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| "'Testo Unico Partecipate' D. Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016. Indirizzi per le modificazioni degli Statuti delle Società a controllo pubblico della Città di Torino". VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201605392/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 23 novembre 2016, avente per oggetto: "'Testo Unico Partecipate' D. Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016. Indirizzi per le modificazioni degli Statuti delle Società a controllo pubblico della Città di Torino". VERSACI Fabio (Presidente) Comunico che in data 1/12/2016 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 4 emendamenti di Giunta e 97 da parte dei Consiglieri Ricca e Morano. La parola alla Sindaca. SINDACA Devo dire che sono un po' stupita dall'ostruzionismo, anche perché la proposta di deliberazione è stata ampiamente illustrata in Commissione e non c'è stato nessun intervento di merito, prendo atto. Si tratta di un recepimento di una normativa del Testo Unico delle partecipate, per cui dobbiamo adempiere adeguando gli Statuti. In particolare, in questa deliberazione si prende atto di tutti gli Statuti che riguardano le nostre partecipate dirette e indirette, in particolare si escludono due partecipate: FSU, che stiamo gestendo a parte perché, come sapete, riguarda anche il Comune di Genova e quindi stiamo lavorando insieme per modificare, ovviamente, l'assetto dello Statuto, e SMAT in quanto soggetto che ha deciso di emettere delle obbligazioni sul mercato e, quindi, non è soggetta obbligatoriamente a questo Testo Unico delle partecipate. La deliberazione, che, peraltro, è anche urgente, perché, alla luce dei provvedimenti, dobbiamo adempiere entro il 31 dicembre, prende atto delle indicazioni inserite all'interno del Testo Unico, riguarda sia gli adeguamenti facoltativi sia gli adeguamenti obbligatori. Ci sono tutti gli Statuti modificati che possono essere visti nel dettaglio, ci sono peraltro anche due allegati, per facilitare la lettura: un allegato riguarda gli indirizzi per gli adeguamenti obbligatori e, quindi, che sono stati messi obbligatoriamente, una seconda delibera, invece, che dà gli indirizzi per quanto riguarda gli adeguamenti facoltativi. In questo caso, ad esempio, si parla di permettere di utilizzare nuovi strumenti digitali per quanto riguarda lo svolgimento dell'assemblea, quindi televideo conferenze, per quanto riguarda invece gli adeguamenti obbligatori, ad esempio, c'è il tema dei compensi, si fa riferimento al Collegio Sindacale, sono semplicemente adempimenti normativi. Mi spiace che anche su questo ci sia ostruzionismo, perché onestamente non ne capisco la ragione anche alla luce della discussione che è stata fatta in Commissione dove nessuno ha sollevato questioni. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Prima una nota politica sulla questione dell'ostruzionismo. Il Partito Democratico non sta presentando ostruzionismo non perché non ve ne siano le esigenze, Sindaca. Noi abbiamo avuto ruoli diversi per cinque anni e, come lei sa, io ho sempre nell'altra veste che rivestivo personalmente, insieme ai miei Colleghi, considerato l'ostruzionismo una normale e, anzi, per certi versi, anche utile arma in mano alle minoranze. L'ostruzionismo ha un senso nella misura in cui c'è un rapporto non positivo rispetto alla dinamica con cui si gestisce l'Aula. Io la inviterei, piuttosto se vuole non in Aula, non oggi, ci facciamo una chiacchierata su questo punto nella prossima Conferenza dei Capigruppo, a stabilire delle nuove regole di ingaggio dal punto di vista politico, perché il suo Assessore che ha la delega ai rapporti con il Consiglio, quando viene direttamente, ma anche quando non viene direttamente, sta avendo nella Conferenza dei Capigruppo nei confronti delle minoranze consiliari un atteggiamento eccessivamente prevaricante. Questo produce due effetti: il primo è quello che alcune forze politiche, come la Lega Nord, producano emendamenti ostruzionistici a prescindere; io, onestamente, come lei non condivido in generale l'esigenza di fare ostruzionismo sul merito di una deliberazione di questo tipo, però forse qualche ragionamento in ordine a una diversa gestione della maggioranza consiliare nei confronti delle prerogative regolamentari andrebbe fatta. Sul piano del merito specifico della deliberazione, ovviamente è un adempimento di Legge, è un testo di Legge che questo Paese attendeva da tanti anni e che il Governo ha approvato dopo un'amplissima discussione parlamentare che aveva in alcuni fari politici la sua genesi e, cioè, in qualche modo, la proliferazione di società partecipate da parte delle Amministrazioni locali e delle Amministrazioni Regionali, in qualche modo principi di inefficienza che andavano adeguati o, comunque, superati e che avevano, proprio in quest'ottica, una dinamica di riforma, di esigenza riformatrice che il Testo Unico sulle partecipate ha introdotto. Noi, non oggi, perché non lo faremo oggi, ma al prossimo Consiglio, verosimilmente approveremo questa deliberazione, che, in virtù di questo disposto legislativo, mette ordine rispetto agli Statuti. Però, l'occasione è ghiotta politica, perché ci consente di fare anche un ragionamento un po' più largo rispetto a quella che è la strategia sulle società partecipate, perché, ovviamente, noi con la deliberazione di oggi, banalmente, adeguiamo gli Statuti a previsioni normative; il problema di cui continuiamo a non vedere l'orizzonte è la strategia dell'Amministrazione da lei guidata, Sindaca, rispetto ad altre problematiche che hanno le nostre partecipate, che invece sono problematiche che non si risolvono banalmente, ancorché non sia banale il lavoro in questione, con una modifica statutaria, ma che richiedono esigenze e strutturalità di azione nell'ambito delle quali l'unica strategia è stata quella di non toccare nulla, nel senso che non abbiamo compreso, sia in fase di discussione delle linee programmatiche, ma poi negli atti successivi - questa è l'ennesima deliberazione di modifica statutaria in adempimenti di Legge - qual è la strategia sulle partecipate e ci farebbe piacere, veda lei modi e tempi, capirla. Va bene cambiare gli Statuti, va bene adeguarli alle normative, il problema delle nostre partecipate, però, non è l'adeguamento normativo dello Statuto. Ci sono partecipate, ovviamente, che hanno grandi margini di recupero di efficienza ed è stato iniziato un lavoro che sarebbe utile proseguire, ci sono partecipate che vertono in strutturali crisi economico-finanziarie, ci sono partecipate che non rispecchiano più, a nostro modo di vedere, l'esigenza di una partecipazione diretta del Comune, rispetto a funzioni che avevano generato la partecipazione del Comune nell'ambito della compagine azionaria, ma che evidentemente oggi hanno esaurito sotto questo profilo la loro funzione. Cogliendo l'occasione della discussione su questa deliberazione, che tocca adempimenti normativi, la invitiamo a farci sapere, alla luce di questi primi mesi, ormai ci avviciniamo verso il sesto mese (fosse una gravidanza saremmo già verso un momento in cui potenzialmente il nascituro potrebbe anche nascere senza particolari conseguenze, quindi attendiamo fiduciosi il sesto mese) che coinciderà con la fine di questo anno bisestile, che è stato foriero di soddisfazioni per qualcuno e certamente non per tutti, però prima o poi cerchiamo anche di entrare nel merito di una strategia di partecipate che ci farebbe piacere conoscere. Anche perché continuiamo ad assistere ad affermazioni molto roboanti in Aula da lei, da parte dell'Assessore Rolando e soprattutto dal Movimento Cinque Stelle, sul fatto che c'è un prima, che è quello che state gestendo adesso, lo vediamo sull'urbanistica, sul Bilancio, sulle partecipate, e poi ci sarà il meraviglioso paradiso del dopo, cioè del Bilancio 2017. Nel Bilancio 2017, che tutti attendiamo come l'Eden, quindi conseguentemente dove lì avremo veramente modo di dare sfogo a tutto quello che adesso è stato represso in questi mesi di gravidanza dolorosa e difficile, raccomandiamo di avere un'attenzione particolare rispetto a questo importante tema che, a nostro modo di vedere, proprio in virtù della maggioranza granitica che la sostiene, in cui non si articola dialettica critica in senso positivo per la Città, potrebbe essere utile, Sindaca, che lei compia delle azioni importanti e su questo non è detto che il Partito Democratico non le possa anche dare una mano, come peraltro sta facendo nell'attuazione del programma del Partito Democratico in campo urbanistico, magari scopriremo che anche sotto il profilo delle partecipate che dipendono da lei troverà convergenza. Quindi, non sottovaluti questo sostegno politico che le fornisco a nome del gruppo del PD rispetto a delle strategie di razionalizzazione delle partecipate, ci pensi sotto l'albero di Natale e, magari, nel nuovo anno, quando questo bambino, ancorché prematuro, sarà nato magari troverà inaspettati doni di collaborazione rispetto alla sua strategia di cui al momento, però, non individuiamo l'orizzonte. VERSACI Fabio (Presidente) Dichiaro chiuso il termine per la presentazione degli emendamenti e porteremo la proposta di deliberazione al primo Consiglio utile. |