIZZI PER LE MODIFICAZIONI DEGLI STATUTI DELLE SOCIET? A CONTROLLO PUBBLICO DELLA CITT? DI TORINO.
Interventi
"'Testo Unico Partecipate' D. Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016. Indirizzi per le
modificazioni degli Statuti delle Società a controllo pubblico della Città di Torino".

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201605392/064,
presentata dalla Giunta Comunale in data 23 novembre 2016, avente per oggetto:

"'Testo Unico Partecipate' D. Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016. Indirizzi per le
modificazioni degli Statuti delle Società a controllo pubblico della Città di Torino".

VERSACI Fabio (Presidente)
Comunico che in data 1/12/2016 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati 4 emendamenti di Giunta e 97 da parte dei Consiglieri Ricca e
Morano.
La parola alla Sindaca.

SINDACA
Devo dire che sono un po' stupita dall'ostruzionismo, anche perché la proposta di
deliberazione è stata ampiamente illustrata in Commissione e non c'è stato nessun
intervento di merito, prendo atto. Si tratta di un recepimento di una normativa del Testo
Unico delle partecipate, per cui dobbiamo adempiere adeguando gli Statuti. In
particolare, in questa deliberazione si prende atto di tutti gli Statuti che riguardano le
nostre partecipate dirette e indirette, in particolare si escludono due partecipate: FSU,
che stiamo gestendo a parte perché, come sapete, riguarda anche il Comune di Genova e
quindi stiamo lavorando insieme per modificare, ovviamente, l'assetto dello Statuto, e
SMAT in quanto soggetto che ha deciso di emettere delle obbligazioni sul mercato e,
quindi, non è soggetta obbligatoriamente a questo Testo Unico delle partecipate.
La deliberazione, che, peraltro, è anche urgente, perché, alla luce dei provvedimenti,
dobbiamo adempiere entro il 31 dicembre, prende atto delle indicazioni inserite
all'interno del Testo Unico, riguarda sia gli adeguamenti facoltativi sia gli adeguamenti
obbligatori. Ci sono tutti gli Statuti modificati che possono essere visti nel dettaglio, ci
sono peraltro anche due allegati, per facilitare la lettura: un allegato riguarda gli
indirizzi per gli adeguamenti obbligatori e, quindi, che sono stati messi
obbligatoriamente, una seconda delibera, invece, che dà gli indirizzi per quanto riguarda
gli adeguamenti facoltativi. In questo caso, ad esempio, si parla di permettere di
utilizzare nuovi strumenti digitali per quanto riguarda lo svolgimento dell'assemblea,
quindi televideo conferenze, per quanto riguarda invece gli adeguamenti obbligatori, ad
esempio, c'è il tema dei compensi, si fa riferimento al Collegio Sindacale, sono
semplicemente adempimenti normativi. Mi spiace che anche su questo ci sia
ostruzionismo, perché onestamente non ne capisco la ragione anche alla luce della
discussione che è stata fatta in Commissione dove nessuno ha sollevato questioni.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Prima una nota politica sulla questione dell'ostruzionismo. Il Partito Democratico non
sta presentando ostruzionismo non perché non ve ne siano le esigenze, Sindaca. Noi
abbiamo avuto ruoli diversi per cinque anni e, come lei sa, io ho sempre nell'altra veste
che rivestivo personalmente, insieme ai miei Colleghi, considerato l'ostruzionismo una
normale e, anzi, per certi versi, anche utile arma in mano alle minoranze.
L'ostruzionismo ha un senso nella misura in cui c'è un rapporto non positivo rispetto
alla dinamica con cui si gestisce l'Aula.
Io la inviterei, piuttosto se vuole non in Aula, non oggi, ci facciamo una chiacchierata
su questo punto nella prossima Conferenza dei Capigruppo, a stabilire delle nuove
regole di ingaggio dal punto di vista politico, perché il suo Assessore che ha la delega ai
rapporti con il Consiglio, quando viene direttamente, ma anche quando non viene
direttamente, sta avendo nella Conferenza dei Capigruppo nei confronti delle minoranze
consiliari un atteggiamento eccessivamente prevaricante. Questo produce due effetti: il
primo è quello che alcune forze politiche, come la Lega Nord, producano emendamenti
ostruzionistici a prescindere; io, onestamente, come lei non condivido in generale
l'esigenza di fare ostruzionismo sul merito di una deliberazione di questo tipo, però
forse qualche ragionamento in ordine a una diversa gestione della maggioranza
consiliare nei confronti delle prerogative regolamentari andrebbe fatta.
Sul piano del merito specifico della deliberazione, ovviamente è un adempimento di
Legge, è un testo di Legge che questo Paese attendeva da tanti anni e che il Governo ha
approvato dopo un'amplissima discussione parlamentare che aveva in alcuni fari politici
la sua genesi e, cioè, in qualche modo, la proliferazione di società partecipate da parte
delle Amministrazioni locali e delle Amministrazioni Regionali, in qualche modo
principi di inefficienza che andavano adeguati o, comunque, superati e che avevano,
proprio in quest'ottica, una dinamica di riforma, di esigenza riformatrice che il Testo
Unico sulle partecipate ha introdotto.
Noi, non oggi, perché non lo faremo oggi, ma al prossimo Consiglio, verosimilmente
approveremo questa deliberazione, che, in virtù di questo disposto legislativo, mette
ordine rispetto agli Statuti. Però, l'occasione è ghiotta politica, perché ci consente di
fare anche un ragionamento un po' più largo rispetto a quella che è la strategia sulle
società partecipate, perché, ovviamente, noi con la deliberazione di oggi, banalmente,
adeguiamo gli Statuti a previsioni normative; il problema di cui continuiamo a non
vedere l'orizzonte è la strategia dell'Amministrazione da lei guidata, Sindaca, rispetto
ad altre problematiche che hanno le nostre partecipate, che invece sono problematiche
che non si risolvono banalmente, ancorché non sia banale il lavoro in questione, con una
modifica statutaria, ma che richiedono esigenze e strutturalità di azione nell'ambito
delle quali l'unica strategia è stata quella di non toccare nulla, nel senso che non
abbiamo compreso, sia in fase di discussione delle linee programmatiche, ma poi negli
atti successivi - questa è l'ennesima deliberazione di modifica statutaria in adempimenti
di Legge - qual è la strategia sulle partecipate e ci farebbe piacere, veda lei modi e
tempi, capirla. Va bene cambiare gli Statuti, va bene adeguarli alle normative, il
problema delle nostre partecipate, però, non è l'adeguamento normativo dello Statuto.
Ci sono partecipate, ovviamente, che hanno grandi margini di recupero di efficienza ed
è stato iniziato un lavoro che sarebbe utile proseguire, ci sono partecipate che vertono in
strutturali crisi economico-finanziarie, ci sono partecipate che non rispecchiano più, a
nostro modo di vedere, l'esigenza di una partecipazione diretta del Comune, rispetto a
funzioni che avevano generato la partecipazione del Comune nell'ambito della
compagine azionaria, ma che evidentemente oggi hanno esaurito sotto questo profilo la
loro funzione.
Cogliendo l'occasione della discussione su questa deliberazione, che tocca adempimenti
normativi, la invitiamo a farci sapere, alla luce di questi primi mesi, ormai ci
avviciniamo verso il sesto mese (fosse una gravidanza saremmo già verso un momento
in cui potenzialmente il nascituro potrebbe anche nascere senza particolari conseguenze,
quindi attendiamo fiduciosi il sesto mese) che coinciderà con la fine di questo anno
bisestile, che è stato foriero di soddisfazioni per qualcuno e certamente non per tutti,
però prima o poi cerchiamo anche di entrare nel merito di una strategia di partecipate
che ci farebbe piacere conoscere. Anche perché continuiamo ad assistere ad
affermazioni molto roboanti in Aula da lei, da parte dell'Assessore Rolando e
soprattutto dal Movimento Cinque Stelle, sul fatto che c'è un prima, che è quello che
state gestendo adesso, lo vediamo sull'urbanistica, sul Bilancio, sulle partecipate, e poi
ci sarà il meraviglioso paradiso del dopo, cioè del Bilancio 2017. Nel Bilancio 2017,
che tutti attendiamo come l'Eden, quindi conseguentemente dove lì avremo veramente
modo di dare sfogo a tutto quello che adesso è stato represso in questi mesi di
gravidanza dolorosa e difficile, raccomandiamo di avere un'attenzione particolare
rispetto a questo importante tema che, a nostro modo di vedere, proprio in virtù della
maggioranza granitica che la sostiene, in cui non si articola dialettica critica in senso
positivo per la Città, potrebbe essere utile, Sindaca, che lei compia delle azioni
importanti e su questo non è detto che il Partito Democratico non le possa anche dare
una mano, come peraltro sta facendo nell'attuazione del programma del Partito
Democratico in campo urbanistico, magari scopriremo che anche sotto il profilo delle
partecipate che dipendono da lei troverà convergenza. Quindi, non sottovaluti questo
sostegno politico che le fornisco a nome del gruppo del PD rispetto a delle strategie di
razionalizzazione delle partecipate, ci pensi sotto l'albero di Natale e, magari, nel nuovo
anno, quando questo bambino, ancorché prematuro, sarà nato magari troverà inaspettati
doni di collaborazione rispetto alla sua strategia di cui al momento, però, non
individuiamo l'orizzonte.

VERSACI Fabio (Presidente)
Dichiaro chiuso il termine per la presentazione degli emendamenti e porteremo la
proposta di deliberazione al primo Consiglio utile.
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